
La Chiesa ha sempre negato all'impresa filosofica di Hegel il riconoscimento dell'ortodossia, e ha tradizionalmente considerato il nucleo del suo pensiero incompatibile con l'integrità cristiana. Con questo libro Vito Mancuso si accosta invece alla filosofia hegeliana con lo scopo di mostrarne al contrario la sua profonda intenzionalità teologica, facendo giustizia di tante interpretazioni - sia filosofiche sia teologiche -che ignorano del tutto questo dato. E giunge anzi a mostrare come il cristianesimo viene assunto da Hegel come la verità del mondo, e che da esso il filosofo fa scaturire la sua visione della storia, del suo senso e della sua finalità.
"Surin colpisce innanzitutto per la sua lucidità: una chiarezza ardente e incisiva. Non si tratta di perspicacia, che è acutezza nell’analisi psicologica; non è nemmeno, per essere esatti, quella penetrazione che tende ad approfondire il sapere. In lui la lucidità è intelligenza dell’esperienza; essa vi discerne, in modo sempre più acuto, il vero dal falso. La chiarezza dell’esposizione si ricollega qui alla fermezza di una scelta assoluta e costante. Quando scrive, Surin non mira a costruire un sistema teologico e tanto meno a descrivere degli stati interiori. Come non sono trattati dottrinali, le sue opere non sono nemmeno delle esposizioni o delle descrizioni psicologiche. Senza lasciare il dominio dei fatti, egli avvia una «scienza sperimentale » della vita spirituale".
Guerra in nome di Dio: un fenomeno antico e moderno, le cui radici affondano nella tradizione ebraico cristiana. Fina dall’antichità le diverse religioni si appellarono al divino per legittimare la violenza, giustificando l’omicidio in una realtà che trascendeva l’umano: una “sacralizzazione” che ha coinvolto tutto il Vicino Oriente antico, il giudaismo del secondo Tempio e la Tarda Antichità. Il volume mette in luce una costellazione di accezioni con cui i concetti di “guerra” e “pace” ricorrono nella Bibbia e in testi ad essa vicini.
Al tema del discernimento è stato dedicato il convegno internazionale tenutosi all'Università Urbaniana nel marzo 2017. La riflessione di qualificati autori offre uno strumento efficace di riflessione per individuare i fondamenti, i soggetti, la dinamica, i luoghi e lo stile dell'esercizio del discernimento che anche in questo tempo deve contraddistinguere l'azione di ogni cristiano. Passando così attraverso le pagine della Sacra Scrittura, sostando su alcuni luoghi esemplari della letteratura patristica, approfondendo il magistero recente, illuminando i nuclei ecclesiologici più rilevanti, analizzando la normativa canonica vigente, richiamando il tema dei 'segni dei tempi', allargando la prospettiva al campo della morale e della spiritualità, il volume offre al lettore l'occasione preziosa per immergersi dentro il vasto orizzonte che la pratica del discernimento dischiude e promuove per un annuncio della gioia del Vangelo nel tempo che ci è dato vivere.
La disposizione dei cinque saggi che compongono questo volume segue un percorso logico che va dall'analisi del problema catechetico per dirigersi poi verso la sua soluzione e verso le conseguenze che ne derivano. I primi due saggi si concentrano sul compito missionario della catechesi e sulla riqualificazione epistemologica dell'aggettivo missionario. L'Autore insiste sull'affermazione che il compito della catechesi sia quello di far risuonare la proposta cristiana dentro la persona, in modo che essa diventi centro della sua esistenza, criterio di giudizio e motivazione del personale progetto di vita; in una espressione: che venga integrata nella vita.
Al fine di tracciare nuove prospettive ed elaborare strumenti, oltre a fornire un contributo a una più vasta mappa di conoscenze, il volume manifesta due distinte anime, evidenziando l’aspetto storico-sindonico-teologico e contestualmente artistico della Passione di Gesù di Nazareth. Nella convinzione che il dialogo tra scienza e fede sia non solo possibile ma doveroso, la prima parte dell’opera, esaminando i testi evangelici e ponendoli a confronto con il telo sindonico, ricostruisce le fasi della cattura, del processo, della condanna, della morte e della resurrezione di Gesù annunciata dai suoi discepoli. La vicenda teologica s’intreccia in maniera inedita ma armoniosa con la ricerca iconografica e quindi l’estetica del rito, che non delinea soltanto significativi capolavori dell’arte in una anamnesi equilibrata, ma esprime ciò che c’è oltre le forme artistiche, collegando la caducità dell’uomo con l’incorruttibilità del Cristo tradito, morto e resuscitato, in un movimento corale in cui l’immagine diventa domanda a cui può rispondere solo lo sguardo dell’osservatore. In sintesi il volume fornisce messaggi che hanno il compito di trarre dalla luce celeste la verità racchiusa nella Passione del Signore e nell’animo degli uomini.
Il libro nasce dall’intento di far risplendere la bellezza delle opere dei carismi, di riportarle allo splendore con cui sono nate, n un momento storico in cui molti carismi si trovano in difficoltà per l’invecchiamento dei membri, la scarsità di vocazioni e a volte per la mancanza di sogni e fiducia nel futuro e di abbandono alla Provvidenza.
Il libro di P. Boschi completa una sua precedente opera, Il nome nella Bibbia, estendendo il tema fra i due Testamenti e mostrando l'importanza fondamentale per ogni uomo.
Nasciamo piccoli, non grandi; fragili, non forti; bisognosi di tutto e di tutti, non capaci di ogni cosa o autonomi. Piangiamo perché qualcuno ci abbracci, abbiamo fame finché qualcuno non ci nutre. Non ci è dato di non buttarci ma semplicemente crediamo che qualcuno ci prenda e ci sorregga, e ci scaldi e ci salvi.
Solo Dio può aver messo nel nostro cuore così tanta nostalgia di un abbraccio eterno e definitivo, che ci riporti a casa, tutti.
Le riflessioni sulla misericordia che il libro propone partono dall'incontro tra questa semplicità evangelica e il nostro vissuto, per lasciarci riconvertire da essa: non in senso moralistico o etico, ma convincendoci che i gesti di bontà e di amore, compiuti in nome del Vangelo, abbiano la reale capacità di cambiare la nostra vita, di renderci più uomini e più credenti. Sarà poi ognuno a ritradurre questa forza nella propria esistenza.
C'è solo uno pericolo con la misericordia: non coglierla!
In questo nuovo libro, Suor Emmanuel ci dona una bellissima selezione di testimonianze e fioretti: 46 racconti che ci faranno piangere, ridere, emozionare, il cui denominatore comune sarà quello di meravigliarci! Attraversando le realtà descritte in queste storie straordinarie, ci troveremo immersi in un duplice stupore: da un lato incontreremo persone reali, quelle della porta accanto, quei piccoli che, nel buio delle situazioni sempre più difficili della nostra epoca, cercano Dio; dall'altro Dio stesso, quel Padre così impaziente di riabbracciare i suoi figli, che non perde occasione per vincere la sordità e il sonno mortale di molti cuori! Scandalosa Misericordia...
vale a dire? Scopriremo, scorrendo le pagine del libro, degli aspetti inesplorati del Cuore di Dio...
che ci lasceranno a bocca aperta e che talvolta rasentano la pazzia: la follia dell'Amore! Incontriamo una Madre Teresa, una Maryam di Betlemme, un criminale nazista, un abortista di "alta quota", uno spacciatore del Brasile, una suocera rabbiosa...
e nel bel mezzo di tutto questo: Dio che chiama TUTTI i suoi figli.
Il testo è pensato per essere un "vademecum" agile e scorrevole, per orientarsi e districarsi nella valutazione morale delle diverse situazioni che oggi si presentano tanto alla coscienza del penitente che a quella del confessore.
Apertura a tutta la verità, desiderio di giustizia, comunione piena con la Chiesa, pace interiore che accompagna la risposta alla chiamata divina, totale abbandono nella Provvidenza, riconoscimento del proprio limite, amore operoso, carità ordinata e intelligente, disposizione al sacrificio, gaudio interiore in attesa della gloria. Sono le stelle polari di riferimento, i pilastri di una solida vita cristiana, offerte e illustrate in modo semplice e breve ma profondo da un classico della spiritualità cristiana. Merito dell’Autore è quello di presentarceli come valori incastonati nel thesaurus o tesoro della madre Chiesa, anelli legati l’uno all’altro in modo da formare una catena aurea o catena d’oro, che dà dell’ideale di perfezione del cristiano una visione integrale, consapevole e intelligente. Un libro non solo da leggere, ma da conservare e consultare come compagno ed amico spirituale durante il viaggio dell’esistenza terrena.
Le pagine di Rosmini riportate sono state scelte tra le sue opere, come fiori da un albero che andrebbe contemplato nella totalità della sua generosa fioritura, gemme prese quasi a caso per dare al lettore un saggio del tesoro spirituale racchiuso nei suoi scritti.

