
Calendario tascabile 2019 cm 7,5x11,5 con immagini, citazioni e la possibilità di usarlo come agendina.
Lo studio dei sacramentari gregoriani costituisce una miniera che ancora non ha esaurito di offrire ciò che racchiude. Sulla linea del primo volume della presente collana, l'attuale si offre come "guida ai manoscritti": si tratta di 926 schede che racchiudono le informazioni essenziali e molte presentano anche il contenuto attraverso la indicizzazione dei titoli dei formulari. Per cogliere la ricchezza dell'ampio materiale è stata elaborata la concordanza verbale, rispettando per quanto possibile la grafia originale non sempre omogenea. In tal modo, comunque, si ha la possibilità di individuare i contenuti sia in ordine al temporale che al santorale o ai vari communia o altri testi eucologici. Completano l'opera alcune appendici: a) l'indice cronologico dei documenti recensiti permette di situare storicamente i documenti: tra il VII e il XVI secolo l'attenzione si concentra soprattutto nei secoli IX-XIII; b) l'indice dei luoghi dove sono conservati i documenti o dove gli stessi sono stati elaborati; c) le nazioni citate in cui si conservano i manoscritti; d) l'indice delle edizioni permette di cogliere il lavoro che è già stato svolto sulle fonti e, di riflesso, quello che è possibile ancora realizzare. Con la sommaria introduzione il lettore è guidato ad aprirsi alla ricerca cogliendo gli elementi essenziali circa l'obiettivo dell'opera. L'ampia bibliografia, infine, rende conto dello sviluppo della ricerca realizzata finora, mentre solleva il velo su quanto rimane ancora da approfondire.
"Una grammatica per pensare e vivere la chiesa attraverso i suoi spazi e le sue architetture, è il filo conduttore delle riflessioni qui raccolte, sottolineando la dimensione partecipativa dell’esperienza ecclesiale e architettonica, nel movimento virtuoso fra committenza, architetti, artisti e comunità cristiana. Non è possibile pensare e realizzare gli spazi di una chiesa senza il coinvolgimento delle persone e delle comunità chiamate ad abitare i luoghi di vita della chiesa, in profonda sinergia con il tessuto sociale e ambientale. Una grammatica che cerca di coniugare i verbi: FARE nella prospettiva ecclesiologica del “fare chiesa” e del “fare chiese” in senso architettonico; ABITARE nel senso antropologico e filosofico del prendere dimora in uno spazio costruito; COSTRUIRE cioè porre un nuovo elemento all’interno di un paesaggio; CELEBRARE in chiave teologica, implica abitare la ritualità e la spiritualità in un luogo; TRASFORMARE cioè dare nuova vita ai luoghi, perché ogni spazio costruito dall’uomo è un organismo vivo."
Questo è un libro di preghiere, riti e invocazioni a Dio per tutti gli uomini, di ogni età, cultura e convinzione, per chiunque, in un momento di ispirazione e di coraggio, decida di aprirlo, leggerlo e pregare, meditare, consultare Dio. Chi troverà la forza di ripetere quest’azione, di insistere e di continuare, in poco tempo vedrà ricompensata la sua fatica con grandi gioie, profonde ispirazioni, splendide scoperte spirituali, grazie e miracoli inauditi.
L'opera liturgica realizzata dal Concilio di Trento e dai papi successivi fu la canonizzazione del culto romano per come aveva preso forma nel corso del medioevo. L'autore ha scelto di focalizzare la sua attenzione sul periodo posteriore a questa canonizzazione, tracciando una panoramica approfondita che va da Pio V a Giovanni XXIII. La parte iniziale del presente lavoro è dedicata allo studio della messa romana a partire dalle sue origini, nell'ultima, si sottolinea invece la stupefacente sopravvivenza, dopo il Vaticano II, del messale tridentino, che è poi arrivato a essere definitivamente riconosciuto dall'autorità romana. L'autore giunge infine alla conclusione che la storia del messale tridentino è ancora ben lontana dal poter essere archiviata. Questo lavoro costituisce dunque un compendio, il più completo possibile, di una storia liturgica di cui la linearità generale prelude a stupefacenti nuovi sviluppi.
La transición al Rito romano en los reinos de Aragón y Navarra constituye uno de los procesos más sugestivos y complejos del Medievo hispano, que arranca en el siglo IX y culmina bien entrado el siglo XIII. En él se superponen e interactúan toda una serie de factores de orden político, cultural y religioso, que lo convierten en un asunto humano de gran interés. A partir de un método interdisciplinar que conjuga el estudio comparado de las fuentes litúrgicas y de su contexto histórico, este libro aborda un ámbito en cierta medida desatendido de la liturgia hispánica y pone en las manos del especialista en liturgia, historia o musicología una visión panorámica del iter romanizador en el nordeste de la Península Ibérica.
L’uomo gode della protezione del suo angelo custode anche al momento della sua morte. La compagnia offerta dagli angeli non riguarda solo questa vita terrena, perché la loro azione si prolunga nell’altra vita.
Gli angeli custodi hanno come missione principale la salvezza dell’uomo e in questa missione si trova l’assistenza che danno alle anime al momento di presentarsi davanti a Dio.
Michele Pio Cardone (Vieste 1971), “Amico degli Angeli”, è esperto di angeli e autore di vari libri. Scrive per la rivista “Il mio angelo” e ha collaborato con numerose televisioni e radio, tra le quali Italia 1 nella trasmissione “Mistero”, Raiuno, Raidue, Radio Maria e molte altre. Ha fondato e seguito per alcuni anni una radio Web, Radionewdimension, molto apprezzata dal mondo cattolico e non, per un intrattenimento responsabile e una comunicazione consapevole allo scopo di contribuire alla formazione di una coscienza critica.
Matteo Iannacone (San Marco in Lamis 1991), “Artista degli Angeli”, specializzato nell’arte del disegno angelico, ha già realizzato le copertine dei libri “Apri il tuo cuore”, “Gioca con il tuo angelo”, “Come trasformare la tua vita con l’aiuto degli arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele” (Edizioni Segno). I suoi disegni collegano come un ponte il divino con l’umano e aiutano ad entrare nel mondo degli arcangeli e degli angeli.
Un volume che non vuole essere una biografia, né un saggio ma solo una raccolta di preghiere per aiutare il lettore ad avvicinarsi a questa figura conosciuta certamente nei suoi cinque anni di pontificato ma che va scoperta integralmente (Emanuele Roncalli). Dal “Giornale dell’Anima” all’enciclica “Pacem in Terris”, gli scritti di papa Giovanni XXIII custodiscono tesori di inestimabile valore. Le preghiere ne fanno parte a pieno titolo. Accanto a quelle accolte dalla grande tradizione della Chiesa, possiamo qui leggere – e soprattutto – recitare le “sue” preghiere (Gianni Maritati).
In un'epoca in cui la tecnologia sembra invadere anche l'ambito delle relazioni, le tracce della scrittura ci riconsegnano una testimonianza di piena autenticità umana e spirituale. "Scritture profetiche": una collana dove la grafia dell'autore diventa scavo e ispirazione di un ascolto. L'ascolto della Parola, l'ascolto dell'Altro.
Profezia nel senso rigorosamente biblico del termine: interpretare la Paola è interpretare l'oggi. Nelle sue tensioni, nelle sue inquietudini, nelle sue attese, nelle sue speranze. Tra dolore e possibilità di gioia.
Nel 1986, durante un soggiorno in Germania per la sua tesi di dottorato, il giovane gesuita Jorge Mario Bergoglio rimase incantato dal bellissimo e suggestivo dipinto di Maria che scioglie i nodi della chiesa di Sankt Peter ad Augsburg. Divenuto vescovo, ne consolidò il culto in Argentina.Ma che cosa sono questi nodi? Tutte le difficoltà materiali, familiari, scolastiche, professionali o spirituali; tutti i problemi che ci assillano e che non sappiamo come risolvere; tutte le situazioni bloccate o inestricabili, per le quali spesso non vediamo soluzione. La novena a «Maria che scioglie i nodi» è un affidamento alla Vergine perché aiuti a dipanare situazioni complicate.
Nell'Oriente ortodosso il primo tentativo di sistematizzazione dei sacramenti della Chiesa è stato il trattato di Dionigi Areopagita sulla gerarchia celeste, ma solo nel XVII secolo la dottrina entra dapprima nei «libri simbolici» e poi nei manuali di teologia in uso nei seminari. Solo alla fine del XIX e nel XX secolo la teologia ortodossa comincia a liberarsi dalla concezione del mondo latino medioevale e riconduce la riflessione sui sacramenti nell'alveo del pensiero dei Padri. Le azioni sacre in cui il fedele riceve la grazia dello Spirito Santo schiudono davanti alla persona la realtà di un altro mondo e contribuiscono alla sua rinascita spirituale. Come ha scritto Nicola Cabasilas, «attraverso i santi misteri, quasi finestre, il sole di giustizia entra in questo mondo tenebroso, mette a morte la vita secondo il mondo, e fa sorgere la vita sovramondana».Questo volume si sofferma su: battesimo, cresima e consacrazione del crisma; eucaristia; penitenza (confessione); ordinazione ai ministeri sacri (vescovo, sacerdote, diacono) e consacrazione per i servizi liturgici (lettore, suddiacono); estrema unzione; matrimonio; professione monastica; sepoltura (funerale) e altre forme di commemorazione dei defunti; consacrazione del tempio; benedizione dell'acqua; funzioni di supplica per varie necessità.
"Pochi riusciranno a scorgere il potente dramma soprannaturale in cui pure fanno ingresso ogni domenica", così in un suo recente libro Scott Hahn si accinge a parlare della celebrazione dell'Eucaristia. Una constatazione che sta anche alla radice di questa riflessione che, lungi dall'addentrasi in spinose questioni teologiche ma descrivendo passo passo e con semplicità il rito della Messa, desidera far intravvedere quel potente dramma, la continua discesa del cielo sulla terra. È il dramma della nostra fede, che per esprimersi in pienezza ha bisogno di un ambiente specifico costituito dalla liturgia della Chiesa, come ricorda papa Francesco nell'enciclica Lumen fidei (n. 40). Le occasioni, dunque, non sono ricercate altrove per dire qualcosa sulla Messa ma esistono nella Messa perché "la migliore catechesi sull'Eucaristia è l'Eucaristia ben celebrata" (Benedetto XVI).

