
L’agnosticismo è impraticabile: l’uomo non può vivere neanche in istante senza prender posizione su un problema che inesorabilmente lo sfida. Un sacerdote catanese, Francesco Ventorino, che ha speso la sua vita nell’educazione alla fede di tante generazioni secondo il metodo imparato da don Luigi Giussani, affronta l’ineludibile questione di Dio insieme a Pietro Barcellona, studioso di diritto e militante comunista con quarantacinque anni di insegnamento laico e di impegno politico sulle spalle. Questo libro, in due atti e un epilogo, affianca al saggio del teologo rigoroso il saggio dell’intellettuale inquieto e si conclude con un dialogo appassionato e appassionante tra loro. Non è una contrapposizione di teoremi, ma un paragone fra uomini; e riesce tanto più significativo in quanto sorge e si sviluppa sul terreno di un’amicizia.
“La questione dell’esistenza di Dio non è un itinerario pacifico che aspira al paradiso dopo l‘inferno della valle di lacrime del dolore e della sofferenza. È l’esperienza di un corpo a corpo feroce fra l’idea che io sia tenuto alla “carità” di una legge eterna e fuori dalla storia e l’esperienza di un doloroso tentativo di prendere sulle proprie spalle l’esperienza dello stare al mondo insieme ad altri uomini"
Il testo si propone di coniugare pensiero e azione. Prima pensare, e poi indicare scelte, modalità, attenzioni e strategie concrete per realizzare progetti e percorsi formativi nella comunità cristiana, soprattutto a servizio dell'annuncio. Ogni capitolo, nella parte finale, presenta uno o due schemi per un incontro di formazione dei catechisti e qualche dinamica/scheda per il lavoro personale o a piccoli gruppi. È la parte più originale del volume. Nessuna ricetta, ma una sfida per rendere vivace e sempre nuova la proposta formativa, un invito ad abbandonare l'idea delle cattedre e degli incontri frontali, per creare un'interazione costante.
Il concilio aperto a Ferrara l'8 gennaio 1438 e trasferito l'anno dopo a Firenze proclama l'unione fra la Chiesa greca e quella latina, un accordo che dura sino alla presa di Costantinopoli, nel 1453, e viene rotto ufficialmente da un concilio della Chiesa greca poco meno di vent'anni dopo. Questo volume si propone di indagare dal punto di vista storico ed ecclesiologico le unioni che si sono verificate dopo il concilio ferrarese-fiorentino. In particolare, la ricerca si sofferma sulla prima grande unione dei ruteni del 1595, conosciuta anche come Unione di Brest, e sull'unione della Chiesa romena ortodossa della Transilvania (1697-1700). Questo avvenimento ha portato alla riscoperta delle radici latine, alla comunione ecclesiastica con la Sede di Pietro e alla nascita di un movimento illuminista che ha suscitato, nel tempo, la nascita di un solo Stato per i romeni delle province di Moldova, Valacchia e Transilvania. Dal punto di vista ecclesiologico il processo di unione della Chiesa ortodossa romena della Transilvania si compie con il Concilio Vaticano II, che con il documento sulle Chiese cattoliche orientali "Orientalium Ecclesiarium" riconosce le comunità cattoliche orientali come vere Chiese.
Nelle pagine di questa raccolta c'è la storia di un'anima che non si arrende ma cerca il suo infinito nelle piccole conquiste quotidiane, ricucendo gli strappi di un difficile passato. Sono poesie e preghiere che raccolgono le intenzioni del cuore per far risaltare gli istanti più puri, come fosse sempre l'ora di partire, di incontrare Dio, dove cessa l'orgoglio e continua la speranza. "Se ogni giorno ci lasceremo sorprendere, la nostra umile storia crescerò nelle sue mani e anche l'ultimo fiore non appassirà mai, perché Lui rende bello tutto ciò che ama."
«... Credo che l’ispirazione fondamentale del lavoro di don Giulio Barbieri [...] sia proprio ricordare e annunciare questa grande verità: Cristo è la novità che rinnova ogni cosa.
Don Giulio ci propone un viaggio nell’ultimo libro della Scrittura, l’Apocalisse, individuando in esso [...] un motivo di grande consolazione...». (dalla Prefazione del Cardinale Camillo Ruini)
La frase che dà il titolo a questo libro è pronunciata da colui che ha il potere perché «siede sul trono». Essa è la parola definitiva sulla storia, quel senso che ognuno cerca, ma che a tanti sfugge. Dallo studio dell’aggettivo kainòs, nuovo, emerge che il rinnovamento consiste nella deificazione dell’uomo il quale, redento dalla “vecchia” condizione di separazione da Dio, grazie all’Agnello riceve la natura divina, come persona e come popolo. Nemico di questo processo è il drago, il demonio, contro il quale Dio ha posto una donna, Maria e la Chiesa, nel cui grembo viene formato e dato alla luce l’uomo nuovo, immagine di Cristo.
Giulio Barbieri è nato a Roma nel 1978. Dopo gli studi classici al Liceo Bachelet e quelli musicali al Conservatorio Santa Cecilia, è entrato nel Seminario Redemptoris Mater. Ordinato presbitero della Chiesa di Roma nel 2007 da Papa Benedetto XVI, ha conseguito la licenza al Pontificio Istituto Biblico (2011) e il dottorato alla Pontificia Università Gregoriana (2019). È parroco a San Marco Evangelista in Agro Laurentino in Roma dal 2016.
Gli studi raccolti all'interno del presente volume da Cristiano Barbieri affrontano le due polarità dell'antropologia cristiana e della medicina legale canonistica sul matrimonio, con riferimento alle problematiche psicologiche e psichiatriche. Le riflessioni proposte non intendono porre la parola "fine" ad un dibattito ancora aperto e che, per certi aspetti, non può che rimanere sempre aperto, posta la dinamicità che la ricerca scientifica ha in ogni campo, in quello delle scienze naturali così come in quello delle scienze umanistiche. Esse, tuttavia, costituiscono un utile contributo per quel dialogo tra canonisti e medici che può essere realmente fruttuoso nella misura in cui, appunto, si muove all'interno della medesima visione antropologica.
A cinquecento anni dallo svelamento della volai Sistina gli affreschi più celebri di Michelangelo non cessano di stimolare nuove e inedite letture. Secondo un taglio iconografico e iconologico aggiornato all'indagine contestuale, questo volume raccoglie i contributi più significativi degli studiosi che hanno affrontato con tagli diversi e complementari l'interpretazione dei significati del ciclo della Genesi, rivelandone la complessità simbolica e dottrinale, funzionale all'immaginazione creativa di Michelangelo, e il forte impatto comunicativo. I saggi di Antonio Paolucci, Maurizio Calvesi, Silvia Danesi Squarzina, Heinrich Pfeiffer, Thimoty Verdon, Gianluigi Colalucci, Costanza Barbieri, Lucina Vattuone propongono letture fondate sulla cultura agostiniana, sul gioachimismo, sul francescanesimo, sul neoplatonismo e sulla storia delle immagini. Emergono così le profonde radici storico-religiose delle scelte figurative del Buonarroti e dei teologi che lo hanno affiancato. In questa prospettiva, i contenuti giustificano le forme e danno sostanza alle scelte compositive: l'accurata tecnica esecutiva del Giona sopra l'altare, ad esempio, che ha richiesto ben dodici giornate di lavoro, si spiega con la centralità teologica del profeta nell'economia dei significati della Sistina. (Completa il volume un'appendice con i risultati inediti delle indagini diagnostiche non invasive sul "Ritratto di Michelangelo che mostra i suoi disegni" (Amburgo, collezione privata), condotte dalle più importanti istituzioni italiane ed estere (Firenze, Opifìcio delle Pietre Dure e INOA; Università di Perugia, CNR-ISTM e centro SMAART; Università di Anversa, Dipartimento di Chimica). Ne emergono dati spettacolari che gettano luce non solo sul nodo del problema attributivo, ma rivelano, negli strati pittorici soggiacenti al ritratto, la presenza di un dipinto di Andrea del Sarto raffigurante una Madonna con Bambino e San Giovannino, che i documenti associano inequivocabilmente al committente Pierfrancesco Borgherini, ad Andrea del Sarto, a Michelangelo e a Sebastiano del Piombo.
Il biblista Augusto Barbi, analizzando la sezione marciana «sulla strada» della croce (Mc 8,22-10,52), propone al lettore una via per intraprendere un cammino di maturità cristiana in piena libertà e responsabilità.
Con edizione aggiornata, questo libro è pensato per tutte quelle persone che dentro la chiesa cattolica o dentro questa società dell'incertezza e della mancanza di futuro, si sentono smarrite. Il libro di Franco Barbero invita a compiere un passo verso la fede adulta che si nutre della sola benedizione di Dio e che non ha bisogno di un "certificato di buona condotta". Richiamandosi ai profeti di Israele e alla storia del cristianesimo, dove in realtà la "tradizione" è un oceano mosso e vitale, l'autore sottolinea come proprio nel tempo della massima incertezza sia presente il tempo di un nuovo inizio.
Il testo presenta la Sindone, illustrando cosa si vede su di essa e mettendo a confronto l'uomo della Sindone con Gesù di Nazaret dei Vangeli. Si racconta la storia del sacro lenzuolo e si riportano le numerose ricerche scientifiche che sono state nel tempo fatte su di esso. In quarta di copertina la cartina e le indicazioni pratiche per raggiungere Torino. Il testo ha una versione in inglese.
Edizione in lingua inglese di un'agile traduzione della Sindone. Un bel libro illustrato: una guida storico-scientifica essenziale, scritta con linguaggio adatto ai ragazzi d'oggi, ma utile a tutti.
Da maggio a ottobre si svolge a Milano l’EXPO 2015 sul tema : Nutrire il pianeta. Il prof. Piero Barberi presenta un saggio sulle tematiche della lotta alla fame e sulle disparità alimentari che ancora affliggono molte parti della terra con dati aggiornati e analisi accurate sulle cause e con ragionate ipotesi di affronto di questa vera e propria piaga in vista della sua risoluzione.
Temi principali trattati:
• L’alimentazione nelle religioni
• Il nutrirsi nella Bibbia
• La situazione attuale: la fame nel mondo, la crisi dell’acqua potabile, la speculazione alimentare, il problema ecologico, demografia e fame, il debito.
• La morale sociale: la destinazione universale dei beni, la solidarietà, gli interventi di Benedetto XVI e di papa Francesco, gli interventi politici mondiali.
• Qualche iniziativa, lo spreco alimentare
Prof. Piero Barberi è docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

