Qual è l'obiettivo degli autori di questo libro? Aiutarci a conoscere meglio il ricco alfabeto sensibile di segni e simboli che si incontrano nella celebrazione della Messa. Vogliono svelare ciò che viene trasmesso dai vari codici di comunicazione che interagiscono nel rito eucaristico. È un linguaggio che attiva i sensi spirituali dei fedeli e li pone sulla via pulchritudinis, al servizio di una profonda esperienza del sacrum dell'Eucaristia: un dono divino troppo grande per tollerare che venga svilito. Ci auguriamo che le riflessioni contenute in questo libro servano non soltanto perché i sacerdoti possano perfezionare la loro ars celebrandi, ma anche perché, come è stato recentemente chiesto da Papa Francesco nella Lettera Apostolica Desiderio Desideravi, si impegnino a dare ai fedeli una formazione liturgica che faciliti una partecipazione più consapevole, attiva e fruttuosa del Popolo di Dio. Anzi, Papa Francesco afferma che anche tutti i battezzati devono vivere una sorta di arte di celebrare, poiché ci sono gesti e parole che appartengono all'assemblea (n. 51).
Nella riflessione demonologica di padre Amorth l'esorcismo è autentica esperienza di Dio e la conoscenza del demoniaco è fondamentale sia per la comprensione della redenzione che per mettere in guardia il credente davanti all'influsso nefasto del nemico dell'umanità. Padre Amorth ha vissuto la sua lotta contro il diavolo anche esercitando l'apostolato dell'edizione cioè la spiritualità dei paolini, comunicatori e scrittori che diffondono il Vangelo attraverso i mezzi di comunicazione. Dai suoi scritti emerge la vita mistica di un esorcista che ha dedicato gran parte della sua vita a lenire le sofferenze dei tribolati da Satana. Prefazioni di Giacomo Cirulli e di Francesco Asti.
Un libro-intervista di Benedetto XVI con il famoso giornalista tedesco Seewald. Un punto di vista inedito del pontefice sui temi di attualità.
Seewald ha intervistato già due volte Joseph Ratzinger quando era cardinale. Da quei dialoghi lo stesso giornalista uscì trasformato, ritrovando la propria fede. Ne nacquero anche due libri che furono best seller internazionali "Il sale della terra" e "Dio e il mondo".
Benedetto XVI Joseph Ratzinger nasce nel 1927 a Marktl am Inn, in Baviera. Dopo gli studi teologici e l'ordinazione sacerdotale insegna teologia nelle università di Monaco, Bonn, Munster, Tubinga e Ratisbona. E' consigliere del cardinale Frings durante il Concilio Vaticano II. Arcivescovo di Monaco di Baviera dal 1977, nel 1981 è nominato prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. Ampia è la sua produzione teologica, tradotta in numerose lingue. Il 19 aprile 2005 viene eletto papa e assume il nome di Benedetto XVI.
Seewald, Peter Nato nel 1954 , dal 1981 al 1987 è stato reporter per la rivsta Stern e der Spiegel. In seguito ha lavorato spesso come giornalista freelance ed è autore di numerosi saggi. Proveniente da una famiglia cattolica della Baviera, ritrovò la fede proprio in seguito alla conoscenza, nel 1996, di Joseph Ratzinger.
Il libro raccoglie brevi riflessioni su temi di vita quotidiana: situazioni che procurano sofferenza a sé o agli altri, condizioni per costruire relazioni sociali positive, virtù e atteggiamenti che rendono serena la vita. L'obiettivo di questa pubblicazione è un sobrio richiamo ad aspetti e problemi di vita per individuare suggerimenti e scelte concrete che possano favorire il benessere personale. Le riflessioni contenute in queste pagine si collocano all'interno di una visione cristiana della persona e della vita, perché tenendo lo sguardo rivolto verso Dio si impara da lì la vera umanità: vivere autenticamente da cristiani è il modo migliore per realizzare in pienezza la propria umanità.
Gli antichi dicevano che pregare è respirare. L'anima che non prega avvizzisce e muore. Che cos'è la preghiera? Per chi dobbiamo pregare? E perché? E poi, come? In questo ricco breviario spirituale sono raccolte le più antiche preghiere della tradizione biblica e cristiana. Un libro, che può diventare un prezioso compagno di viaggio, a cui attingere parole per ogni tempo e ogni occasione. Un vademecum per imparare a stare in compagnia dell'Altissimo attingendo alla sapienza dei Padri della Chiesa e dei Santi di ogni tempo.
Una certa predicazione moralistica del passato ha fatto di tutto per deprecare i vizi, ma ha reso anche poco attraenti le virtù, rendendole pedanti e noiose. Si assiste dunque oggi a una sorta di stravolgimento per cui il vizio perde ogni impronta morale e si traveste in una sorta di moda. Più che vivere in un ambiente dove domina l'immoralità, ci troviamo immersi in un orizzonte in cui è comune l'amoralità, così che tutto è grigio, indifferente e le frontiere tra vizio e virtù sono ormai abbattute o rese molto mobili. Il testo propone un itinerario inedito lungo queste due strade. Si inizierà con quella più larga, comoda, pianeggiante e talora in discesa, tipica del vizio senza controlli morali. Successivamente si cambierà direzione, affrontando una sorta di scalata verso l'altura. Sarà la via della virtù: forse, come diceva il poeta greco Esiodo, la si percorrerà a fatica ma «quando si raggiunge la vetta, diventa agevole ciò che prima era arduo».
Brani contenuti:
1. Se guardo la storia (Lode a te)
2. Proclamo che tu sei il Signore
3. Dall'eternità
4. I miei occhi elevo a te
5. Non vivo più per me
6. Gesù Signore di Misericordia
7. Magnifico Signore
8. Sei tu Gesù
9. Tardi t'amai
10. Adoro te o mio Signore
11. Mi consola il mio Signore
«Il libro apre prospettive per un'azione pastorale proficua a favore delle coppie di sposi, che possono (e devono) essere stimolate e accompagnate nell'intraprendere un percorso di purificazione e di illuminazione, che le conduca ad assumere in modo sempre più profondo la propria identità sessuata, per vivere con sempre maggiore gioia l'unità tra di loro e con Dio, che l'atto sessuale simboleggia e realizza». Prefazione di José Granados. Postfazione di Renzo Bonetti.
Ridestare l'intera ragione è compito impellente per una riflessione filosofica credente in grado di farsi carico dell'analisi antropologica dell'esperienza, e capace di creare una maggiore omogeneità di pensiero nell'area ecclesiale, indispensabile per la stessa missione di evangelizzazione. Urge il recupero ad intra della razionalità della fede, nella consapevolezza critica che la fede non blocca le vie del pensiero, ma le apre, radicalizzando le domande, e con alcune sue risposte le porta alla loro vera profondità e drammaticità. Solo passando dal fenomeno al fondamento si potranno vincere le derive dell'individualismo, del pragmatismo, dell'utilitarismo, di una ragione incurvata su sé stessa e non aperta alla totalità del reale. Da qui la questione della figura della ragione, importante per il dialogo tra pensanti. Prefazione di Papa Francesco.
"Impegniamoci affinché le nostre comunità diventino luoghi in cui il grido di chi soffre trovi accoglienza e l'ascolto generi cammini di liberazione, rendendoci più pronti e solerti nel contribuire a edificare la civiltà dell'amore" Papa Leone XIV Messaggio per la Quaresima 2026
C'è una lingua che tutti comprendiamo, ma che spesso dimentichiamo di parlare: è la lingua del grazie. Anche per l'anno pastorale 2025-2026 torna l'itinerario per i gruppi di spiritualità familiare. Un percorso di riflessione e approfondimento per le famiglie chiamate ad affrontare, con la forza della fede e della Parola, le sfide epocali del contesto attuale. Una proposta di 7 incontri con preghiera, ascolto della Parola, meditazione, domande per la comunicazione nella fede e preghiera finale.
«C'è in me il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo». San Paolo presenta il desiderio di bene nel cuore dell'uomo non come acquisizione pacifica, ma come una impegnativa conquista, come una battaglia. L'apostolo parla di combattere la buona battaglia che spinge l'uomo a lottare contro l'ostilità in se stesso e nelle cose che lo circondano, a superare i limiti di questo "secolo-mondo", per abbracciare l'unica e vera Felicità con le armi della Fede. In questa battaglia non siamo soli. Paolo ribadisce, infatti, che le passioni peccaminose sono state crocifisse con Cristo, vincitore del peccato. Quindi, l'uomo è esortato a camminare secondo lo Spirito, lottando contro ciò che ostacola l'opera di Cristo in lui.