È possibile conciliare spiritualità e vita quotidiana? Lavoro e preghiera? Quanto la preghiera può aiutare nel lavoro e quanto il lavoro può diventare esso stesso "preghiera"? Si può ritrovare la serenità nel turbine degli impegni ed eliminare lo stress che affligge molte delle nostre giornate? Gli autori, monaci dell'abbazia benedettina di Münsterschwarzach, in Germania, riflettono su questi temi e rispondono a queste pressanti domande facendo riferimento alla Regola di san Benedetto e al motto ora et labora. Il cammino verso Dio, verso la completezza e l'integrazione tra spiritualità e quotidianità si può intraprendere a partire dalla preghiera e dalla benevolenza nei confronti di chi ci circonda. È un itinerario lungo, anche faticoso, ma che vale la pena percorrere. "Chi cerca Dio non deve ritirarsi dalla vita quotidiana, ma lasciare che questa venga permeata e trasformata dalla preghiera e dalla meditazione. In questo modo, il motto benedettino ora et labora può aiutarci a vivere una vita spirituale che non abbandona il mondo per giungere a Dio, ma che trova Dio in ogni cosa." (Anselm Grün - Fidelis Ruppert)
Cosa succede quando chi non sapeva quasi nulla dell'argomento si ritrova, quasi per caso, accanto a un esorcista? Frate Alfonso, con il suo stile ironico, schietto e disarmante, racconta la sua incredibile esperienza nel mondo degli esorcismi. Tra sorrisi, dubbi, domande teologiche e situazioni al limite dell'assurdo, scoprirà che, paradossalmente, proprio gli indemoniati lo stanno convertendo. Come dice l'autore, questo non è un trattato di demonologia, ma una testimonianza autentica, vissuta, capace di mostrare la realtà complessa e sorprendente della presenza del male nella storia e nelle persone e, insieme, dell'azione della grazia divina. Un viaggio che sfida i pregiudizi e, mescolando sacro e profano, ci insegna che la fede non è una faccenda solo teorica, ma piena di umanità e fragilità, da non tenere lontana quando fa paura, ma da abbracciare con forza e tenerezza. Se pensi di sapere tutto sugli esorcismi, preparati a vedere le cose sotto una luce nuova. Perché, alla fine, il vero vincitore non è mai il demonio, ma la misericordia di Dio.
Il ricorso gerarchico è un'impugnazione mite, modesta; non gli appartengono tutte le formalità e le opposizioni di un processo giudiziale; è fondato sulla fiducia che il Superiore, di fronte alle ragioni addotte, può riconsiderare la decisione già presa. Solo dopo aver esperito il ricorso gerarchico si apre la via al processo giudiziale, al contenzioso amministrativo presso il Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica. Lo scopo del testo è innanzitutto pratico: illustrare come nella Chiesa il ricorso gerarchico si propone, come si evolve nel procedimento e come si conclude con la decisione del Superiore. La trentennale esperienza dell'Autore presso la Segnatura Apostolica ha mostrato quanta distanza si crei in molti canonisti tra il richiamo ai principi supremi del diritto canonico e la mancata conoscenza delle più elementari procedure per agire nell'ordinamento della Chiesa. Il testo conserva il carattere di appunti per le lezioni che l'Autore tiene da anni alla Facoltà di Diritto Canonico della Pontificia Università Gregoriana.
Fin dall'inizio, in Gen 1,1, «Quando in principio Dio creò il cielo e la terra...», la Bibbia ebraica introduce il lettore nella sua modalità espressiva più rilevante: quella narrativa. Se il racconto della Bibbia si inscrive nella grande tradizione dei racconti umani, mettendo in atto gli universali dell'arte narrativa, se ne distingue anche per alcuni tratti particolari, legati alla singolarità del suo progetto. Dopo una rapida premessa alla storia di questo approccio, si caratterizza il modello narrativo della Bibbia e si presentano gli elementi costitutivi della sua arte di raccontare. Un capitolo dedicato al carattere composito della letteratura biblica offre un raccordo con il metodo storico-critico, impostazione che ha segnato l'esegesi biblica in maniera notevole. Nel capitolo finale si riflette sulla dimensione storiografica della Bibbia ebraica e si mostra come l'arte di raccontare molte storie sia legata alla sua pretesa di raccontare la Storia.
Il quattordicesimo volume della collana Catechesi in immagini è dedicato al profondo legame che c'è tra Avvento e al Natale. Cristo, protagonista centrale di entrambi gli eventi, coinvolge nella sua venuta ciascuno di noi e l'intero creato, connettendo il tempo di attesa e la gioia della sua nascita. Monsignor Martinelli, con il suo stile chiaro e profondo, guida i lettori a riscoprire il significato autentico di queste celebrazioni. Il volume unisce testo e immagini in un approccio originale: grazie a slide in PowerPoint, parole e illustrazioni si completano a vicenda, offrendo un'esperienza immersiva e arricchente.
Papa Luciani, Giovanni Paolo I aveva tratti significativi del profilo francescano, come testimonia quanto disse da patriarca di Venezia, pronunciando l'omelia nel 750esimo anniversario della morte del Poverello: Nella Chiesa dei suoi tempi, che aveva bisogno di molta riforma, egli aveva imboccato il metodo giusto della riforma. Amore appassionato a Cristo: vivere come lui, di lui, applicando il Vangelo, aderire a Lui come fosse presente, è stato il suo programma. Francesco non era solo uomo che pregava Cristo, era un uomo fatto preghiera. Per se stesso scelse la povertà e alla povertà fece larghissima propaganda. Mai però, la separò dall'umiltà. Quando Cristo volle rendere visibile la sua mitezza in terra, mandò Francesco. Andrea Tornielli ci offre un profilo inedito del papa che veniva dal bellunese, dimostrando quanto Luciani fosse un segno interprete del francescanesimo.
Il libro raccoglie brevi riflessioni su temi di vita quotidiana: situazioni che procurano sofferenza a sé o agli altri, condizioni per costruire relazioni sociali positive, virtù e atteggiamenti che rendono serena la vita. L'obiettivo di questa pubblicazione è un sobrio richiamo ad aspetti e problemi di vita per individuare suggerimenti e scelte concrete che possano favorire il benessere personale. Le riflessioni contenute in queste pagine si collocano all'interno di una visione cristiana della persona e della vita, perché tenendo lo sguardo rivolto verso Dio si impara da lì la vera umanità: vivere autenticamente da cristiani è il modo migliore per realizzare in pienezza la propria umanità.
Le parole del Papa emerito Benedetto XVI raccolte nel libro ci introducono alla riflessione e alla contemplazione del mistero divino della incarnazione del Figlio di Dio nella storia umana.
Stigmate che sanguinano misteriosamente, apparizioni in luoghi lontani, guarigioni inspiegabili, profumi celesti, estasi… la vita di Padre Pio da Pietrelcina continua ancora oggi a interrogare credenti e studiosi di tutto il mondo. Questo libro offre un percorso chiaro, documentato e ricco di testimonianze attraverso i principali fenomeni mistici che hanno accompagnato l'esistenza del frate cappuccino. Dalle stigmate, segno visibile della sua partecipazione alla Passione di Cristo, alla bilocazione, dai doni di lettura dei cuori alle profezie, il lettore scoprirà come questi eventi non fossero semplici episodi straordinari, ma strumenti attraverso i quali Padre Pio guidava, consolava e conduceva a Dio le anime che gli venivano affidate. In queste pagine si intrecciano spiritualità, storia e teologia, offrendo un viaggio nel mistero di uno dei santi più amati e discussi del Novecento
Umile prete napoletano, povero e perseguitato, ma ricchissimo di fede: questo libro racconta la vita e la spiritualità di don Dolindo Ruotolo (1882- 1970), sacerdote che amava definirsi solo "o’ viecchierielle d'a Madonna".Sospeso, frainteso e provato duramente, don Dolindo rispose alle croci con un abbandono totale alla Volontà di Dio, che ha lasciato alla Chiesa nella celebre preghiera: Gesù, pensaci Tu. Cuore del libro è il suo rapporto unico con la Madonna, madre, maestra e consolatrice, da lui cantata come Immacolata, Madre di Dio e Madre nostra a cui dedicò trattati, preghiere, meditazioni e perfino il suo ultimo respiro. Maria fu la sua Maestra, la sua protezione contro le insidie del demonio, la sua fonte di luce nelle tenebre interiori, la sua forza nei momenti di prova. Miracoli, conversioni, intuizioni profetiche e testimonianze di grazie ricevute attraverso la sua intercessione completano il ritratto di questo sacerdote che veniva cercato dalla gente, amato dai poveri e in cui i peccatori trovavano pace.
Antonia e Andrea sono i giovani genitori di Carlo Acutis (nato a Londra nel 1991 e morto a Monza nel 2006). Carlo è stato beatificato il 10 ottobre 2020 da papa Francesco. E probabilmente sarà canonizzato a breve, perché è stato riconosciuto un miracolo operato per sua intercessione. In queste pagine-intervista Antonia e Andrea ripercorrono il cammino fatto con Carlo e ci confidano alcuni aspetti della loro esistenza quotidiana nella quale è maturata la fede di Carlo. Leggendo queste confidenze scopriremo che si tratta di un'esistenza, non straordinaria, ma comune e alla portata di tutti. Intervista con Giorgio Carbone.
Questo piccolo libro di don Marco Panero ha la capacità di "scavare nel pozzo" della tradizione della Chiesa per aiutarci a riscoprire le preghiere più popolari, quelle che comunemente chiamiamo "del buon cristiano", per offrircene una spiegazione chiara, lineare, accessibile a tutti e, allo stesso tempo, calda, intima, attenta alla vita. Come lo scriba sapiente, don Marco sa estrarre dal tesoro della Tradizione "cose nuove e cose antiche", per crescere nell'esperienza e nella pratica delle cose spirituali. Ne risulta un piccolo manuale di vita spirituale, che richiama, con finezza pedagogica, a un vissuto cristiano integrale. Tutti potranno trarre qualche perla da questo scrigno.(dalla Prefazione del Card. Angelo De Donatis)