
In questo volume a tema è la vita cristiana che scaturisce quando l’uomo, entrando in contatto vivo con Cristo, annunciato e celebrato dalla Chiesa, agisce nel mondo.
L’ateismo di oggi non sembra aver molto in comune con quello, tragico, dei grandi pensatori atei dell’Ottocento (si pensi per tutti a Nietzsche) o dello stesso Novecento (si pensi per tutti a Camus), ben consapevoli che la « morte di Dio » avrebbe comportato una terribile rivoluzione – e per di più dagli esiti incerti e comunque inquietanti – nel modo di vivere e di pensare dell’umanità. Le forme dell’ateismo odierno sembrano invece poter essere ben rappresentate dal pensiero di personaggi quali Vito Mancuso, Corrado Augias o Piergiorgio Odifreddi, i quali ritengono, sia pure con accenti diversi, che in fondo rinunciare al Dio personale e creatore di tutte le cose – come instancabilmente proposto dalla Chiesa, costante destinataria dei loro corrosivi attacchi – sia necessario o per lo meno opportuno. Un ateismo, dunque, ingenuo e del tutto incapace di autofondarsi, a volte perfino patetico nel vano tentativo di costruirsi delle ragioni che invece gli sfuggono senza neppure che i suoi alfieri se ne rendano conto.
«Questo libro di Vincenzo Vitale è uno straordinario antidoto per chi sia rimasto confuso o rattristato, in questi anni, dalla polemica anticattolica più pregiudiziale e rancorosa. Ma la sua lettura delizierà in genere chiunque ami la “buona tavola” del sapere, della conoscenza autentica e profonda, oltre a quanti amano la Chiesa e la bellezza della fede cattolica. E soprattutto appassionerà chi ama la logica, la scintillante regalità della razionalità umana» (dalla Prefazione di Antonio Socci).
Vincenzo Vitale, allievo di Sergio Cotta e Francesco D’Agostino, studia Filosofia del diritto presso le Università di Catania, ove si laurea in Giurisprudenza, e di Roma. Vince il concorso in Magistratura ove presta servizio per diversi anni: oggi esercita la libera professione fra Catania e Milano. Ha al suo attivo oltre sessanta pubblicazioni su riviste giuridiche specializzate. Docente presso l’Università di Catania, la Cattolica di Milano e quella di Piacenza, ha redatto diverse voci per un Lessico di Teoria generale del diritto, di prossima pubblicazione. Attualmente, tiene un corso presso l’Università di Roma (Tor Vergata) per il Dottorato in «Storia del Diritto e Teoria del diritto europeo», dedicato al tema « Diritto e Letteratura ». Già vicecapo di gabinetto presso il Ministero di Grazia e Giustizia e componente della Commissione per la lotta contro le tossicodipendenze presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stato per circa otto anni Presidente dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani, sezione di Catania. Giornalista pubblicista, collabora con alcune delle principali testate nazionali ed ha al suo attivo oltre mille editoriali. Per Sellerio ha pubblicato In questa notte del tempo. Sposato con Angela Rita, medico chirurgo, ha due figli: Aldo, laureando in Giurisprudenza, e Paolo, laureando in Architettura.
C’è una radice della propria esistenza cui ogni gruppo sociale ritorna in momenti particolari per riscoprire il senso della sua presenza e del suo operato nel mondo. Questo accade per la Chiesa nella celebrazione eucaristica, fonte e vertice della sua vita e della sua missione. Nell’Eucaristia è presente lo stesso Cristo, e la vita che viene donata da Gesù-pane non raggiunge semplicemente i singoli, ma ha un potere unificante. È questa profonda relazione tra Eucaristia e Chiesa che il volume intende illustrare da diverse prospettive. A partire dal rito pasquale ebraico, per verificare se e come in esso si fondi l’identità del popolo di Dio della Prima Alleanza: l’atto cultuale non è solo ripetizione di gesti archetipici ma ha una funzione performativa, nel porsi informa la comunità che lo celebra. Ci si sofferma su alcuni momenti della storia: da una parte, i Padri della Chiesa hanno sviluppato un’ampia riflessione sul rapporto tra Eucaristia e Chiesa sulla scorta della prassi della dottrina biblica; dall’altra, in epoca moderna, una questione particolare è la possibilità o meno di rivivere la comunione durante la celebrazione eucaristica, indugiando sulla distinzione tra sacrificio e sacramento.
Riferito alla storia teologica più recente è lo studio della genesi e del senso di alcuni passi della Lumen Gentium e di testi di teologia fondamentale in cui è riconoscibile un nesso causale tra la cena del Signore e l’origine della Chiesa. Un altro aspetto indagato in queste pagine è il senso del doppio principio la Chiesa fa l’Eucaristia e l’Eucaristia fa la Chiesa. L’asimmetria del principio spiega in che senso l’Eucaristia possa essere ritenuta momento causativo della Chiesa. Ma i saggi conclusivi toccano altri momenti fondativi dell’unità ecclesiastica: la liturgia, i canti di comunione gregoriani, il significato di dono sacramentale, offerto e accolto nella celebrazione eucaristica, che struttura la com-munitas cristiana. Infine, uno sguardo all’Eucaristia vista dai filosofi cristiani, in particolare nelle intuizioni di Blondel che scorge in essa l’incontro tra Infinito e finito.
Una riflessione a più voci che, nella scomposizione dei suoi volti, avvicina alla complessità di un tema solo apparentemente comune.
COMMENTO: Il nuovo volume dei Quaderni Teologici affronta il tema Eucaristia a Chiesa: la sua interpretazione nell'Antico e nel Nuovo Testamento, come è stato recepito nella storia del cristianesimo, le questioni teologiche, pastoriali e liturgiche.
I temi teologici affrontati nelle numerose pubblicazioni di Dulles, sempre di primo piano, sono soprattutto incentrati sul mantenimento dell’integrità del depositum fidei. In quest’ottica è analizzato per esempio il ruolo del sacerdote e il profilo del Magistero della Chiesa. In Modelli della Rivelazione Dulles va alla sorgente della fede cristiana sviluppando la spinosa dialettica tra realtà oggettiva e soggettiva offrendo un ampio panorama teologico. Approfondisce tematiche importanti quali la novità della rivelazione cristiana e il suo legame con l’esperienza umana. Giunge a temi centrali attraverso riflessioni sintetiche sulla storicità, sulla mediazione simbolica e sulla “riserva escatologica”. Non manca inoltre di fare riferimenti al ruolo della Chiesa e al valore delle altre religioni. Il percorso sistematico che Dulles presenta ha il carattere di una genesi fenomenologica, che tende a illuminare sempre di più il valore e il significato di quella realtà unica che compone la rivelazione cristiana con tutte le sue sottili sfumature.
Descrizione dell'opera
«Questo è un libro di teologia di tipo speciale, perché ha un'ambizione, quella di offrire una seria riflessione teologica sulla chiesa, che tutti, anche coloro che mai hanno fatto studi di questo tipo, possano capire facilmente. [...] La ricerca teologica, infatti, non è destinata ad accumularsi nelle biblioteche, bensì ad animare le idee dei credenti e a dialogare con tutti gli uomini che si interrogano sul senso della vita» (dalla Presentazione).
Scrivere di teologia facendosi capire da tutti non è una cosa facile. Pur impegnato da molti anni nello studio e nell'insegnamento specialistico, l'autore ben riesce nel suo felice intento: con stile agile e mai banale, egli spiega che cos'è la chiesa, le forme della sua missione e il suo rapporto col mondo.
Sommario
Presentazione. 1. Cosa dice la gente. 2. Vista dal di dentro. 3. Cristiani di altre chiese. 4. Un fatto: nasce la chiesa. 5. Le cose che ci vogliono. 6. Forme di chiesa. 7. Le strutture di base. 8. Chiesa e mondo: un rapporto difficile. 9. Tra il passato e il futuro. 10. Meditazione conclusiva.
Note sull'autore
SEVERINO DIANICH, nato nel 1934, è stato docente di ecclesiologia alla Facoltà Teologica di Firenze e, per molti anni, parroco di Caprona, nella diocesi di Pisa. La sua opera più importante in materia è il Trattato sulla chiesa, Queriniana, Brescia 2005, scritto assieme a Serena Noceti. Presso le EDB ha curato, con T. Verdon, La Trinità di Masaccio. Arte e teologia (2004) e, con G. Cioli e V. Mauro, Spazi e Immagini dell'Eucaristia (2007).
«Con il passare degli anni ho compreso come la misericordia di Dio renda possibile l'amore umano. L'ho capito in tre particolari tipi di rapporto: con la mia famiglia, con i miei amici e con la mia comunità di gesuiti al n. 10 di Martin Street. La misericordia di Dio e il loro affetto mi aiutano a vivere. [...] In queste pagine vorrei spiegare come si è realizzata la misericordia di Dio verso di noi e come noi la realizziamo nei confronti degli altri. Cercherò di scoprirlo attraverso le Scritture e attraverso le numerose vie in cui, nel corso dei secoli, la Chiesa ha manifestato la sua misericordia. Nell'esporre queste vie, metto la misericordia in primo piano, definendola come la disponibilità a entrare nel caos degli altri, per andare incontro alle loro necessità» (dall'Introduzione).
L'autore prende in esame le opere di misericordia corporali e quelle spirituali, riflette su quella che è l'effettiva opera di misericordia nella preghiera della Chiesa, in particolare nell'eucaristia, affronta infine il rapporto tra la misericordia e il caos che regna nella vita personale e familiare delle persone e nel mondo. Un capitolo è espressamente dedicato alla meditazione sul sacerdozio alla luce degli scandali nella Chiesa.
Sommario
Riconoscimenti. Introduzione. Prefazione alla nuova edizione. 1. La Misericordia è il distintivo della morale cattolica. I. LE OPERE DI MISERICORDIA CORPORALE. 2. Le opere di misericordia corporale. 3. Visitare i carcerati. 4. Accogliere i senzatetto. 5. Dare da mangiare agli affamati. 6. Dare da bere agli assetati. 7. Seppellire i morti. 8. Visitare gli ammalati. 9. Vestire gli ignudi. II. MEDITAZIONE SULLA MISERICORDIA ALLA LUCE DELL' 11 SETTEMBRE 2001. 10. Seppellire i morti. III. LE OPERE DI MISERICORDIA SPIRITUALE. 11. Le opere di misericordia spirituale. 12. Lo spirito di conciliazione. 13. Essere vigilanti. 14. La preghiera. IV. MEDITAZIONE SUL SACERDOZIO ALLA LUCE DEGLI SCANDALI AVVENUTI NELLA CHIESA. 15. Essere ministro di misericordia. V. LA MISERICORDIA E LA LITURGIA EUCARISTICA. 16. Il rito d'ingresso. 17. La liturgia della Parola. 18. Liturgia dell'eucaristia. 19. La Comunione. VI. MEDITAZIONE SULL' HIV/AIDS IN UN MONDO CHE HA BISOGNO DI MISERICORDIA. 20. Meditazione sull'HIV/AIDS in un mondo che ha bisogno di misericordia. VII. La misericordia e la vita ordinaria. 21. Entrare nel proprio caos. 22. Entrare nel caos della vita familiare. 23. Entrare nel caos del mondo.
Note sull'autore
JAMES F. KEENAN sj è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1970 e nel 1982 è stato ordinato sacerdote. Ha conseguito il dottorato in teologia morale alla Pontificia Università Gregoriana; insegna teologia morale alla Weston Jesuit School of Theology di Cambridge ed è stato visiting professor al Boston College. Ha pubblicato più di 200 saggi, articoli e recensioni. Presso le EDB ha curato un'importante rassegna sulla situazione mondiale della teologia morale: Etica teologica cattolica nella Chiesa universale. Atti del primo Congresso interculturale di teologia morale (2009).
Quanti fedeli identificano la salvezza promessa e realizzata da Cristo con un evento (o l’evento) soprannaturale che ci strappa dal pericolo e dalla morte? Quante volte è accaduto e accade che l’esemplificazione più immediata della salvezza venga riconosciuta nel miracolo, vero o presunto che sia? Esiste infatti un pesante carico di ambiguità che grava sul ricorrente e “facile” abbinamento tra atto salvifico e dimensione soprannaturale (o soprannaturalista) del miracolo.A dimostrarlo è – tra le altre cose – la critica serrata di un universo laicista che non ha remore nel denunciare l’ingenuità tutta naïve di tanto catto-popolarismo, propenso a cogliere nel miracolo la soluzione a ogni problema che la dottrina tradizionale della salvezza non riuscisse a spiegare. Questo volume si propone di offrire una trattazione equilibrata dei due temi, biblicamente e teologicamente fondata, con una specifica attenzione alla dimensione esperienziale-esistenziale che vi è legata.
Destinatari
Un pubblico attento agli aspetti più profondi della fede.
Gli autori Rino Fisichella è presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, nonché già rettore della Pontificia Università Lateranense e docente di Teologia Fondamentale presso la Pontificia Università Gregoriana. Dal 2008 è presidente della Pontificia Accademia per la Vita. Ha pubblicato varie opere tra cui: Chiamati ad essere uomini liberi. Conversando con i preti oggi (2009); Identità dissolta. Il cristianesimo, lingua madre dell’Europa (2009); Nel mondo da credenti (2007); Il cammino verso Emmaus (2006); La fede come risposta di senso (2005); La teologia tra rivelazione e storia (1999); Quando la fede pensa (1997); La rivelazione: evento e credibilità. Saggio di teologia fondamentale (1985). È considerato tra i più autorevoli teologi italiani a livello internazionale.
Giovanni Iammarrone, frate francescano conventuale, è sacerdote dal 1966. È docente di Teologia Dogmatica e Francescana presso la Pontificia Facoltà Teologica “San Bonaventura – Seraphicum” di Roma.Tra le sue pubblicazioni: La missione francescana. Elementi di storia e impulsi per il presente (2010); Il crocifisso e la croce in Francesco, Chiara e nel primo francescanesimo (2007); Risurrezione, morte di croce e vita storica di Gesù nella cristologia contemporanea (2003); Redenzione. La liberazione dell’uomo nel cristianesimo e nelle religioni universali (1995).
In questo volume McGrath offre una panoramica completa e rigorosa dei fondamenti della teologia cristiana: con competenza ed efficacia ne analizza i periodi, i temi e i personaggi principali, le fonti e i metodi nonché i maggiori argomenti dottrinali.
Illustra inoltre con chiarezza i dibattiti teologici più significativi.
La prima parte del volume è dedicata allo sviluppo storico della teologia cristiana, ossia agli avvenimenti, ai dibattiti e ai personaggi dalla patristica a oggi.
La seconda parte ne esamina le fonti, i metodi e le premesse fondamentali, illustrandone funzioni e significati all'interno del dibattito teologico.
La terza parte, infine, ne analizza i maggiori temi dottrinali, quali, ad esempio, la dottrina della Trinità, il significato dei sacramenti e la dottrina della salvezza in Cristo.
Il presente volume, è il risultato di un confronto appassionato e competente che viene da lontano e che ha visto confrontarsi nel 2009, studiosi di alcune Facoltà di teologia e di importanti Università italiane, interessati a chiarire il rapporto uomo-natura e scienza-fede. Gli anniversari darwiniani - nascita e pubblicazione de L'origine delle specie del 1859 - sono stati dunque l'occasione propizia per una discussione, che è irriducibile a mera celebrazione di Darwin e a scontata apologetica della fede, ma che ha attivato invece un corpo a corpo vigoroso e rispettoso tra la fede e la scienza. L'obiettivo della comune ricerca rigorosa e dello sforzo comunicativo attestati da questa pubblicazione è uno solo: render ragione, per quanto è possibile, della singolarità e dell'eccezionalità della realtà integrale dell'uomo che la scienza ha reso più problematica e per questo ancor più interessante.
Questo non è un saggio di apologetica e nemmeno di teologia fondamentale. Il discorso che qui viene svolto vuole essere un'analisi logica e storiografica, nell'ambito della pura filosofia.

