
Il titolo «Vivere insieme la speranza sulla soglia del dolore» riprende il passo biblico di Rm 5,5 proclamato a gran voce in questo Anno Santo 2025, dedicato alla speranza: «La speranza poi non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato». Un Giubileo che vuole fortemente sottolineare una delle tre virtù teologali, che per noi tutti cristiani, operatori sanitari e volontari, riecheggia ogni giorno nei servizi che svolgiamo accanto ai deboli e ai sofferenti. L’idea è stata quella di rappresentare, nella locandina del Convegno nazionale, una "soglia del dolore" visivamente evocata dalla roccia a picco, che rimanda alla sensazione di difficoltà, salto, incertezza, vertigine. Al baratro, fa però da contrappunto la luce che squarcia orizzontalmente la scena, con l’elemento dell’albero che apre alla vita. Viene dunque evidenziata la speranza che spinge ed incoraggia il sofferente a non demordere.
Il titolo scelto per il Convegno Nazionale 2024 «Dallo sfigurato al trasfigurato: un cammino di fede nella sofferenza (Lc 9,29)» rivela lo splendore della trasfigurazione in vesti bianchissime e l'oscurità della passione, con le tenebre su tutta la terra, la nudità, la morte del Crocifisso e la spoliazione della nostra fragile umanità. Momenti belli, dove ogni cosa appare semplice e affascinante; momenti di paura, sconforto e solitudine, dove tutto sembra perduto. Si tratta del chiaroscuro dell'esistenza umana, delle realtà narrate dalla storia della salvezza. Dall'alto dei cieli, Dio Padre onnipotente accoglie il nostro grido e il buio del dolore cede il passo alla luce della Risurrezione. Lo sforzo di ricoprire le nostre nudità, di colmare il vuoto esistenziale, cercando di passare dalla porta stretta, ci regala speranza, ci fa incontrare negli eventi della vita terrena, anche quelli più dolorosi, l'amore di qualcuno che ci è vicino, che si prende cura di noi e non ci abbandona. Il Santo Padre Francesco, nella Bolla di indizione dell'Anno Santo 2025 ce lo ricorda: «Spes non confundit» ... la speranza non delude!

