«Ho riconosciuto in queste pagine qualcosa che nel mio minister di predicazione sento come urgente: la necessità di restituire alla spiritualità francescana la sua forza originaria, quella capacità di toccare il cuore delle persone con la semplicità disarmante del Vangelo. Non un Francesco da museo, dunque, ma il Francesco vivo, quello che ancora oggi può prendere per mano chiunque desideri camminare verso il mistero di Dio e verso il meglio della propria umanità.
Dieci parole. Potrebbe sembrare poco per raccontare un gigante dello spirito come il Poverello di Assisi. Eppure, proprio qui sta l'intuizione felice di questo percorso: nella scelta di non dire tutto, ma di dire l'essenziale. Letizia, dall'amaro al dolce, povertà, fraternità, minorità, Laudato si', vedere e credere, contemplazione e restituzione, dialogo, croce: sono come dieci lampade che illuminano il cuore semplice e e profondo della spiritualità francescana, e al tempo stesso dieci porte attraverso le quali ciascuno di noi è invitato a entrare» (dalla Prefazione di Roberto Pasolini).
Francesco ha accompagnato Mazzolari durante tutta la sua vita e, come un innamorato lontano, don Primo ha intessuto con gli scritti e la testimonianza del Santo d’Assisi una corrispondenza fatta di prediche, meditazioni e articoli. Al centro di ogni testo c’è il Vangelo, la carica rivoluzionaria della Parola che rimette sempre al centro la povertà, unica via per la vera libertà. A ottocento anni dalla morte di Francesco, questa raccolta di dieci scritti fra i molti che Mazzolari gli ha dedicato ricorda come, per entrambi, la forza della Parola non è mai affidata solo alla predicazione ma va sempre testimoniata con le scelte, a volte scomode, di chi ha vissuto l’esperienza cristiana come un «ribelle obbediente». Prefazione di Felice Accrocca.
In occasione del 97° compleanno di fr. Modestino e a due anni e mezzo dalla sua morte, le Edizioni Padre Pio da Pietrelcina pubblicano la biografia scritta da una sua figlia spirituale.
Viaggio nell’anima di san Francesco d’Assisi. Perché, di fronte alla malattia, alla cecità incalzante e al corpo ormai stremato, Francesco non si lascia abbattere dalla sofferenza? Come arriva a concepire il Cantico delle Creature, una delle poesie più luminose e potenti mai composte per celebrare la bellezza del Creato e la presenza di Dio? Ricco di spunti storici e riflessioni francescane, l’autore conduce il lettore alla scoperta di come Francesco abbia saputo attingere, proprio nella debolezza, alla fonte inesauribile di luce e speranza. Un libro che non parla solo di un santo: un invito a credere che anche nelle nostre prove più dure possa nascere qualcosa di straordinario. Introduzione di fra Carlos A. Trovarelli
Le riflessioni di Carlo Carretto hanno accompagnato il cammino spirituale di intere generazioni. Io, Francesco, opera della maturità, occupa un posto particolarmente rilevante. Alla scuola di Francesco d’Assisi, Carretto ci conduce attraverso una narrazione intensa e autentica oltre l’esteriorità delle gesta eroiche, verso l’esperienza più profonda che anima la vita cristiana: l’incontro con Gesù e la scoperta della vita povera. Il libro diventa così un invito radicale alla sobrietà e all’essenzialità, capace di orientare lo sguardo alla fraternità universale, alla cura del creato e all’amore autentico per il prossimo. In un’epoca di incertezza e omologazione, il messaggio di Francesco risuona più attuale che mai. Quest’opera è un viaggio dentro la verità cristiana, una guida per chi prova a vivere pienamente tutte le dimensioni della vita, un dono che può ispirare e orientare il cammino di chi cerca.
La figura di Francesco è decisiva nella storia della Chiesa e dell'Occidente. Si tratta di liberarlo da false credenze e pregiudizi. Bisogna però partire dalle fonti biografiche e dagli scritti autografi. Lí troviamo la verità della sua esperienza. Francesco rimane a tutti gli effetti un personaggio "eccessivo", estremo nelle scelte e nella proposta. La figura di Francesco d'Assisi è decisiva nella storia non solo della Chiesa ma di tutto l'Occidente e oltre. Pur essendo Francesco ormai semplificato fino quasi a sfiorare la banalità, egli rimane a tutti gli effetti un personaggio "eccessivo", estremo nelle scelte e nella proposta. Luigi Maria Epicoco e Giuseppe Forlai cercano, in questo libro, di liberare Francesco da alcune false credenze e dai pregiudizi. Bisogna iniziare a parlare di lui partendo dalle fonti biografiche ma soprattutto dagli scritti autografi. Lí troviamo la verità dell'esperienza del Santo e abbiamo l'occasione di liberarci da quei miti che iniziarono a proliferare senza misura con il protestantesimo anglosassone del secolo scorso.
Ogni giorno dell’anno con San Francesco. I pensieri del santo tratti dalle sue opere,per la prima volta direttamente dalle Fonti Francescane,sono presentati al lettore in modo tematico e scanditi giorno per giorno,secondo il calendario. Un modo semplice ed efficace per leggere, probabilmente per molti la prima volta, gli scritti di San Francesco, assaporandone la profondità e la semplicità quotidianamente. Un'occasione per conoscere la spiritualità e la carica profetica del grande santo di Assisi,Patrono d’Italia,celebrato dalla ricorrenza liturgica il 4 ottobre.
Piccolo nella mole ma vastissimo nello sguardo, questo libro di Christian Bobin è una meditazione luminosa sulla vita a partire dalla figura di san Francesco d’Assisi. Muovendo da un versetto del libro di Tobia — Il giovane partì insieme con l’angelo e anche il cane li seguì — Bobin ricrea, con la forza dell’immaginazione poetica, un Francesco inatteso: non l’eroe né il santo edificante, ma il "cane vagabondo e festoso", libero, vicino ai vangeli e alle creature più umili. Lontano da ogni intento biografico, l’autore tratta Francesco con familiarità e affetto, facendone un uomo-albero, fiore, vento e terra, un mistico senza malinconia che canta la piccolezza e l’infanzia del mondo, fino all’incontro finale con "sorella morte". Un libro essenziale e poetico, capace di aprire uno spazio di contemplazione e di stupore, dove san Francesco diventa figura universale di libertà, gioia e fraternità.
Il volume è stato concepito come uno strumento teologico-pastorale per il Centenario della Pasqua di san Francesco (1226-2026) al fine di presentare la figura di Francesco d’Assisi, quale uomo ancora "vivo" oggi. Dopo un breve inquadramento di carattere generale, che mette in luce la figura del Santo, l’attenzione si concentrerà su alcune caratteristiche proprie della sua esperienza spirituale: egli, infatti, in quanto uomo "convertito", "evangelico", "ecclesiale", "missionario" è "attuale". In conclusione si cercheranno di cogliere nella sua esperienza alcuni elementi significativi per il rinnovamento della Chiesa nel Terzo Millennio.
Durante la Seconda guerra mondiale, mentre il regime fascista sfrutta l'immagine di san Francesco come il più italiano dei santi e il più santo degli italiani, don Primo Mazzolari riscopre la poesia del Cantico delle creature: «se l'amore fa il poeta, i santi sono i più grandi innamorati». Si propongono qui, per la prima volta raccolte in volume, le Elevazioni sul Cantico, meditazioni spirituali e poetiche uscite nel 1941 sulla rivista «Azione Francescana», insieme alla sintesi, inedita, di una predicazione su Francesco e Chiara tenuta a Reggio Emilia nel 1953. La poesia del santo di Assisi non è, per Mazzolari, innanzitutto letteratura, ma spiritualità vissuta e, in particolare di fronte a scenari di guerra, richiamo a una fraternità cosmica.
Francesco e Chiara d'Assisi rappresentano due figure decisive nella storia della Chiesa. La loro vicenda personale mescolata con l'avventura del Vangelo ha lasciato una traccia indelebile nel vissuto di tanti cristiani.Chiave di lettura del racconto della storia di Francesco e Chiara, è la loro umanità e quell'apparente normalità dentro cui è accaduta la straordinarietà della loro storia: Francesco con la trasformazione in gratitudine della sua vita e Chiara con la rivoluzionaria esperienza di una donna nel cuore del Medioevo.Epicoco ci consegna il suo sguardo esistenziale e contemporaneo su Francesco e Chiara, due modelli di libertà interiore anche per le inquietudini dell'uomo moderno.In un piacevolissimo dialogo l'autore riflette su come sia possibile oggi vivere una fede autentica, gratuita e rivoluzionaria.In queste pagine sono raccolte due conferenze di Luigi Maria Epicoco tenute nella Basilica di Sant'Antonio a Padova nel 2023 e 2024.
I "Fioretti" sono una raccolta di cinquantatré episodi della vita di san Francesco e dei suoi compagni, redatti da un autore toscano rimasto anonimo, nella lingua volgare del tempo, tra il 1370 e il 1390. Egli ha usato come fonte una serie di miracoli ed esempi del Santo, composta una cinquantina di anni prima in lingua latina dal frate marchigiano Ugolino di Monte Santa Maria. Al corpo dei "Fioretti" sono solitamente accomunate le cinque "Considerazioni" sulle stimmate del Poverello, scritte dallo stesso autore toscano dei "Fioretti", che ha utilizzato come fonti le biografie del Celano e di san Bonaventura da Bagnoregio. I "Fioretti" e le "Considerazioni" ci presentano lo spirito, candido e poetico, del francescanesimo.