
il valore del desiderio e`per la psicoanalisi essenziale se non, addirittura, essere la psicoanalisi stessa lo studio del desiderio". In questo saggio se ne approfondiscono i temi che caratterizzano questa manifestazione umana. " IL DESIDERIO E`FONDAMENTALMENTE LEGATO ALLE RAPPRESENTAZIONI, AI SIGNIFICATI CHE LE COSTITUISCONO, ALLE LORO ARTICOLAZIONI CHE PORTANO AL SENSO NEL PENSIERO E NEL LINGUAGGIO. DOPO FREUD SI SA CHE IL SOGNO RAPPRESENTA IL DESIDERIO E LA SUA REALIZZAZIONE E, SECONDO LA DOPPIA POTENZIALITA DELL'INCONSC IO, DI OBLIO, DI RIMOZIONE, O AL CONTRARTIO DI RISORGENZE SIGNIFICANTI. SE IL DESID ERIO PORTA CERTAMENTE ALLA SODDISFAZIONE DEI PIACERI, ESSO MIRA PERR ESSENZIALMENTE A UN SUPERAMENTO, GRAZIE AGLI EFFETTI DELLA NEGAZIONE, VERSO UN IGNOTO, A PATTO CHE QUEST'ULTIM O SIA IDENTIFICABILE, ACCETTATO, E POSSA COSI`CONDURRE A DELEL DOMANDE, FONTE DI TUTTE LE RICERCHE E LE SCOPERTE, AL DI LA DELLE ILLUSIONI, DEI FANTASMI, DELLA REALTA STESSA.
UNA RICERCA SUL SISTEMA CORE CONFLICTUAL RELATIONSHIP THEME (CCRT) ELABORATO DA LESTER LUBORSKY E SULLE APPLICAZIONI PRATICHE. Questo libro presenta una ricerca su come il ccrt applicato ad una psicoterapia sistemico-relazionale della famiglia funzioni ottimamente come indicatore sia dello schema relazionale fonte di problemi, sia del cambiamento di tale schema, sia dell'affermarsi di uno sche
I temi del saggio: analfabetismo sentimentale, i tabu che circondano i gesti di stringere e accarezzare, della violenza senza sangue", del linguaggio che il corpo riesce a stabilire tra gli individui... " questo volume ci parla della proibizione tacita che impedisce al soggetto maschile di aprirsi al linguaggio della sensibilita, in particolare nel campo della sessualita, facendo riferimento ai simboli culturali che stabiliscono le regole coera e propria lotta invece di una convivenza affettiva. Fra i temi inquietanti che il libro affronta, c`e quell o del discorso accademico, dal quale la tenerezza e`stata bandita a favore del rigore scientifico, della presunta verita sui sentimenti e dei requisiti teorici dell'apprendimento.
Questo libro affronta le problematiche connesse al rapporto bambini e televisione, a partire da una lettura attenta dei risultati di molteplici ricerche degli ultimi decenni sull'ascolto televisivo in Italia e in altri paesi. Gli elementi interessanti che stanno emergendo riguardano: il cambiamento delle abitudini televisive di bambini, adolescenti e... Aduli; una nuova, inaspettata capacita critica dei giovani televisivi", che li rende forse meno vulnerabili; la migrazione verso l'altro s chermo, cioh quello del computer e di conseguenza la migrazione verso internet. Di fronte a questo scenario, l'autore r iesce ad intravedere la ricerca di vie d'uscita, di possibi lita di far cogliere che ci sono degli usi e delle produzioni che permettono a bambini e bambine di avere un'amica nell a televisione, un amico nel mondo tecno-virtuale e di non essere prigionieri di un ghetto. La realizzazione di un teleschermo "amico quotidiano", e il volume ce ne fornisce un esempio concreto, passa attraverso l'impegno responsabile di ch iunque agisca nella dimensione informativa e formativa sia come attore, sia come fruitore. Il volume si chiude con una ricca appendice che raccoglie i principali documenti italiani ed europei sulla regolamentazione dell informazione e della programmazione televisiva in rapporto ai minori. "
Come migliorare la relazione con i bambini? E' l'interrogativo su cui e stato costruito questo libro, che narra teorie educative e storie di vita con la semplicita sapienziale che i bambini trasmettono a chi si accosta loro. Il fascino di questo libro e`di farci entrare nel mondo dei piccoli secondo un'angolatura inusuale, quella in cui ai bambini e`permesso muoversi a proprio agio, seguire il ritmo del proprio corpo, dare vita al gioco e all'incontro. I tem i di questa psicoguida attraversano la vita quotidiana dei bambini, alla ricerca del filo rosso della comunicazione quale trama che crea appartenenza e significato in ogni rapporto educativo. Gli itinerari di dialogo - tra adulti e bambini e tra insegnanti e genitori offrono possibilita concrete pere e la competenza del prenders
Le cento frasi e brevi citazioni di grandi poeti, scrittori, musicisti e artisti qui raccolte, cercano di definire l'arte.
Il libro è l'unica biografia "raccontata" dallo stesso Zolla e raccolta da Fasoli nel 1995, integrata per questa edizione con spunti e riflessioni tratti dalle lunghe conversazioni intrattenute in quell'occasione. In questa intervista-dialogo-racconto emergono i personaggi che fanno parte dell'universo di Zolla (Cristina Campo, Mario Praz, Roberto Calasso, Macchia, Grazia Marchianò, Debenedetti, Brandi, ma anche Yeats, Kerenyi, Tolkien, Florenskij...), i siti della sua vita (la Torino della "molesta" giovinezza, il silenzio e la melodia perpetua di Montepulciano, il reliquiario tibetano, un tempio buddhista e paesi iranici, balinesi, indù, giapponesi, cinesi, birmani, thai) e le sue considerazioni su etica, arte, cultura, cinema, TV.
Questa rinnovata edizione della "Storia della radio e della televisione in Italia", aggiornata alle vicende dell'ultimo turbolento decennio, è ormai da considerarsi un classico del suo genere ed è una bussola per orientarsi nell'evoluzione del sistema italiano.
Non ci sono avventure rocambolesche né esperienze fuori dal comune in questo racconto di vita di Marcello Cini, fisico di livello e reputazione internazionale, ma la storia personale di chi si è trovato a condividere le vicende burrascose del secolo appena concluso, tra ricerca scientifica e impegno politico. Come scrive l'autore: "Il mio è stato il secolo nel quale la civiltà umana ha appreso a trasformare la materia inerte in modo da riuscire a progettare a costruire un mondo artificiale destinato a soddisfare sempre meglio i suoi crescenti bisogni di beni e strumenti materiali. Il dramma del nostro secolo è stato però il fallimento dei tentativi di riversare sull'umanità intera i benifici di questo accresciuto potere."
Questo libro presenta l'ottica psicoanalitica come una diversa possibilità di lettura critica di fronte a opere letterarie, artistiche e musicali. Vengono proposte modalità di lettura ispirate alla riflessione psicoanalitica sul problema dell'interpretazione dell'opera d'arte. Il libro nasce dalla convinzione che la psicoanalisi possa introdurre nella scuola una metodologia di lavoro nuova e più vicina agli stili affettivi, cognitivi e di apprendimento dei giovani: sentire, ascoltare, problematizzare, trovare non una ma più soluzioni.
Marco Polo è una delle figure più note del Medioevo e uno dei pochi viaggiatori dell’epoca a essersi spinto fino in estremo oriente. Mercante e avventuriero, ma anche molto più di questo: è un ‘cronista estero’, il primo viaggiatore europeo a descrivere con l’autorità del testimone oculare, a un pubblico pieno di stupore, gli spazi affascinanti del lontano oriente. Là, fra il 1271 e il 1295, trascorse quasi venticinque anni a servizio del Gran Khan Cubilai, svolgendo importanti funzioni amministrative alla corte di Khanbalik (l’odierna Pechino) e percorrendo quasi tutta l’Asia meridionale come inviato e ambasciatore del Kahn. Eppure, forse mai alcuna notizia della sua straordinaria vicenda ci sarebbe giunta se, poco dopo il suo ritorno a Venezia, egli non avesse partecipato a una battaglia contro i genovesi durante la quale venne fatto prigioniero. Proprio in carcere conobbe il pisano Rustichello, compilatore di opere cavalleresche, a sua volta detenuto, e dalla collaborazione tra i due nacque la fortunata narrazione degli anni cinesi di Marco: Le divisament dou monde, meglio noto come Il Milione. Tradotto già all’epoca di Marco Polo in latino, in francese, in dialetto toscano e veneziano e, prima della fine del XV secolo, in quasi tutte le lingue, il libro continuò a godere nel tempo di enorme fortuna in ambienti assai diversi e per finalità disparate. Ma se per il lettore medievale l’orizzonte era la meta del viaggio, l’Asia, con i suoi misteri e le sue prodigiose ricchezze, il quadro oggi pare capovolto e ad attirarci non è tanto l’itinerario percorso quanto la figura del viaggiatore. E tuttavia essa resta sfuggente ed elusiva, appena accennata dalla narrazione che poco lascia trapelare del suo autore. A ciò contribuisce la singolare genesi del testo con i problemi a essa legati: gli interrogativi sulla verità storica del racconto, le divergenze tra le diverse redazioni. Il Marco Polo mercante dei manoscritti toscani convive con il ‘cavalier cortese’ delle varianti franco-italiane e costui con l’autore ‘istruttivo’ della versione latina, il cui testo serviva all’elevazione spirituale. Impossibile decidere quale tra questi sia il ‘vero’ Marco Polo e, forse, sembra concludere il saggio di Marina Münkler, inutile. Egli esiste e affascina chi gli si accosta anzitutto come mito: il figlio di una famiglia di mercanti veneziani capace di diventare la figura ricca e multiforme che a tutt’oggi conosciamo.
Marina Münkler, nata nel 1960, laureata in filosofia, ha studiato germanistica, filosofia, scienza del teatro; lavora come traduttrice e critica letteraria ed è docente alla Humboldt-Universität di Berlino.

