
In un tempo come il nostro, in cui l’immagine è ovunque ma spesso svuotata di significato, riscoprire la forza del simbolo è più che mai necessario. Questo volume nasce dal desiderio di restituire profondità al linguaggio visivo della fede cristiana, ripercorrendo la storia millenaria dei segni e delle immagini che, fin dalle origini, hanno veicolato il mistero del Vangelo. Dalle catacombe paleocristiane agli affreschi rinascimentali, attraverso la pittura, l’epigrafia, l’arte musiva e l’architettura, il lettore è accompagnato in un viaggio che non è solo artistico, ma spirituale e culturale. La croce, l’acqua, il fuoco, l’eucaristia e la risurrezione vengono analizzati nella loro valenza simbolica, con uno sguardo attento sia alle opere più celebri sia a quelle meno note, ma non per questo meno eloquenti.
01 I Domenica di Avvento
Andiamo con gioia incontro al Signore
Francesco Casadei
02 II Domenica di Avvento
Vieni, Signore, re di giustizia e di pace
Luigi Pignataro
03 III Domenica di Avvento
Vieni Signore a salvarci
Andrea Sinapi
04 IV Domenica di Avvento
Ecco, viene il Signore, re della gloria
Andrea Sinapi
05 Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria
Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie
Daniele Branca
06 Natale del Signore (Messa della notte) Oggi è nato per noi il Salvatore
Daniele Branca
07 Natale del Signore (Messa del giorno* Tutta la terra ha veduto la salvezza del nostro Dio Luigi Pignataro
08 Santa Famiglia di Gesù, Giuseppe e Maria
(Domenica fra l'ottava del Natale) Beato chi teme il Signore e cammina nelle sue vie Stefania Mobilio
09 Maria SS. Madré di Dio Dio abbia pietà di noi e ci benedica
Emanuele Di Bella
10 II Domenica dopo Natale // Verbo si è fatto carne e ha posto la sua dimora
11 Epifania del Signore
Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra
12 Battesimo del Signore Il Signore benedirà il suo popolo con la pace Luigi Pignataro
Il presente spartito si affianca al disco omonimo, sono proposte le orchestrazioni e le armonizzazioni vocali del Maestro Emanuele Di Bella, che prevedono accompagnamenti diversificati, dal solo organo a complessi orchestrali di diversa forma. Nello spartito al posto delle orchestrazioni più articolate viene proposta una riduzione per organo. Sono indicati anche gli accordi per i meno esperti e per i chitarristi.
Fryderyk Chopin è senza dubbio uno dei musicisti più grandi e più amati di ogni epoca, ma è anche uno dei più misteriosi. La sua musica è coinvolgente e riservata, immediata e raffinatissima: un’arte meravigliosamente paradossale, nella quale l’improvvisazione, il gesto estemporaneo, ha un ruolo centrale e, tuttavia, dà sempre l’impressione di essere rigorosamente calcolata. Per sua natura sfugge all’analisi e si ribella a ogni tentativo di spiegazione puramente razionale. Giovanni Bietti ci porta dentro la sua musica mostrandone tanto la libertà espressiva quanto i meccanismi costruttivi e le fonti di ispirazione - lo sviluppo del pianoforte romantico, l’amore per l’opera italiana, l’influenza della musica popolare polacca, l’ambiente ‘privato’ e rarefatto dei salotti ottocenteschi. Il libro si apre individuando le categorie interpretative della musica chopiniana, per poi ricostruire il contesto storico e sociale in cui il musicista visse e lavorò. Si entra così nel vivo della musica evidenziando le caratteristiche del suo linguaggio, per arrivare, infine, all’opera, ai diversi generi - Preludi, Studi, Mazurke, Polacche, Ballate, Scherzi, Notturni, Valzer, Sonate, Concerti - che Chopin esplorò offrendoci alcune tra le espressioni artistiche più alte nella storia della nostra cultura. In chiusura, un’ampia intervista al pianista polacco Krystian Zimerman, interprete chopiniano di riferimento. È lo sguardo di un grande artista e ci svela un modo diverso, vivo, partecipe, di interpretare la musica di Chopin.
Banksy, probabilmente lo street artist più famoso e al contempo schivo della storia, ha sempre voluto mandare un messaggio. Tutte le sue opere sono pensate per il piacere del pubblico, per suscitare pensieri critici o per denunciare problematiche sociali, non per un tornaconto personale di pochi ricchi, o per il profitto. Esistono però gallerie d'arte, collezionisti privati o semplicemente persone poco rispettose delle sue opere, che vedono in questi murales una fonte di guadagno. Oppure street artist rivali che la considerano quasi un gesto di sfida nei confronti della "vera arte" di strada. Questo volume raccoglie l'arte di Banksy, raccontata sotto una luce nuova: qui troverete tutte le sue creazioni più famose che purtroppo non possono più essere ammirate, perché effimere di natura, realizzate non su tele ma in strada, su muri, cartelloni pubblicitari, barche, porte... Distrutte dalla concorrenza, rimosse dalle autorità o semplicemente "rubate" per conto di qualche milionario, questi capolavori vengono descritti nel dettaglio, anche grazie a una splendida selezione fotografica. L'autore, grande appassionato dello street artist, descrive con precisione la storia di ogni singola opera, come e quando questa è comparsa nel mondo della street art, il suo significato e il motivo presunto o assodato della sua scomparsa, chi ne è stato responsabile e il suo destino ultimo. Errori, battaglie legali, furti e ricomparse in altri Paesi, semplici scaramucce con l'amministrazione locale si susseguono una dopo l'altra, circondando questi murales scomparsi con un'aura di mistero. Se siete appassionati d'arte, magari di opere e artisti contemporanei, che affrontano temi politici e attuali, ecco il volume che fa per voi: ripercorrete la storia di Banksy, con tutte le sue vicissitudini e potrete vantare di aver visto il celebre Topolino su un manifesto a Los Angeles. Nessuno vi potrà dire nulla: sono tutte opere scomparse!
Le opere d'arte non sono solo una ricchezza per gli occhi e per la cultura di ogni tempo, ma uno sguardo spirituale offerto in maniera evidente e capace di ispirare anche i più semplici. Questo è il viaggio che Enrico Impalà, con rigore storico e passione narrativa, propone nel presente volume al lettore, raccontando la costruzione della Basilica di Assisi e il suo significato per il movimento francescano e per l'umanità tutta in cerca di senso. Il libro combina la biografia del Santo con un'analisi attenta del patrimonio artistico che la sua figura ha ispirato, offrendo così una prospettiva unica su uno dei personaggi più amati della cristianità.
Questo libro è una collatio di conferenze in occasione della quinta edizione (2021) del Corso di Formazione alla Spiritualità nella Musica "Zipoli": intitolata "Lo spirito dell'educazione nella musica". In quest'edizione, si è proposto di riflettere sul ruolo della musica nella paideia: all'interno di una misterica visione cosmo-teo-logica e nella situazione attuale storico-culturale.
Palestrina Iubilaeum è un progetto realizzato in occasione dei 500 anni dalla nascita di Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525), in concomitanza con l'anno giubilare. Si tratta di una raccolta dei brani polifonici più noti e amati del celebre compositore, eseguiti insieme a un accompagnamento orchestrale. L'operazione editoriale di accompagnare la polifonia classica con organico strumentale è motivata dall'esigenza di riscoprire, attualizzare e divulgare il patrimonio musicale rinascimentale, che ha in Palestrina il suo massimo esponente, offrendo un mix delle diverse arti musicali che si armonizzano nel gusto artistico del M° Montepaone, capace di far risaltare in tutto il suo splendore la bellezza della musica sacra che rimane viva nei secoli. I brani sono eseguiti dal coro Polifonisti Romani e accompagnati dall'Orchestra Sinfonica Supernova, diretta dal M° Andrea Montepaone. Contenuto: 10 brani e booklet con i testi. Brani: Sicut cervus - Nunc dimittis - Jesu Rex admirabilis - Alma Redemptoris Mater (Collegium Romanum) - Adoramus te Christe - Pueri Hebraeorum - Tu es Petrus - Ave Maria (octo vocibus) - Laudate Dominum - Super flumina Babylonis
Scrive Cacciari nell'Avvertenza: «Nessuno come Van Gogh ha visto la tragica letizia del colore, l'immortalità della cosa nell'estremo della sua facies patibilis, la sua eternità in uno con la sua natura terrestre. Solo nutrendosi di essa il nostro esserci può credersi indistruttibile». Un viaggio attraverso l'opera - i simboli, i paesaggi, gli autoritratti, gli oggetti dipinti, i colori - di uno dei pittori più amati, commentata dal filosofo e illustrata con ampio apparato di immagini.
Il Gran Sasso, che con i suoi 2912 metri è la montagna più alta dell'Appennino, fu conquistato nell'agosto del 1573 da un uomo d'avventura straordinario, protagonista poco noto del Rinascimento: Francesco De Marchi, ingegnere militare di Bologna, progettista di bastioni e fortezze. Fu uno dei primi exploit dell'alpinismo europeo. Oggi il Corno Grande del Gran Sasso è il cuore di un massiccio molto frequentato, dove si possono affrontare passeggiate turistiche o pareti impegnative, e trovare rifugi alpini, vie ferrate, centinaia di chilometri di sentieri segnati. Per molti appassionati di montagna del Nord Italia, però, il Gran Sasso resta una periferia remota, se non una brutta copia delle Alpi. Un giudizio che vale un po' per tutto l'Appennino, la catena che forma la spina dorsale del nostro paese, e che affianca a panorami morbidi e boscosi le pareti rocciose e le vette delle Alpi Apuane, dei Sibillini, della Maiella e del Pollino, luoghi di incomparabile bellezza e difficoltà alpinistiche. In queste pagine, accanto alla creatività e al coraggio degli alpinisti in parete, e all'impegno e all'altruismo dei soccorritori in montagna come dopo le catastrofi naturali, trovano posto il lavoro dei pastori e dei boscaioli, quello delle guide alpine e dei maestri di sci, il genio degli artigiani della ceramica di Castelli. Il Gran Sasso non è solo un luogo di natura e di sport. Sui suoi altopiani, nelle sue valli e talvolta sulle sue cime sono passati la prigionia di Mussolini e la Resistenza, i rovinosi terremoti recenti dell'Aquila e di Amatrice, la valanga di Rigopiano e il prezioso lavoro dei ricercatori che scrutano il cosmo dai laboratori scavati nelle viscere del massiccio. Un intreccio di relazioni, di fatica, di cultura d'eccellenza che trasforma una grande e silenziosa montagna fatta di roccia e di neve in un luogo di lavoro, di emozioni e di vita.
Questo libro è frutto di un lavoro di raccolta di dati e studi, ancora mai ordinati in una monografia unitaria, sul Crocifisso delle Stimmate di Santa Caterina, così importante per la città di Siena, non solo perché fa parte delle poche Croci sagomate dipinte del sec. XII, ma soprattutto perché legato in modo unico alla vita della santa senese. Nella prima parte è presentato un approfondimento del legame tra questo Crocifisso e la vita della santa, dato che, proprio mentre pregava di fronte a questa immagine, Caterina ricevette nel suo corpo i segni della Passione di Cristo. La seconda parte espone l'origine e l'iconografia delle Croci dipinte con il Cristo vivo che caratterizzano il periodo medievale dei sec. XI-XIII e, in particolare, la specificità del Crocifisso delle Stimmate, ricostruendo alcune ipotesi attributive. La terza parte accoglie un contributo del maestro Giovanni Mezzalira sull'iconografia sacra della Croce. Il volume comprende anche un inserto sull'ultimo intervento di restauro del 2021.
Nato in occasione del Giubileo del 2025, questo libro propone itinerari fra musica e fede, teologia, cultura e spiritualità, legati al tema del "cammino" e del "pellegrinaggio" nella musica classica, sacra e non solo. L'autrice invita il lettore a un cammino di esplorazione da Bach (Cantate, Oratori, Passioni) a Liszt (Via Crucis, Années de pèlerinage), dai canti dei pellegrini medievali all'affascinante figura del Viandante schubertiano (Der Wanderer), toccando autori più moderni come Wagner, Respighi, Prokofev, Vaughan Williams. Un libro da leggere nell'anno giubilare e non solo, per vivere un pellegrinaggio alla scoperta di come la musica e il canto possano essere compagni di strada della vita dell'uomo: "Canta e cammina"!

