
Il libretto offre una riflessione che pone in collegamento l’Oratorio e la Domenica. Il motivo di questa stretta connessione nasce dalla centralità della Domenica e dalla sua forza generatrice di esperienze di Chiesa, tra le quali compare, per l’appunto, l’esperienza dell’Oratorio, che si manifesta in forme tra loro anche molto diversificate.
L’Oratorio – chiunque ne sia il promotore: la parrocchia, un istituto o una congregazione, un’associazione o un movimento – è la Chiesa stessa che si prende cura dei suoi figli più giovani e li educa alla fede. Non si può immaginare un Oratorio senza intendere anche il progetto educativo che lo contraddistingue.
E la Domenica, «giorno della fede», riassume gli elementi costitutivi della formazione cristiana: l’annuncio, l’ascolto della Parola e, più ampiamente, l’educazione alla fede.
Pur prendendo avvio dalle sollecitazioni suscitate dall’anno dell’Eucaristia, la riflessione è lungi dall’esaurirsi in tale contesto. Essa costituisce infatti la prima uscita di una nuova collana curata dal Forum degli Oratori Italiani.
Sommario
Un cammino in salita, nel ricordo dei martiri di Abitene. Non c’è Chiesa senza Domenica. L’Oratorio “nasce” dalla Domenica. L’Oratorio “vive” della Domenica. “Custodire” l’Oratorio per “custodire” la Domenica. Emmaus: icona per un Oratorio sempre “domenicale”. Non c’è Domenica senza Oratorio.
Note sull'autore
Mario Spezzibottiani, nato nel 1952, sacerdote diocesano dal 1976, è attualmente moderatore della curia dell’arcidiocesi di Milano, dove è stato pure responsabile dell’Ufficio per la famiglia. Prima di questi incarichi, ha insegnato teologia morale socio-economica e socio-politica e morale sessuale cristiana nel seminario milanese di Venegono Inferiore.
Frutto della collaborazione tra educatori Acr, esperti, coppie di sposi, questo testo propone un cammino parallelo per i genitori dei bambini e ragazzi dell'Acr. Nella prima parte contiene una riflessione sul brano biblico di riferimento dell'anno associativo 2013-2014. Nella seconda parte: spunti di dialogo, impegni concreti per la famiglia, giochi da fare con i figli, consigli di film e letture per ogni fase dell'anno.
Questa guida di arco contiene la proposta formativa dell'Azione cattolica dei ragazzi per i gruppi 9-11 nell'anno associativo 2013-2014. Catechesi, liturgia e carita sono le dimensioni che scandiscono le quattro fasi dell'anno. Storia dell'anno e filo conduttore: il parco giochi. Il sussidio è riconosciuto come mediazione al Catechismo Cei per l'Iniziazione cristiana.
Questa guida di arco contiene la proposta formativa dell'Azione cattolica dei ragazzi per i gruppi 12-14 nell'anno associativo 2013-2014. Catechesi, liturgia e carità sono le dimensioni che scandiscono le quattro fasi dell'anno. Storia dell'anno e filo conduttore: il parco giochi. Il sussidio è riconosciuto come mediazione al Catechismo Cei per l'Iniziazione cristiana.
La proposta formativa dell'Azione cattolica dei ragazzi per i gruppi 6-8 nell'anno associativo 2013-2014. Catechesi, liturgia e carità sono le dimensioni che scandiscono le quattro fasi dell'anno. Storia dell'anno e filo conduttore: il parco giochi. Il sussidio è riconosciuto come mediazione al Catechismo Cei per l'Iniziazione cristiana.
Anche per l'anno 2013-2014 l'Azione cattolica dei ragazzi propone un cammino di fede per i bambini di 4 e 5 anni. Il percorso è scandito da sette schede a tema, con attività specifiche per i piccolissimi. La storia e il cammino di tutta l'Acr per l'anno2013-2014 sono contenute in una sezione apposita.
Un buono strumento per gli educatori ma anche per i genitori e i catechisti.
Sulla scorta delle parola di papa Francesco in Amoris Laetitia che sottolinea “l’esigenza di un accompagnamento pastorale che continui dopo la celebrazione del sacramento”, questo libro propone un cammino per la fase immediatamente successiva al matrimonio. Le coppie guida e i neo sposi si impegnano in un cammino che prevede un incontro al mese, in cui il gruppo è concepito come luogo aperto dove transitare per alcuni anni per poi approdare a nuovi lidi (ad es. i gruppi familiari parrocchiali).
Non essere delle brave mamme, sbagliare ripetutamente, perdere la propria femminilità, non realizzarsi nel lavoro, non arrivare a fine mese, ma soprattutto, fare un altro figlio: ecco di cosa hanno paura le mamme. Ma accogliere la vita è una sfida a vincita certa perché ogni figlio aggiunge e non toglie niente (ore di sonno a parte), semmai ci costringe ad essere migliori del giorno prima. Rachele Sagramoso, in queste pagine piene di ironia e di complicità, si rivolge a tutte le mamme come solo le mamme sanno fare: con il gusto della condivisione, la confidenza e tante dritte per farcela.
Molti ragazzi a volte chiedono: “A cosa serve la fede? Cosa ci si guadagna? Che utilità mi può dare il credere in Dio?”.
Gli autori di questo volume dedicato a cresimandi e al dopo cresima sono arrivati a questa conclusione: a niente! La fede non è una cosa da mangiare! Però allo stesso tempo è la cosa più utile al mondo, perché la fede caccia via tutte le paure!
In definitiva, la fede serve a non avere paura.
Luigi Guglielmoni, sacerdote della diocesi di Fidenza, è parroco a Salsomaggiore Terme (PR), pastoralista e collaboratore di varie riviste di catechetica e pastorale. È autore di numerose pubblicazioni, tra le quali ricordiamo: Preghiera dei fedeli (San Paolo 1997), Come un chicco di grano. Pagine scelte di De Foucauld (San Paolo 2002), Misteri del cuore. 365 pensieri (San Paolo 2002).
Fausto Negri, sposato con un figlio, è insegnante di religione nella scuola secondaria superiore. Laico impegnato nell’ambito della pastorale parrocchiale, ha collaborato con don Luigi Guglielmoni alla stesura di sussidi educativi per ragazzi e di collane di preghiera. Tra le ultime pubblicazioni, ricordiamo: Magica la vita! Itinerario per crescere in compagnia di Harry Potter (Paoline 2002), Vedrai che vita, vedrai! Decaloghi per giovani (Ldc 2003), Vivi davvero! Da Madre Teresa parole di saggezza (Paoline 2003).
Domenica 13 novembre 2016, mentre in tutte le cattedrali del mondo si chiudevano le Porte della Misericordia, papa Francesco celebrava nella Basilica di San Pietro il Giubileo dedicato a tutte le persone socialmente emarginate. Nell'omelia, il Papa esprimeva il suo profondo desiderio di istituire una Giornata Mondiale dei Poveri. Desiderio divenuto realtà nella Lettera apostolica Misericordia et misera. Questo volume, fortemente voluto da papa Francesco, è il sussidio ufficiale, predisposto per tutte le diocesi, le parrocchie, i movimenti, le associazioni, il mondo del volontariato, per prepararsi a vivere la Giornata Mondiale dei Poveri (19 novembre 2017). L'unico ed indispensabile strumento da utilizzare per la catechesi e la veglia di preparazione alla Giornata. Il Sussidio contiene: il Messaggio del Santo Padre; Catechesi, proposte di preghiera e di lectio divina che riprendono i contenuti chiave del Messaggio da utilizzare come preparazione durante la settimana precedente la Giornata Mondiale dei Poveri; uno schema di veglia di preghiera in tre momenti da celebrarsi la vigilia della Giornata Mondiale dei Poveri; brevi ritratti dei più famosi "Santi della Carità" del XIX e XX secolo.
Come attrezzare i giovani a camminare nella fede? Come aiutarli a crescere con una spiritualità robusta e intelligente, capace di porsi domande e insieme cercare risposte? Il percorso che don William propone in questo aureo libretto intende raccogliere questa sfida, invitando i giovani lettori a guardarsi dentro senza ricadere nell'intimismo, a guardare al Signore senza inventare un "Dio a modo mio", a guardare in faccia i fratelli senza scuse.
Una giornalista chiese alla teologa protestante tedesca Dorothee Sölle: Come spiegherebbe la felicità a un bambino?'. La sua risposta fu sorprendente: 'Non glielo spiegherei, gli darei un pallone per giocare'. Il gioco - come l'arte e la stessa religione - va oltre la cura della mera sopravvivenza fisica e introduce la gratuità, la libertà, l'amore. In modo parallelo alla teologa cristiana di Colonia un pensatore giapponese zen, Kakuzo Okakura, nel suo saggio La cerimonia del tè (1907) affermava che il primo atto veramente "umano" avvenne quando l'uomo primitivo preparò e donò alla sua donna una corolla di fiori. Questo di don Alessio Albertini è un libro esaltante ma anche faticoso che fa sudare e ansimare, proprio come dice la parola stessa 'allenare' che deriva dal verbo 'anelare', con un trasferimento (metatesi) di consonanti. Ma l'anelito ha anche una dimensione più alta, simbolica, di taglio spirituale, è la tensione verso l'alto, verso mete impegnative in un avanzare su sentieri d'altura. Un dinamismo che è anche nelle altre lingue, perché in inglese coach è la vettura che corre, e trainer evoca il train del movimento che trascina. Proprio per attuare questo anelito superiore è necessaria, come scrive don Alessio, 'un'alleanza educativa' tra Chiesa e sport. L'approdo finale è, allora, quello che il profeta Zaccaria sognava per la sua Gerusalemme: "Vecchi e vecchie siederanno nelle piazze di Gerusalemme, ognuno col bastone in mano per la loro longevità.

