Il volume raccoglie le tre encicliche firmate da papa Ratzinger, rendendole accessibili al grande pubblico in formato tascabile e a prezzo contenuto. Il testo è fornito nella sola lingua italiana.
Un pellegrinaggio di pace e speranza nel cuore del conflitto: il racconto inedito e corale della visita dei Vescovi di Lombardia in Terra Santa a ottobre 2025, con le loro personali riflessioni per il dialogo, la pacificazione e la riconciliazione futura. Il viaggio è stato un atto disarmato di solidarietà e vicinanza alle comunità ferite. Oltre alle celebrazioni nei luoghi santi (Santo Sepolcro, Betlemme, Getsemani), il cuore del pellegrinaggio è stato l'ascolto e l'incontro diretto con i segni di speranza che resistono all'odio: dal Patriarca latino Cardinale Pizzaballa al Vicariato di San Giacomo, dalle suore che assistono i bambini audiolesi alle donne di un villaggio beduino, fino ai membri del Parents Circle - Families Forum (israeliani e palestinesi che hanno perso i propri cari). Il libro raccoglie le provocazioni e le riflessioni dei singoli Vescovi, offrendo una testimonianza corale di cristiani decisi a "stare in mezzo al conflitto" per intercedere per la pace. Con la consapevolezza che, dopo due anni di guerra, la pacificazione richiederà "nuove forme, nuovi linguaggi, nuove prospettive", questo testo si rivolge ai futuri pellegrini e a tutti coloro che, uniti spiritualmente intendono sconfiggere l’indifferenza e sostenere il difficile cammino verso il dialogo interreligioso e la riconciliazione sociale.
Breve storia del Concilio Vaticano II con i profili biografici di alcuni protagonisti fondamentali, in cui vengono delineati i punti-chiave dei vari documenti, ricordate le varie fasi delle assemblee e vengono presentate le diverse posizioni teologiche e sociali. La speranza non è solo quella di risvegliare curiosità ed interesse storico, ma di spronare ogni comunità e ogni cristiano a riprendere in mano almeno le quattro Costituzioni dogmatiche (Sacrosanctum Concilium, Lumen Gentium, Dei Verbum, Gaudium et Spes) in modo da assaporare la preziosa azione dello Spirito, che mai ricusa di suggerire alla Chiesa vie nuove ed efficaci per l'annuncio della Buona Notizia secondo i "segni dei tempi". Prefazione di mons. Luigi Bettazzi. Postfazione del card. Arrigo Miglio.
Gaudium et Spes è un testo dirompente; approvato nel 1965 al termine del concilio Vaticano II, impone di aprire la chiesa al confronto con il mondo. La «nuova stagione» sinodale trova la sua radice in questa consapevolezza della chiesa come «popolo di Dio», chiamata a divenire per tutti un luogo di dialogo e d’esperienza personale di Cristo. I contributi qui raccolti cercano di attualizzare il testo alle questioni di oggi e costituiscono un articolato approfondimento di quelle domande antropologicamente nodali che il concilio aveva colto e che, mediante il lavoro della SIRT, si è cercato di riportare alla luce per una ricezione più ampia e rinnovata.
L’autrice, Irene Catarella, è docente di Italiano e Storia, giornalista, poetessa e scrittrice. È rilevante notare che insegna anche Dottrina Sociale della Chiesa presso la Scuola di Teologia di base dell’Arcidiocesi di Agrigento, il che la qualifica sull’argomento specifico del libro. Recentemente è stata anche nominata Interlocutore Referente della PATH (Pontificia Accademia di Teologia). La prefazione del libro "La parola di dio che cambia la storia" è stata curata da Mons. Antonino Raspanti. Mons. Raspanti è una figura di rilievo nella Chiesa italiana: è il Vescovo di Acireale e, al momento della presentazione del libro, ricopriva anche l’incarico di Vice Presidente della CEI (Conferenza Episcopale Italiana).
La solitudine c’è sempre stata. Oggi è però diventata qualcosa di più grande, accentuata ed esasperata nei suoi risvolti negativi dal Covid-19. Il Tavolo sulla salute mentale istituito presso l’Ufficio Nazionale per la pastorale della salute ci orienta e guida nell’analisi, nella ricerca e nello studio delle diverse situazioni di solitudine, affrontate da molteplici angolature. Così, alla formulazione a più voci di proposte di risposta si accompagna l’esigenza profetica di leggere le circostanze per anticipare una serie di scenari: tanto per una progettualità pastorale, quanto a servizio del mondo sanitario, come pure per dare voce a tutti i sofferenti, a tutte le persone che non riescono altrimenti a trovare punti di riferimento. E non sorprenda la varietà di situazioni critiche prese in considerazione.
Prosegue la Collana degli Insegnamenti di Papa Francesco. Al suo interno sono raccolti in ordine cronologico discorsi, omelie, catechesi e tutta la sua attività istituzionale dal 1° luglio 2017 al 31 dicembre 2017.
Il dibattito sul tema del fine vita e le implicazioni di carattere religioso ed etico morale sono da lungo tempo al centro dell'attenzione dell'opinione pubblica. A tale riguardo la Pontificia Accademia per la Vita propone ai lettori un "Piccolo lessico del fine vita" che, attraverso una serie di voci esplicative e di approfondimento, per esempio dalle "cure palliative" e all' "eutanasia" ? rigorose concettualmente e che si avvalgono dei più recenti dati scientifici ? intende contribuire con un linguaggio comprensibile anche ai non addetti ai lavori, a chiarire e a saper utilizzare nel modo corretto i termini aiutando chi cerca di districarsi in queste tematiche. «In modo tale ? si sottolinea ? da ridurre almeno quella componente di disaccordo che dipende da un uso impreciso delle nozioni implicate nel discorso». Introduzione di Vincenzo Paglia.
"Dilexi te", titolo della prima Esortazione apostolica di Papa Leone XIV, significa "Ti ho amato" e riprende il versetto del libro dell’Apocalisse 3,9, una dichiarazione di amore da parte di Dio per una sua comunità cristiana, che non aveva alcuna rilevanza o risorsa ed era esposta alla violenza e al disprezzo. Papa Francesco, che, nell’Enciclica Dilexit nos, aveva approfondito l’amore divino e umano del Cuore di Cristo, stava preparando, negli ultimi mesi della sua vita, un documento sulla cura della Chiesa per i poveri e con i poveri, intitolato proprio Dilexi te, immaginando che Cristo si rivolga ad ognuno di loro dicendo: Hai poca forza, poco potere, ma "io ti ho amato" (Ap 3,9).Papa Leone, sentendo di aver ricevuto come in eredità questo progetto, si dichiara - all’inizio del documento - felice di farlo proprio, aggiungendo alcune sue riflessioni, per proporlo all’inizio del suo pontificato, "condividendo il desiderio dell’amato Predecessore che tutti i cristiani possano percepire il forte nesso che esiste tra l’amore di Cristo e la sua chiamata a farci vicini ai poveri".
Dilexi Te, ti ho amato, è la prima e attesissima esortazione apostolica di papa Leone XIV. Il testo mette al centro l’amore verso i poveri, in dialogo con la Dilexit nos di papa Francesco. È solo nella cura dei poveri che la chiesa può restare fedele al Vangelo, e in questa fedeltà le sue opere, le sue istituzioni e le sue esperienze diventano atti profondamente politici. La prefazione di don Mattia Ferrari nasce dall’incontro tra la sua testimonianza quotidiana al servizio dei migranti e quella di Francesco e Leone, che nei loro scritti consegnano un Vangelo vissuto prima ancora che pensato.
Leone XIV scrive una Esortazione apostolica portando a termine quanto papa Francesco stava preparando in continuità con la Dilexit nos. Il presente documento, ribadendo la cura della Chiesa per i poveri, immagina che Cristo si rivolga personalmente a ciascuno di essi, rivelando loro il suo amore e la sua vicinanza. Prefazione di Chiara Amirante
La prima esortazione apostolica di papa Leone XIV, simbolicamente firmata nella festa di san Francesco, viene presentata con una prefazione di fra Carlos Alberto Trovarelli, ministro generale dei francescani conventuali che evidenzia la spiritualità francescana sottesa al documento. Padre Giulio Albanese, missionario comboniano, uno dei massimi esperti sul tema della povertà ha curato l'Invito alla lettura.
Fra Carlos A. Trovarelli è ministro generale dei frati minori conventuali dal 2019. Giulio Albanese, missionario comboniano è direttore dell’Ufficio per le comunicazioni sociali e dell’Ufficio per la cooperazione missionaria del Vicariato di Roma. Ha fondato e diretto per molti anni l’agenzia di stampa Misna. Collabora con varie testate, fra cui Avvenire e L’Osservatore Romano. È anche membro del Consiglio per la Sezione per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali della Segreteria di Stato della Santa Sede. Le sue ultime pubblicazioni con EMP: Libera nos Domine. Sulla globalizzazione dell'indifferenza e sull'ignoranza dell'idiota giulivo (2020); Poveri noi! Con Francesco dalla parte dei poveri (2017).