
Questa guida per catechisti e genitori accompagna il relativo quaderno operativo per il bambino e la famiglia.
Un poster per incontrare Gesu leggendo la storia dei suoi incontri che hanno cambiato la vita di tante persone.
«Il testo, opportunamente pensato e preparato dal suo autore, si caratterizza co-me un efficace e progressivo cammino di formazione all’assunzione del compito evangelizzatore. La proposta presentata al suo interno è più che mai tempestiva e opportuna ed è mediata con accuratezza e abbondanza di contenuti sempre rispettosi delle fonti a cui l’evangelizzazione, per sua natura, deve attingere, Scrittura e tradizione, ma anche attenta alle infinite risorse di santità e di spiritualità che la Chiesa offre. Fa piacere trovarsi tra le mani un testo come questo che, mentre pensa al modo di evangelizzare si curi anche di conoscere e riflettere, con un sano realismo, sui contesti in cui deve essere predicato il Cristo».
Questo itinerario nuovo e sperimentale prende lo spunto dalla Nota del Consiglio Permanente della CEI sull'Iniziazione cristiana dei fanciulli (1999) e dal documento della stessa CEI "il volto missionario delle parrocchie" al n. 7 (2004). Segue lo schema proposto nella Guida per l'itinerario catecumenale dei ragazzi del "Servizio Nazionale per il Catecumenato" (2001).
Queste fresche pagine sono frutto di un lungo e appassionato impegno tra i giovani nella scuola secondaria superiore. L'autore è riuscito, facendo parlare loro, a esprimere gli interrogativi, i dubbi, le delusioni, le attese, le speranze e nello stesso tempo a rendere percorribili i possibili sentieri con i quali molti giungono a incontrare Cristo. Il testo non offre teorie psico-pedagogiche o pastorali, ma presenta un vissuto esistenziale ed esperienziale di quei ragazzi reali che incontriamo nelle nostre comunità e che quotidianamente interpellano genitori, educatori, sacerdoti.
Per le scuole cattoliche l'inclusione è connaturata alla loro identità. Dietro l'accoglienza degli studenti con speciali bisogni educativi c'è l'antropologia cristiana e la missione della Chiesa, c'è una tradizione pedagogica e ci sono tanti carismi educativi che hanno prodotto i loro effetti su tutto il sistema scolastico, a livello nazionale e mondiale. Questo Rapporto vuole offrire un contributo alla riflessione ed è articolato, come d'abitudine, in tre parti. La prima affronta gli aspetti generali dell'argomento, soffermandosi sul quadro normativo vigente che esplicita le scelte strategiche essenziali nei confronti della disabilità, dei disturbi specifici dell'apprendimento e dei bisogni educativi speciali. La seconda parte offre strumenti per conoscere meglio il problema, sia in termini quantitativi, attraverso l'analisi dei dati statistici, sia in termini qualitativi, con la presentazione di esperienze significative di inclusione scolastica e sociale. La terza parte si sofferma sui mediatori necessari per qualsiasi azione educativa: accanto allo specialismo dell'insegnante di sostegno c'è da ripensare la funzione di tutti i docenti, se la scuola deve diventare inclusiva nel suo insieme. Oltre i suoi confini, si deve poi considerare l'ambiente familiare in cui vivono gli alunni con disabilità e che con loro interagisce. Il Rapporto si conclude con la consueta appendice statistica, che descrive numericamente la situazione delle scuole cattoliche italiane nell'anno scolastico 2022-23.
Sette storie ricche di poesia: parlano al nostro cuore e ci aiutano a riflettere. Coed. Elledici-Isg.
Esiste una spiritualità coniugale?
Su che cosa si fonda questa spiritualità?
Come mantenere viva l’intimità sessuale e qual è la sua missione?
Quali sono gli ostacoli che attentano all’intimità sessuale?
In che modo la Chiesa può avvantaggiarsi del carisma dell’intimità sessuale?
Gli autori (un filosofo, un teologo, un pastoralista, un terapeuta e varie coppie di sposi) con le loro differenti conoscenze, esperienze e i loro vissuti sono riusciti, al pari di una orchestra, a rispondere a queste domande componendo in sinergia una melodia che mette al centro la relazione sessuale come base di partenza per la vita spirituale delle persone sposate.
Mentre è ben chiaro il percorso tracciato lungo i secoli per la spiritualità monacale, sembra che non sia ancora altrettanto chiaro, ben delineato e specifico quello per le persone sposate. Questo testo ha il grande pregio di provocare, di sfidare e di porre alle radici il problema della spiritualità coniugale, partendo proprio dal nucleo più profondo vissuto da ogni coppia: l’intimità sessuale, cibo e linfa per la vita di una coppia, che ha il suo fondamento nel mistero d’amore divino della Santissima Trinità.
Di fronte a una società che continuamente distorce l'uso e il significato del gioco, utilizzandolo prevalentemente per addormentare le coscienze, occorre riscoprirne e amplificarne il valore sano che stimola, fa crescere e aiuta a esprimere il proprio essere unico e originale. È necessario riscoprire un'attività ludica disinteressata, semplice, gratuita e genuina, capace di portare ogni persona a una buona relazione con il mondo, a sperimentare il valore della vita, a incontrare e a stare con gli altri, a gestire le proprie emozioni, a fronteggiare le situazioni di conflitto, a scoprire nuovi percorsi di autonomia, a saggiare il senso della possibilità e della novità.
Le note, le riflessioni e igiochi qui raccolti vogliono seguire il percorso di chi ha scelto di assumere quotidianamente responsabilità educative, nella direzione di un gioco e di un giocare all'insegna dello suiluppo e della crescita.
«Esistono molte cose nella vita che catturano lo sguardo, ma poche catturano il tuo cuore: segui quelle». Un'affermazione di Winston Churchill, che ben si adatta a questo volume, scritto per «catturare» il cuore dei giovani e incoraggiarli ad aprirsi ai meravigliosi, e spesso inattesi, progetti di Dio. Il libro raccoglie testimonianze di vita cristiana nella quotidianità del matrimonio e del lavoro di personaggi famosi e non (Miss Italia come Giusy Buscemi, popstar come Nek, imprenditori, sportivi, avvocati, dirigenti d'azienda, insegnanti, poliziotti, educatori, persino ex criminali...), uomini e donne «normali» oppure «straordinari», come, ad esempio, la vergine consacrata a Baghdad o chi nasce senza le braccia e riesce a dedicarsi alla pittura e alla danza; senza dimenticare chi è chiamato al sacerdozio o alla vita monastica. Sono voci, gesti e parole che risvegliano il desiderio di santità, soprattutto tra i giovani, perché come ha scritto Antoine de Saint-Exupéry, «se vuoi costruire una barca, non radunare uomini per tagliare legna, dividere i compiti e impartire ordini, ma insegna loro la nostalgia per il mare vasto ed infinito». In tal senso anche Papa Francesco ha esortato le ragazze e i ragazzi del nostro tempo: «Noi cristiani non siamo scelti dal Signore per cosine piccole, andate sempre al di là, verso le cose grandi. Giocatevi la vita per grandi ideali!»

