
«Ho riconosciuto in queste pagine qualcosa che nel mio minister di predicazione sento come urgente: la necessità di restituire alla spiritualità francescana la sua forza originaria, quella capacità di toccare il cuore delle persone con la semplicità disarmante del Vangelo. Non un Francesco da museo, dunque, ma il Francesco vivo, quello che ancora oggi può prendere per mano chiunque desideri camminare verso il mistero di Dio e verso il meglio della propria umanità.
Dieci parole. Potrebbe sembrare poco per raccontare un gigante dello spirito come il Poverello di Assisi. Eppure, proprio qui sta l'intuizione felice di questo percorso: nella scelta di non dire tutto, ma di dire l'essenziale. Letizia, dall'amaro al dolce, povertà, fraternità, minorità, Laudato si', vedere e credere, contemplazione e restituzione, dialogo, croce: sono come dieci lampade che illuminano il cuore semplice e e profondo della spiritualità francescana, e al tempo stesso dieci porte attraverso le quali ciascuno di noi è invitato a entrare» (dalla Prefazione di Roberto Pasolini).
La genesi di questo libro risale a un evento di importanza storica: nel 2019, ad Abu Dhabi, papa Francesco e l'imam Ahmad Al-Tayyeb hanno sottoscritto il Documento sulla fratellanza per la pace mondiale e la convivenza comune. È un accorato appello ai cattolici e ai musulmani di tutto il mondo, insieme agli altri credenti e ai non credenti, a costruire relazioni fraterne e a ripudiare ogni forma di violenza. In Italia, giovani cristiani e musulmani hanno raccolto questo invito. Nell'amicizia e nell'ascolto, condividendo il pasto e il lavoro, la riflessione e il gioco, ospitandosi nelle case e nella preghiera, hanno dato vita a un progetto pionieristico di dialogo. L'Autore, frate cappuccino, è stato tra gli ideatori di questo progetto e oggi lavora proprio ad Abu Dhabi, presso l'Abrahamic Family House, dove ebrei, cristiani e musulmani lavorano insieme con pari dignità e responsabilità.
Una delle caratteristiche della società occidentale post-moderna è la secolarizzazione: un segno del declino della religione nelle nostre vite, certo, ma anche occasione per una riscoperta autentica della fede. In questo contesto, il Cristianesimo è costretto a confrontarsi con altre spiritualità, in una società che è ormai plurireligiosa. Come interpretare tale pluralità nel discernimento ai fini di una nuova evangelizzazione? Fra Stefano Luca risponde a questa domanda focalizzandosi sulle relazioni cattolico-islamiche concernenti le spinose questioni missiologiche di dialogo, annuncio e conversione. Al cuore del libro, l'esperienza di Francesco d'Assisi, ovvero il suo atteggiamento durante lo storico incontro a Damietta nel 1219 con il sultano d'Egitto. Lo straordinario stile del Poverello nel dialogo, annuncio e conversione costituisce l'origine di una nuova categoria che qui viene definita «integrazione integrale», asse portante di un'inedita «teologia delle differenze» della quale in questo libro sono descritti i fondamenti biblici, teologici e carismatici.

