
In questo volume il presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione si misura con questo tempo vertiginoso, in cui il nulla incombe così potentemente sulla vita di ciascuno, insinuando il sospetto sulla positività del vivere e sulla consistenza ultima della realtà, per cui tutto sembra finire in niente, anche noi stessi. Un contesto che, paradossalmente, fa emergere l'insopportabilità di vivere senza un senso e il desiderio indistruttibile di essere voluti e amati. Un paragone avvincente con gli avvenimenti presenti e con i tentativi insufficienti di sopravvivere, tra distrazione e dimenticanza. La ricerca di una risposta che sia all'altezza della sfida: un «tu» che accolga il grido della nostra umanità, ridestando un amore a noi stessi e alla nostra vita. L'incontro con una comunità cristiana viva che rende affascinante il cammino insieme. La testimonianza di una fede che entra nell'esperienza presente, generando una conoscenza e una affezione nuove, una fede capace di valorizzare tutto ciò che di vero, bello e buono incontra lungo la strada.
Nella proposta pastorale per l’anno 2020/2021, l’arcivescovo Delpini invita tutti a far emergere le domande profonde che interpellano la nostra fede e il pensiero del nostro tempo, ancora segnato dall’esperienza drammatica della pandemia.
I fedeli sono esortati a interpretare e discernere prima ancora che a programmare. «Non è più tempo di banalità e di luoghi comuni, non possiamo accontentarci di citazioni e di prescrizioni. È giunto il momento per un ritorno all’essenziale, per riconoscere nella complessità della situazione la via per rinnovare la nostra relazione con il Padre», scrive l’Arcivescovo. La proposta pastorale intende, in sostanza, incoraggiare l’invocazione, la ricerca, l’esperienza della sapienza, attingendo al patrimonio dei Libri Sapienziali.
Il volume è suddiviso in due parti: una prima parte introduttiva, che affronta i temi sopra citati, e la lettera vera e propria di apertura dell’anno pastorale, in cui si fa più assiduo e puntuale il riferimento al Libro del Siracide, suggerito come guida di questo cammino, e alla vita della comunità cristiana.
Il presente volume affronta in modo sereno ed aperto il tema dell'omosessualità presente anche nel clero, cercando di superare una certa reticenza sociale ed ecclesiale sull'argomento. L'omosessualità in sé, pur nella nostra cultura emancipata, crea ancora imbarazzo, contrapposizione ideologica e dialettica, pluralità di posizioni 'scientifiche'. Tale questione, declinata in riferimento ai presbiteri e alle persone in formazione per il sacerdozio, desta ancora più sconcerto e per una sacralità 'offuscata' del ministero sacerdotale, e per una contraddizione avvertita tra le qualità umane richieste e la condizione dell'orientamento omosessuale, e per il risvolto morale di una tendenza che, anche se non esercitata, porta con sé l'alone di un disordine interiore. Però, il problema esiste, sicuramente con percentuali e sfumature culturali diverse, e si profila come non trascurabile. Affatto. In un clima di confusione generalizzata sull'argomento che corre il rischio di sfiorare sovente il 'provvedimento' emergenziale, tenendo a bada il clamore mediatico con la sua inevitabile approssimazione, è possibile individuare un percorso di reale sostegno ed integrazione per presbiteri con orientamento omosessuale?
Gettare un ponte tra la letteratura scientifica/riflessione teorica sull’educazione all’affettività e il modo in cui questa missione educativa deve essere calata nei concreti cammini pastorali, in ambito salesiano ma non solo. È l’obiettivo di questa raccolta di saggi, laboratori e meditazioni suddivisa in tre parti: 1) Le relazioni, con quattro contributi (“Sfide per l’educazione all’amore: la prospettiva delle scienze sociali”, “L’accompagnatore dei giovani nel cammino di educazione all’amore e di discernimento”, “Gioventù, sessualità e intimità oggi” e “Libertà di amare: una prospettiva salesiana sull’educazione all’amore”); 2) I laboratori su tre sfide concrete ed emergenti: “Omosessualità e teorie gender”, “Accompagnamento spirituale salesiano dell’affettività e della sessualità nel mondo giovanile: proposta e ricerca” ed “Educazione all’amore e alla famiglia”; 3) Le lectio, con sei proposte di lectio divina incentrate sulla figura di Paolo di Tarso. Il volume, nato nell’ambito di una serie di seminari organizzati dal Dicastero Pastorale giovanile della Congregazione salesiana, si offre come strumento aggiornato per un’educazione alla maturità affettiva, all’amore e alla famiglia, andando oltre l’“educazione sessuale” offerta dalle agenzie educative istituzionali.
Contenuto
Sapere cos’è, qual è o chi è la sapienza non è facile. San Paolo parla di una sapienza che non è di questo mondo… Ma allora come va inteso il «pentateuco sapienziale» (Pr, Gb, Qo, Sir e Sap) oggi? Il fascicolo compie un percorso che riserverà al lettore delle sorprese interessanti a partire dalla rilevante esperienza di inculturazione testificata dall’intera letteratura sapienziale biblica. Dagli orientamenti della ricerca attuale si ricava, infatti, che ci sono nodi da sciogliere come l’identità stessa della sapienza (metafora o persona?), l’innegabile rapporto con la sapienza egizia e mesopotamica (quali dipendenze?), la sua contestualizzazione storica (testi atemporali?), la teologia stessa dei «saggi» da rivalutare in rapporto all’altra Scrittura e alla teologia “sistematica”, ecc. Che sia necessaria oggi una riconsiderazione complessiva del significato della sapienza, per la coscienza umana universale come fulcro stesso della vita e del pensiero, è ormai certo anche per superare le non poche dispute e fraintendimenti presenti nella stessa cristianità. Le risposte dei «saggi», infatti – e il fascicolo le lascia intendere –, sono diverse da quelle strutturate da certi esponenti di teologie congegnate su verità e valori indiscutibili; non sono detentori della verità, ma innamorati di Dio e della sua sapienza radicata nella creazione e nella vita: là dove Dio si fa incontro all’uomo.
Destinatari
* Tutti. * seminaristi, religiosi e religiose, educatori, formatori, catechisti, parroci, insegnati di religione, direttori spirituali, counselor, terapeuti
Autore
La rivista «CredereOggi» è pubblicata dalle «Edizioni Messaggero Padova» sotto la responsabilità dei Frati minori conventuali di sant’Antonio di Padova. Contributi di GIUSEPPE BELLIA - LUCA MAZZINGHI - SIMONE MORANDINI - DINH ANH NHUE NGUYEN - SERENA NOCETI - MARIA CARMELA PALMISANO - MARIAGRAZIA PAPOLA - SERAFINO PARISI - ANGELO PASSARO - SEBASTIANO PINTO - GERMANO SCAGLIONI - MARTINO SIGNORETTO.
Contenuto
A tutti noi, per superare la crisi legata al coronavirus, è richiesto di sentirci responsabili nel mettere in atto quei gesti che danno alla vita un orientamento nuovo. Ma i gesti hanno bisogno anche di essere accompagnati da parole significative che aiutino a pensare e a orientare profondamente i nostri cuori verso un’autentica solidarietà, per uscire tutti insieme da questa curva della storia. Alcune di queste parole segnaletiche le possiamo trovare in questo prezioso libretto. “Altruismo”, “compassione”, “cura” e “dono” sono le parole che gli autori hanno scelto per comporre queste pagine: parole che hanno la loro radice nella fede cristiana e che qui trovano la loro declinazione nelle diverse discipline, dalla filosofia alle religioni, dalla psicologia all’antropologia. Dunque, parole che toccano l’intelligenza e scaldano il cuore, soprattutto parole luminose per il tempo che stiamo vivendo. Dalla prefazione del card. Gualtiero Bassetti Presidente della Conferenza episcopale italiana
Destinatari
Tutti.
Autore
Simone OLIANTI è psicologo, life coach e docente di etica e psicologia della religione presso la Scuola superiore di scienze dell’educazione "San Giovanni Bosco", Istituto universitario aggregato alla Pontificia Università Salesiana di Roma. Fondatore dei Metànoia Workshop, laboratori di trasformazione personale, tiene corsi e conferenze in varie parti d’Italia per accompagnare le persone in situazione di crisi e di fallimento a ritrovare motivazione e gusto per la vita. Praticante di meditazione e formatore presso l’Associazione Tutto è Vita, collabora da vari anni con il Movimento dei Ricostruttori nella preghiera. Per le Edizioni Messaggero di Padova ha pubblicato: Scegli di vivere. Cambiamento e gusto della vita (2017), Il coraggio di vivere. Oltre le paure che ci abitano (2018), L’amore non è mai sprecato. Conversazioni su amore e perdono (2019). dr.olianti@gmail.com Alfredo JACOPOZZI è prete della chiesa di Firenze. Svolge la sua attività accademica come docente presso la Facoltà teologica dell’Italia centrale, l’Issr della Toscana “Santa Caterina da Siena” e la Scuola superiore di scienze dell’educazione “San Giovanni Bosco”, Istituto universitario aggregato alla Pontificia Università Salesiana di Roma. Svolge la sua attività pastorale come direttore dell’Ufficio cultura e del Centro per il dialogo interreligioso dell’arcidiocesi di Firenze. È membro del comitato scientifico della rivista «Mistica e Filosofia». alfredojacopozzi@tin.it
P. BERNHARD HÄRING (BÖTTINGEN 1912- GARS AM INN 1998), redentorista, esponente della scuola teologica di Tubinga, è considerato il massimo protagonista del rinnovamento della teologia morale nella stagione del Concilio Vaticano II e in quella immediatamente successiva. Determinante il suo apporto per quanto riguarda la centralità della coscienza, la fondazione biblica dell’etica, i valori spirituali del matrimonio, la teologia della pace e della non violenza, in tempi in cui questo tipo di riflessione non era ancora pacificamente acquisito. La sua vita di teologo si svolse per gran parte a Roma - all’Accademia Alfonsiana in cui insegnò per quasi quarant’anni dopo esserne stato uno dei fondatori e negli Stati Uniti. Non “teologo e basta”, ma aperto alla pastoralità e testimone vero dei valori che professava, dovette anche soffrire per le sue idee e affrontare per un non breve periodo forti difficoltà con la S.Congregazione per la Dottrina della Fede che lasciarono il segno anche sulla sua salute; ma continuò sempre a riconoscersi una persona felice e a esprimere la sua gratitudine a Dio per quanto sentiva di aver ricevuto «dalla chiesa, nella chiesa e per mezzo della chiesa».
Descrizione
La teologia trinitaria è da sempre impegnata nell’indagine sul mistero dell’unità e della pluralità in Dio. In questo percorso riveste un importante ruolo la dottrina delle processioni, con la quale si richiamano reciprocamente l’unità della sostanza divina e la pluralità delle persone. La Summa theologiae – dove lo studio su generazione e processione dello Spirito trova una decisiva sistematizzazione – presenta un impianto logico in cui le processioni rivestono un ruolo causale per la pluralità divina: dalle due processioni si passa alle quattro relazioni, delle quali tre sono sussistenti. Ciò che in questo modello appare carente è la reciprocità: se da una parte la Scrittura mostra il mutuo volgersi di ciascuna persona verso le altre, dall’altra la dottrina delle processioni si articola soltanto su quattro relazioni fra tre persone.
Bulgakov, Pannenberg e Greshake criticano il modello causale delle processioni e consentono di riflettere sulla generazione del Figlio e sulla processione dello Spirito in Dio da tre diversi punti di vista – monarchia, causalità e reciprocità – abbozzando un pensiero nel quale la dottrina delle processioni possa interagire maggiormente con i dati biblici.
Sommario
Ringraziamenti. Prefazione (D. Kowalczyk). Introduzione. I. La riflessione di Bulgakov sulle processioni. 1. Le critiche alle processioni. 2. Il Soggetto Assoluto Triipostatico. 3. La reciprocità delle relazioni nel Soggetto Assoluto Triipostatico. 4. La monarchia del Padre secondo Bulgakov. 5. Bulgakov e le processioni: sintesi e osservazioni. II. La riflessione di Pannenberg sulle processioni. 1. La reciprocità tra le divine Persone nella Scrittura. 2. Gli elementi filosofici di Pannenberg. 3. La critica all’impostazione causale delle processioni. 4. Il suggello della monarchia del Padre. 5. Pannenberg e le processioni: sintesi e osservazioni. III. La riflessione di Greshake sulle processioni. 1. Un potenziale non valorizzato e il ruolo causale delle processioni. 2. La reciprocità nella communio. 3. L’apparente abbandono della monarchia del Padre. 4. Greshake e le processioni: sintesi e osservazioni. IV. Le processioni divine: riflessione sistematica. 1. La premessa dell’analogia. 2. Ripresa di Bulgakov, Pannenberg e Greshake: guadagni e limiti. 3. La dottrina delle processioni: linee di reinterpretazione. Conclusione. Bibliografia. Indice dei nomi.
Note sull'autore
Federico Franchi, presbitero dell’arcidiocesi di Pisa, è vicario parrocchiale, direttore del Centro pastorale diocesano «Evangelizzazione e catechesi» e docente di Teologia dogmatica allo Studio Teologico Interdiocesano di Pisa e all’Istituto Superiore di Scienze Religiose della Toscana. Alunno dell’Almo Collegio Capranica dal 2013 al 2017, ha conseguito la Licenza e il Dottorato in Teologia Dogmatica alla Pontificia Università Gregoriana.
Descrizione
Questo libro raccoglie saggi composti in tempi e occasioni diversi, sostenuti da un preciso «filo rosso»: l’impossibilità della teologia di fare a meno della filosofia. È infatti solo nell’orizzonte della quaestio de veritate che la teologia può sottrarsi all’inverificabilità e all’arbitrio, può discutere e dialogare con le opposizioni critiche e praticare la propria comunicabilità.
La natura filosofica, teologica e storica dei testi, che spaziano dalla questione di Dio a quella dell’anima, passando attraverso il confronto con autori del passato e pensatori contemporanei, testimonia la responsabilità di un sapere teologico chiamato a riproporre in un cambiamento d’epoca le grandi questioni che accompagnano da sempre l’esistenza dell’uomo.
Sommario
Prefazione (E. Castellucci). I. Dire Dio, oggi? II. Gratuità e necessità. La logica dell’amore. III. Il Logos che tende alla carne. La Parola di Dio come cuore della teologia in J. Ratzinger. IV. Fede e logica dell’amore nell’enciclica Lumen fidei. V. «Senza filosofia nessuna teologia». La missione teologica della filosofia secondo Hans Urs von Balthasar. VI. «Immortalità dialogica». Una riflessione teologica sull’anima in discussione con Vito Mancuso. VII. La teologia dei tre connubi. Bernardo, Tommaso e la teologia oggi. Fonti. Indice dei nomi.
Note sull'autore
Giorgio Sgubbi, sacerdote della diocesi di Imola, è docente di Teologia fondamentale alla Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna e di Teologia Dogmatica all’Alta Scuola di Specializzazione dell’Università di Urbino. È stato professore invitato in Università italiane ed estere. Con EDB ha pubblicato Pensare sul confine (2013).
Descrizione
La necessità di una riscoperta dei concetti-chiave dell’evangelizzazione si impone per il rischio effettivo di una sua deformazione, che consiste nell’assimilazione a una precettistica morale. Per la verità, il malinteso è antico, poiché già l’apostolo Paolo polemizzava con quanti annunciavano «un altro vangelo». Anche se allora si trattava di una forma di giudeo-cristianesimo, oggi il fatto è sostanzialmente impresa di una cultura secondo la quale il cristianesimo e la moralità sono in un rapporto non solo indissolubile, ma anche di semplice equivalenza.
Il riduzionismo etico del cristianesimo, tipico di ogni posizione illuministica o semplicemente laica, e l’esito polemico dello stesso illuminismo nei confronti del cristianesimo e della sua dimensione morale suggeriscono di approfondire i testi originari del cristianesimo. È il solo modo per scoprire o riscoprire quale sia l’effettiva identità del cristiano e della evangelizzazione che l’accompagna.
Sommario
Introduzione. Il rischio di un travisamento moralistico. 1. Al primo posto c’è una missione. 2. L’evangelo consiste nella Parola. 3. Il contenuto vantaggioso: annuncio di un favore. 4. Il fattore-Chiesa. 5. L’inculturazione. 6. La componente dello scandalo. 7. La risposta della fede. 8. La conseguenza etica. Conclusione. Il vangelo è per l’uomo.
Note sull'autore
Romano Penna, professore emerito di Nuovo Testamento nelle Università pontificie, ha approfondito la complessa figura di Paolo di Tarso e il rapporto tra il cristianesimo delle origini e i suoi interlocutori giudaici ed ellenistici. Per EDB ha pubblicato Paolo scriba di Gesù (2009); L'Evangelo come criterio di vita. Indicazioni paoline (2009); Lettera agli Efesini. Introduzione, versione e commento (22010); Lettera ai Romani. Introduzione, versione e commento (2010); Profili di Gesù (2011); Gesù di Nazaret nelle culture del suo tempo. Alcuni aspetti del Gesù storico (22013) e Gesù e Socrate. Cultura greca e impronta giudaica (2014); La Lettera di Paolo ai Romani (2018).
La preghiera migliore è quella che nasce dal cuore e usa parole proprie, parlando al Signore come parla un amico con l'amico, un figlio al Padre. Tuttavia a volte è utile usare qualche preghiera scritta da altri, perché interpreta bene i nostri sentimenti e mette in evidenza aspetti importanti della fede. La maggior parte delle preghiere sono scritte dall'autore seguendo l'itinerario ignaziano della storia della salvezza: l'interiorità, il silenzio, la ricerca di Dio, il significato della Scrittura, il bisogno di perdono e di guarigione; altre sono anonime, in fogli volanti; altre ancora sono state composte da santi e grandi autori.
Il libro presenta uno studio ormai classico di Javier Garrido, francescano basco molto conosciuto in Europa per le sue ricerche in campo formativo. La vita di Francesco viene riletta a partire dalla concretezza della sua umanità, libera dalle interpretazioni "ideologiche" sovrapposte già dalle prime biografie del santo.
I numerosi dati biografici sulla vita del santo vengono collegati con i suoi Scritti, così da trovare un passaggio verso l'autentica esperienza interiore di Francesco. Come dice l'autore: "È una via che sinora non è stata sufficientemente esplorata".
Si tratta di uno sforzo necessario perché la figura di Francesco non rimanga imprigionata in un passato sterile, ma possa continuare a mostrare la sua dirompente attualità.

