
Fra le grandi narrazioni che hanno accompagnato la storia dell'uomo, quella dell'Esodo dall'Egitto è senza dubbio una delle più dense di significato, e il testo biblico che l'ha tramandata fino a noi ne è la vivida testimonianza letteraria. La potenza evocativa delle descrizioni - dalle dieci piaghe d'Egitto al prodigio del Mare dei giunchi - rischia tuttavia di lasciare in ombra gli sviluppi sotterranei del mito. In questo saggio Jan Assmann, con profondità e vastità di sguardo, interroga il libro dell'Esodo dal punto di vista dell'«egittologo che opera nel campo delle scienze culturali», risalendo alle origini dei suoi nuclei mitici e indagandone gli effetti e i riverberi nel tempo. Sarà così possibile vedere da una nuova prospettiva la cruciale rivelazione nel roveto ardente, allorché Yahweh manifesta la propria volontà e stabilisce un patto con il popolo eletto: «Con l'idea del patto viene al mondo la "fede", che rappresenta l'autentica, rivoluzionaria novità del monoteismo biblico, sia esso veterotestamentario, neotestamentario o islamico». Nell'Antico Testamento, infatti, «"fede" ha lo stesso significato di "fedeltà", ovvero fiducia nel patto». E il «monoteismo della fedeltà» porterà a una nuova idea di religione, in grado di gettare «le basi per un rapporto totalmente nuovo con il mondo, con Dio e con il tempo» - un rapporto destinato a perdurare fino alla modernità.
Il volume contiene una antologia di tutti i libri dell'Antico Testamento che presenta per la prima volta in ordine cronologico la Storia Sacra dalla Genesi ai Patriarchi, da Abramo a Mosè fino a tutta la storia di Israele e ai tempi vicini alla venuta di Gesù. Ogni pericope del testo biblico è preceduta da una "presentazione" che ne facilita la comprensione ed è seguita da una breve "riflessione catechetica" sempre ricavate dal Catechismo della Chiesa Cattolica citate con la sigla CCC seguita dal numero del paragrafo. Fotografie e disegni ci restituiscono la geografia e l'iconografia dei luoghi in cui visse Gesù.
Un libro per scoprire il piacere di recitare i salmi. L’autore, grazie all’ausilio dei padri della Chiesa che insegnano a leggere i salmi nel loro quadruplice senso - letterale, morale, come profezia del Salvatore e come rivelazione dell’aldilà - e grazie alla sua esperienza personale e comunitaria, rivela come i salmi possano illuminare la vita e svelarne il significato più profondo. Meditazioni su dodici salmi: 1. Il dono della famiglia (salmo 27) 2. La mia eredità è magnifica (salmo 15) 3. Il mistero del male (salmo 72) 4. La gioia degli amici (salmo 132) 5. Il dolore del peccato (salmo 50) 6. I frutti del perdono (salmo 50) 7. Lo stupore della paternità (salmo 126) 8. L’altalena delle passioni (salmo 12) 9. I giorni del buio (salmo 87) 10. L’uscita dalla tempesta (salmo29) 11. Il prodigio della creazione (salmo 138) 12. La figlia del re (salmo 44)
Un libro per accompagnare nelle preghiera con i salmi. La vita contemporanea ci spinge a correre sempre più veloce. Fin dal mattino siamo presi da preoccupazioni. È ancora possibile ritrovare quella pace e quella gioia che solo una vera comunione con Dio possono donare? È ancora possibile fermarsi a pregare? L’autore, condividendo con noi la sua esperienza di parroco e di educatore, ci testimonia che non solo è possibile, ma anche bellissimo. Il libro – nato da una serie di trasmissioni a Radio Maria – ci accompagna nella recita dei salmi. Queste preghiere magnifiche rimangono, dopo tanti secoli, una strada sicura per giungere fino a Dio.
Autore
Gianluca ATTANASIO (Milano 1968), laureato in filosofia presso l’Università Cattolica di Milano, nel 1995 viene ordinato sacerdote nella Fraternità san Carlo, dove ha ricoperto vari incarichi: segretario particolare del superiore, segretario generale, rettore della casa di formazione, vicario generale, incaricato pastorale giovanile al Rione Sanità (Napoli). Da settembre 2014 è parroco a Torino presso la parrocchia di Santa Giulia (g.attanasio@sancarlo.org). Per questa stessa collana ha pubblicato Con gli occhi della sposa. I misteri del rosario (2013); L’Amore che non muore. Meditazioni sulla passione di Gesù (2015); Suor Faustina. La santa della Misericordia (2015), Camminando verso la luce (2016), Custodire il cuore (2018). Per le edizioni Lindau ha pubblicato, insieme a Massimo Camisasca, Voglio che rimanga. Meditazioni sul Vangelo di Giovanni (2013).
La preghiera dei salmi rende accessibile a tutti quel rapporto intimo con Dio che solo può donarci pace e gioia. Chiunque può immedesimarsi con le parole dei salmi: voce di un’esperienza antica che parla direttamente al nostro cuore, rifugio dove si trova l’aiuto, fonte di salvezza, tesoro di fiducia, sostegno nelle debolezze, porto che salva dalle tentazioni, luce nelle tenebre. Nasce così spontanea la gratitudine per le cose semplici e per le persone che abbiamo attorno, insieme al desiderio di condividere con altri questo cammino. Questo libro, attraverso testimonianze di oggi e di ieri, aiuta a riscoprire la preghiera come il più grande tesoro della vita.
“Gli Atti degli apostoli non intendono raccontare la ‘vita di Gesù’, né la storia della chiesa o la vita di santi come Pietro, Stefano o Paolo, l’attore principale è infatti Dio stesso che agisce attraverso le varie figure umane delle quali si parla ... La vera preoccupazione dell’autore è quella di spiegare come l’annuncio del Regno, iniziato da Gesù, continua dopo l’Ascensione fino a raggiungere noi e questo annuncio ci perviene tramite la chiesa che il Cristo ha istituito come testimone perché annunci dovunque e in tutti i tempi la gioiosa notizia del Regno”.
(dalla “Premessa” di Daniel Attinger)
Daniel Attinger (Neuchâtel 1943), monaco di Bose e pastore riformato, vive da trent’anni nella Fraternità di Bose a Gerusalemme, dove esercita anche un ministero di predicazione biblica. Presso le nostre edizioni ha già pubblicato Parlare di Dio o parlare con Lui?, commento esegetico-spirituale al libro di Giobbe, e i commenti alla Lettera agli Efesini, alla Lettera ai Colossesi e alla Lettera di Giacomo.
È sempre importante arrivare a un’interpretazione contestualizzata e unitaria dei libri biblici, ma questo è ancor più vero nel caso della Lettera ai Romani. Utilizzata nel corso dei secoli per alimentare lo scontro tra i figli della chiesa di Roma e quelli della riforma, è qui oggetto di una lettura d’insieme di sicura attualità: nascendo a Gerusalemme ad opera di un monaco riformato che appartiene a una comunità ecumenica, essa coglie in profondità la riflessione di Paolo culminante nell’invito ad accogliersi gli uni gli altri.
Daniel Attinger (Neuchâtel 1943), monaco di Bose e pastore riformato, vive da oltre trent’anni nella Fraternità di Bose a Gerusalemme, dove esercita anche un ministero di predicazione biblica. Presso le nostre edizioni ha pubblicato Parlare di Dio o parlare con lui? (2004), lettura esegetico-spirituale del libro di Giobbe, e Atti degli apostoli: la Parola cresceva... (2010).

