Al suo interno sono raccolti in ordine cronologico discorsi, omelie, catechesi e tutta la sua attività istituzionale dal 1° gennaio 2019 al 30 giugno 2019.
Con sinteticità e chiarezza l’Autore presenta le ragioni teologiche utilizzate dal Documento Finale del Sinodo del 2024 per sostenere che la sinodalità è una dimensione costitutiva della Chiesa (nn. 12, 28). Il DF pone al vertice di tali ragioni teologiche il Battesimo, perché essendo ricevuto da tutti ed elevando tutti alla figliolanza divina, permette a tutti i cristiani di radunarsi insieme, testimoniare insieme, discernere insieme e camminare insieme verso una piena e visibile unità (nn. 15, 21). Per dar forza a questa sua affermazione, il DF sostiene che l’intero cammino sinodale si è svolto nella luce del magistero conciliare e che il Concilio Vaticano II è stato l’ispiratore di tutto il contenuto del DF (n. 5). Tale premessa, tuttavia, provoca non poca sorpresa nel lettore; non tutti concordano al riguardo, anzi, molti ne sono in pieno disaccordo, come dimostrano i numerosi dibattiti teologici sorti sul tema della sinodalità nel periodo postsinodale. Ecco allora la necessità di fare chiarezza, certi che le obiezioni sollevate in queste pagine possano aiutare il lettore a capire l’importanza del tema della sinodalità nella Chiesa e a fugare il rischio di possibili fraintendimenti.
L'elezione del cardinale Robert F. Prevost come pontefice, col nome di Leone XIV, ha suscitato immediatamente l'interrogativo su come il nuovo papa si sarebbe caratterizzato in rapporto al suo immediato e carismatico predecessore. Tra i pochi appigli disponibili per azzardare un pronostico, qualche curiosità si è appuntata sull'accostamento dei due nomi pontificali, che richiama suggestivamente il rapporto di discepolo e di fedeltà che aveva legato a Francesco d'Assisi il suo segretario e fidato compagno frate Leone. Le spiegazioni dello stesso Prevost hanno chiarito che il riferimento intenzionale era a papa Leone XIII, papa a cui viene riconosciuto l'avvio della dottrina sociale della Chiesa (dall'Introduzione)
Il titolo «Vivere insieme la speranza sulla soglia del dolore» riprende il passo biblico di Rm 5,5 proclamato a gran voce in questo Anno Santo 2025, dedicato alla speranza: «La speranza poi non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato». Un Giubileo che vuole fortemente sottolineare una delle tre virtù teologali, che per noi tutti cristiani, operatori sanitari e volontari, riecheggia ogni giorno nei servizi che svolgiamo accanto ai deboli e ai sofferenti. L’idea è stata quella di rappresentare, nella locandina del Convegno nazionale, una "soglia del dolore" visivamente evocata dalla roccia a picco, che rimanda alla sensazione di difficoltà, salto, incertezza, vertigine. Al baratro, fa però da contrappunto la luce che squarcia orizzontalmente la scena, con l’elemento dell’albero che apre alla vita. Viene dunque evidenziata la speranza che spinge ed incoraggia il sofferente a non demordere.
Se fin dalla creazione la natura del mandato all’umanità è quella di soggiogare la terra (cfr. Gen 1,28) e di coltivarla e custodirla (cfr. Gen 2,15), la rottura del rapporto con il Creatore diventa rottura del rapporto con la Creazione, al punto tale da arrivare alla rottura del rapporto con la terra (Laudato si’, 66), rendendola - per opera delle sue mani e della sua tecnologia - addirittura pericolosa per l’uomo stesso. Questo agile volume si inserisce in una consolidata storia di ricerca dedicata al tema del rapporto tra salute, ambiente e lavoro. Le voci sono diverse, si susseguono partendo dal principio espresso da papa Francesco che "tutto è in relazione". L’obiettivo non si ferma mai solo a denunciare, ma sempre anche - a partire dallo stare vicino alle persone che vivono una condizione di sofferenza - a incontrare, confrontarsi e dialogare con chi svolge attività di studio e di ricerca, come pure con chi riveste un ruolo istituzionale.
Prosegue la Collana degli Insegnamenti di Papa Francesco. Al suo interno sono raccolti in ordine cronologico discorsi, omelie, catechesi e tutta la sua attività istituzionale dal 1° Gennaio 2018 al 30 Giugno 2018.
Lettera di Giovanni Paolo II indirizzata a tutte le donne del mondo, scritta nel segno della condivisione e della gratitudine, mentre si preparava la IV Conferenza Mondiale sulla donna a Pechino nel 1995, promossa dall’Organizzazione delle Nazioni Unite. Nella lettera il Papa esprime il pensiero della Chiesa in difesa della dignità, del ruolo e dei diritti delle donne, parlando al loro cuore e alla loro mente. Giovanni Paolo II invitava le Nazioni Unite a valorizzare «il genio della donna» e «a mettere in luce la verità sulla donna».
Attento alle condizioni di vita di ciascuno, soprattutto dei più poveri, papa Francesco ha affidato a queste pagine un forte messaggio di speranza e di cambiamento: il Vangelo è vita nuova per tutti. I suoi insegnamenti e le sue riflessioni hanno intrecciato in modo originale l’annuncio cristiano e le grandi questioni sociali del nostro tempo, denunciando la logica dello scarto, dell’egoismo e del possesso senza limiti, e indicando la via di una cultura della responsabilità, del dialogo, dell’incontro e della solidarietà. Con parole semplici e radicali, emerge una visione di Chiesa vicina all’umanità ferita, capace di ascolto e di compassione. Un libro che raccoglie alcuni dei temi più cari al magistero di papa Francesco e che resta una voce profetica e attuale di fronte alle ferite della società contemporanea.
Testo ufficiale del primo documento magisteriale di Papa Leone XIV dedicato all’amore del cristiano verso i poveri. Un testo molto atteso dall’opinione pubblica, dai mass media, dai fedeli e lettori di tutto il mondo per co- noscere ancora più da vicino il nuovo Pontefice.
Dilexi Te è la prima esortazione apostolica di Papa Leone XIV, documento incentrato sull’amore verso i poveri, in continuità con l’enciclica Dilexit Nos di Papa Francesco. Un testo rivolto a tutti i cristiani. «Avendo ricevuto come in eredità questo progetto, sono felice di farlo mio - aggiungendo alcune riflessioni - e di proporlo ancora all’inizio del mio pontificato, condividendo il desiderio dell’amato Predecessore che tutti i cristiani possano percepire il forte nesso che esiste tra l’amore di Cristo e la sua chiamata a farci vicini ai poveri». «L’amore per i poveri è un elemento essenziale della storia di Dio con noi e, dal cuore stesso della Chiesa, prorompe come un continuo appello ai cuori dei credenti». Un’edizione speciale che si avvale della Guida alla lettura di Mons. Vincenzo Paglia.
L’Ufficio Nazionale per la pastorale della salute della Conferenza Episcopale Italiana vede tra i suoi più autorevoli interlocutori primari quanti operano in ambito sanitario nella cura della persona malata, al massimo livello di Federazioni nazionali. Questo volume raccoglie e organizza i contenuti dei tre Convegni che si sono succeduti nell’arco di un anno - organizzati insieme agli Ordini Nazionali - per il Giubileo della Speranza. L’oggetto dei tre Convegni, in una progressiva apertura da Italia ad Europa alla One Health, è stato la cura della persona che ha un bisogno di salute, letto nella totalità unificata del suo essere. Si è realizzato un mosaico di significati, rendendo evidente come sia aperto e praticabile un dialogo diretto tra le varie componenti del vivere umano. In una alta forma di simbolicità, la scienza medica, quella statistica e sociale e la dimensione spirituale si sono incontrate, si sono parlate, hanno praticato - e non solo cercato - linguaggi comuni.
Il primo messaggio di Papa Leone XIV in occasione del- la IX Giornata Mondiale dei Poveri che sarà celebrata domenica 16 novembre 2025. Il testo contiene un com- mento a firma di mons. Rino Fisichella, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, Sezione per le Que- stioni Fondamentali dell’Evangelizzazione nel Mondo.
Robert Francis Prevost nasce il 14 settembre 1955 a Chicago, negli Stati Uniti. Nel 1977 entra nel noviziato dell’Ordine di Sant’Agostino (O.S.A.) e il 29 agosto 1981 emette i voti solenni. Il 19 giugno 1982 è ordinato sacer- dote a Roma. In seguito per diversi anni è missionario in Perù. Nel 2001 viene eletto Priore Generale dell’Ordine di Sant’Agostino. Nel 2014 Francesco lo nomina vescovo della Diocesi peruviana di Chiclayo. Nel 2023 Papa Ber- goglio lo sceglie come Prefetto del Dicastero per i Vesco- vi e Presidente della Pontificia Commissione per l’Ameri- ca Latina. Lo stesso anno viene creato cardinale. È eletto Papa l’8 maggio 2025. Sceglie il nome di Leone XIV.