
Il testo che presentiamo si compone di due parti. Nella prima, intendiamo offrir due lavori sul pensiero del Card. Martini frutto di un convegno tenutosi a Palermo nel gennaio 2014. I temi sviluppati riguardano l'etica della conversazione e la teologia politica, così come questi sono presenti in alcuni scritti del Cardinale. Nella seconda parte, abbiamo provato a raccogliere l'insegnamento de Card. Martini, sviluppando a nostra volti il tema del rapporto, non scontato, tra Sacre Scritture e mondo contemporaneo. I tre saggi che la compongono, frutto di altrettante conferenze in Italia e in Europa, affrontano i temi dell'Autonomia Regionale, dell'Europa, e della Giustizia Riparativa, letti ogni volta attraverso un prisma biblico differente.
Gli esercizi spirituali scritti da Sant'Ignazio di Loyola costituiscono un'esperienza spirituale atta a "preparare e disporre l'anima a togliere da se stessi gli attaccamenti disordinati e dopo averli rimossi cercare e trovare la volontà divina nella disposizione della propria vita per la salvezza dell'anima". Questo manuale vuole essere un aiuto pratico per chi desidera dedicarsi individualmente a tali esercizi, secondo i propri tempi e le proprie possibilità. "Il libro di Luciana Pecoraio e Robert Faricy è una guida profonda e di grande utilità per coloro che cercano di imparare dagli Esercizi Spirituali di S. Ignazio. Il libro, ben strutturato, basato sull'esperienza pluriennale di studio e di conduzione degli esercizi spirituali di Padre Robert e Luciana, è una perla di chiarezza e di saggezza ignaziana." (John Navone)
Il volume raccoglie tutti gli interventi tenuti da papa Francesco nel corso del suo viaggio apostolico in Sri Lanka e Filippine, svoltosi dal 12 al 19 gennaio scorsi. Si inizia con il discorso nel corso della cerimonia di benvenuto presso l'aeroporto internazionale di Colombo, capitale dello Sri Lanka. Seguono le parole pronunciate durante l'incontro interreligioso ed ecumenico alla Bandaranaike Memorial International Conference Hall, quindi l'omelia per la Messa di canonizzazione del beato Giuseppe Vaz e la preghiera mariana al santuario di Nostra Signora del Rosario di Madhu. Durante il volo che il 15 gennaio lo porta a Manila, capitale delle Filippine, il Papa incontra i giornalisti e risponde alle loro domande. Il primo appuntamento ufficiale a Manila si svolge la mattina del 16 gennaio presso la Rizal Cerimonial Hall del palazzo presidenziale di Malacañang. Seguono l'omelia della Messa celebrata nella cattedrale dell'Immacolata Concezione, il discorso pronunciato durante l'incontro con le famiglie, l'omelia a braccio durante la Messa presso l'aeroporto internazionale di Tacloban e quella che era stata preparata, il discorso pronunciato nell'incontro con i sacerdoti, le religiose, i religiosi, i seminaristi e le famiglie dei superstiti all'uragano, l'incontro con i giovani al campo sportivo dell'università Santo Tomas, l'omelia della Messa conclusiva al Rizal Park. Conclude il volume la trascrizione della lunga conferenza stampa tenuta durante il volo di ritorno.
Un breve saggio per condurre il lettore a cogliere le novità di contenuto e stile proprie di papa Francesco, soprattutto in ordine alla realtà della Chiesa oggi.
Il libro rievoca la visita di Papa Francesco in Terra Santa (24-26 maggio 2014), visita che è stata dirompente, tanto da tracciare una linea di demarcazione tra un prima e un dopo. I suoi gesti hanno ispirato questo libro-reportage. Gli interventi e i gesti del Papa sono integrati con un'indagine dell'autrice che ha interpellato diverse persone che da anni vivono in quelle terre. Per citarne alcune: monsignor Giuseppe Lazzarotto, nunzio apostolico in Israele, Fra Pierbattista Pizzaballa, Custode di Terra Santa, fra Massimo Pazzini, decano dello Studium Biblicum Franciscanum, monsignor Fouad Twal, Patriarca dei Latini di Gerusalemme, Egidia Beretta, madre di Vittorio Arrigoni, e tante altre voci raccolte anche tra la gente comune, sia in Palestina che in Israele. Un libro quindi che riporta l'attenzione sulla situazione geopolitica, sulle incomprensioni reciproche, sugli errori commessi, sulle rivendicazioni e sulle accuse, aspetti fondamentali per capire l'escalation della violenza attuale. Vedere è imprescindibile, raccontare doveroso.
La Via crucis, i nove primi Venerdì e i cinque primi Sabati, l'adorazione eucaristica, la Divina Misericordia, la medaglia miracolosa di Rue du Bac, le orazioni all'Angelo Custode, le invocazioni ai santi e i Requiem per le anime del purgatorio, lo scapolare del Carmelo, i pellegrinaggi e tutte le pie devozioni consuete nel popolo cristiano che incarnano la fede. Come si può vivere l'esistenza cristiana in pienezza, in unità con Dio e in sintonia con quanto ci hanno insegnato la tradizione e il magistero della Chiesa? La risposta la troviamo nella "vita devota", secondo la nota espressione di san Francesco di Sales, che questi dialoghi tra padre Livio e Saverio Gaeta ci rendono comprensibile in tutte le sue sfumature. Per incarnare pienamente la nostra devozione occorre infatti interiorizzare il significato delle pie pratiche che alimentano la fede cattolica, ne manifestano la vitalità rendendola concreta. Esse infatti esprimono l'atteggiamento interiore dell'uomo che apre il cuore alla grazia divina e comunica adorazione e richiesta di intercessione alimentando così il rapporto con Dio, che nel cristianesimo è realmente il rapporto dei figli con il Padre.
Città del Vaticano, 12 marzo 2015 – Esce oggi per i tipi della Libreria Editrice Vaticana il primo volume degli Insegnamenti di Francesco, che riunisce tutti gli interventi tenuti dal Pontefice nel periodo che va dal 13 marzo al 30 giugno 2013, cioè dalla prima benedizione Urbi et Orbi seguita alla sua elezione al soglio di Pietro il 13 marzo di due anni fa, alla recita dell’Angelus del successivo 30 giugno. Gli interventi riportati nelle quasi 600 pagine del volume sono 118 e comprendono omelie, catechesi, discorsi, messaggi, lettere, telegrammi.
Il volume è corredato da una serie di Indici: l’indice degli atti pontifici, l’indice analitico (suddiviso in persone, materie e argomenti, luoghi), l’indice dei riferimenti (Sacra Scrittura, documenti della Chiesa e insegnamenti pontifici, altri autori ed opere).
"Una lettera, seppur scritta con il cuore, non può esaurire problemi, timori, speranze. Ma una cosa devo dirLe Santità. E glielo dirà Napoli. Qui guardiamo ancora avanti con fiducia e speranza, ci sentiamo ancora fortemente impegnati a disegnare nella concretezza il nostro futuro, a costruire e realizzare lo sviluppo, a lavorare per una pacifica convivenza sociale, attraverso l'esaltazione della centralità e della dignità dell'uomo. Contro ogni forma di degrado, sopraffazione, violenza. Qui vogliamo recuperare i parametri fondamentali dell'etica che sono il presupposto per la rinascita civile e sociale."
"La parola 'logica' ricorre di frequente nei discorsi di Papa Francesco" scrive padre Antonio Spadaro nella prefazione ma "non ha nulla a che fare con l'astrazione: per lui è la visione della realtà, la percezione viva, sensibile dei significati della vita." È la logica di Dio che illumina anche il cammino delle quattordici stazioni della via crucis: una strada dolorosa segnata dalla sofferenza e dal fallimento, dall'umiliazione e dalla solitudine. Eppure Dio ci ha insegnato che la croce non contiene una logica di dolore e di morte bensì d'amore e di speranza: è lo "spazio in cui si rivela la misericordia di Dio". Un amore che, se lo accettiamo, ci chiama a lasciare le comodità dello status quo, compresa una fede "comoda", per andare nelle "periferie" del mondo e rispondere in prima persona al grido dei nostri fratelli bisognosi, al grido per la pace e la giustizia, al grido dei disperati. Un amore, soprattutto, che non si ferma davanti alla pietra del sepolcro, ovvero alle tante difficoltà a cui la vita di ogni giorno ci sottopone, ma va oltre, aprendosi alla speranza. Dietro la pietra non c'è morte: la croce non è la fine ma l'inizio di un nuovo cammino che si apre con la risurrezione, una vita nuova a cui il Signore non si stanca di invitare ognuno di noi. Un cammino che sarà autentico solo se conoscerà lo stupore che scuote il tutto nostro essere quando accoglie il Signore, quando sceglie di non avere paura di seguirlo nell'amore.
La grande lezione cognitiva e metodologica di don Milani, al di là della sua testimonianza spirituale e religiosa, è stata insieme semplice e straordinaria: spostare sempre lo sguardo dal centro della scena verso le cornici e le periferie; prestare attenzione curiosa e sincera proprio alle persone più lontane dal mondo in cui viviamo e averne cura; non banalizzare mai chi ci sta davanti, evitando regole e schemi di valutazione ovvi e precostituiti; e amare la conoscenza non come patrimonio esclusivo di pochi, ma come "bene comune", da redistribuire a tutti, soprattutto da costruire collettivamente con il contributo di chiunque, anche del più inaspettato ed emarginato dei partecipanti.
"Ogni giorno la vita ci pone nuovi interrogativi, senza che siamo noi a cercarli. E ogni giorno ci si presenta la sfida di trovare una risposta di volta in volta diversa e del tutto nostra, personale. Le mie risposte non vogliono essere intense come ricette universali per la soluzione di un problema, bensì come invito a osservare la propria situazione con occhi diversi, scoprendo il senso dell'esperienza che viviamo." (Anselm Grün)
ll testo esamina il posto che Teilhard de Chardin (1881-1955) riserva alla Chiesa all'interno della sua riflessione sull'evoluzione dell'universo. Poiché, secondo il gesuita paleontologo, storia naturale e storia della salvezza coincidono, la Chiesa si inserisce in maniera "naturale" nel processo evolutivo dell'universo per condurlo verso la fine del percorso, cioè la fine del mondo: l'unione di tutto e di tutti, con Cristo, in Dio. Il volume si articola in tre capitoli. Nel primo, partendo da una sintesi biografica di Teilhard de Chardin, si presenta la sua idea di universo in evoluzione verso l'unità del Tutto; nel secondo, si sintetizza il suo pensiero circa l'evoluzione dell'universo e le leggi che la governano; è durante l'elaborazione di questo sistema evolutivo universale che il gesuita sviluppa la sua "ecclesiologia", cioè la descrizione del ruolo della Chiesa all'interno dell'universo, analizzata nel terzo capitolo.

