
Nel tentativo di definire la complessa realtà umana, l'antropologia filosofica del XX secolo ha cercato di risalire agli elementi strutturanti dei linguaggi corporei, esplorando ambiti poco considerati da quelle prospettive che per lungo tempo hanno invece privilegiato i codici della razionalità. Il volume approfondisce questa prospettiva postulando una trascendente sorgente di senso che si dispieghi sulla "testualità" del nostro corpo e del mondo intero. L'autore riprende le sollecitazioni provenienti dalla cultura filosofica contemporanea e individua i percorsi di senso segnati dal richiamo alle cose sensibili. Paolo Miccoli è ordinario di Storia della filosofia moderna e contemporanea presso la Pontificia Università Urbaniana di Roma.
Il volume introduce alla dottrina e alla tecnica degli esicasti che praticavano una mistica e una ascesi particolare, propria del cristianesimo orientale. Il tema viene trattato ricorrendo alla comparazione storica con due fenomeni correlati e vicini all'esicasmo: la mistica cristiana occidentale e il sufismo islamico. I registri di lettura sono tre: quello storico, quello ecumenico e del dialogo interreligioso, e quello antropologico. L' autore è professore ordinario di storia delle religioni alla Sapienza di Roma.
La scrittura filosofica moderna e contemporanea ha rivelato e continua a rivelare la ricerca verso la verità. Attraverso il linguaggio si sviluppa il tema del dialogo che è tra quelli che più hanno alimentato la ricerca teologica e politica, etica e religiosa, estetica e trascendentale nel rapporto tra Gesù Cristo e la Chiesa. I due interlocutori si soffermano a scandagliare nei recessi delle “cose ultime”, dove si celano il mistero del male e della sofferenza, l’origine della libertà, la divinoumanità e il legame ineludibile che intercorre tra Dio, il Figlio e l’uomo. Se Gianni Baget Bozzo vede la salvezza solo per coloro che vivono dentro la chiesa cattolica, viceversa Alessandro Di Chiara sostiene una salvezza universale in virtù del carattere tragico e soteriologico della croce. Se il teologo esclude l’incontro con alcune culture religiose, in particolare quella musulmana, viceversa il filosofo considera fondamentale il confronto e il rispetto interreligioso. E ancora: se Gianni Baget Bozzo crede che il capitalismo sia una forma di democrazia conforme alla legge naturale, viceversa secondo Alessandro Di Chiara il vero senso dell’iniziativa privata si realizza nel riconoscimento della libertà nella solidarietà.
In che modo, nel corso dei secoli, il cristianesimo è diventato norma di vita? Il volume è una ricerca di storia della teologia morale-spirituale: ripercorre due millenni di storia delle opere e dei teologi, ma anche dell'ambiente circostante. L'autore procede seguendo una scansione cronologica: ogni capitolo presenta la visione sintetica del periodo considerato e ne dà la chiave di lettura, illustra le correnti di pensiero che via via arricchiscono l'esperienza cristiana in quel momento, presenta il ritratto dei singoli autori e delle loro opere più significative.
Le due grandi tradizioni cristiane – ortodossa e cattolica – sono messe a confronto negli aspetti ecclesiologici per far capire di entrambe le ragioni, le prese di posizione, le critiche di ieri e di oggi. Nello sforzo di portare un contributo sul fronte del dialogo ecumenico l’autore, spesso occupatosi di questioni ecclesiologiche riguardanti il mondo ortodosso, descrive le due grandi correnti dell’ecclesiologia ortodossa, mette a confronto i criteri di ecclesialità tra la Chiesa cattolica e le Chiese ortodosse e affronta il problema certamente più delicato in materia: l’atteggiamento degli ortodossi nei confronti del papato.
Note sull'autore
Yannis Spiteris è nato a Corfù (Grecia) nel 1940. Entrato tra i cappuccini nel 1959, è sacerdote dal 1968. Dopo gli studi di filosofia e teologia compiuti nell’ordine, ha conseguito il dottorato in teologia all’Università di Friburgo in Svizzera, con specializzazione in teologia orientale, un settore perfezionato ulteriormente presso l’Istituto ecumenico di Bossey. Ha lavorato per parecchi anni come responsabile dell’ecumenismo nella Conferenza episcopale greca e nell’ordine dei cappuccini; è membro ordinario della Pontificia accademia di teologia. Attualmente insegna teologia e spiritualità orientale in diverse pontificie università romane. Nel 2003 è stato nominato Arcivescovo di Corfù, Zante, Cefalonia e Vicario Apostolico di Thessalonica. Tra le sue numerose pubblicazioni sulla teologia bizantina e la spiritualità cristiano-orientale, ricordiamo, presso le EDB, Salvezza e peccato nella tradizione orientale (2000), La teologia ortodossa neo-greca (1992), La vita cristiana esperienza di libertà. Nella tradizione del cristianesimo orientale (1994) e, in collaborazione con B. Gianesin, Vedere Dio. Incontro tra Oriente e Occidente (1994).
˛ˇ L o s t u d i o m i r a a e v i d e n z i a r e c o m e a g i s c e l a c e n t r a l i t ‡ d e l m i s t e r o d i C r i s t o p e r l a t e o l o g i a m o r a l e , i n s i s t e n d o s u l l a t r a s f o r m a z i o n e i n t e r i o r e c h e C r i s t o o p e r a n e l l e s t r u t t u r e d e l l a m o r a l i t ‡ d e l c r i s t i a n o . L a r i f l e s s i o n e s i d i v i d e i n d u e s e z i o n i : l a p r i m a r i g u a r d a l a v i s i o n e s t o r i c a d e l r a p p o r t o c r i s t o l o g i a e m o r a l e ; l a s e c o n d a a f f r o n t a i n o d i d e l p r o b l e m a d a l p u n t o d i v i s t a d i u n a r i f l e s s i o n e d i m o r a l e f o n d a m e n t a l e .
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L’autore, da oltre trent’anni docente universitario, presenta questo lavoro sulla Teologia morale speciale come caratterizzato da quattro aspetti: la costante attenzione alla dimensione storica; l’esposizione ampia e articolata senza lasciare nulla in sospeso; il tentativo di motivare di volta in volta il perché un dato argomento segue ad un altro, e perché sia considerato precisamente in quel punto; un numero non eccessivo di argomenti, per facilitare la lettura. I capitoli del volume:
I. Verità e Veracità;
II. Corpo e vita;
III. Sessualità e matrimonio.
Helmut Weber, nato nel 1930 a Remagen (Germania), ha compiuto la sua formazione teologica a Treviri, Roma e Würzburg. È professore di teologia morale alla Facoltà teologica di Treviri. Questa collana ospita già il suo trattato di Teologia morale generale (1996).

