
Descrizione dell'opera
Il corso di cristologia si propone di articolare in un’unità organica i due momenti della domanda che Gesù rivolge ai suoi discepoli: «Chi dice la gente che io sia?» e «Voi chi dite che io sia?» (cf. Mc 8,27-29). Asse portante della trattazione è la centralità dell’evento concreto di Gesù di Nazaret – crocifisso e risorto – per la comprensione sia dell’identità di Gesù Cristo (vero Dio e vero uomo), sia dell’identità di Dio come essere relazionale (uno e trino). Il percorso si articola in 20 tesi, ciascuna con una propria tematica, arricchita da suggerimenti bibliografici e domande per lo studio personale.
La prima parte (tesi I-XI) prende avvio da un bilancio della ricerca storica su Gesù. A partire dal contesto sociale e religioso in cui egli è vissuto, risponde alla domanda sulla sua identità dal punto di vista meramente storiografico, consentendo di definire in primo luogo ciò che egli non è. In seguito ne prende in esame ministero, passione e morte: il Gesù prepasquale consente di delineare in positivo la persona di Gesù Cristo, facendo emergere la struttura relazionale dell’identità di Gesù che si dischiude attraverso l’incontro, la sequela, il conflitto, l’abbandono e la morte. È tuttavia l’esperienza pasquale che conduce all’esplicitazione cristologica dell’identità di Gesù e che fonda la cristologia.
La seconda parte del manuale affronta lo sviluppo dogmatico della cristologia, che ha trovato esplicitazione nei concili di Nicea, Efeso, Calcedonia, Costantinopoli I e II (tesi XII-XIV). La terza è di carattere prettamente sistematico (tesi XV-XX) e prende tra l’altro in esame la singolarità e l’unicità di Gesù Cristo in dialogo con il giudaismo, l’islam e le altre religioni.
Sommario
Introduzione. Venti tesi che fanno spazio agli approfondimenti di cui si è detto sopra.
Note sull'autore
Paolo Gamberini sj è nato a Ravenna nel 1960 ed è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1983. Dopo la laurea in filosofia all’Università Cattolica con una tesi sul pathos di Dio in A.J. Heschel, ha approfondito gli studi di teologia a Tubinga e alla scuola superiore di Sankt Georgen (Francoforte) con un dottorato sull’analogia nel pensiero di E. Jüngel (Nei legami del Vangelo. L’analogia nel pensiero di Eberhard Jüngel, Morcelliana, Brescia 1994). Da diversi anni è impegnato nel dialogo ecumenico e interreligioso. Dal 1992 è docente di teologia dogmatica alla Pontificia facoltà teologica dell’Italia meridionale (sezione San Luigi). Autore di vari saggi di teologia, cristologia ed ecumenismo, il suo interesse teoretico principale è l’elaborazione di un’ontologia di relazione che abbia il suo principio e fondamento nella comprensione trinitaria di Gesù Cristo e che sia paradigma per la riflessione teologica.
Il Vangelo di Tommaso è il Vangelo dell’Amore. Il Quinto Vangelo ci parla di un Cristo umano oltre che divino, dolcissimo, spiritoso, amante della gioia, maestro di Conoscenza. Troverai una luminosa rappresentazione di Gesù, irresistibile se ti avvicinerai con spirito aperto e senza preconcetti. Questa versione riporta il testo copto originale ritrovato a Nag Hammadi nel 1945 e una traduzione fedele. Mario Pincherle ci dona uno straordinario documento spirituale, in tutto il suo splendore.
Il libro illustra le principali correnti di pensiero circolate all'interno dei gruppi di fedeli che si sono stabiliti nei pressi di Qumran. I grandi temi del pensiero giudaico che emergono dai manoscritti rinvenuti nelle grotte a partire dal 1947 - che possono essere stati elaborati in buona parte anche prima della formazione delle comunità insediatesi nelle zone del Mar Morto sono quelli dell'origine del male e dell'ingiustizia, dell'escatologia e del patto. L'attenzione alle diverse forme di preghiera presenti nei testi arricchisce e completa la ricostruzione storica degli aspetti fondamentali del pensiero giudaico presente a Qumran.
Il libro, firmato da un eminente biblista nordamericano, fornisce un'essenziale ed esauriente spiegazione dell'avvincente scoperta dei rotoli del Mar Morto, dai suoi inizi fino alle controversie e discussioni che hanno accompagnato la loro pubblicazione.
Descrizione dell'opera
La località di Qumran - in arabo "le rovine della luna" - rimanda a ruderi e a manoscritti. A partire dal 1947, quando venne reso noto che in undici grotte erano stati ritrovati dei frammenti di antichi rotoli, il sito venne identificato come centro della comunità religiosa degli esseni. Ma dopo un tempo in cui la questione sembrava ormai indiscussa, il continuo allungarsi della lista delle domande senza risposta ha condotto la comunità scientifica internazionale ad attestarsi attorno a due piste di ricerca contrastanti: da un lato l'ipotesi essena, dall'altra quella secondo cui Qumran sarebbe identificabile col centro di un'azienda agricola senza alcuna relazione coi manoscritti.
L'autore apporta un contributo alla ricerca su Qumran e sui manoscritti del mar Morto proponendo una nuova variante sul tema dell'insediamento qumranico, dei suoi abitanti e del loro rapporto con i manoscritti ritrovati nelle grotte. Ricapitola e sistematizza le fasi della scoperta e della pubblicazione dei manoscritti stessi. Senza rinunciare alla scientificità, egli si rivolge non solo al pubblico specialistico, ma ai molti soggetti interessati al tema, talora sollecitati e incuriositi anche da fantasiose teorie di complotti, cospirazioni e intrighi che ancora circondano l'argomento.
Sommario
Una storia che merita di essere raccontata ancora una volta. I. «Un sacco di soldi per un po' di vecchio cuoio!». La scoperta, l'acquisto e la pubblicazione dei manoscritti del deserto giudaico. II. «Dovete essere santi, poiché io, YHWH, vostro Dio, sono santo». Mistici, politici e rivoluzionari: l'antico mondo dei manoscritti. III. «Disprezzano la ricchezza, e il loro senso della comunità è ammirevole». Le rovine di Kirbeth Qumran e gli esseni. IV. «E tutti coloro che entrano nell'ordine della Jahad stringono un'alleanza davanti a Dio». Che cosa nascondono i manoscritti delle undici grotte? V. «Ma tu sai che noi ci siamo separati dalla maggioranza del popolo...». La relazione tra l'insediamento qumranico, le grotte e i manoscritti. VI. «Sarà chiamato figlio di Dio». Il movimento gesuano nel contesto del suo ambiente storico. Per approfondire. Kirbeth Qumran e i manoscritti in Internet.
Note sull'autore
SIMONE PAGANINI (Busto Arsizio 1972) ha studiato filosofia e teologia a Firenze, Roma e Innsbruck. Dopo una tesi di dottorato sul profeta Isaia diviene professore assistente al dipartimento di esegesi dell'Antico Testamento all'Università di Vienna. Dopo due anni trascorsi come research fellow all'Università di Monaco di Baviera, dove si abilita con una tesi sui Dead Sea Scrolls e in particolare sul «Rotolo del Tempio», ha ora l'incarico di professore associato e docente di ebraico, aramaico, storia d'Israele, Qumran ed esegesi dell'Antico Testamento all'Università di Innsbruck.
I manoscritti di Qumran e le tematiche connesse, indubbiamente colme di mistero, offrono una campionatura di luoghi comuni, difficilmente sradicabili dall'opinione maggiormente diffusa. Basti pensare alle illazioni, spesso costruite senza riferimento scientifico, sulla comunità stanziata in quel sito; oppure alle presunte "verità nascoste" contenute nei manoscritti, fino alle derive esoteriche e alle ipotesi gnostiche finalizzate a fare di Gesù, di volta in volta, un monaco esseno, o un uomo sposato, o un politico militante... I circa 800 manoscritti trovati nelle grotte, tra il 1947 e il 1956, hanno profondamente mutato il quadro dell'antico giudaismo delineato dagli studiosi fino a quel momento. Si tratta di testi dal profondo quanto controverso significato religioso e storico. Partendo dalle nuove acquisizioni scientifiche, Massimo Centini racconta i fatti in modo avvincente e a tutti comprensibile, mettendo sul terreno della realtà storica questioni ancora aperte: com'era organizzata l'élite giudaica di studiosi della Legge che là risiedeva? In che cosa consisteva il loro sapere segreto? Giovanni Battista e Gesù appartenevano a queste comunità?
Questo libro invita il lettore a compiere un viaggio dentro e oltre la superficie dell'emozione della rabbia, affrontandola non solo come fenomeno sociale, ma come espressione antropologica, clinica e spirituale. La rabbia, infatti, affonda le radici nella storia personale, nel corpo, nella cultura e - non ultima - anche nella complessa relazione con Dio.Il percorso parte da un excursus storico, attraversa una lettura fenomenologico-relazionale della rabbia per approdare all'analisi di alcuni passi dei Vangeli. Attraverso episodi tratti dai Vangeli di Marco e Luca, viene esplorata la rabbia agita e subita da Gesù, fino a giungere alla rabbia fraterna che affonda le sue più profonde radici nel rapporto con Dio.
Per diversi mesi padre Frédéric Manns ha tenuto una rubrica settimanale su L'Osservatore romano intitolata «I Racconti della domenica», molto seguita e apprezzata anche da Papa Francesco. In questa rubrica, che qui viene raccolta in un volume, con la sua sapienza biblica e teologica padre Manns ha raccontato personaggi e vicende della Bibbia, mostrandone la ricchezza religiosa, umana e teologica, insieme ai rimandi letterari di ieri e di oggi. Un piccolo capolavoro di teologia biblica che restituisce al lettore la ricchezza sempre inesauribile della Sacra Scrittura, raccontata di nuovo da un biblista che per decenni ha insegnato e predicato in Terra Santa.
Ci sono storie, nei Vangeli, che a distanza di duemila anni sanno ancora sorprenderci e provocarci, perché sono capaci di farci osservare la realtà da una prospettiva inattesa. L’eredità che lasciano è rivoluzionaria e scardina i pregiudizi e la concezione tradizionale di giustizia: famiglie in crisi, poveri sempre più poveri e ricchi sempre più ricchi, lavoratori stanchi e modi diversi di amare e vivere la preghiera. Tra le parabole evangeliche, Enzo Bianchi ne ha scelte quattro tra le più note e, muovendosi con agilità tra passato e presente, ci consegna un’appassionata rilettura di quelle che restano ancora oggi pagine aperte dei Vangeli. In esse la parola si fa rivelazione del volto di Dio, guidandoci in profondità, fino al centro del suo cuore colmo di misericordia, che significa amare in grande. Per ricordarci che è attraverso la parola di Cristo che l’amore di Dio si trasferisce all’umanità, trasformandone per sempre l’esistenza. Un libro da leggere e rileggere, per scoprirne ogni volta un nuovo, imprevisto messaggio.

