I racconti di queste pagine, a metà tra l'aneddoto e l'apologo, con i suoi paragoni e similitudini che sgorgano dalla semplicità del vivere quotidiano, hanno il pregio di garantirci che il bene non fa chiasso, ma c'è e continua a costruire.
I racconti di questo volume (come degli altri della serie) sono una sorta di Vangelo semplice, di casa. Briciole di un'antropologia schiettamente cristiana proposte secondo una formula veloce, alla portata di tutti. In essi non è diffiicle imbattersi nei grandi temi della sapienza cristiana sminuzzati per i piccoli, ma senza mai banalizzarli, andando al nocciolo della questione.
Il libretto esce assieme al sussidio estivo "Fuori di tenda" per accompagnare gli animatori alla preparazione dei centri estivi. E' comunque utilizzabile in maniera del tutto autonoma e soprattutto non è vincolato all'uso nel periodo estivo. I 28 spunti di formazione e preghiera contenuti nel libretto sono adatti a qualsiasi periodo dell'anno e servono ad approfondire meglio la propria interiorità e spiritualità. E' la Luce dello Spirito che accende ogni attivazione educativa!
Il primo sentimento di una persona è percepirsi creatura e non pensarsi il Creatore. La piccolezza di fronte alla grandezza di Dio, però, non significa l'annichilimento dell'umano: è la nostra verità più autentica. Anzi, la scelta di Dio di farsi carne in Gesù svela la dignità "divina" di ogni persona. Ciascuno di noi dunque vive una duplice dimensione: la coscienza della piccolezza ma anche lo stupore di sapersi scelto e amato dal Padre. Da questa tensione scaturisce il desiderio, che - secondo Jorge Mario Bergoglio, discepolo di Ignazio di Loyola - è elemento essenziale dell'animo umano: "Il desiderio racchiude la chiave segreta di ogni esistenza. In esso risiede il tesoro del cuore", scrive il futuro papa in queste pregnanti meditazioni degli anni Ottanta, quando era gesuita in Argentina. Un testo da leggere e meditare per vivere gli Esercizi spirituali insieme al pontefice che sta rivoluzionando la Chiesa.
Le emozioni e i sentimenti vengono abitualmente rimossi dalle considerazioni "classiche" della spiritualità cristiana. Eppure condizionano il nostro pensare, influiscono sulle nostre decisioni, incidono sulle nostre relazioni: sono il presupposto per un incontro autentico con gli altri. In questo libro Anselm Grün costruisce una sorta di tavolozza delle emozioni ed esorta a prendere dimestichezza con la tonalità di ciascuna di esse. Dimostra, in maniera illuminante, come esse possano trasformarsi in una sorgente di energia, di vitalità, di gioia di vivere.
Attraverso i vari nomi di Maria, ricavati dai testi del magistero dei Pontefici e Vescovi del nostro tempo e di grandi santi e autori di varie epoche, il volumetto guida a riscoprire la vera devozione alla Vergine Maria facendo conoscere la grandiosa ricchezza della tradizione del culto mariano.
Accogliere in tutto e per tutto la volontà di Dio è possibile. L'"Uniformità alla volontà di Dio", appena scritta, ha subito grande successo tra i lettori. In essa sant'Alfonso spiega: "Conformità è congiungere la nostra volontà a quella di Dio. Uniformità, invece, è molto di più, perché significa fare della volontà di Dio e della nostra una sola volontà, in modo che noi vogliamo soltanto ciò che vuole Dio. Questo è il culmine della perfezione a cui dobbiamo sempre tendere". Ciò è possibile, e sant'Alfonso lo propone a tutti con linguaggio chiaro e semplice, ricco di esempi e perciò comprensibile anche dai meno istruiti. Nell'"Amore di Dio", sant'Alfonso riassume e ribadisce gli elementi fondamentali della vita cristiana e della santità, che per lui sono: il distacco dagli affetti terreni, il meditare la passione di Gesù, l'uniformità alla volontà di Dio, la meditazione e la preghiera. All'"Amore di Dio" sono stati aggiunti alcuni "Opuscoli affini", che alla bellezza del contenuto uniscono il pregio della brevità. In queste pagine sperimenterai che Dio desidera per te la felicità più grande. Vuoi vivere nella pace e assaporare la gioia piena? Vuoi affrontare le prove della vita, se arriveranno, con serenità e speranza? Vuoi realizzare te stesso nel modo migliore? Affida a Dio la tua giornata, scoprirai che la sua strada conduce all'amore e alla gioia vera!
A trentacinque anni dalla prima edizione, Don Antonio Santantoni ripropone e attualizza "Sui Sentieri della speranza", la sua prima opera a sfondo autobiografico, in cui l'allora giovane teologo, già affermato come autore di apprezzati testi liturgici, raccontava la profonda crisi interiore che fece di lui, giovane prete perugino, che aveva studiato a Roma e che sembrava avviato verso una rapida e brillante carriera ecclesiastica, un segno di contraddizione. Nel libro, l'autore ripercorre la crisi interiore che lo portò a rivedere la sua educazione romana, fortemente segnata dal carattere conservatore dei centri della sua formazione (Seminario Romano Maggiore e Pontificia Università Lateranense), alla luce della sua esperienza concilliare propiziata dai due anni di frequentazione dell'aula e dall'amicizia con personalità di spicco della teologia internazionale. Fra tutte: il filosofo Jean Guitton, primo uditore laico in Concilio; il grande liturgista Aimé-Georges Martimort, suo vero maestro e guida nella preparazione della sua tesi di laurea; il P. Umberto Betti, più tardi cardinale; i padri benedettini Salvatore Marsili e Burkhard Neunheuser di Maria Laach, ecc. La loro frequentazione, a scuola o nella vita, introdusse il giovane prete "romano" ai valori dei movimenti teologici che fecero di un Concilio tutto preparato dagli esponenti più conservatori della scuola e della Curia romana, in una fucina e un crogiuolo di idee, che impose lo stesso Concilio all'attenzione dei media.
Il libro è un racconto, un breve romanzo, un ottimo sussidio per la riflessione personale sui valori umani e cristiani, che con fatica tentano di farsi strada nel cuore di ogni persona.
La parabola degli invitati a nozze, narrata da Luca nel suo vangelo, contiene una precisa esortazione: «Quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti».
Gesù ci vuole tutti a nozze, osserva in questo libro Jean Vanier. «Purtroppo il volto dato di solito ai discepoli di Gesù è più il volto della legge, del giudizio, e ancora oggi i nostri volti non sono quelli di coloro che invitano i poveri a nozze».
Frutto di conferenze registrate durante un ritiro ad Aylmer, in Canada, invitano a far cadere le barriere, a togliere le maschere, a superare la vulnerabilità, a incontrarsi tra fratelli per riconoscersi poveri e per imparare ad amare i poveri.
Sommario
Prefazione. Sentirci poveri. Gesù: povero tra i poveri. Semi di speranza nella povertà. Essere «pastore» nella comunità. Perdono e liberazione. Povertà della condizione umana. Mistero di povertà. Crescita dello Spirito in noi. Nutrirsi per crescere. Esigenze e bellezze della comunità. Il senso della celebrazione. Nuovi sentieri per l'unità.
Note sull'autore
Jean Vanier, ufficiale di marina e poi insegnante di filosofia, nel 1964 ha fondato la comunità dell'Arca - oggi diffusa in numerosi Paesi tra cui l'Italia - dove uomini e donne di ogni estrazione sociale condividono l'esistenza con persone in difficoltà. È cofondatore, con Marie-Hélène Mathieu, del movimento Foi et Lumière. Tra i suoi numerosi volumi, EDB ha tradotto Gesù, il dono dell'amore (42005); Discepoli del Signore (21996); Ogni uomo è una storia sacra (62010); Venite e vedete (21997); Non temere (32002); La storia dell'Arca (1997); La spiritualità dell'Arca (1997); La lavanda dei piedi (21999); Abbracciamo la nostra umanità (22005); Il sapore della felicità (2002); Entrare nel Mistero (2005); Lettera della tenerezza di Dio (62008); Uomo e donna Dio li creò (2010).
Gli studi raccolti nel presente volume prendono in esame il tema della filialità, illustrandone le coordinate fondamentali e spiegando il significato della paternità e maternità spirituali in senso educativo. L'essere figli infatti non è un nostro progetto, ma un disegno di Dio che ci invita ad accogliere il mistero della Sua paternità. Questo studio, offrendo uno spunto per comprendere tale mistero, ci aiuta di conseguenza ad approfondire la nostra vocazione umana, la nostra missione, la nostra consapevolezza di essere figli di Dio e dunque la nostra fede. Un volume per tutti i fedeli, particolarmente indicato per i giovani, ma anche per le madri e i padri delle nuove generazioni.
In questo libro Anselm Grün invita con grande semplicità e sapienza a sperimentare in modo nuovo la parola, il silenzio, l'ascolto, per giungere finalmente a "essere dialogo".