
Il mestiere di vivere oggi appare sempre più faticoso. Avvertiamo la mancanza di istruzioni, anche elementari, che abilitino alle esperienze umane fondamentali: il rapporto tra uomo e donna, la generazione e l’educazione dei figli, l’attraversamento delle età della vita. Un tempo, neanche tanto lontano, queste competenze venivano spontaneamente assimilate a partire da un costume diffuso, che plasmava mentalità, decisioni e comportamenti. Oggi invece ci muoviamo incerti in un paesaggio precario. Sullo sfondo di questa radicale trasformazione culturale si collocano le pagine di Giuseppe Angelini, che hanno l’ambizione di proporre alcune ‘istruzioni’ essenziali a proposito del matrimonio cristiano. Indicazioni che non suonano astratte, come spesso accade alla parola ecclesiastica, ma convincenti perché radicate nell’ascolto dell’esperienza effettiva della vita di coppia, con i suoi entusiasmi, gli slanci e le aspettative, ma anche con le sue fatiche, le delusioni e le fragilità.
Un testo che esplora il valore educativo e sociale della vita condivisa tra nuclei familiari, soprattutto nel contesto del mondo cristiano cattolico. L’autore analizza le trasformazioni della famiglia e della comunità nella società post-moderna, proponendo un’alternativa concreta all’individualismo. Attraverso riferimenti teorici e uno studio sul campo nella realtà di Nomadelfia, il volume mette in luce le potenzialità pedagogiche e relazionali di una vita fondata sulla condivisione, la fraternità e il Bene comune.
Questo libro contiene un elenco di consigli ed esortazioni pensati per perseverare con successo nel matrimonio, con la speranza che possa costituire un aiuto per quanti sono stati chiamati da Dio a santificarsi nella vita matrimoniale, vera e propria vocazione cristiana sigillata dalla forza del sacramento. La prima parte del testo è indirizzata specificatamente a chi desidera contrarre matrimonio, trovando dei consigli utili per la loro vita, in cui si rintracciano alcuni aspetti della dottrina della Chiesa a proposito di questo grande Sacramento. Questi semplici pensieri possono risultare vantaggiosi anche a tutti coloro che nelle parrocchie sono impegnati e collaborano nella formazione al sacramento del matrimonio. La seconda parte è pensata per le persone già sposate. In questo elenco di consigli ve ne sono alcuni che possiamo definire meramente “umani”, connaturali a ogni uomo o donna di buona volontà, cristiano o meno che sia, e altri propriamente “cristiani”, radicati nel Vangelo.
Prefazione del card. Angelo Comastri
MONS. CARLOS ENCINA COMMENTZ, ordinato sacerdote nel 1995, è laureato in diritto canonico presso la Pontificia Università della Santa Croce in Roma. È Officiale del Tribunale della Penitenzieria Apostolica ed è Coadiutore del Capitolo della Basilica di San Pietro in Vaticano. Autore di diverse pubblicazioni edite in vari Paesi del mondo, sin dall’ordinazione dedica gran parte del suo tempo al Ministero della Riconciliazione.
L’interazione tra la vita e l’ambiente fisico crea un ecosistema. La famiglia è per antonomasia il luogo della cura, della generatività, dell’amore: ma di quali elementi ha bisogno per essere sé stessa e costituire una risorsa per il Paese e per le comunità territoriali? Attraverso le metafore del suolo, dell’acqua, della luce, del clima, dell’aria, dei nutrienti, dell’ambiente, l’autore delinea la famiglia come generatrice di capitale relazionale, produttrice di ricchezza e di servizi e promotrice di innovazione delle politiche familiari tracciando un percorso di rivalutazione della famiglia come soggetto sociale fondamento anche della collettività.
Adriano Bordignon, classe 1976, sposato e padre di tre figli, il trevigiano Adriano Bordignon è presidente del Forum nazionale delle Associazioni Familiari, ente che rappresenta quasi 500 associazioni e 5 milioni di famiglie. Nel suo DNA troviamo i geni dell’impegno sociale, del volontariato, della cura della famiglia a 360 gradi. Laureato in Scienze Giuridiche a Ferrara, con un Master triennale in Scienze della coppia e della famiglia conseguito all’Istituto Giovanni Paolo II presso la Pontificia Università Lateranense, da 20 anni si occupa anche di pastorale familiare assieme alla moglie Margherita presso il Centro della Famiglia di Treviso.
I matrimonio cristiano non è solo una scelta di vita, ma un'autentica chiamata ad evangelizzare. In questo libro, don Renzo Bonetti ci guida a riscoprire la missione profetica degli sposi, chiamati a rendere visibile l'amore di Cristo nel quotidiano Attraverso una riflessione profonda e concreta, l'autore mostra come la vita coniugale sia un dono per la Chiesa e il mondo, capace di trasmettere la bellezza dell'amore divino. Un testo che offre agli sposi strumenti per vivere con consapevolezza e gioia la propria chiamata evangelizzatrice.
Mostrare i propri bisogni non è una debolezza, né segno di scarsa capacità di autonomia, ma espressione di coraggio. La vita di coppia attraversa normalmente diverse fasi e per affrontare ciascuna di esse è necessario approfondire differenti temi: il rapporto con le famiglie d'origine, le ferite dell'infanzia, la sessualità , il rapporto con i figli, l'arrivo di una crisi, il bisogno di comunicazione, le paure, le dinamiche disfunzionali che fanno soffrire i partner, la cura del legame. In questo volume, ognuno dei temi citati viene affrontato a partire dall'esperienza di una coppia, la quale si fa portatrice di un messaggio prezioso per chi attraversa momenti di crisi e difficoltà .
"I mille volti della tenerezza" è un invito alla riscoperta di un sentimento profondo e autentico, che va oltre il semplice affetto. Con uno stile intimo e riflessivo, don Carlo Rocchetta guida il lettore attraverso pensieri quotidiani per educarsi all'arte di amare, proponendo la tenerezza come una virtù forte, radicata nell'animo umano. Lontana da superficialità e smancerie, la tenerezza si rivela come un cammino spirituale che porta alla maturità affettiva, capace di abbracciare ogni aspetto della vita e di trasfigurare le relazioni umane.
La natura e le caratteristiche dell'amore coniugale, così come emergono dal magistero di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, sono l'oggetto di questo studio. Dopo aver tracciato le linee fondamentali del rinnovamento avvenuto in ambito teologico e magisteriale in tema di etica coniugale dall'inizio del secolo scorso, vengono presentati i principali documenti pontifici, che sono alla base di una riflessione antropologica e teologica sull'amore coniugale. Tale riflessione si incentra sul mistero della persona, essere relazionale, con un'originaria vocazione all'amore e al dono di sé. In questo contesto emerge il valore della corporeità e della sessualità, nonché il significato del matrimonio come communio personarum e rivelazione dell'amore di Dio. L'amore degli sposi viene considerato secondo i volti dell'eros e dell'agape come una realtà sfaccettata, ma unitaria, dinamica e chiamata a purificazione e maturazione.
Le famiglie sono luoghi e contesti di apprendimento. Attraverso le pratiche della vita familiare non ci limitiamo a trasmettere valori e regole di comportamento, ma rieduchiamo costantemente il nostro sguardo alla luce degli accadimenti e moduliamo il nostro passo in funzione dei "nuovi arrivati". Per rinnovare gli studi interdisciplinari sulle famiglie contemporanee (family studies) è necessario indagare non solo i modi con cui impariamo a stare insieme nell’ambito della vita domestica e affettiva, ma anche i modi con cui studiamo insieme le famiglie all'interno dei luoghi istituzionali della formazione e della ricerca (scuole, università, associazioni). Vincenzo Rosito ricostruisce accuratamente alcuni scenari emergenti per la vita familiare: la riorganizzazione delle forme di parentela, le implicazioni della mobilità umana nella vita intima delle persone, l'importanza del lavoro di cura e di riproduzione sociale nella riconfigurazione degli affetti e dei sistemi economici. Questo libro apre scenari inediti e suggerisce modelli utili per aggiornare il lavoro comune, non solo quello di ricercatrici e ricercatori, su come apprendere e studiare oggi con le famiglie.
In ogni casa c’è una stanza da letto, dove la coppia s’incontra in un meraviglioso abbraccio dei corpi. In questo scambio, però, può essere sconosciuta l’unione delle anime. Percorrendo le pagine di questo libro prenderemo consapevolezza di un dono: l’uomo e la donna, uniti nel sacramento delle nozze, ricevono l’accesso a una stanza interiore. Lì tutta la persona va incontro all’altra. Solo nella conoscenza e nel dono i due trovano insieme il loro compimento nell’amore.
Un invito a riscoprire il proprio corpo come libretto d’istruzioni per il culmine dell’intimità di coppia. Un libro consegnato dalle coppie alle coppie.
Questo libro non è un manuale di istruzioni, né una guida definitiva su come vivere il matrimonio. È piuttosto un invito a riflettere, a mettersi in discussione, a crescere. È un testo per chi crede che il matrimonio sia una delle avventure più belle e complesse della vita, e che sia disposto a metterci il cuore, la mente e l'anima. Che siate fidanzati, sposati da poco o da molti anni, troverete in queste pagine spunti di riflessione, strumenti pratici e, soprattutto, la consapevolezza che costruire un matrimonio felice è possibile, ma richiede impegno, coraggio e una volontà di guardare oltre l'apparenza.
Che cosa la Chiesa può imparare dalla vita delle famiglie? È la domanda che fonda l'analisi di questo libro, e che oggi interpella sempre più presbiteri e fedeli. L'enfasi sulla "famiglia chiesa domestica", infatti, va di pari passo con un crescente senso di lontananza (reciprocamente percepito) tra Chiesa e famiglie: se da una parte si constata che "da qualche tempo sono sparite le famiglie a messa", dall'altra le preoccupazioni pastorali non sembrano incrociare i nodi e le sfide della vita delle famiglie. Si parte da un'interessante disamina teorica, fondata sulla riflessione teologica che ispira la pastorale familiare, per giungere a una seconda parte dedicata all'osservazione di alcune belle esperienze in atto, che dimostrano come le famiglie siano in grado di dare un contributo alla Chiesa (e la vivificano) proprio in quanto tali, e non per essere funzionali alle nuove emergenze pastorali. Una proposta, uno sguardo che mostra un percorso già tracciato da Evangelii gaudium e Amoris laetitia, che richiama tutti i credenti e illumina la strada dell'azione pastorale.

