
"La Creazione è una tale meraviglia di bellezza, precisione, ingegneria e creatività da stupirsi ad ogni sguardo! È la vita umana su questo pianeta ad essere penosa a vedersi, tante sono le meschinità reciproche e i dolori che ci opprimono. Perché Dio permette questo?".
Un testo per l'educazione. Non "degli" adulti, ma "come adulti". Spunti per crescere ancora, ogni giorno, da educatori. È sempre tempo di educare. Perché l'educazione "funzioni" non si deve interrompere l'ascolto - in Avvento, Natale, Quaresima, Pasqua e Tempo Ordinario - della Parola che educa e fa vivere. «È in gioco il valore preziosissimo che si chiama Speranza. Nessuna attività come l'educare suppone la proiezione fiduciosa verso quel mondo diverso dal nostro, ancora in embrione, che esisterà domani. L'educatore ha a che fare con persone che presumibilmente gli sopravviveranno e da cui questo mondo ancora sconosciuto sarà costruito» (dalla «Prefazione» di Franco Verdi).
"Non sono tanto pessimista, Gaudy. Passi in avanti ne abbiamo fatti, ma resta molto cammino davanti a noi. Chi è il cristiano? È uno che, a poco a poco, frequentando il Cristo, arriva ad avere i suoi stessi sentimenti, a pensarla come Lui, a vedere la vita come Lui la vede, a vivere la sua stessa passione. E Gesù non volle restare sul trono, si fece ultimo per vivere la vita e la storia degli ultimi... Sono sicuro, Gaudy, che la gioventù raggiungerà il Cristo soltanto attraverso l'impegno di trasformare il mondo. Avanti, amici, non fermatevi! Non avete finito di sfogliare il libro della storia."
Nato dalla personale esperienza e dagli studi dell'autrice, il metodo di Tarika Lovegarden, anziché limitarsi a istruire il lettore su cosa mangiare e cosa no, lo aiuta ad adattare le conoscenze alimentari più recenti al proprio corpo, al proprio stile di vita e ai propri bisogni. Come? Combinando efficacemente la meditazione e la scienza dell'alimentazione per affrontare i problemi nutrizionali da un punto di vista fisico, psicologico ed emotivo. Ogni capitolo prende in considerazione un aspetto della relazione col cibo: dal fare la spesa al cucinare, dal consumare i pasti a casa al mangiare fuori in situazioni sociali o mondane, dal superare i desideri smodati di cibo al sentirsi soddisfatti con porzioni normali. Le meditazioni di Tarika aiutano le persone a connettersi con la saggezza del proprio corpo, in modo da sapere intuitivamente cos'è adatto a loro. Proprio queste meditazioni sono il segreto del successo poiché aiutano a spezzare le vecchie abitudini e a reimpostare l'alimentazione con amore anziché con il controllo e la privazione.
Adamo ed Eva, Abramo e Sara, Giacobbe e Rachele... sono tante le storie d'amore e di matrimoni celebri che la Bibbia ci racconta. I Libri dell'Antico Testamento parlano spesso dell'amore tra l'uomo e la donna. Come dell'amore di Dio per l'uomo. Usando a volte l'uno come termine di paragone per l'altro. È un amore che, come il fuoco, scalda, illumina, rallegra. Ma che può anche bruciare, distruggere, ustionare. Genisio ha raccolto queste storie proponendole al lettore di oggi con rara maestria narrativa, offrendo così una riflessione sul più eterno e universale dei sentimenti umani. Uno strumento utile soprattutto per avvicinare le nuove generazioni alla lettura del Libro più letto di tutti i tempi.
L'Autrice descrive la sua vita, completamente cambiata da un gravissimo incidente a 12 anni. Il suo messaggio è di accoglienza alla vita, un invito ad andare oltre le difficoltà, le sofferenze, le inquietudini, i momenti di crisi, per scoprire la vera felicità.
Ciò che ha colpito immediatamente di Papa Francesco è stata la profonda umanità, l'empatia che ha saputo instaurare con fedeli e non, e la capacità di dialogare rivolgendosi veramente a tutti. Fin dal primo momento le sue parole si sono dimostrate semplici, efficaci, originali e profonde. Per questo, a un anno dall'inizio del suo pontificato, si è voluto raccogliere una parte del suo già ingente lascito al mondo selezionando alcuni tra i termini da lui pronunciati, accompagnandoli contestualmente ai suoi pensieri. Una scelta difficile, perché nulla di ciò che il Papa ha pronunciato è risultato scontato o banale. La selezione, perfettamente riuscita, offre al lettore la possibilità di accostarsi a ciascuna parola assaporandone a fondo gusto e sapore, nella mente come nel cuore.
Verso l'anno 600 san Leandro di Siviglia scrive il "De institutione virginum", testo conosciuto come regola di s. Leandro, sollecitato dalla sorella Fiorentina e dalla comunità di vergini. Il fratello minore di san Leandro, sant'Isidoro, scrive anche lui, tra il 615 e il 624 una "Regula monachorum" con l'intento di mitigare il rigore delle regole orientali. Offre un modo concreto di organizzare l'Ufficio divino, l'ammissione dei novizi, l'abolizione delle differenze sociali all'interno della comunità, il lavoro manuale, le trasgressioni della regola. In Galizia nascono altre Regole con l'adattamento della regola di sant'Agostino, Girolamo ecc.; e la più importante di esse è la Regula monachorum di Fruttuoso di Braga scritta tra il 630 e il 635. A questa regola segue una seconda recensione chiamata "Regula communis" composta tra il 665 e il 680.Il volume che presentiamo contiene tutte le Regole monastiche spagnole tradotte e riunite per la prima volta in italiano: quella di san Leandro di Siviglia, sant'Isidoro, Fruttuoso, e la Regula communis. Abbiamo così, in un solo volume, la legislazione monastica spagnola di rilevante valore.
Le parabole sono un intreccio meraviglioso di luci e di ombre. Al medesimo tempo svelano e velano il mistero del regno di Dio. Esse sono al centro del Vangelo e ci mettono in contatto con l'originalità, la genialità e la forza espressiva di Gesù di Nazareth. Le pagine di questo libro conducono per mano il lettore a risillabare le parabole, a contemplare la fantasia e la passione del Rabbì che non si stanca di ripetere lo stesso insegnamento da punti di vista diversi senza mai esaurirne la ricchezza, senza mai dirla totalmente.
Guida alla ricerca del volto di Dio quale emerge dai Salmi. In quel volto - è questa la tesi dell'autore - possiamo cogliere i tratti del volto dell'uomo "poco meno di un Dio, sua immagine e somiglianza", ma anche alterato, deturpato, frantumato dal peccato. Eppure risanato, fatto risorgere dalla Misericordia di Dio per mezzo della morte e resurrezione del Figlio. E così, in Gesù Cristo, ci è dato di "vedere" il volto umano di Dio, come ebbe a chiarire lo stesso Gesù: "Chi ha visto me ha visto il Padre!" (Gv 14,9).
Rancore: da rancor, lamento, odore acre, astio. All'origine del rancore non c'è solo l'offesa subita ma anche il tentativo fallito di far valere le proprie ragioni.
Perdono: donare più del necessario, andare oltre lo stesso senso di giustizia.
Nel contrasto Rancore-Perdono è in gioco un'idea di giustizia ma anche il nocciolo stesso del destino umano.
Troppo pesanti le verità delle ideologie, delle religioni, anche della scienza. La verità non è una "cosa" su cui si può mettere le mani.
Per il filosofo Diego Marconi non siamo tutti d'un pezzo, abbiamo dentro la pluralità delle risposte, l'oscillazione tra intransigenza e ricerca del compromesso fa parte dell'esistenza.
Per il teologo Roberto Vignolo la verità è quella vivente di Gesù Cristo, e i suoi testimoni, una verità che si impara a dire, non possesso ma ricerca.

