
Questa raccolta di pensieri e di preghiere di Papa Giovanni XXIII è la testimonianza della sua devozione mariana. Ciò che emerge dalla lettura e dalla meditazione di questi pensieri, è l'aspetto classico e tradizionale della pietà mariana del Papa buono. Recitava ogni giorno la corona, parlava spesso con fervore della Vergine, con semplicità, senza astrattismi. Quel suo modo di presentare la persona e la missione di Maria Santissima non cessa di stupire. Questo volume può essere utilizzato quasi come un manuale per la recita "meditata" del Rosario, e come base di partenza per una riflessione profonda sulla presenza di Maria nella nostra vita.
INDICE
Introduzione
Arti visive e Islam (Paolo Branca)
Immagini e simboli della civiltà islamica (Yahya Pallavicini - Abd al-Karim Turnley)
Uso del corpo nelle arti figurative: un’opinione musulmana (Abdallah Kabakebbji)
L’Islam in Europa: storie di uomini e donne tra pregiudizio e desiderio di integrazione (Mauro Montalbetti)
L’Islam e la donna creatrice (Elvan Uysal)
Immagini e Islam: il cinema e la Tv (Giulio Martini)
Cinema e Islam: i film visti in Occidente (a cura di Roberta Braccio e Giulio Martini)
Post - fazione (Mons. Roberto Busti, Presidente ACEC e Vescovo di Mantova)
Bibliografia essenziale
gli autori
INTRODUZIONE
Questo volume è il 3° della Collana “IMMAGINI E CINEMA”, progettata da CSC-IKON Team assieme all’Editore e alla Presidenza ACEC per offrire un panorama ragionato sul rapporto che hanno intrattenuto ed intrattengono con la produzione di film le più grandi religioni non cristiane.
Come i due precedenti, intitolati “Cinema e Buddismo” ed “Ebraismo e cinema” è stato concepito secondo un lungo percorso. Si sono radunati, cioè, una prima volta in un Convegno/Seminario (ospitato all’Alpe Motta nella bella sede del CEEP – ACLI, cui va il nostro ringraziamento), esperti di cinema e autorevoli esponenti delle singole religioni, per ascoltare relazioni, vedere film e discuterne assieme anche con il pubblico.
I vari contributi, arricchiti e completati grazie al vivace confronto, sono stati qui raccolti, ma con l’aggiunta e l’integrazione di ulteriori articoli e materiali di documentazione sull’argomento.
La speranza condivisa è che anche questo volume possa servire ad affrontare argomenti forse insoliti, ma importanti e di grande attualità sia per il cinema e la sua evoluzione, sia per il dialogo religioso ed i suoi imprevedibili sviluppi.
Giulio Martini
CSC- IKON TEAM
GLI AUTORI
Paolo Branca
Ismologo e Docente di Lingua Araba alla “Università Cattolica del S. Cuore”. Autore di numerosi studi e pubblicazioni sull’Islam e la Cultura Araba, collabora con molte Università ed è il responsabile del settore Islamico per le pagini culturali del “Sole 24 ore”.
Giulio Martini
Critico cinematografico e saggista. Capo Servizio Cultura e Spettacoli Telegiornale RAI Milano.
Docente di Cinema alla Facoltà di Sociologia dell’Università Bicocca Milano. Pres. CSC- IKON TEAM
Fondatore e Presidente Cineclub “A. Bazin”- Milano
Mauro Montalbetti
Vice- Presidente nazionale IPSIA ( Ong delle ACLI). Esperto di cooperazione internazionale. Collabora per il dialogo interreligioso e l’integrazione culturale con il Centro Europeo della Pace.
Yahya Pallavicini
Imam e Vice-Presidente della Comunità Religiosa Islamica (CO. RE. IS.) che ha rappresentato nella Consulta dell’Islam del Ministero degli Interni. “Ambrogino d’Oro” 2008 del Comune di Milano. L’ultimo suo libro è Il Misericordioso: Allah ed i Suoi Profeti ( Messaggero - PD).
Abdallah Kabakebbji
Nato in Siria, cresciuto a Milano. Già Presidente dell’Associazione dei Giovani Musulmani d’Italia.
Collabora con la Rivista Yalla Italia. È sposato con la scrittrice Sumaya Abdel Qader, nata a Perugia da genitori palestinesi, cofondatrice dei GMI.
Elvan Usyal
Nata a Istanbul nel 1974 e laureata in Letterature occidentali. Critica cinematografica per varie testate turche e poi “esule” volontaria dal 2000. Già corrispondente dall’Italia per l’agenzia giornalistica turca IHA, dal 2006 lavora per un canale di documentari su una piattaforma privata.
Un libro sui «vizi di ultima generazione», quelli che vanno per la maggiore, con suggerimenti per contrastarli. Secondo un’indagine «AstraRicerche/Messaggero di sant’Antonio» gli italiani sono affetti – in ordine decrescente – da maleducazione e arroganza, individualismo e consumismo, indifferenza e irresponsabilità, disonestà e corruzione, scarso rispetto per la natura e l’ambiente, dipendenza da sostanze, carrierismo e competizione senza regole e freni, immaturità e infantilismo, intolleranza e fondamentalismo. Il testo offre spunti concreti per guardarsi dentro e intorno, cercando di dare eleganza e spessore morale al proprio stile di vita. Il volume, curato da UGO SARTORIO, presenta i contributi di ENZO BIANCHI, fondatore e priore della comunità monastica di Bose; CHINO BISCONTIN, sacerdote; ANGELO CASILE, sacerdote e direttore dell’Ufficio Cei per i problemi sociali e il lavoro; ENRICO FINZI, laureato in filosofia e presidente di Astra Ricerche; UMBERTO FOLENA, giornalista, scrittore, editorialista dell’«Avvenire»; ALBERTO FRISO, giornalista del «Messaggero di sant'Antonio»; TONINO LASCONI, sacerdote e scrittore; LUCIANO MASSAROTTO, frate minore conventuale e direttore della Comunità San Francesco di Monselice (Padova); LUIGI MEROLA, sacerdote e consulente per la Commissione parlamentare antimafia; ARRIGO MIGLIO, vescovo di Ivrea; VITTORIO NOZZA, sacerdote e direttore di Caritas Italiana; DOMENICO SIGALINI, vescovo di Palestrina (Roma); GIOVANNI VENTIMIGLIA, filosofo.
Destinatari
Tutti.
Autore
UGO SARTORIO, francescano conventuale, è nato a Gambara (BS) nel 1958. Dopo aver insegnato per molti anni teologia fondamentale, dal 2005 è direttore editoriale e dal maggio 2010 direttore generale del «Messaggero di sant’Antonio». Con le Edizioni Messaggero Padova ha pubblicato Credere in dialogo (2002) e curato i volumi: Annunciare il Vangelo oggi: è possibile? (2005), Orizzonte virtù (2008) e Scacco matto ai vizi (2009).
Quest'anno, nel IV centenario della sua canonizzazione, invitiamo i ragazzi degli oratori a lasciarsi "prendere" dalla figura di santità di san Carlo Borromeo. Anche lui si è lasciato interpellare dall'amore - soprattutto dall'amore del Crocifisso e dell'Eucaristia - e, da giovane cardinale "di corte" ha abbandonato lo sfarzo in cui viveva per mettersi al servizio del Signore dentro la Chiesa. Partendo dallo slogan "Anche tu così" e dall'icona evangelica di Luca 10, 25-37 vengono trattati tre "filoni": 1. Sì, ma come? 2. Anche lui così: san Carlo - 3. E sarai santo! Ciascuna tematica è supportata con strumenti per l'animazione preghiere, giochi, racconti, attività, laboratori, ...
Il Santuario dedicato a Sant'Antonio, a La Spezia, sorge accanto al convento intitolato a San Francesco. È una chiesa grande e luminosa, amata dai fedeli e dai pellegrini, che si rivela adeguata sia per le grandi celebrazioni liturgiche che per la preghiera personale più intima. Negli anni Sessanta del secolo scorso è stato restaurato e arricchito di pregevoli opere artistiche. Il complesso è immerso nel verde del Parco della Rimembranza e nel silenzio della natura.
Scritto con la totale collaborazione del Dalai Lama, questa affascinante e aggiornata biografia coglie nello stesso tempo il personaggio pubblico e il perdurante mistero che si cela dietro uno dei più importanti capi spirituali del mondo. Nel 1997 il giornalista indiano Mayank Chhaya fu autorizzato dal Dalai Lama a scrivere della sua vita e dei suoi tempi. Pur non essendo egli stesso un buddista, Chhaya ha condotto oltre una dozzina di interviste individuali con il Dalai Lama a McLeod Ganj, nel nord Himalayano dell'India, sede del governo tibetano in esilio. In questo libro, Chhaya presenta un ritratto profondo e penetrante di una figura di grande interesse per milioni di persone in tutto il mondo. L'autore scrive del Tibet e della tradizione buddista da cui il Dalai Lama è emerso, aiutando i lettori a comprendere il contesto in cui si sono formate le sue credenze, la sua politica, i suoi ideali. Ne dipinge la vita in esilio e i vari ruoli che il Dalai Lama ha dovuto assumere per i suoi seguaci. Getta luce sul complicato conflitto tra Cina e Tibet e offre una visione penetrante dello scontento crescente e dilagante tra i giovani tibetani, frustrati dall'approccio non-violento all'occupazione cinese, che il Dalai Lama continua a sostenere.

