
Nell'Anno Santo 2025 e a 400 anni della fondazione della Congregazione della Missione (17 aprile 1625), un libretto per ripercorrere la storia di san Vincenzo de' Paoli (1581-1660) e la sua missione di predicare il Vangelo ai poveri, testimoniando l'amore per il Signore risorto, povero con i poveri. Pagine che testimoniano inoltre come i missionari, da lui ispirati, siano un gruppo di amici uniti dallo spirito dell'evangelizzazione ad imitazione degli apostoli, e come loro "liberi" di dedicarsi a tempo pieno al bene delle persone, quindi alla loro salvezza, grazie alla conoscenza del Vangelo della Carità che è Dio, ai comandamenti, alla frequentazione dei sacramenti, alla conoscenza dei principi del Catechismo.
Servendosi di prove scientifiche e tesi teologiche, il card. Angelo Comastri espone in modo chiaro e comprensivo la questione dell'autenticità della Sacra Sindone e il messaggio che la Passione di Cristo, impressa sul velo, trasmette ancora oggi a tutti i cristiani.
UN PERCORSO DI GUARIGIONE «Il lavoro di Padre Aurelio è un prezioso strumento di riflessione partendo dalla passione di Gesù e di attenzione per coloro che stanno completando nella loro carne i patimenti di Cristo. Il percorso biblico con le sue meditazioni, gli esercizi spirituali e le ispirate preghiere di guarigione e liberazione, frutto della sua ricca esperienza carismatica e della comunità "Apostoli della Passione dell'Amore Misericordioso", saranno utili strumenti per chiedere a Dio di intervenire sulle nostre ferite emozionali, f isiche e spirituali, certi che a Lui nulla è impossibile» Don Pasqualino Di Dio (dalla Prefazione)
In un mondo attraversato da una crescente pornificazione sociale, dove i confini del pudore vengono costantemente erosi e la sessualità è sempre più mercificata, questo libro offre una riflessione lucida e coraggiosa sulla crisi antropologica e spirituale del nostro tempo. Don Marcello Stanzione, nella prima parte, esplora i meccanismi della pornificazione sociale, le strategie del mondo contemporaneo per normalizzare l'impurità, e le radici spirituali di questa crisi, senza dimenticare il ruolo dei demoni. Attraverso il pensiero di santi come don Dolindo Ruotolo, si riscopre la forza salvifica del pudore. Padre Pietro Magliozzi, nella seconda parte, si concentra sui temi più attuali e controversi: pornografia, identità di genere, educazione sessuale e la necessità di una solida formazione alla luce della fede cattolica. L'appendice propone un prezioso approfondimento sul pensiero di Papa Leone XIV in merito all'amore e alla sessualità in ambito familiare. Un'opera che invita a riscoprire la bellezza del pudore, la verità dell'amore umano e la dignità del corpo alla luce della fede cattolica. Due sacerdoti affrontano temi scottanti - pornografia, pedofilia, identità di genere, lobby ideologiche e strategie mediatiche - alla luce del Vangelo e del Magistero della Chiesa cattolica.
Il nihil obstat della Santa Sede nei confronti dei frutti di Medjugorje cambia completamente la prospettiva di analisi dei noti accadimenti in corso da più di quarant'anni nel villaggio dell'Erzegovina. Un'alta fonte vaticana rivela, in questo libro, le modalità di intervento di Papa Francesco per superare lo scetticismo emerso Oltretevere dopo il parere positivo della Commissione Ruini in merito alle apparizioni dei primi giorni. Il documento, divulgato dalla Congregazione per la Dottrina della Fede nel settembre 2024, non riconosce la soprannaturalità delle stesse, ma le nuove norme offrono al Successore di Pietro la possibilità di pronunciarsi favorevolmente in merito. L'eventualità si intreccia con la concretizzazione dei dieci segreti eventi che, secondo quanto sostengono i sei veggenti, saranno rivelati tre giorni prima del loro manifestarsi. Una di queste profezie, analizzata in particolare in quest'opera, potrebbe generare la svolta tanto attesa. Il libro contiene anche un'intervista ad Andrea Tornielli, direttore del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, che aiuta il lettore a comprendere maggiormente l'importanza del verdetto sancito dal Vaticano.
Attraverso una meticolosa e puntuale disamina degli scritti che hanno per finalità la decostruzione del cristianesimo, libro mette in luce le ingiustificate e arbitrarie deduzioni alle quali i detrattori del testo sacro pervengono. Una lettura attenta e priva di tesi precostituite evidenzierebbe, infatti, un "sapere" non asservito alle intelligenze umane.
volume, che è un'appassionata difesa della Bibbia, mostra con quanta disinvolta superficialità sono argomentati gli episodi in essa narrati; episodi che in realtà presentano livelli di lettura che sfuggono alle "ragioni" di una mente che vuole essere esclusivamente razionale.
Rocco Quaglia è psicologo e psicoterapeuta, già professore ordinario di psicologia dinamica all'Università degli Studi di Torino. Si interessa dello studio della Bibbia da una prospettiva psicologica ed è autore di numerosi libri sull'argomento.
Tra le sue pubblicazioni: Qohélet, tremila anni dopo (Roma, 2023) e, per le Edizioni Segno, I cristiani per davvero e l'odio del mondo (2021), L'Apocalisse di Gesù Cristo (2024).
Quante volte ci siamo domandati se stiamo davvero seguendo gli insegnamenti di Gesù, se il cammino Sia quello giusto.
Rispondere a queste domande non è semplice: significa liberare quelle energie profonde @ mai sopite che permettono di dire senza esitazione: 'Sì, Signore, seguirò!". Ma dove? La risposta è una sola: sul sentiero che Gesù stesso ha tracciato nel Vangelo, invisibile agli occhi smarriti del mondo, ma luminoso per chi si lascia guidare dalla luce del Suo amore.
Un cammino unico e necessario per vincere il peccato.
spezzare le catene degli idoli terreni ed elevarsi verso vette dello spirito. La strada non è facile: richiede coraggio, perseveranza e adesione totale agli insegnamenti di Cristo. Ma è anche un percorso d'amore straordinario, capace di fortificare e donare la gioia incisa nell' anima fin dall'origine.
fratelli Corrado ed Enrico Guelpa ci prendono per mano e ci accompagnano lungo il cammino della fede, aiutandoci a viverlo nella quotidianità. Senza mai deviare dalla fedeltà al Vangelo, ci guidano nelle tappe di un'ascesa spirituale che porta oltre i limiti dell'umano, verso la meta più ambita: il Regno promesso.
I pensieri in 50 punti che vengono proposti nascono da u contesto di vita eremitica, vissuta nel silenzio, nell'assidua preghiera, penitenza, nell'ascolto e meditazione della parola Dio e con letture varie, specialmente della vita dei santi.
Essere eremita è una vocazione impegnativa, ricca di lotte tentazioni ed estasi.
L'eremita si spoglia di ogni sovrastruttura per meglio ascoltar nel silenzio il "soffio di Dio" racchiuso nel cuore, ma anche nella natura che circonda l'Eremo.
Questo libro ricostruisce il profilo biografico di padre Robert Francis Prevost, papa Leone XIV, e offre una lettura dei suoi primi mesi di pontificato soffermandosi sui discorsi, le omelie e i messaggi, considerati anche alla luce degli scritti di sant’Agostino.
Ripercorrendo il suo cammino tra i poveri e le periferie, fino alla chiamata universale a guidare la Chiesa, si scopre come papa Leone XIV sia radicato nella spiritualità di sant’Agostino; è il Papa del cuore: un pastore che costruisce ponti, parla di pace e invita il mondo a riscoprire la fraternità.
Contiene un prezioso approfondimento a cura di padre Pietro Bellini, agostiniano missionario in Perù, amico di lunga data e stretto collaboratore del Santo Padre.
Prosegue la pubblicazione dei "Ritratti di Santi": ecco il terzo della nuova serie, il diciottesimo nel totale. Afferma l'autore: "Il fatto che la Chiesa ci proponga dei santi "canonizzati" (che si possono, cioè, guardare come modelli sicuri), può lasciare all'inizio la falsa impressione di "irraggiungibile perfezione". La Madonna sarebbe invece d'accordissimo con quello che scriveva Georges Bernanos: "La casa di Dio è una casa di uomini e non di superuomini. I cristiani non sono superuomini. E nemmeno i santi. Anzi, i santi meno di tutti, perché sono gli esseri umani più umani. I santi non sono sublimi, non hanno bisogno del sublime; se mai è il sublime che avrebbe bisogno di loro. I santi non sono eroi come i personaggi di Plutarco. Un eroe dà l'illusione di superare l'umanità, mentre il santo non la supera, la assume. Si sforza di realizzarla nel miglior modo possibile, si sforza di avvicinarsi il più possibile al suo modello Gesù Cristo, cioè a colui che è stato perfettamente uomo" (I predestinati, Gribaudi, Milano 1995, pp. 73-93). Infatti, Maria l'ha visto accadere per trent'anni proprio nella sua casa, a Nazareth". Il libro contiene i profili di Angelo Paoli, Francesco Paolo Gravina, Teresa di Gesù Bambino, Charbel Makhlouf, Giovanni Fausti, Paolo Manna, Paolo Takashi Nagai, Stefan Wyszyski, Sandra Sabbatini, Carlo Acutis.
Il Cantico di frate Sole è una perla della letteratura mistica universalmente conosciuta. Eppure, ha ancora molto da svelarci. In questo saggio, il vescovo di Assisi, Domenico Sorrentino, ne propone una lettura sorprendente e innovativa: partendo dalla fine. Sono le ultime strofe, infatti, a racchiudere il cuore nascosto di questo meraviglioso inno. Come in un «canone inverso», Sorrentino rovescia la lettura tradizionale e si sofferma subito sulle strofe finali, dedicate al perdono, al dolore e a «sora nostra Morte corporale». Qui, la melodia del Cantico arriva a toccare la condizione umana in tutta la sua fragilità. È un invito a guardarsi dentro, nel profondo dell'animo. Non a caso, ci svela l'autore, queste strofe «della soglia» furono composte nel vescovado di Assisi - a differenza delle prime, composte a San Damiano - e in un periodo particolarmente doloroso: lì, tra le spesse mura episcopali, san Francesco ha dovuto confrontarsi con la sofferenza fisica e la «grande notte dello spirito». Ma non se n'è lasciato travolgere, anzi, ha trovato la forza di aggiungere dei versi inaspettati, rendendo il messaggio del Cantico ancora più profondo e variegato. Una lode al creato che non si limita agli elementi cosmici, ma abbraccia il dramma dell'esistenza. Accanto a questa profonda meditazione, l'autore ci racconta il retroscena di alcuni eventi cruciali che hanno orientato la composizione del testo: dalla storica riconciliazione tra il vescovo Guido II e il podestà di Assisi, mediata da Francesco attraverso l'aggiunta della strofa del perdono, alla profonda meditazione sulla morte, accolta non come nemico ma come «sorella».
Dopo aver raccontato alla perfezione l'impero romano e l'antico testamento, in occasione degli 800 anni dalla morte, Aldo Cazzullo ci conduce a conoscere a fondo l'uomo più straordinario del secondo millennio dopo Cristo, capace col suo esempio di ispirare e illuminare anche i tempi di crisi che stiamo vivendo: Francesco d'Assisi. "Di uomini così, ne nasce uno ogni mille anni. Duemila anni fa abbiamo avuto Gesù. Nel millennio precedente avevamo avuto Buddha. Nel millennio successivo abbiamo avuto san Francesco. Vedremo cosa ci attende ora, in questo millennio appena cominciato. Che, se non daremo retta a san Francesco, per l'umanità potrebbe essere l'ultimo." Comincia così il nuovo libro di Aldo Cazzullo: "Francesco. Il più italiano dei santi". Dopo lo straordinario successo del libro sulla Bibbia, l'autore affronta un altro tema religioso, inquadrandolo nella contemporaneità. Francesco è il più italiano dei santi - frase attribuita al Duce, che in realtà è di Gioberti - perchè è fondamentale nel costruire l'identità italiana. Perchè scrive la prima, splendida poesia in italiano: il Cantico delle Creature. Perchè percorre l'Italia, dalle grandi città alla campagna, e inventa il presepe. E perchè esprime il meglio - l'amore per il prossimo, il rispetto per tutte le creature, la cortesia, il buon umore - dell'animo degli italiani. Cazzullo racconta la vita straordinaria di Francesco, la giovinezza piena di ideali cavallereschi, la rottura con il padre, la spoliazione, l'incontro con il Papa, fino al grande mistero: le stimmate. Miracolo che fa di lui il nuovo Gesù? O un modo inventato dalla Chiesa per relegarlo nel cielo e allontanarlo dalla terra? Lavorando direttamente sulle fonti medievali - a cominciare dalla prima biografia del santo, quella di Tommaso da Celano, condannata al rogo - e sugli studi più recenti di Jacques Le Goff e Chiara Frugoni, l'autore traccia anche la storia del francescanesimo attraverso i personaggi ispirati dal santo - sant'Antonio, Giotto, Dante, Cristoforo Colombo, padre Pio - fino al primo Papa chiamato Francesco.

