Francesco, mandato da sant'Ignazio in India, voleva avvicinare i popoli che vivevano senza la conoscenza del Vangelo e portare loro la parola di Dio. Per far questo partì da Lisbona, circumnavigò l'Africa, arrivò in India, poi nelle Molucche ed infine in Giappone, ma il suo sogno, che non riuscì a realizzare, era andare in Cina e da lì ritornare a Roma passando dalla Russia. Saverio visse la sua missione fra avventure estreme e grandi pericoli e privazioni, spesso osteggiato e respinto. Non conosceva fatica, non conosceva riposo, era instancabile; la notte la trascorreva in preghiere nutrendosi solo di un po' di riso, di cime di bambù in germoglio, di qualche pesce. A tutte le difficoltà opponeva lo slancio della sua Fede, l'ardore della sua convinzione, l'acutezza dei suoi ragionamenti.
La povertà, male che affligge l'umanità di ogni tempo, oggi, ancora più dilagante nel mondo, è quella stessa "altissima" povertà che la santa di Assisi ha volutamente accolto non solo nella carità verso gli ultimi, ma su di sé come ricchezza, come via di perfezione, cuore del Mistero e che Chiara Lubich ha vissuto, anelando all'unità della famiglia umana e promuovendo un'economia di comunione attenta alle esigenze della persona, della sua dignità e alle istanze del bene comune. Le due Chiare sono sorelle di pace, la cui voce oggi risuona alta e forte nella presidente dei Focolari Margaret Karram, cattolica, palestinese, nata ad Haifa, nello stato di Israele, cresciuta nel crogiolo di un conflitto che si perpetua da tempo. È lei emblema di speranza di giorni nuovi.
In questo testo sui segreti della santità e sul senso del dolore gli autori ci offrono una carrellata di santi antichi, moderni e contemporanei che con la loro vita hanno risposto cristianamente agli interrogativi sul significato e sullo scopo della sofferenza nell'esistenza con la testimonianza di una vita di impegno e sacrificio.
"Giovanni della Croce si presenta come un teologo atipico, tra quelli che per parlare di Dio preferiscono ricorrere al linguaggio della poesia, piuttosto che a quello della definizione dogmatica, riallacciandosi così a un'antichissima tradizione che vede in Efrem il Siro uno dei migliori esempi, non a caso dichiarato dottore della Chiesa universale poco prima di Giovanni, nel 1920. Due teologi che prediligono l'immagine, il paradosso, la metafora, come peraltro il loro Maestro che, catturato dalle realtà più semplici e quotidiane, ne faceva parabole del Regno. Maria Tondo, nelle appassionate pagine che seguono, entra in dialogo con questo gigante del passato, non per volgersi indietro, ma quasi per invitarlo a dialogare con il nostro mondo, con le sue sfide e le sue opportunità. Intessendo così un dialogo di riconoscenza, in cui l'autrice dice di voler rendere conto di un incontro avvenuto tanti anni or sono, ma ancora vivo e fecondo." (Dalla Prefazione di Sabino Chialà)
San Patrizio: un santo fra i più festeggiati al mondo. Dall'Irlanda a New York, da Melbourne alla Nigeria, quest'uomo di Dio vissuto 1.600 fa è l'amato Patrono. Nato agli estremi confini del Continente europeo, in Britannia, mentre l'Impero romano andava in rovina, Patrizio evangelizzò l'Irlanda, l'ultimo avamposto dei Celti. Era stato un angelo a indicargli la missione: quell'isola di indomiti guerrieri, grazie a lui solo si arrese spontaneamente a Cristo. Dopo sedici secoli, in tempi di neopaganesimo, la testimonianza di san Patrizio è più viva e importante che mai.
Cosa hanno da dire i santi di ieri nel nostro mondo contemporaneo? La luce delle loro vite può illuminare la strada nel nostro oggi? "60 colori della Grazia" risponde a queste domande attraverso un viaggio tra le biografie (note e meno note) di donne e uomini che hanno seguito Dio fino all'estremo. 60 medaglioni scritti da Antonio Tarallo per L'Osservatore Romano nei quali viene evidenziata soprattutto l'umanità dei santi: persone uniche e irripetibili dotate ciascuna di "sfumature", peculiarità sue proprie nel vivere e comunicare il Vangelo; persone prima di tutto assolutamente normali, proprio come noi. Non si tratta di una sequela di "santini" da porre sul comodino, ieratici, solenni, "impolverati", bensì di ritratti molto vicini alla nostra quotidianità e che per lo stile della loro redazione si avvicinano più a racconti brevi che a una classica agiografia.
La Vita Hieronymi Savonarolae, scritta in latino nei primi decenni del 1500, è maturata in un ambiente di discepoli e sostenitori del frate. La biografia è un'opera complessa in cui apologia e narrazione agiografica si intrecciano per manifestare la verità e lasciarne testimonianza ai posteri. Il Savonarola conosciuto da G.F. Pico non è solo il profeta per la riforma della Chiesa, ma è il santo taumaturgo, artefice di tale riforma. L'idea del Savonarola mandato da Dio a restaurare la Chiesa diviene esplicita nella redazione definitiva della Vita in cui è argomentato il puntuale parallelismo tra la storia di Cristo e quella di Savonarola.
Durante la persecuzione di Diocleziano, il Vescovo Gennaro fu arrestato e condannato a morte (305 d.C.). È uno dei santi più amati e invocati del mondo. Ogni anno, in tre diverse date, si rinnova il prodigio della liquefazione del suo sangue, davanti a una folla enorme di fedeli.
È la biografia di santa Margherita Maria Alacoque. Nata in Borgogna nel 1647, dovette affrontare non poche difficoltà per entrare, a ventiquattro anni, nell'Ordine della Visitazione, fondato da san Francesco di Sales. Parlare di santa Margherita Maria Alacoque significa infatti parlare del culto al Sacro Cuore di Gesù che lei, insieme a padre La Colombière, contribuì a diffondere ed affermare all'interno della Chiesa". Appunto per ispirazione di Margherita, canonizzata da papa Benedetto XV nel 1920, è nata la festa del Sacro Cuore.
Antonia e Andrea sono i giovani genitori di Carlo Acutis (nato a Londra nel 1991 e morto a Monza nel 2006). Carlo è stato beatificato il 10 ottobre 2020 da papa Francesco. E probabilmente sarà canonizzato a breve, perché è stato riconosciuto un miracolo operato per sua intercessione. In queste pagine-intervista Antonia e Andrea ripercorrono il cammino fatto con Carlo e ci confidano alcuni aspetti della loro esistenza quotidiana nella quale è maturata la fede di Carlo. Leggendo queste confidenze scopriremo che si tratta di un'esistenza, non straordinaria, ma comune e alla portata di tutti. Intervista con Giorgio Carbone.
La tradizione italiana ha saputo arricchire le numerose ricorrenze e celebrazioni dei santi anche con una grande varietà di piatti dedicati alle feste che percorrono tutto l'anno. Il libro offre una ampia scelta delle principali feste con una breve biografia del santo e delle celebrazioni che lo onorano insieme alle ricette che la creatività popolare ha saputo creare per festeggiare debitamente la ricorrenza. Tutte le ricette sono facilmente eseguibili, di tutte sono indicati gli ingredienti e la tempistica di realizzazione.