
Dilexi Te è la prima esortazione apostolica di Papa Leone XIV, documento incentrato sull’amore verso i poveri, in continuità con l’enciclica Dilexit Nos di Papa Francesco. Un testo rivolto a tutti i cristiani. «Avendo ricevuto come in eredità questo progetto, sono felice di farlo mio - aggiungendo alcune riflessioni - e di proporlo ancora all’inizio del mio pontificato, condividendo il desiderio dell’amato Predecessore che tutti i cristiani possano percepire il forte nesso che esiste tra l’amore di Cristo e la sua chiamata a farci vicini ai poveri». «L’amore per i poveri è un elemento essenziale della storia di Dio con noi e, dal cuore stesso della Chiesa, prorompe come un continuo appello ai cuori dei credenti». Un’edizione speciale che si avvale della Guida alla lettura di Mons. Vincenzo Paglia.
Il diciassettesimo rapporto sulla dottrina sociale della Chiesa parla di "guerra demografica". La scelta del titolo sta a significare che il taglio è volutamente politico: la diminuzione della popolazione è in parte conseguenza di un'avversione, per non dire di un odio, nei confronti dell'uomo considerato creato "a immagine e somiglianza di Dio", e quindi dotato di una dignità superiore. Il calo demografico è il frutto di una strategia pianificata e utilizzata come strumento di guerra tra stati e tra centri di potere. Le sostituzioni demografiche a seguito delle migrazioni, la pianificazione centralizzata e ormai diffusa e spesso imposta dell'aborto come nuovo dogma politico generalizzato, le pratiche eutanasiche e del suicidio assistito, la concezione della vita umana come dannosa per l'ambiente, la convergenza sui temi dell'"estinzione" dei movimenti eco-terroristici e degli indirizzi dei centri di potere internazionali, sono indici di una pianificazione contro il genere umano. Il rapporto analizza questo macro-fenomeno soprattutto dal punto di vista geo-politico ed economico, ma anche culturale e giuridico. L'attacco alla vita umana produce povertà e le guerre demografiche mettono in pericolo l'indipendenza delle nazioni. In molte parti del mondo - si pensi all'Estremo Oriente ma anche all'Europa occidentale - il crollo demografico è il primo problema sociale. La riflessione è arricchita dall'analisi di alcuni casi particolari: Russia, Francia, Estremo Oriente, Inghilterra, Europa, Ungheria, fino al piccolo El Salvador.
Testo ufficiale del primo documento magisteriale di Papa Leone XIV dedicato all’amore del cristiano verso i poveri. Un testo molto atteso dall’opinione pubblica, dai mass media, dai fedeli e lettori di tutto il mondo per conoscere ancora più da vicino il nuovo Pontefice.
Testo ufficiale del primo documento magisteriale di Papa Leone XIV dedicato all’amore del cristiano verso i poveri. Un testo molto atteso dall’opinione pubblica, dai mass media, dai fedeli e lettori di tutto il mondo per co- noscere ancora più da vicino il nuovo Pontefice.
Testo ufficiale del primo documento magisteriale di Papa Leone XIV dedicato all’amore del cristiano verso i poveri. Un testo molto atteso dall’opinione pubblica, dai mass media, dai fedeli e lettori di tutto il mondo per conoscere ancora più da vicino il nuovo Pontefice.
A sessant'anni dalla chiusura del Vaticano II il tema della missionarietà ecclesiale, così centrale nell'insegnamento conciliare, deve essere ulteriormente approfondito e riproposto in prospettiva ecclesiologico-sinodale, affinché venga recepito in modo adeguato e possa incidere concretamente nella vita delle comunità credenti, senza restare confinato nei documenti del magistero, negli studi missiologici o nei titoli delle locandine delle iniziative pastorali di diocesi e parrocchie. Questo volume, nato da una profonda gratitudine verso i Padri conciliari, vuole essere un incoraggiamento non solo per gli studenti e gli studiosi di ecclesiologia ma per tutti coloro che, nonostante le fatiche e le difficoltà, sono impegnati a vario titolo nell'evangelizzazione. Essi siano consapevoli che «l'impegno di annunciare il Vangelo agli uomini del nostro tempo, animati dalla speranza ma, al tempo stesso, spesso travagliati dalla paura e dall'angoscia, è senza dubbio un servizio reso non solo alla comunità cristiana, ma anche a tutta l'umanità» (Paolo VI, Evangelii nuntiandi n. 1).
Il primo messaggio di Papa Leone XIV in occasione del- la IX Giornata Mondiale dei Poveri che sarà celebrata domenica 16 novembre 2025. Il testo contiene un com- mento a firma di mons. Rino Fisichella, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, Sezione per le Que- stioni Fondamentali dell’Evangelizzazione nel Mondo.
Robert Francis Prevost nasce il 14 settembre 1955 a Chicago, negli Stati Uniti. Nel 1977 entra nel noviziato dell’Ordine di Sant’Agostino (O.S.A.) e il 29 agosto 1981 emette i voti solenni. Il 19 giugno 1982 è ordinato sacer- dote a Roma. In seguito per diversi anni è missionario in Perù. Nel 2001 viene eletto Priore Generale dell’Ordine di Sant’Agostino. Nel 2014 Francesco lo nomina vescovo della Diocesi peruviana di Chiclayo. Nel 2023 Papa Ber- goglio lo sceglie come Prefetto del Dicastero per i Vesco- vi e Presidente della Pontificia Commissione per l’Ameri- ca Latina. Lo stesso anno viene creato cardinale. È eletto Papa l’8 maggio 2025. Sceglie il nome di Leone XIV.
Questo volume esplora le "nuove periferie esistenziali" partendo dall'VIII capitolo di Amoris laetitia. Mediante un approccio teologico-narrativo, propone una pastorale familiare creativa e inclusiva, attenta alla gradualità e alle sfide affettive e sessuali del nostro tempo. Radicato nell'esperienza pastorale italiana, questo studio offre a teologi e confessori strumenti per discernere con empatia e rigore etico, aprendo nuovi orizzonti di salvezza e speranza.
«Che cosa possiamo imparare da una dottrina sociale della Chiesa cattolica?» si domanda Robert Francis Prevost - l'attuale Papa Leone XIV - introducendo questo saggio del suo amico e fratello agostiniano John J. Lydon McHugh. Due nordamericani missionari in Perù ci riconsegnano dalle periferie del mondo un modo di avvicinare i problemi che può cambiare la percezione delle sfide cui è esposta la nostra umanità. Creare coscienza morale, sviluppare il senso critico, onorare la libertà: una via di ricerca e di azione che riaccende l'entusiasmo e unisce le generazioni.
È della massima importanza approfondire il legame tra liturgia e sinodalità, per favorire l'assunzione di stili celebrativi che manifestino il volto di una Chiesa sinodale. Ha evidenziato questa esigenza, fra l'altro, il Documento finale del sinodo. In queste pagine Elena Massimi vi risponde con un'analisi ad ampio spettro, ricca di suggestioni e indicazioni pratiche. Liturgia e sinodalità condividono una connessione "connaturale": separare questi elementi comprometterebbe sia la profondità teologica della sinodalità, sia il ruolo della liturgia come manifestazione della Chiesa. È attraverso la partecipazione liturgica, culminante nell'eucaristia domenicale, che si forma la vera comunione ecclesiale. L'ascolto comunitario della parola di Dio e la celebrazione eucaristica costituiscono così il fondamento simbolico e concreto della sinodalità. La liturgia diventa manifestazione di una Chiesa intrinsecamente sinodale attraverso due dimensioni: la ministerialità plurale dell'assemblea, che esprime plasticamente la diversità dei doni dello Spirito, a servizio della comunità e della missione; e i linguaggi liturgici, sia verbali sia non verbali, che armonizzano e anzi valorizzano le differenze senza appiattirle, rivelando e costruendo il corpo di Cristo. In definitiva, il celebrare plasma la Chiesa nella sua dimensione comunionale, vero orizzonte della sinodalità.
La diffusione delle tecnologie legate all'utilizzo dell'intelligenza artificiale (IA) contribuisce a sollevare nuove questioni, come quella del suo rapporto con l'intelligenza umana. Tale tema tocca molti settori: i rapporti interpersonali, l'educazione, il lavoro, l'arte, la sanità, il diritto, la guerra e le relazioni internazionali. In questa nota, impreziosita dal commento di Vincenzo Paglia, «si considera la prospettiva cristiana sull'intelligenza umana, offrendo un quadro generale di riflessione fondato sulla tradizione filosofica e teologica della Chiesa»; inoltre «si propongono alcune linee guida, allo scopo di assicurare che lo sviluppo e l'uso dell'IA rispettino la dignità umana e promuovano lo sviluppo integrale della persona e della società».

