Il volume indaga il concetto di entropatia (Einfühlung), centrale nel pensiero di Edith Stein, nell’orizzonte della fenomenologia, mostrando il modo in cui si costituiscono l’individuo e la comunità. Attraverso un’analisi sistematica delle principali opere steiniane, l’entropatia è interpretata come un vissuto sui generis, caratterizzato da una presentificazione non-originaria, non riducibile a una semplice forma di partecipazione emotiva, che consente l’accesso all’esperienza dell’altro. In questa prospettiva, il volume mette in luce la correlazione tra entropatia, individuo e comunità, mostrando come tali elementi non costituiscano realtà separate, ma momenti costitutivi di una struttura dinamica e necessaria. Si propone così una rilettura sistematica dell’antropologia steiniana, evidenziando come l’essere umano si costituisca nella relazione con l’altro, nella sua irriducibile alterità. Il volume, infine, riconsidera l’entropatia come condizione necessaria per la costituzione dell’individuo e della comunità, offrendo una nuova prospettiva sistematica e fondativa nel dibattito contemporaneo sull’intersoggettività e sulla comunità.
L'esperienza spirituale di Padre Pio è stata caratterizzata da una profonda e tenera devozione mariana espressa anche nell'Epistolario. Il Rosario per lui è il pane quotidiano, la contemplazione, la meditazione, la costante preghiera di intercessione. Lo definisce sintesi della nostra fede, esplosione della nostra carità, sostegno della nostra speranza. La preghiera dei misteri dei Rosario e le brevi riflessioni di Padre Pio aiutano a contemplare il volto di Gesù e alimentano nei cuori la fiducia, la speranza e l'impegno per la pace.
Il Sommo Pontefice Francesco, dando seguito ad alcuni orientamenti già posti dal Suo predecessore, è intervenuto più volte, fin dall'inizio del Pontificato, sull'amministrazione economica della Curia romana. Ora tali innovazioni normative si collocano nel nuovo contesto offerto dalla riforma della Curia romana stabilita dalla Costituzione apostolica Praedicate Evangelium. Il libro, che raccoglie gli atti del Convegno della Facoltà di Diritto Canonico San Pio X tenutosi il 22 marzo 2023, si propone di approfondire gli aspetti innovativi così introdotti di carattere istituzionale e concernenti l'attività economica della Santa Sede, nel contesto economica-finanziario internazionale e a servizio delle finalità proprie della Chiesa universale e delle Chiese particolari.
Se un tempo il potere era un’entità visibile, incarnata in monarchi, Stati o istituzioni, oggi si presenta come una forza disincarnata e onnipresente. Non risiede in un palazzo, ma in una rete, in un algoritmo, in un’infrastruttura di dati che attraversa i confini nazionali e invade la sfera privata. È il potere computazionale. È capace di modellare le nostre opinioni, le nostre abitudini e persino la nostra identità. Non si impone con la forza o la legge, ma attraverso la persuasione, la predizione e il controllo. Ci sfida a ridefinire concetti come libertà, giustizia e democrazia perché i dati sono la nuova moneta e gli algoritmi i nuovi legislatori. Non appartiene a un solo attore, ma è frammentato tra le grandi aziende tecnologiche, i governi e gli individui che lo usano per scopi diversi. Come possiamo assicurarci che sia usato per il bene collettivo e non per gli interessi di pochi? Di fronte a un potere così vasto e pervasivo, l’etica della tecnologia non è un semplice accessorio, un’appendice morale da aggiungere a posteriori, ma la condizione necessaria per garantire la coesistenza democratica e la giustizia sociale. Paolo Benanti affronta con grande chiarezza e organicità questi temi scrivendo un libro indispensabile per capire il nuovo, e sempre mutevole, volto del potere.
Aldo Moro, figura centrale della storia repubblicana, attraversò da protagonista le grandi stagioni politiche italiane: costituente rigoroso e determinante, cattolico democratico, leader della DC, meridionalista lucido e statista di respiro internazionale. Guidato da una profonda ispirazione cristiana, vissuta nel rispetto della laicità, e da una raffinata cultura giuridica e filosofica, Moro univa ascolto, mediazione e straordinaria capacità di leggere in profondità la realtà. Artefice del centro-sinistra e poi della solidarietà nazionale, lavorò coerentemente sempre per allargare l’area democratica nel governo del Paese, consapevole della fragilità del sistema italiano. Fedele all’Europa, all’Alleanza atlantica e all’apertura verso Mediterraneo e Paesi emergenti, concepiva la mediazione come strumento di progresso e coesione. La sua lezione, oggi più che mai, offre un metodo: politica come comunità, responsabilità, umanità e ricerca di sintesi alte. Prefazione di Pier Ferdinando Casini.
L'Ordo romanus I è il più antico testimone completo giunto fino a noi della celebrazione eucaristica papale a Roma. Si tratta di un testo risalente alla seconda metà del VII secolo e che è stato tramandato tramite manoscritti romani e gallicani. Il presente volume avvia allo studio di questa fonte attraverso diverse prospettive: i saggi introduttivi permettono al lettore di districarsi in mezzo alle complesse vicende della Roma dell'epoca (K. Ginter) e a quelle che hanno dato origine agli ordines e, dunque, al testo stesso (F. Bonomo), per poi entrare nello specifico della descrizione della celebrazione (L. ?ak) e di alcuni degli elementi teologici che emergono dalla lettura dell'Ordo (G. Zaccaria). Il cuore del volume è costituito dalla traduzione all'italiano con il testo originale a fronte, che permette anche a chi non ha familiarità con la lingua latina di accostarsi a questo importante documento liturgico. Infine una concordanza verbale (A. Toniolo) permette a chi si dedica agli studi di teologia liturgica e non solo, di accedere al testo da un punto di vista differente ma altrettanto importante.
Un episodio strano, misterioso, narrato nel Vangelo di Giovanni, funge da filo rosso di questo libro: un personaggio pressoché ignoto, Natanaele, si mostra piuttosto scettico su Gesù, che gli viene presentato come il messia; eppure, non appena questi gli confida: «Ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi» (Gv 1,48), Natanaele inizia a credere in lui. Perché? Cos’è avvenuto? Chi era davvero la persona seduta sotto il fico? Risponde Candiard: quella persona sei tu, sono io, è ciascuna e ciascuno di noi che sogniamo di vivere finalmente la nostra vita in pienezza.
La nostra vita sociale, intellettuale, amorosa, è sempre e soltanto la ricerca e il perseguimento della vita vera. Fino alla luminosa evidenza che la vita che desideriamo e la vita che Dio vuole per noi sono una cosa sola.
In queste pagine Candiard, esplorando la routine grigia e opaca della quotidianità anonima, ne svela lo sfavillio segreto che è barlume di eternità. Grande lezione – al tempo stesso umile e sapiente, semplice e alta – di spiritualità, sulla scia dei grandi maestri di sempre.
Quando si parla della celebrazione eucaristica, il punto di partenza tende a essere quello del presidente della celebrazione. Questo libro, invece, assume il punto di vista del fedele al duplice scopo di: essere uno strumento per il popolo di Dio, affinché possa in autonomia accedere a un percorso semplice ma consistente di formazione alla celebrazione eucaristica; essere una guida per tutti coloro chiamati a tenere percorsi di catechesi e formazione sulla messa. Oggi, infatti, le persone faticano molto a partecipare a qualcosa di cui non capiscono il senso: da qui anche molta della disaffezione che provano i fedeli verso le nostre liturgie. Comprendere meglio le dinamiche che sono insite nella celebrazione può aiutare popolo di Dio e ministri a non aver bisogno di creatività selvaggia ma piuttosto a vivere al meglio ciò che la celebrazione già offre.
Per ripensare la forma del mondo. Un dialogo filosofico su disordine globale e ordini possibili. La politica contemporanea vive della tensione irriducibile tra la potenza della tecnica, volta a omologare il globo ai propri protocolli astratti e la resistenza dei grandi spazi politici, impegnati a difendere il proprio residuo potere sovrano. In questo scontro, in cui tutti gli imperi, compreso quello americano, sembrano perdere il controllo del proprio destino, il Kaos diventa la forma stessa del mondo. Anche la geopolitica, che mira a organizzare realisticamente i rapporti internazionali, lo assume come condizione di partenza, mai del tutto superabile, da cui però può nascere un ordine possibile. Ma quale? La politica riuscirà a fronteggiare le potenze congiunte della tecnica e dell'economia, che insidiano la sua stessa presenza? I due saggi che compongono questo libro interrogano tali questioni nella loro genealogia profonda e nel loro sviluppo epocale, mettendo allo scoperto le irresolubili aporie che ne discendono.
A partire dal IV secolo, con i Padri del deserto, nasce la preghiera monologica, forma breve ed efficace che diventerà, nei monasteri di Gaza, del Sinai e sul Monte Athos, la preghiera del Cuore o esicasmo. È una pratica contemplativa di preghiera incessante che coinvolge corpo, mente e spirito e conduce all’esichia: la pace interiore che apre alla gioia e trasfigura la vita spirituale. Molti cristiani desiderano avvicinarsi alla meditazione ma non sanno come iniziare. Questo testo, ricco di citazioni patristiche e spirituali, offre non solo la dottrina dell’esicasmo ma anche un metodo semplice per cominciare, facendo della meditazione il cuore della vita interiore. In appendice, l’autore propone dodici esercizi sperimentati nei Gruppi di meditazione cristiana per imparare a meditare ed entrare più pienamente nella vita.
Prosegue la Collana degli Insegnamenti di Papa Francesco. Al suo interno sono raccolti in ordine cronologico discorsi, omelie, catechesi e tutta la sua attività istituzionale dal 1° Gennaio 2018 al 30 Giugno 2018.