
Uno strumento indispensabile per gli animatori dei Gruppi di Ascolto con le spiegazioni e il metodo per guidare gli incontri. Un testo utile anche ai partecipanti ai Gruppi, per approfondire i brani biblici dei singoli incontri. In linea con quanto stabilito dalla commissione dei Gruppi di Ascolto, per questo anno pastorale sarete chiamati ad accompagnare i gruppi nella lettura del Vangelo secondo Marco, per iniziare un percorso che, nei prossimi anni, ci aiuti a ripercorrere tutti e quattro i Vangeli. «Egli vi precede in Galilea» è il titolo di questo sussidio per voi animatori e richiama a ciò che accade dopo la risurrezione del Maestro, in una sorta di finale aperto e sospeso, che rimanda all'inizio del Vangelo, al ministero di Gesù proprio in Galilea. Il racconto assume così un andamento circolare, dove alla fine si è rimandati all'inizio per un continuo rileggere e ripercorrere alla luce dell'annuncio pasquale. Questa continua rilettura fa penetrare nel mistero dell'identità di Gesù e, insieme, nell'identità del discepolo, figlio e fratello, chiamato a essere apostolo "delle genti". Infatti, Marco ha scritto il suo Vangelo perché la sua Chiesa fosse una comunità autenticamente cristiana, fraterna e aperta a tutti. Questo è il frutto promettente che desideriamo anche per i nostri Gruppi di Ascolto. "Egli vi precede in Galilea, Là lo vedrete, come vi ho detto" (Mc 16,7b) si riferisce alla seconda parte del versetto 7 del capitolo 16 del Vangelo di Marco. Un angelo dice queste parole alle donne che sono andate alla tomba di Gesù. "Vi precede": Gesù risorto è già in cammino. Lui va avanti come una guida. "In Galilea": È il luogo dove tutto è iniziato. Lì Gesù ha chiamato i primi amici. La Galilea rappresenta anche il mondo di tutti i giorni. "Là lo vedrete": Significa che non bisogna restare fermi nella tristezza. Bisogna tornare alla vita normale e lì si potrà incontrare di nuovo Gesù.
Lo strumento indispensabile per seguire le riflessioni e partecipare ai Gruppi di Ascolto nelle case e come supporto alla lettura e alla meditazione della Parola di Dio secondo il metodo della lectio divina. «Chi dite che io sia?» è il titolo di questo sussidio per i partecipanti e richiama un passaggio chiave dell'intero Vangelo secondo Marco, quando, a Cesarea di Filippo, Gesù interroga così i suoi discepoli. Tutto il Vangelo cerca di rispondere a questa domanda. Il racconto assume un andamento circolare, dove alla fine si è rimandati all'inizio per un continuo rileggere e ripercorrere alla luce dell'annuncio pasquale. Questa continua rilettura fa penetrare nel mistero dell'identità di Gesù e, insieme, nell'identità del discepolo, figlio e fratello, chiamato a essere apostolo "delle genti". Infatti, Marco ha scritto il suo Vangelo perché la sua Chiesa fosse una comunità autenticamente cristiana, fraterna e aperta a tutti. Questo è il frutto promettente che desideriamo anche per i nostri Gruppi di Ascolto.
"Francesco non chiede d'essere guardato: è un dito teso verso la luna, un fuoco che indica Dio e ci consegna - nudi e liberi - alla gioia". Di san Francesco crediamo di sapere tutto: il santo della natura, dei poveri, della pace. Ma proprio ciò che crediamo di sapere ci impedisce di conoscerlo. In questo libro a due voci, Franco Nembrini e Fabio Rosini tornano ai testi che Francesco ci ha lasciato di suo pugno e li liberano dalle letture addomesticate, riconsegnandoci un uomo molto più scomodo e molto più vivo. Dall'incontro con i lebbrosi, dove ciò che era amaro diventa dolce, fino alla povertà scelta come libertà totale, emerge il volto di un convertito che non si accontenta: tenero e durissimo, capace di chiamare "sorella" la morte e di restare lieto nella tribolazione. Il dito e la luna: perché Francesco non vuole essere ammirato, ma indica un Altro. Un percorso che, capitolo dopo capitolo, smonta i nostri inganni e ci mette davanti alla domanda che davvero conta: quanto siamo disposti a giocare della nostra vita.
Negli ultimi mesi della sua vita, san Francesco attraversa luoghi, memorie e strade che la tradizione ha custodito solo in parte. Questo saggio ricostruisce, con rigore documentario e passione storica, il soggiorno del Santo nel territorio di Nocera Umbra e il suo ultimo viaggio verso Assisi. Attraverso il confronto tra fonti francescane, testimonianze locali e documenti d'archivio, Angelo Menichelli propone una rilettura affascinante e fondata di uno dei passaggi più intensi della vicenda francescana.
Nel raccontare il suo dolore, Adèle Van Reeth non narra solo la morte del padre, ma anche le conseguenze di quella perdita, la vita che continua con la tristezza, con l'assenza, con il "mai più". E, pur dicendosi "inconsolabile", sceglie di vivere, senza negare la lacerazione del distacco e rendendo onore alla mancanza. Un libro che aiuta e consola, nonostante il vuoto incolmabile della perdita.
Un racconto intenso e autentico di 25 anni vissuto da uno dei più esperti esorcisti italiani. Attraverso episodi concreti, testimonianze e riflessioni maturate sul campo, il libro presenta la realtà del male nella prospettiva della fede, la forza della preghiera e dei sacramenti, l'importanza di un discernimento serio, anche con il supporto medico. Non è solo un racconto di esperienze concrete e coinvolgenti, ma anche un cammino spirituale. Un'opera che illumina, incoraggia e rafforza la fede.
Il volume “Eucaristia: Mistero di comunione” rappresenta il 43° tassello della prestigiosa collana “Catechesi in immagini” curata da S.E. Mons. Raffaello Martinelli. L’opera si propone come un sussidio dottrinale e pastorale che approfondisce il sacramento dell’Eucaristia, utilizzando il collaudato metodo dell’autore che coniuga il rigore teologico alla bellezza delle immagini. L’opera riflette la profonda esperienza dell’autore, già collaboratore per oltre vent’anni del cardinale Joseph Ratzinger e coordinatore dei lavori per il “Catechismo della Chiesa Cattolica” e del relativo “Compendio”. Attraverso un linguaggio accessibile ma denso, il testo guida il lettore alla scoperta del mistero eucaristico come fulcro della comunione ecclesiale.
"Ci sono cose che solo le donne intuiscono e la teologia ha bisogno del loro contributo. Una teologia di soli uomini è una teologia a metà. Su questo c'è ancora parecchia strada da fare." Questa è la constatazione di Papa Francesco, ricordando la profetessa Culda dell'Antico Testamento (2 Re 22,14-20), durante il suo discorso di inaugurazione del congresso internazionale sul futuro della Teologia, organizzato dal Dicastero per la Cultura e l'Educazione il 9 dicembre 2024 a Roma. Il presente volume si inserisce proprio nel solco del mandato e della spinta che Papa Francesco ha impresso all'uditorio di teologhe e teologi internazionali e documenta, al contempo, due eventi di studio organizzati dalla Cattedra Pensiero e forme dello Spirituale del Pontificio Ateneo Sant'Anselmo. La prima parte del volume offre alcune prospettive più centrate sulla donna e sulle relative rappresentazioni artistiche e sulla venerazione della donna di cui si parla di più nel Cristianesimo: Maria di Nazaret; la seconda parte cede la parola direttamente alle donne, in particolare a quelle riconosciute come mistiche. Abbracciando l'iniziativa di promuovere la presenza attiva delle donne, la Cattedra contribuisce all'impegno dell'Ateneo e più in generale della Confederazione Benedettina che cerca di sviluppare condizioni sempre più favorevoli per la presenza femminile nei suoi vari ambiti e progetti.
Dieu appelle dans l'Eglise, dès le début, à la virginité, parce qu'elle est un signe eschatologique de l'avenir, où nous serons tous transformés, ressuscités d'entre les morts, et il n'y aura plus ni mari ni femme, mais nous serons semblables à Dieu, divinisés, vraiment lumière.
Qual è il destino della parrocchia, oggi? È possibile rinnovare un'istituzione appesantita da modelli storici ormai inadeguati? Per secoli la parrocchia è rimasta ancorata al modello tridentino, fondato sul protagonismo del clero: ai nostri giorni questa forma presenta, per molti aspetti, dei limiti evidenti. Ernesto Palafox propone diverse strategie per un rinnovamento radicale, in particolare la cura di un ascolto strutturato. Suggerisce anzi un percorso concreto di conversione sinodale, articolato in quattro movimenti - comprendere, convertire, rinnovare, riformare - perché i consigli parrocchiali diventino veri epicentri di sinodalità. La chiave è guardare alla parrocchia come "cassa di risonanza" e "microcosmo" della vita ecclesiale e come "comunità di comunità", aperta a tutti e a tutte. Ciò significa abbandonare un clericalismo che si pretende onnicomprensivo e ritrovare la creatività e la plasticità necessarie a un autentico rinnovamento strutturale. Ecco, dunque, uno strumento agile e operativo per accompagnare un passaggio epocale ormai inevitabile, che da più parti suscita resistenze e paure, ma anche slanci e sogni di rinnovamento.
Come si prendono le decisioni in una comunità cristiana? Chi ascolta chi? E come si passa dall'ascolto alla scelta condivisa? Il sinodo sulla sinodalità ha rimesso al centro della vita ecclesiale gli organismi di partecipazione: consigli pastorali, consigli per gli affari economici, consigli presbiterali (diocesani e parrocchiali). Non apparati burocratici, ma luoghi in cui il popolo di Dio impara a discernere insieme la volontà dello Spirito. Nella pratica, però, questi organismi faticano: spesso non vengono istituiti, mancano le competenze, si confondono i ruoli, sicché le decisioni restano nelle mani di pochi. Carolina Bacher accompagna passo dopo passo le fasi di un autentico processo decisionale ecclesiale: comprendere la funzione dei consigli, dare voce a chi resta ai margini (donne, giovani, poveri), discernere alla luce della Parola senza rinunciare all'intelligenza critica, assumere le decisioni in modo trasparente e corresponsabile. Completano il volume tre schede pratiche per verificare e rilanciare i consigli nella pastorale delle parrocchie e delle diocesi, insieme ad alcune pagine dedicate alle conclusioni del Cammino sinodale delle Chiese in Italia.

