
L'arte del mascheramento richiede coraggio e tecnica allo stesso tempo. Prevede purezza e malizia contemporaneamente. Si tratta di un'arte in cui l'essere umano spende tutte le sue risorse, senza troppe remore di carattere morale. Solo nel giardino dell'Eden l'uomo era nudo, quindi "puro" nella assoluta impossibilità di avere a che fare con la "maschera". Da quando Dio vestì l'uomo confezionando per lui tuniche di pelle (Gen 3,21) e lo accompagnò fuori dal giardino primordiale, nel mondo terreno, da allora l'uomo è artefice di ogni sorta di maschera, di velo, di vestito, di volto.
La dimensione religiosa in Italia è ben lontana dal dissolversi. A oltre trent'anni dalle prime indagini sistematiche, tanto le pratiche quanto le credenze, tanto i riti quanto le devozioni, sono ben lontani dal presentarsi sul viale del tramonto nel quale erano stati collocati. Non si tratta tuttavia né di un semplice recupero di forme e valori tradizionali, né di una reintegrazione dell'universo del credere dentro lo spazio dell'istituzione ecclesiale. Dall'analisi dei dati, come da quella dei processi culturali che hanno scandito gli ultimi decenni, emerge una dimensione religiosa intesa come risposta specifica e culturalmente definita a domande ed esigenze aperte dalla crisi della modernità. Lo spazio del credere religioso, prima di iscriversi in una rete di appartenenze istituzionali, si manifesta come un'offerta di legami significativi con i luoghi religiosi, i tempi della liturgia, la memoria di un'appartenenza.
Con stile semplice e avvincente, lo storico Charles Freeman passa in rassegna il mondo dell'ebraismo e del messianismo ebraico, il processo di fabbricazione dei testi alla base del cristianesimo, il decisivo ruolo di Paolo di Tarso nella fuoriuscita dall'originario ceppo ebraico, lo scontro con lo gnosticismo, le reazioni della cultura pagana alla diffusione della nuova religione, l'organizzazione istituzionale delle comunità cristiane in Asia minore e nel bacino del Mediterraneo, le varie forme della spiritualità cristiana, le grandi controversie dottrinali fino alla definitiva sistemazione teologico-filosofica di Agostino e all'organizzazione politico-istituzionale di Leone e Gregorio Magno.
Il cristianesimo fu per l'autore la sola religione a dare vita a un'esperienza socio-antropologica radicalmente nuova, capace di organizzare l'intero sistema di significati, esperienze e valori dell'esistenza dei singoli come di una comunità. Grazie a un corteo di principî morali, regole di condotta, sistemi di valori, rituali destinati a durare secoli, il cristianesimo produsse un senso del divino prima sconosciuto, che ha plasmato in profondità l'identità dell'uomo occidentale.
"Quando queste pagine saranno sotto gli occhi dei lettori, la tempesta mediatica sulla vicenda dei preti pedofili sarà probabilmente passata. Me lo auguro. Ma le ferite bruceranno ancora. Quelle dei fatti, innanzitutto. Esse restano indelebili sul corpo e sull'anima delle vittime. Bruciano insieme sulla pelle del popolo di Dio e dei tanti sacerdoti che non si riconoscono minimamente in quei confratelli - troppi, pur essendo percentualmente un'esigua minoranza! - che si sono macchiati di una tale aberrazione. Questi stessi certo continueranno a provare sentimenti di umiliazione e, si spera, di pentimento al pensiero della loro fragilità." (dalla Prefazione)
I canti liturgici, che ci accompagnano spesso per tutta la giornata, non sono canzonette, sono preghiere, sono invocazioni, sono richieste di perdono e questa raccolta è nata proprio con lo scopo di aiutare i fedeli a scoprire il meraviglioso tesoro nascosto in essi.
Questa raccolta presenta alcuni canti, propone poi un breve commento e una traccia per la meditazione personale, evidenzia due o tre parole chiave presenti nel testo e chiude, infine, con una preghiera.
I destinatari di questa raccolta sono tutte le persone che cercano di andare oltre la melodia, desiderose di percorrere la strada degli autori dei testi e delle musiche, quando iniziarono a scrivere parole e note, traendo ispirazione dalle Scritture e dalla realtà quotidiana. In questo libro è stato proposto il percorso inverso: ricordando la melodia e le parole, si invita il lettore alla meditazione, passando dalle parole alla Parola, per terminare nell’unione con Dio nel momento della preghiera.
Le origini del popolo di Israele oscillano tra la fondazione carismatica di Abramo e quella istituzionale di Mosè. Dopo il ritorno dall'esilio di Babilonia, nel vecchio Regno del Sud hanno origine due fazioni contrapposte: da una parte gli stanziali rimasti nella terra di Giuda, dall'altra gli esuli di ritorno. Mentre i primi riconoscevano in Abramo le origini israelitiche, i secondi le facevano risalire a Mosè. Il dossier di questo numero della rivista presenta con competenza e lucidità, a firma dei massimi esperti in materia, i nodi del dibattito sull'identità nazionale del popolo eletto.
Accostarsi agli scritti di un maestro significa ritrovare in essi i segni delle vie da lui aperte nella ricerca. È quanto accade in questo libro di Paolo Sacchi, tra i maggiori studiosi a livello internazionale di giudaismo. Se le pagine si aprono su questioni di filologia e storiografia biblica, ove ancora si sente l’eco della lezione di Giorgio Pasquali, la parte seconda riguarda la formazione del giudaismo, al centro della quale «c’è Ezechiele, la cui figura appare sempre più come quella di un gigante nella sua capacità di scegliere e rielaborare all’interno della grande cultura babilonese gli elementi che rafforzavano la fede in YHWH, che da Dio di Israele diventò Dio del cosmo intero».
La terza sezione verte sul tema su cui più s’è soffermato Sacchi, la letteratura intertestamentaria: libri apocrifi, apocalittici, qumranici. Un giudaismo non unitario dove l’attenzione va rivolta all’origine di quei testi (Libro dei Vigilanti, Libro dei sogni, Libro delle parabole di Enoc) destinati a una tradizione segreta. L’ultima parte, «fra giudaismo e cristianesimo», avanza l’ipotesi che il cristianesimo sia sorto come una riflessione sulla vicenda di Gesù da parte di comunità formatesi nell’alveo di teologie ebraiche diverse. In fondo, sta in questo il gesto storiografico di Sacchi: mostrare come sotto ipotetiche identità rigide (l’ebraismo, il cristianesimo) si celi una costellazione di culture, affini e distanti, da far riemergere e interpretare nella loro interna complessità.
Dal quattordicesimo Dalai Lama tibetano, la più importante figura del buddhismo contemporaneo, un'intensa riflessione sulla vita in forma di folgoranti aforismi. Insegnamenti di apparente semplicità che, come lampi di luce, illuminano la mente immergendola nella meditazione sui concetti più profondi. Un invito a non sprecare la propria vita, ma ad approfittarne, affrontando ogni giorno con consapevolezza e offrendo compassione, gentilezza, amore e rispetto a ogni essere vivente.
Fatima e la storia profetica, Santiago e il suo "Camino". In questa guida il pellegrino può trovare tutto il necessario per vivere un'esperienza di fede forte visitando due dei luoghi più amati e frequentati dell'intera cristianità, e non troppo distanti l'uno dall'altro. Con indicazioni per le celebrazioni e le devozioni proprie del pellegrino, e note turistiche.

