
Descrizione:
I giovani che si avvicendano sulla collina di Taizé pongono domande sulla fede e sulla Bibbia. Questo libro contiene una serie di brevi meditazioni su alcune di queste domande e offre piste e riferimenti biblici utili per chiunque desidera entrare più profondamente nel mistero di Dio, un mistero che rimane sempre oltre ciò che riusciamo a cogliere. Partendo dalla loro propria analisi della Sacra Scrittura, i "fratelli" di Taizé propongono elementi di riflessione che possono essere utili punti di partenza per un approfondimento.
L'esperienza dell'amore, intesa nel suo senso più ampio, è presentata dall'autore nella sua forza e nella sua fragilità, propria delle cose gratuite, attraverso il racconto di storie di amici e amiche che gli hanno fatto il dono del loro amore. È un canto del cuore, una danza dell'anima, anche se con piedi stanchi. Un viaggio attorno e dentro gli affetti. «Laddove due persone sanno tutto l'uno dell'altra, il mistero del loro amore diventa immensamente grande fra loro. La conoscenza non annulla il mistero, ma anzi lo rende ancora più profondo. Perché l'altro mi sia così vicino, rimane mistero profondo» (dall'Introduzione).
Introduzione. I. METTIMI COME SIGILLO. L'amore come bisogno fondamentale. L'amore come ricerca. L'amore come sorpresa. L'amore come scoperta. L'amore come dono ricevuto e donato. II. SUL TUO CUORE. L'amore come incontro. L'amore come crescita. L'amore come possibilità di volare alto. L'amore come comunione. L'amore come bene per altri.
Conclusa nel 1953 l'esperienza da deputato nel Parlamento italiano, Igino Giordani può dedicarsi interamente al Movimento dei Focolari. La spiritualità dell'unità, conosciuta pochi anni prima, aveva preso completamente la sua vita e l'impegno totalitario accanto a Chiara Lubich gli sembra la risposta a un'esigenza che sente sempre più pressante: vivere per costruire concretamente l'unità, la pace, una convivenza ordinata tra gli uomini, una civiltà migliore.
Il fratello, dato alle stampe all'inizio del 1954, può, a buona ragione, essere considerato una tappa fondamentale del passaggio a una fase nuova della sua "nuova" vita. Rileggendo i Vangeli, gli Atti degli Apostoli e le opere dei Padri della Chiesa, inserendosi nel grande filone spirituale degli autori che più hanno celebrato la carità, Giordani recupera in queste pagine l'intera dottrina cattolica mostrando come, sul piano sociale, la fraternità, sola, sia capace di costruire rapporti realmente solidali e di risolvere le ingiustizie che affliggono il nostro tempo.
Il testo si struttura in sette capitoli - i primi tre dedicati alle Persone della Trinità, modello e riferimento per i rapporti umani, il quarto alle dinamiche che animano i comportamenti degli uomini, i tre finali, a loro volta, all'itinerario dell'amore fraterno che porta all'unità e alla comunione -, in un progressivo svelamento del potere trasformante della vita "nel" fratello, via per incontrare Dio e farne esperienza.
Il testo raccoglie Frammenti di Grazia.
Il volume presenta un’antologia di testi che cantano l’amore nelle sue diverse manifestazioni.
Gli autori – celeberrimi – da cui sono tratti i brani appartengono a varie epoche e culture. Sono presenti, per esempio, testi di Neruda, Saba, Gibran, Tagore, Alda Merini, Tolstoj, Shakespeare, Hermann Hesse, Leopardi, Petrarca, Dante, García Lorca, Dino Campana, Etty Hillesum, oltre che brani scritturistici.
Ognuno offre uno sguardo originale sull’amore, che diventa una sorta di inno all’amore stesso.
Le suggestioni del testo, che si articola in cinque sezioni (Amore in silenzio, Amore in viaggio, Amore in volo, Amore in piena, Amore in canto), sono raccolte ed espresse da foto a colori che rappresentano un commento «visivo» ai brani riportati.
Punti forti
La notorietà e autorevolezza degli autori selezionati.
Destinatari
Per chiunque voglia fare un piccolo regalo di qualità a un prezzo contenuto.
Il libro è adatto a qualunque situazione celebri l’amore (in particolare i matrimoni).
Curatrice
Isabella Farinelli ha iniziato con Kahlil Gibran la propria attività di traduttrice e consulente editoriale, che l’ha condotta a divenire la curatrice dell’edizione italiana di quasi tutte le opere dello scrittore libanese. Per Paoline ha curato, tra gli altri: Il profeta (20104), Le parole dell’amore (20032), Le parole dette (20106), Le parole non dette (200913), Parole sussurrate (200812), Le parole dell’amicizia (20072), Mio amato profeta. Lettere d’amore di Kahlil Gibran e Mary Haskell (2007). Nel 2009 ha pubblicato, in questa stessa collana, l’antologia di autori vari Canto alla vita. Attualmente dirige l’Archivio storico diocesano di Perugia, associando l’attività di ricerca alla produzione letteraria e saggistica.
Scritta sotto forma di intervista, la testimonianza di padre Verlinde percorre la sua esperienza di ricerca di «senso», per dare uno scopo profondo alla vita. Questa ricerca lo conduce alle pratiche ascetiche orientali (yoga meditazione trascendentale MT) che lo porta in India come discepolo del guru Maharishi Mahesh Yogi, approfondendo così la filosofia religiosa induista e buddista.
Ma l’esperienza dell’annientamento dell’«io» personale in un «sé» divino impersonale, suscita in lui alcune domande fondamentali: Che significato ha una felicità che si vive da soli e non si apre all’Altro? Che rimane dell’amore quando l’amante e l’amato si sono fusi in una dimensione senza volto e senza nome?
Con una reale preoccupazione pedagogica, sostenuta da una solida riflessione antropologica e teologica, egli avverte i «cercatori di senso» che si impegnano sulle vie dell’Oriente e chiarisce le implicazioni dello yoga che va molto al di là di un metodo di rilassamento e di meditazione.
L’incontro decisivo con Gesù Cristo lo porta a seguirlo sui sentieri del Vangelo. Ma la via è ancora lunga, e passa per altre esperienze quali le pratiche esoteriche e l’occultismo. In questo clima matura comunque la vocazione al sacerdozio: «Colui che cercavo in capo al mondo, in una tradizione lontana, attendeva pazientemente che io mi degnassi di riconoscere e accogliere la sua presenza».
“la vita nello spirito di Gesù Cristo è un’avventura quotidiana. non sono più io che dirigo la barca così spinta dal soffio dall’alto; il timoniere si chiama Gesù Cristo e per niente al mondo vorrei portagli via il timone”.
p. J.-J.Verlinde
Punti forti
Testimoniamza a forma di intervista che chiarisce la natura delle religioni orientali e la loro insufficienza a dare senso alla vita.
Padre Verlinde sarà uno dei cinque testimoni alla Giornata Mondiale della Gioventù, che si svolgerà a Madrid dal 16 al 21 agosto 2011.
Sulla sua vicenda umana e spirituale è stato realizzato in Francia un docu-film.
Destinatari
Giovani/educatori/studenti/sacerdoti
Insegnanti/associazioni/gruppi/
Animatori della GMG
Autore
Jacques (padre Joseph Marie) Verlinde nato nel 1947 è dottore in scienza, ricercatore al CNRS in chimica nucleare e, quando la sua ricerca spirituale, nel 1968, lo spinge a praticare la meditazione trascendentale viene ammesso a seguire il guru Maharishi Mahesh Yogi in alcuni ashrams (monasteri) dell’Himalaya poco accessibili agli occidentali. È lì che egli approfondirà la sua conoscenza dell’Induismo e le sue pratiche. Durante questo periodo però, fa l’incontro decisivo con Gesù Cristo, che lo spinge a lasciare la meditazione trascendentale per seguirlo sui sentieri del Vangelo. Ora insegna filosofia della natura alla facoltà di filosofia dell’Università Cattolica di Lione e teologia fondamentale presso il seminario di Ars. Nel 1991, prendendo come nuovo nome Giuseppe-Maria, ha pronunciato i voti definitivi nella Fraternità Monastica della Famiglia di San Giuseppe.
Descrizione dell'opera
Come far sì che la debolezza dell'uomo diventi veramente la sua forza? Alla luce dell'antropologia cristiana e della psicologia del profondo, la fragilità personale non è un ostacolo per la crescita della persona e per la sua maturazione psichica e spirituale, bensì può diventare uno spazio privilegiato sul quale lavorare nella direzione di un'integrazione personale, che permetta all'individuo di vivere con maggiore libertà la propria vita e la propria fede.
Il volume coniuga la riflessione psicologica sull'individuo, e in particolare sulla sua dimensione di limite, con una proposta di tipo spirituale, che fa perno sul principio fondamentale della fede cristiana: il mistero dell'incarnazione.
Sviluppa quindi un percorso per approfondire l'esperienza di Dio, che passa necessariamente attraverso le dinamiche psichiche della persona. Le strutture e i processi psichici propri della psicologia del profondo vengono tradotti in termini di cammino verso un incontro più autentico con Dio, in vista di una maggiore libertà personale.
Sommario
Introduzione. I. IL CONTESTO PSICO-SOCIO-CULTURALE. 1. Dall'autorealizzazione alla società narcisista. II. ACCOGLIENZA, RESPONSABILITÀ, CHIAMATA. 1. Riconoscere e accogliere la propria debolezza. 2. Responsabili di fronte alla debolezza dell'altro. 3. La chiamata: l'autotrascendenza teocentrica nell'amore. Conclusione. Bibliografia.
Note sull'autore
LUCA GARBINETTO, religioso della Pia Società San Gaetano, nato a Thiene (VI), si è licenziato in psicologia alla Pontificia Università Gregoriana e ha conseguito il dottorato in teologia pastorale presso la Pontificia Università Lateranense.
Negli ultimi anni un crescente numero di persone avverte l’esigenza di cambiare vita e darsi una seconda possibilità. I motivi sono molteplici: c’è chi comincia una seconda vita entrando nell’età della pensione, chi non vuole più esser schiavo del lavoro e sceglie di guadagnare meno ma avere più tempo per sé, infine c’è chi cambia semplicemente perché sente che è meglio così. Molte di queste persone decidono di trasferirsi all’estero e cambiare radicalmente attività. Sono i “nuovi emigranti”: emigranti dell’anima, non per bisogno materiale.
Tra gli intervistati ci sono sessantenni, manager musicali di successo che scelgono di fare il “mammo” o dedicarsi ai bambini del terzo mondo, giornalisti che aprono resort in Kenya, truccatrici che vanno a fare i gelatai in Australia e molti altri ancora.
Destinatari
Un libro destinato, per il suo argomento, a interessare un vasto pubblico.
Autore
Serena Zoli ha scritto per oltre trent’anni sul «Corriere della Sera», occupandosi principalmente delle pagine della Cultura.Tra i suoi libri: E liberaci dal male oscuro (Longanesi, 1993) sui temi della depressione, del panico e dell’uso degli psicofarmaci e, sullo stesso argomento: Vivere senza depressione (Tea, 1995) e Storie di ordinaria resurrezione (Rizzoli, 1998), ricordiamo anche Quand’ero piccolo credevo che...(Mondadori, 1994), La generazione fortunata (Longanesi, 2005) e Il lavoro smobilita l’uomo (Longanesi, 2008).
Punti forti
Un tema che intercetta un bisogno diffuso: la necessità di cambiar vita. Un sempre crescente numero di persone decide di cambiare la propria vita, alla ricerca di un’esistenza più vera e di maggiore qualità.
Un’autrice importate e conosciuta, che ha già pubblicato per editori di prestigio come Rizzoli, Mondadori e Longanesi.
«Amore in azione» e «L’Eucaristia continuata nella nostra vita» sono i temi di due conferenze tenute dal card. Vanhoye al Congresso internazionale del Movimento carismatico (ICCS), Kkottongae (Sud-Corea), 1-4 giugno 2009. Nella prima conferenza l’autore prende in considerazione la relazione tra carismi e amore (riferendosi soprattutto alle Lettere ai Galati e ai Romani). Nella seconda conferenza l’autore spiega che continuare l’Eucaristia nella vita significa vivere sempre nel rendimento di grazie come Gesù e con Gesù, e significa mettersi continuamente a disposizione dell’amore di Dio, per servire con amore i nostri fratelli e sorelle.
Il card. Albert Vanhoye, gesuita francese, dottore in scienza biblica, è professore emerito di esegesi del Nuovo Testamento al Pontificio Istituto Biblico di Roma, dove ha insegnato sin dal 1963. È stato a lungo membro della Pontificia Commissione Biblica (1984-2001) e ne ha diretto i lavori dal 1990 al 2001. Ha pubblicato numerosi articoli e libri di esegesi scientifica, nonché di spiritualità. Nelle edizioni dell’Apostolato della Preghiera ha pubblicato: Le letture bibliche delle domeniche (3 voll. – anni A, B, C); Mistero di Cristo e vita del cristiano; Vivere nella nuova alleanza; Messa, vita offerta; Accogliere l’amore che viene da Dio. Nel 2009 una serie di opuscoli: Gesù modello di preghiera; La preghiera di Gesù nella Lettera agli Ebrei; Il mistero del Natale; La spiritualità sacerdotale dell’Eucaristia; Il cuore sacerdotale di Gesù; Voi siete corpo di Cristo. Nel 2010: Ministero pastorale e santità sacerdotale nel Nuovo Testamento; Il mistero della Pasqua; Cristo e l'uomo; La novità del sacerdozio di Cristo.
C’è la felicità? E se sì, dove la si può incontrare? È l’aspirazione massima di ogni persona, da sempre. In questo libro di Giuseppe Zois vengono presentate esperienze vissute e strade percorse per inseguire e afferrare un sogno. Un itinerario dalle molteplici sfumature, esplorato con donne e uomini del mondo della cultura e dello spettacolo, dell’economia, della moda, dello sport, della medicina, dello starbene. Ma ci sono anche le voci della quotidianità: dall’ostetrica al fornaio, dallo spazzacamino al pastore, fino al clochard. E, in questo viaggio alla scoperta di un attimo immenso, c’è la guida molto illuminante dello psichiatra Graziano Martignoni. Un libro da gustare parola per parola, pagine che hanno il profumo della felicità.
La piccola Giulia è condannata a soli sei mesi di vita da un tumore alle ossa, ma inaspettatamente torna a un¿esistenza sana e spensierata. Una giovane donna musulmana in fin di vita per un'anemia aplastica guarisce senza che i medici riescano a darsi una spiegazione. Un bambino con il corpo deturpato dalle ustioni vede sanate le sue orribili ferite.
Le storie vere raccolte in questo libro parlano di persone che di fronte a una diagnosi infausta, a una terribile lesione o a un male devastante hanno imboccato la via della guarigione in modo definitivo e inspiegabile. Il potere della speranza e della fede riesce davvero a guarire? E qual è la posizione della scienza quando non è in grado di capire? Lourdes, Medjugorje, ma anche Efeso, il santuario di Siracusa e altri luoghi sacri si alternano in questi racconti legati dalla parola «miracolo» e dalla presenza amorevole di Giovanni Paolo II.
La voce dell'autrice, testimone lei stessa della guarigione del figlio dopo un incontro con Papa Wojtyla, vibra limpida e toccante in pagine ricche di mistero e di una forza capace di commuovere e avvicinare anche i più scettici.
Il miracolo è un tema che da sempre affascina l’uomo. Pochi sanno che il miracolo è anche la prova dell’enorme potenziale della coscienza. La tesi può sembrare rivoluzionaria, ma è basata su ricerche scientifiche accreditate, in particolare nel campo della fisica quantistica e della psicologia del profondo, ma anche della medicina.
Il miracolo consiste non già in un’eccezione alle leggi di natura, bensì nella applicazione di leggi di natura ancora poco conosciute. Di conseguenza, in linea di massima, il miracolo è sempre possibile. La chiave di volta per accedere a tale potenzialità consiste nella scoperta della natura essenzialmente spirituale dell’essere umano. Il cristianesimo correttamente inteso è infatti una scienza, in quanto basato sull’esperienza.
In questo saggio avvincente sono raccontati molti casi, tutti recenti e rigorosamente documentati, di guarigioni, eventi straordinari, prodigi, normalmente considerati “miracolosi”, ossia “inspiegabili” secondo i canoni della scienza tradizionale. Ogni case history è poi supportato da efficaci esegesi che spiegano la visione della vita e l’atteggiamento psicologico necessari per ottenere un miracolo.
Un libro capace non solo di infondere speranza, ma anche di aprire il cuore e la mente a una visione più alta dell’uomo, a una prospettiva più ampia delle sue possibilità, tanto ottimistica quanto scientificamente testata.

