
Al centro delle riflessioni di Copeland, Dalferth e Orsi c'è la questione del destino della civiltà occidentale moderna e le ragioni per confidare ancora nella sua capacità di rispondere alle sfide epocali che ci attendono dietro l'angolo, prima di tutto quella del cambiamento climatico. I tre testi raccolti hanno il respiro ampio, il senso dell'urgenza, l'ambizione tipica delle grandi orazioni pubbliche, dei bilanci d'epoca.
La Bibbia ispira un pensare e un vivere altrimenti. La sua narrazione diventa espressione paradigmatica di un vissuto che ha saputo riorganizzarsi attorno ad alcuni principi orientativi decisivi per la realizzazione di un cammino di libertà, di giustizia, di amore, di felicità. Come letteratura, ancora prima che come testo sacro, la Bibbia offre spazio a una immaginazione diversa, capace di intercettare i nuclei di senso che l'immaginario contemporaneo attesta nel quotidiano. Essa, quindi, è in grado di aprire un futuro diverso e una società nuova. Riattivare l'immaginazione teologica significa introdurre nell'arte del vivere un codice interpretativo che aiuti la capacità di stare al mondo nella ricerca di una differente saggezza.
Qual è il rapporto tra religioni e città nell'Italia contemporanea? Quale i ruolo della politica e delle istituzioni locali? I luoghi di culto sono un riferimento fondamentale per vecchie e nuove comunità, tuttavia diversi fattori ne ostacolano l'esistenza: condizioni economiche, vincoli legali e urbanistici, opposizione politica. Nell'assenza di una legge organica sulla libertà religiosa, le organizzazioni non riconosciute dallo stato sono tra le più penalizzate, soprattutto se nate dalle migrazioni. Attraverso l'analisi di un contesto locale - la città di Torino - e la comparazione di quattro casi, ebraismo, islam, ortodossia e scientologia, il volume mette a fuoco le diverse strategie di insediamento materiale e posizionamento simbolico delle confessioni nel tessuto urbano. Analizzandone l'interazione con le politiche locali degli ultimi trent'anni, l'autore evidenzia il ruolo preminente della governance urbana sulle concrete possibilità di espressione religiosa nello spazio pubblico. Un invito a ripensare il pluralismo come elemento chiave di società più inclusive.
«Io porto perennemente le sbarre in me» confidava Kafka all'amico Gustav Janouch. Questo libro indaga le peculiari modalità di espressione letteraria dell'ebreo, concentrandosi su quel caratteristico sentimento del ghetto che Elena Loewenthal descrive come «un luogo che ognuno di noi porta ancora dentro di sé, che ognuno nasconde nelle pieghe del cuore, nei sogni di notte e in una strana, inappagata sete di spazi aperti». Luca De Angelis rintraccia questa cosmografia interiore viaggiando nella letteratura ebraica fra Otto e Novecento in autori come Kafka, Zangwill, Svevo, Bassani, Saba e molti altri.
Al centro di quest'opera sta la fede. Con fine sensibilità, il noto filosofo della religione Bernhard Welte affronta i problemi angustianti per molte persone: che cosa è credere a differenza del sapere? Come "procede" il credere, come lo si "compie", lo si "fa"? Quale senso assume nel mondo secolarizzato di oggi? Come è possibile credere in Dio e in Gesù Cristo? Riallacciandosi a fondamentali esperienze umane e interpersonali, l'autore giunge a un risultato che, nel dipanarsi del pensiero, risulta affascinante: credere è un atto umano così necessario che esso solo rende possibile l'esistenza dell'uomo. Credere gli appartiene come sua proprietà essenziale. Bernhard Welte con quest'opera si rifà alla sua Religionsphilosophie. Là si occupava soprattutto del diritto della religione davanti al tribunale della ragione e del comprendere la fede. Qui gli preme di raggiungere una fondazione o motivazione della fede che possa reggere di fronte al pensiero critico. Chi si pone seriamente a confronto con l'esigenza della fede cristiana può trovare in questo saggio un orientamento valido e un avvio efficace alla fede.
In quest'opera si viene introdotti alla prima traduzione italiana della fonte pahlavi principale della leggenda di Zarathustra, il cap. VII del Denkard. In questo scritto fondamentale della letteratura zoroastriana, risalente al primo periodo islamico (VII-X sec. d.C.), la biografia del «profeta» persiano è narrata nell'ambito della storia universale della creazione, la quale ha come filo conduttore i miracoli compiuti dalla parola divina nel corso dei secoli sino alla fine dei tempi. Il lavoro curato da Massimiliano Vassalli inquadra il testo iranico e il suo protagonista nel contesto storico-culturale dei tempi in cui l'opera è stata redatta e ne fornisce una versione italiana corredata di note esplicative filologiche, storiche e letterarie.
È la quarta enciclica del pontificato di Jorge Mario Bergoglio e il Papa la pubblica in uno dei momenti più drammatici per il genere umano. Il Pontefice chiede, attraverso il documento dal titolo Dilexit nos (Ci ha amati), di cambiare sguardo, prospettiva, obiettivi, e recuperare ciò che è più importante e necessario: il cuore. Il testo sarà pubblicato il 24 ottobre, nell'anno delle celebrazioni per il 350° anniversario della prima manifestazione del Sacro Cuore di Gesù del 1673. Invito alla lettura di don Morand Wirth. Postfazione di don Rossano Sala.
Nel febbraio del 1922 si concluse la Conferenza navale di Washington, che segnò in modo indelebile il ruolo del Regno Unito in Estremo Oriente e la sua successiva condizione nel quadro strategico, diplomatico, militare e politico in quell’area del mondo. Il volume si concentra sulla progressiva ma irreversibile ritirata strategica della Gran Bretagna dalla Cina, caratterizzata dall’adozione di una linea diplomatica orientata alla riconciliazione con un Paese che era stato il principale protagonista della sua spinta coloniale in Asia. Tale orientamento si basò sul graduale abbandono di tutti i privilegi che il Regno Unito aveva acquisito con i Trattati ineguali e fu segnato dalle vicende legate alla profonda instabilità politica e sociale della Cina repubblicana. Per la piena realizzazione del Sino-British Rapprochement, in un contesto incerto e mutevole come quello cinese tra anni Venti e Trenta del Novecento, si rese assolutamente necessario per la Gran Bretagna da una parte provvedere alla tutela dei propri interessi, tra cui le sue missioni e dall’altra scongiurare qualsiasi intervento che potesse compromettere il suo progetto di ritirata imperiale. Ampliando il raggio di precedenti ricerche, sviluppate sui rapporti storico-diplomatici tra Italia fascista, Santa Sede e Cina nazionalista nella documentazione diplomatica italiana nel corso del mandato del primo nunzio apostolico in Cina mons. Celso Costantini (1922-1933), il volume intende dare piena luce a un complesso archivistico di particolare interesse e rimasto ancora inesplorato. Da qui la scelta di analizzare la tematica della Gran Bretagna e delle missioni cattoliche in Cina all’interno di uno spazio temporale coincidente con quello della precedente indagine storica.
Bereana è una nuova collanache raccoglierà opere di approfondimento teologico. Nel secondo volume de"La Rivelazione e La Bibbia", continua la raccolta di saggi fondamentale curata da uno dei più importanti teologi evangelici del novecento, Carl F. H. Henry. Con un'impaginazione elegante e moderna in un agevole formato a rivista il lettore potrà approfondire una delle discussioni chiave della teologia: la Rivelazione di Dio attraverso la Bibbia. Scopo principale degli autori di quest'opera è la presentazione positiva della dottrina cristiana delle Scritture ... Questi studiosi sono annunziatori di un'era nella quale le Scritture comunicano nuovamente il loro messaggio sovrannaturale con potenza sovrannaturale. Intraprendere un serio studio della testimonianza resa dalla Scrittura nei confronti della Parola di Dio - quella incarnata e quella scritta - significa adempiere a una responsabilità divinamente imposta (cfr. Giovanni 5:39) e ritrovare di nuovo quella nota di autorità che è venuta a mancare in molto del protestantesimo contemporaneo. In un'epoca di "analfabetismo biblico", questi saggi spingeranno il lettore a un attento studio delle Scritture, grazie a contributi di altissimo profilo, ancora oggi rilevanti.
Un invito alla riflessione personale che aiuta a vivere più serenamente la giornata: un piccolo dono per farsi ricordare tutto l'anno e per far giungere a tutti la Parola di Dio. Nel suo pratico formato, si adatta sia a essere appeso che a un utilizzo da scrivania. Per la copertina, sono disponibili soggetti differenti, in modo da accompagnare ogni giorno dell'anno con l'immagine sacra preferita.
"Anche chi non sa niente di lui, ha in qualche modo sentito parlare del suo cattivo carattere, dei giudizi taglienti, dell'ironia feroce delle sue polemiche. L'unica "colpa" di san Girolamo, in realtà, è stata quella di essere più intelligente della media, vivere e parlare senza ipocrisia, avere una natura appassionata che ha mantenuto intatta fino alla fine della sua vita, animata da un unico desiderio: l'amore per Dio e per la sua Parola. Con l'onestà intellettuale che le è propria, suor Beatrice ha voluto proporre ai lettori una breve, agile e fedele biografia, la summa della vita del grande uomo che è stato Girolamo, così com'era, non come la calunnia o il suo contrario, l'agiografia, vorrebbe farci credere. I santi non sono dei "santini". Il vero significato della parola "santo" è fedele: fedele all'amore di Dio, totalmente affidato alla grazia. Come san Girolamo" (dalla prefazione di Flaminia Morandi)

