
Il pescatore di Galilea che divenne la roccia sulla quale fu fondata la Chiesa. Simone, un uomo impulsivo e fragile, affronta un cammino straordinario che farà di lui l'apostolo Pietro. Questo libro esplora la figura più umana e complessa del Vangelo. Attraverso un'accurata ricostruzione storica, l'autore ne racconta i dubbi, i tradimenti e lo straordinario riscatto, attingendo direttamente dalla lettura sincronica dei Vangeli, poi dalle Lettere di Pietro e dagli Atti degli Apostoli fino alle fonti dei grandi Padri della Chiesa. Un ritratto originale arricchito anche da alcune note sul Pietro letterario, cinematografico e artistico. Da umile pescatore a leader carismatico nella Roma imperiale. Una biografia avvincente che rivela la forza della fede capace di cambiare la storia.
Cosa significa che l'azione liturgica è un segno? Che rapporto ha con il rito? Qual è il loro fondamento nel diritto della Chiesa? Sono queste le principali domande affrontate nel corso del libro, dedicato all'azione rituale della Messa nella sua natura di segno efficace della fede. Attraverso una riflessione originale, il saggio propone un nuovo sguardo sulla divina liturgia, offerto anche per contribuire a sanare la "dolorosa ferita" sul sacramento dell'unità denunciata da Leone XIV.
Un itinerario catechistico annuale, nato da un'esperienza concreta, rivolto a bambini, ragazzi, educatori e famiglie, con l'obiettivo di offrire alle comunità parrocchiali uno strumento unitario di accompagnamento nella fede che, in linea con il Concilio Vaticano II pone attenzione alla dimensione comunitaria e familiare della catechesi. Il percorso si propone di accompagnare i ragazzi a scoprire come la fede illumini la vita quotidiana e li renda capaci di vivere da discepoli nella comunità cristiana. Il filo rosso dell'itinerario è sintetizzato dall'espressione "Contemplativi nell'azione", cara al venerabile Giuseppe Lazzati (1909-1986), testimone del percorso che vede la fede cristiana non separata dalla vita, ma capace di illuminare ogni dimensione dell'esistenza.
Se la sola preghiera che dirai mai nella tua intera vita è grazie, quella sarà sufficiente. (Meister Eckhart) Viviamo una stagione di diffuso egocentrismo. Siamo convinti di meritare tanto e che quello che abbiamo sia dovuto. I tanti grazie di don Luigi vanno esattamente in direzione contraria, essendo così personali, interiori, convinti che tutto è dono. Come si fa a dire grazie quando ci si confronta con le difficoltà? Don Luigi ci aiuta, riconoscendo che anche nel buio più profondo c'è uno spiraglio di luce che ci fa sentire infinitamente amati da Dio. Di questo, non del buio, siamo grati. La gratuità è il cuore stesso del Vangelo, il modo con cui Dio entra nella storia e il modo con cui chiede anche a noi di abitare il mondo. (Matteo Zuppi)
Quando l'ostia viene impastata con farine di un grano cresciuto su terre sfinite dai pesticidi e l'uva raccolta da una manodopera straniera sfruttata, che cosa stiamo portando all'altare, esattamente, per la consacrazione? Da questa domanda Benoît Sibille muove un'argomentazione tagliente sulla complicità involontaria fra liturgia e tecno-capitalismo. La sua tesi è: l'insistenza moderna sulla presenza reale di Cristo ha finito per renderci realmente indifferenti al pane e al vino, ai suoli, ai corpi che li lavorano, ai gesti contadini. Contro un rito senza mondo, Sibille propone un materialismo della fede: l'eucaristia non è una tecnica di salvezza che usa pane e vino come strumenti neutri, ma il gesto in cui un mondo concreto diventa Regno. Nessuna ortodossia senza ortoprassi; nessuna transustanziazione che assolva un pane di morte. A discutere il libro, in appendice, due contributi inediti: Qui Roma di Andrea Grillo e Qui Parigi di Marco Gallo.
«La liturgia tocca il cuore stesso [del mistero di Cristo]: essa è insieme lo spazio, il tempo e il contesto in cui la Chiesa riceve da Cristo la propria stessa vita. […] La liturgia celebrata si traduce in vita e domanda un'esistenza fedele, capace di rendere concreto ciò che è stato vissuto nella celebrazione» (Leone XIV, udienza generale del 20 maggio 2026). Questo libro è un viaggio attraverso le feste liturgiche, l'arte e la poesia, per cogliere i misteri di Cristo e di Maria sua Madre. «Man mano che si procede nella lettura dei capitoli, ci si rende conto di quanto siamo davvero affamati di bellezza, di quella bellezza che infiniti artisti hanno visto e interpretato, e di come quelle opere e quelle poesie siano fonti vive di riflessione gioiosa e di nutrimento spirituale» (Antonia Arslan).
C'è una storia di una squadra di calcio che sembra una bella favola, ma invece è realtà, quella del Celtic di Glasgow, in Scozia. Una squadra fondata nel novembre del 1887 nei quartieri poveri della città, come una sorta di «squadra dell'oratorio», per iniziativa di un religioso marista, Fratello Walfrid, originario dell'Irlanda. I soldi delle partite sarebbero serviti per aiutare i bambini che pativano la fame nei sobborghi più diseredati della città. Nel corso della sua lunga storia il Celtic ha vinto decine di competizioni, tra cui la Coppa dei Campioni del 1967. Questo libro è la storia dell'uomo che ebbe l'idea di fondare una squadra di calcio per fare del bene, e che diede vita ad uno straordinario fenomeno sportivo.
Generalmente le antiche divisioni dei manoscritti biblici vengono trascurate nell’esegesi moderna. La critica delle delimitazioni analizza i vari segni di divisione ed interpreta i capitoli o sezioni (divisioni maggiori) e i paragrafi e sottoparagrafi (divisioni minori) che scaturiscono dal rapporto segni-testo con l’obiettivo di recuperare le visioni ermeneutiche degli scribi. Un principio metodologico fondamentale della critica delle delimitazioni è considerare la pagina del manoscritto in modo integrale - testo e segni di divisione - per cogliere, a partire dai casi esemplari, i criteri interpretativi che hanno guidato il copista. La presente ricerca applica la critica delle delimitazioni ai LXX e al Nuovo Testamento del Codice Vaticano (il cosiddetto Codice B), che è uno dei più antichi, importanti e completi manoscritti greci della Bibbia, risalente al IV secolo d.C., ed è conservato nella Biblioteca Vaticana almeno a partire dal XV secolo. Con immagini a colori.
Agenda liturgica ambrosiana 2026/2027 con copertina spiralata, disponibile nel formato grande (168 x 255 mm.). Rappresenta un ottimo strumento per sacerdoti, religiosi/e membri del consiglio pastorale, catechisti, operatori pastorali, laici impegnati, collaboratori parrocchiali. Dal 1 settembre 2026 al 31 dicembre 2027. L'agenda contiene i riferimenti liturgico-pastorali fondamentali dell'anno liturgico. Ecco le principali caratteristiche: Ampio spazio dedicato alla domenica. Per ogni giorno sono riportati l'indicazione delle letture della Messa e il responsorio. I giorni della settimana in carattere rosso indicano le domeniche e gli altri giorni festivi. Accanto al titolo della festa o del santo viene indicato il grado della celebrazione (solennità, festa, memoria obbligatoria, memoria facoltativa). Il numero romano segnato sotto il giorno indica il numero della settimana del Salterio per la Liturgia delle Ore.
Pratica agenda settimanale, ottimo strumento per accompagnare la settimana di sacerdoti, religiosi/e, membri del consiglio pastorale, catechisti, operatori pastorali, laici impegnati, collaboratori parrocchiali e tutti i fedeli della diocesi ambrosiana. Agenda liturgica ambrosiana 2026/2027 con copertina in brossura, disponibile nel formato tascabile (10×15 cm.). Rappresenta un ottimo strumento per sacerdoti, religiosi/e membri del consiglio pastorale, catechisti, operatori pastorali, laici impegnati, collaboratori parrocchiali. Dal 1 settembre 2026 al 31 dicembre 2027. L'agenda contiene i riferimenti liturgico-pastorali fondamentali dell'anno liturgico. Ecco le principali caratteristiche: Ampio spazio dedicato alla domenica. Per ogni giorno sono riportati l'indicazione delle letture della Messa e il responsorio. I giorni della settimana in carattere rosso indicano le domeniche e gli altri giorni festivi. Accanto al titolo della festa o del santo viene indicato il grado della celebrazione (solennità, festa, memoria obbligatoria, memoria facoltativa). - Il numero romano segnato sotto il giorno indica il numero della settimana del Salterio per la Liturgia delle Ore.
Tra i doni gratuiti che il Signore, con la cooperazione dello Spirito Santo, concede alla Chiesa, c’è anche il potere di scacciare i demoni. Il dono della liberazione è quella capacità speciale che Dio dà a certi membri del Corpo di Cristo, sia uomini che donne, sia preti che laici, per scacciare demoni e spiriti maligni. Nel campo della preghiera di liberazione o dell’esorcismo le donne normalmente sono viste o come possedute o come streghe che fanno malefici o al massimo come pie donne che pregano per la liberazione degli afflitti dagli spiriti. In realtà numerose donne nella storia della Chiesa hanno ricevuto da Dio il potere di liberare gli ossessi. In questo testo, don Marcello Stanzione, uno dei massimi angelologi italiani, presenta alcune di queste donne con il carisma di esorciste, quali Ildegarda di Bingen, Caterina da Siena, Enrichetta Naum, Madre Serafina Micheli, Madre Speranza, Suor Erminia Brunetti. Particolare è la vicenda della Beata Eustochio di Padova, una monaca benedettina posseduta che dopo la sua morte è stata considerata dagli esorcisti del Triveneto come loro particolare ausiliatrice per le liberazioni ottenute grazie alla sua intercessione. Il libro si conclude con un'intervista di don Stanzione a una suora laica per anni collaboratrice del famosissimo esorcista don Gabriele Amorth.
Un dialogo intimo e trasformativo con l'Apostolo Giacomo lungo le tappe del Cammino di Santiago diventa un profondo itinerario di rigenerazione spirituale interiore. Percorrere il Cammino di Santiago significa intraprendere un viaggio spirituale che offre la possibilità di riflessione, purificazione e crescita interiore. Qui si può alimentare la propria spiritualità e riscoprire se stessi, anche se alcuni si dichiarano non credenti. Il significato religioso di questo percorso trascende il semplice atto di raggiungere una meta fisica: è un viaggio che spinge a confrontarsi con le proprie credenze, ad abbandonare il superfluo e a cercare una connessione profonda con la divinità o con ciò che si reputa essenziale, fondamentale per la propria esistenza. E quale compagno migliore per affrontare il Cammino se non Santiago in persona? L'unico in grado di raccontare ogni storia o leggenda racchiusa tra le tappe, di spiegare l'arte, richiamare la Parola di Dio, porre le giuste domande, talvolta punzecchiare, per ricondurre ogni passo a Gesù, il centro e la guida del percorso interiore che da Saint-Jean-Pied-de-Port conduce alla tomba dell'apostolo.

