«Una cristianità non si nutre di marmellata più di quanto se ne nutra un uomo. Il buon Dio non ha scritto che noi fossimo il miele della terra, ragazzo mio, ma il sale. Ora, il nostro povero mondo rassomiglia al vecchio padre Giobbe, pieno di piaghe e di ulcere, sul suo letame. Il sale, su una pelle a vivo, è una cosa che brucia. Ma le impedisce anche di marcire» (George Bernanos, Il diario di un curato di campagna). Prendendo spunto da questa cruda ma realistica affermazione di Bernanos, don Luigi Maria Epicoco accompagna il lettore in un vero e proprio ripensamento delle potenzialità della vita cristiana, partendo dalla contestazione di una certa visione "buonista" della fede e ricordandoci che la vita del credente non dipende da nessuna legge che non sia quella della Carità di Cristo a noi donata nel Battesimo. Non a caso «i santi sono quelli a cui funziona il Battesimo», è scritto in queste pagine; e le potenzialità che il Battesimo immette in noi sono riassumibili nelle tre virtù teologali - Fede, Speranza e Carità - che sfociano in quella che è la condizione della vita secondo Cristo: un'esistenza gioiosa e libera, perché amata. Il libro di Luigi Maria Epicoco si propone, dunque, di riflettere e ripensare queste "tre virtù" a partire dalla vita stessa, illuminata da alcune storie bibliche, che divengono traccia e provocazione per l'esistenza di ognuno.
Una contemplazione profonda del mistero del Natale accanto al presepe in un percorso di crescita spirituale e di rinnovamento della propria fede. Un invito esplicito a integrare il messaggio del Vangelo del Natale nella vita quotidiana. In appendice una guida alla pratica della 'lectio divina'.
Al cuore della fede cristiana. Il Credo della Messa spiegato e commentato. "Quando si vuole attraversare un braccio di mare, diceva sant'Agostino, la cosa più importante non è starsene sulla riva e aguzzare la vista per vedere cosa c'è sulla sponda opposta, ma è salire sulla barca che porta a quella riva. La barca per noi è la fede della Chiesa sulla quale siamo saliti al momento del battesimo e che in queste pagine impareremo, spero, a conoscere meglio."
Dal diario di santa Faustina abbiamo tratto le prime 100 visioni delle 267 che ebbe nel corso della sua vita mistica. La descrizione di ogni visione è corredata da un disegno, accompagnata da una meditazione per risvegliare i sensi interiori e da una frase di papa Francesco e infine completata da una preghiera di santa Faustina che ci spinge alla contemplazione di Gesù Misericordioso.
Luisa Piccarreta, mistica di Corato, passò circa 62 anni della sua vita in un letto, nell'offerta totale di sé a Dio. Scrisse per obbedienza 36 volumi che hanno la fonte sorgiva nella preghiera del Padre nostro: sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra. "Libro di Cielo" è, in modo sintetico, il titolo voluto da Luisa ai suoi 36 manoscritti, fedelmente ritrascritti dagli originali e stampati in tomi. Il tomo 12 comprende gli ultimi due volumi 35° e 36°.
In questo libro ciascuno può trovare la chiave giusta per divenire una persona felice. L'autrice ci insegna come pregare per ottenere delle guarigioni sia fisiche che spirituali. Svuotando il nostro cuore di tutto ciò che appartiene al mondo potremo riempirlo di Dio. Egli è Padre e come tale vuole solo il bene dei propri figli. Leggendo questo libro arriveremo a gridare con S. Paolo: "Non sono più io che vivo, ma Ceisto che vive in me".
"Amore dei miei dolori, voglio che parliamo del Cielo...". E il Signore descrive a Catalina questo luogo meraviglioso, indicandole la via attraverso una vera e propria scuola spirituale, calata negli eventi che lei vive nel quotidiano. I messaggi contenuti in questo libro sono sorgenti di amore e di misericordia che scaturiscono dal profondo del Cuore di Dio. "Questo libro rivela Gesù a Catalina - convertirà molte anime, soprattutto anime consacrate...".
Ispirato all'opera omonima di Sant'Alfonso Maria de' Liguori, il libro è un manuale di preghiera che raccoglie testi di celebrazioni liturgiche, pratiche di pietà, riflessioni e meditazioni. Nell'insieme le preghiere sono suddivise e raggruppate secondo tre criteri principali: a) i momenti della giornata; b) i sacramenti; c) le devozioni dell'anno liturgico. Il libro intende essere uno strumento di preghiera, un aiuto a intensificare i rapporti personali con Dio, a coltivare la vita spirituale anche dopo e oltre la partecipazione alla celebrazione liturgica. Questa edizione è a caratteri grandi per facilitare la lettura ed è aggiornata secondo il nuovo Messale 2020.
In occasione dei venticinque anni di pubblicazione del messalino MessaMeditazione, è stata ideata e realizzata una collana di meditazioni. In questo primo numero sono state raccolte le tre migliori riflessioni sulle letture di ogni celebrazione domenicale e festiva dell’Anno A. Questo ciclo liturgico, offre ai fedeli un viaggio spirituale che intreccia la vita di Cristo con le realtà concrete della comunità cristiana, proponendo una riflessione approfondita sulla Parola di Dio e sul significato della missione cristiana. Così, il Vangelo di Matteo, che caratterizza quasi tutto l’Anno A, guida i fedeli in un cammino spirituale che li aiuta a comprendere il messaggio di Gesù, a vivere la Parola nella quotidianità e a crescere nella missione.
Un oggetto, un'immagine, un gesto: il simbolo tiene insieme ciò che si tocca e ciò che resta invisibile, è il ponte fra realtà concreta e dimensione spirituale. Alfabeto dell'anima percorre questo ponte una voce alla volta. Dalla A di "acqua" alla V di "vino", in ordine alfabetico, Anselm Grün interpreta i simboli della natura (alberi e fiori), della vita quotidiana (casa e candela), della numerologia e della tradizione biblica e liturgica (altare, croce, pane e incenso). Attingendo alla psicologia del profondo di C.G. Jung, li legge come chiavi d'accesso all'inconscio collettivo e alla saggezza dell'anima, intrecciando filosofia greca, miti antichi e fede cristiana, fino a rendere il mondo "trasparente" verso il divino. Ne nasce così, un simbolo per volta, una piccola via di guarigione e di libertà interiore. Perché i simboli concentrano il nostro sguardo sull'essenziale, su ciò che conta davvero.
L'autore con questo opuscolo vuol fare un pò di chiarezza su due carsismi, il linguaggio di Sapienza e su quello di Conoscenza, che lasciano sorpresi chi è presente quando vengono usati. Vuol far comprendere che non è un carisma donato solo alla chiesa primitiva ma che anche oggi è vivo ed attuale e ne godono di una maniera particolare coloro che si donano proclamare la Nuova Evangelizzazione.
Quando muore una persona cara, occorre dirle addio. Il lutto è innanzitutto il dolore per l’addio: è un addio che fa male.
Allo stesso tempo, però, il lutto non ruota soltanto intorno al dolore del distacco, ma anche intorno ad argomenti importanti legati al rapporto con il defunto. Il lutto è amore che continua, al di là della morte.
Infine, la morte di una persona cui ero legato scuote le fondamenta dell’intera mia esistenza di uomo o di donna. Il lutto riguarda perciò anche la questione della mia identità e del senso della mia vita.
«In queste pagine desidero, per prima cosa, esaminare brevemente la natura del lutto e le sue diverse fasi. Parlerò poi della consolazione e dell’accompagnamento delle persone in lutto. Mi chiederò infine come possiamo dare al lutto una patria nel nostro cuore e nella nostra vita» (Anselm Grün).
Esperto in accompagnamento spirituale di persone in lutto, Anselm Grün indica in questo libro come parlare della consolazione alle persone in lutto e come accompagnarle alla ricerca di un loro percorso interiore di rinascita..
Debitamente accompagnati, quanti vivono il lutto potranno attraversare le varie fasi della ribellione, della disperazione e della solitudine e trovare infine dei percorsi spirituali per reagire alla perdita della persona cara. Scopriranno in sé nuove potenzialità, che fino a quel momento non avevano affatto percepito. Potranno instaurare una nuova relazione con il defunto, così che egli divenga un compagno di strada interiore, da integrare nella loro esistenza. Si apriranno così alla consolazione che proviene dal mistero stesso della risurrezione di Gesù. Perché l’amore non viene distrutto dalla morte, resiste oltre la morte. Comprendere il messaggio del defunto, essergli vicino in ciò che contava per lui può essere una via verso la vita e verso una nuova intimità, per costruire una relazione profonda.