
Le lettere degli Apostoli (Giacomo, Giuda, Pietro, Giovanni, Paolo) sono strumento di comunicazione concreta, viva, efficace. Riescono a trasmettere quello che a loro sta più a cuore: Cristo Gesù è il Messia atteso. Questi scritti non sono solo "testi storici", ma anche "testi attuali", che sanno trasmettere un messaggio vivo anche all'uomo di oggi. Questo libro analizza e spiega con linguaggio semplice e scorrevole questa parte fondamentale del Nuovo Testamento.
La simbolica delineata nel Cantico dei Cantici ha contribuito a delineare il nostro linguaggio ed il nostro stesso rapporto con il mondo. Una critica serrata alla nozione di diritto e a quelle collegate di persona e democrazia. Dopo aver posto le premesse che porteranno la Weil alla critica del diritto si arriva al cuore della questione, cioè la contestazione della nozione di diritto che si sviluppa in polemica con il filosofo Maritain...
Il fascicolo, in punto metallico, propone il testo del Vangelo di Luca secondo la nuova traduzione della CEI. La versione a caratteri grandi (formato 14x21) testimonia l'attenzione delle EDB per il pubblico degli ipovedenti. È disponibile anche la versione tascabile (cm 10,5x15), per rispondere a ogni esigenza di maneggevolezza e leggibilità.
Il quinto volume della collana dedicata al Discorso della montagna. Ogni volume è diviso in due sezioni: introduzione e catechesi.
Quinto di 8 volumi con gli 8 capitoli del Cantico dei Cantici. Ogni volume è suddiviso in due sezioni: 1) introduzione; 2) catechesi, commenti e omelie dei Padri e dottori della Chiesa.
San Paolo non è stato meno protetto dagli angeli degli altri apostoli.
Nelle sue Lettere si fa riferimento a un essere o a esseri soprannaturali, buoni o cattivi. Egli infatti è pienamente convinto non solo dell’esistenza degli angeli, ma anche dell’esistenza e dell’efficacia di satana.
Marcello Stanzione, autore di numerosi libri dedicati agli angeli, approfondisce in questo libro – nell’anno paolino – il rapporto tra l’apostolo dei Gentili e le figure angeliche.
Partendo dalle lettere di Paolo, numerosissime citazioni, commenti esegetici e approfondimenti, esposti in maniera semplice, chiara e accessibile a tutti.
Schematico, chiaro, esauriente, ricco di spunti di “luce” per capire i molti punti di vista e le diverse culture, questo libro – il risultato di un ventennio di dialoghi e affinamenti – sbroglia la maglia biblica che permea nascostamente la nostra cultura, arrivando a conclusioni originali e controcorrente.
Una visione della cultura, espressa nel linguaggio semplice della divulgazione scientifica, che offre interessanti stimoli a tutti coloro che ai triti rituali dello scientismo bigotto preferiscono la dimensione problematica della scienza.
Un salto nel mondo degli antichi testi erotici dell'Occidente e dell'Oriente. La dignità di Eros è la ragione del libro. Pere attestarla vengono chiamati l'Oriente e l'Occidente con le loro sublimi parole di stima e onore. I tre contributi abbaracciano diversi testi: Il Cantico dei Cantici dalla Bibbia ebraica e cristiana; miti, frammenti di poesia lirica e di drammi pastorali dalla letteratura greca e classica e del periodo ellenistico; poesia religiosa erotica specialmente della mistica Krishnaita, dalla cultura indiana.
Breve commento alle due lettere di S.Paolo a Timoteo.
Questo volume apre la nuova collana «Parole di Vita» con lo studio del Vangelo secondo Marco. Il testo raccoglie i contributi esegetici e teologici di numerosi biblisti, pubblicati sulla rivista dell’Associazione biblica italiana «Parole di Vita». Gli autori, utilizzando un’esegesi accurata si pongono l’obiettivo di far emergere la bellezza e il fascino del testo di Marco attraverso un «linguaggio nuovo», diverso da quello accademico. Il tentativo è quello di coinvolgere il lettore portandolo a condividere l’esperienza che il testo comunica. Allo stesso scopo sono presentate «finestre» di approfondimento, commenti patristici, spirituali e schede che propongono una metodologia attiva di lavoro di gruppo per animatori biblici.
Destinatari
Studenti, teologi, formatori e animatori biblici.
Autore
RITA PELLEGRINI insegna teologia biblica nei corsi di introduzione alla teologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e Sacra Scrittura (Nuovo Testamento) all’Istituto superiore di scienze religiose di Milano. È impegnata nella pastorale biblica della sua diocesi.
Queste «gocce di Vangelo», piccoli pensieri nati sui versetti dell’evangelista Giovanni, provengono da una lunga serie di brevi trasmissioni radiofoniche quotidiane. Sono stati pazientemente trascritti e poi rivisitati dall’autore. Conservano il sapore e il tenore di quelle conversazioni spontanee e quasi improvvisate, ma Gennari le completa, con il suo stile inconfondibile. In questo secondo volume vengono presentate le pagine di Giovanni 13-21: il libro della gloria
Destinatari
Il libro è per tutti.
Autore
GIANNI GENNARI teologo e giornalista. Autore di vari volumi di teologia e spiritualità. Lavora a «Paese sera» negli anni ’80 e in Rai dal 1977. Apprezzato sia come vaticanista del Gr-1 della Rai che come curatore della rubrica quotidiana di apologetica «Lupus in pagina» sul quotidiano Avvenire.
DESCRIZIONE: Se volessimo rappresentare in un grafico gli echi e i temi biblici nella letteratura dall’Illuminismo al Decadentismo, ci accorgeremmo subito dell’impossibilità di tracciare una linea retta o abbastanza regolare, ma piuttosto dovremmo seguire una curva oscillante fra le depressioni delle stagioni di egemonia laica, nell’età giacobina e in quella positivistica, e le alture di risorgente religiosità, dal fervore romantico allo spiritualismo decadente, con i vertici toccati da Manzoni, in prosa e in versi, campione capace da solo di tener testa alla folta e valente schiera della parte avversa, da Foscolo a Carducci. L’irregolarità della linea è poi accentuata da autori che assumono una posizione aconfessionale, quando non polemica, ma che sono nutriti di letture scritturali e dialogano con l’agiografia.
Emerge in molti autori della seconda metà dell’Ottocento una perdurante forma mentis cristiana, con le debite conseguenze anche sul piano del linguaggio: prima di sposare una visione immanentistica, questi scrittori non escludono a priori la lettura e il dialogo con le Sacre Scritture. Una lettura della Bibbia i cui riflessi diversamente si scorgono nelle opere di Alfieri, Parini, Leopardi, Belli, Verga, Pascoli.
Tessere, queste, che potranno arricchire il mosaico delle riscritture del sacro che in questo libro presenta già una fisionomia tutt’altro che vaga o scontata.
COMMENTO: Da Alfieri a Pascoli, a Leopardi, a Manzoni, a Monti, a Verga un'analisi originalissima della presenza della Bibbia negli autori dell'Ottocento italiano.
PIETRO GIBELLINI insegna Letteratura italiana all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Filologo e critico, ha curato vari classici italiani (fra cui l’edizione critica dell’Alcyone di D’Annunzio (Mondadori 1988); fra i suoi volumi critici ricordiamo Logos e mythos (Olschki 1985) e Il calamaio di Dioniso (Garzanti 2001). Per la Morcelliana ha pubblicato La parabola di Renzo e Lucia (1994) e ha diretto Il mito nella letteratura italiana (5 voll. 2003-2009).
NICOLA DI NINO collabora con i Dipartimenti di Italianistica di Ca’ Foscari e della Columbia University. Oltre a scrittori dell’Otto e del Novecento, ha studiato la letteratura romanesca, pubblicando il poema di Giuseppe Carletti, L’incendio di Tordinona (Il poligrafo 2005), la monografia Giuseppe Gioachino Belli poeta-linguista e il Glossario dei Sonetti di G.G. Belli e della letteratura romanesca (ivi 2008).

