Il Natale ci riporta all'essenza del cristianesimo: la persona di Gesù, carne di Dio. Dio, scegliendo il cammino dell'umiltà, viene ad abbracciare l'umanità. Noi oggi, come un tempo i Magi, siamo cercatori di Dio, ma nel Natale spesso vediamo solo la poesia di un bambino avvolto da un abbraccio. Maria, la madre, ci aiuta però a capire il significato di questo abbraccio: lei è l'abbraccio che fa vivere. Gesù vive per l'amore di sua madre... Da questo abbraccio gli verrà, insieme alla fede, forza per vivere. Ancora adesso Dio vive per il nostro amore, sta a noi aiutarlo a incarnarsi nelle nostre case, valorizzando il feriale, il carnale, l'umiltà di Dio, la compenetrazione di cielo e terra. Questo è il messaggio straordinario del Natale, che padre Ermes Ronchi poeticamente sottolinea.
Stigmate che sanguinano misteriosamente, apparizioni in luoghi lontani, guarigioni inspiegabili, profumi celesti, estasi… la vita di Padre Pio da Pietrelcina continua ancora oggi a interrogare credenti e studiosi di tutto il mondo. Questo libro offre un percorso chiaro, documentato e ricco di testimonianze attraverso i principali fenomeni mistici che hanno accompagnato l'esistenza del frate cappuccino. Dalle stigmate, segno visibile della sua partecipazione alla Passione di Cristo, alla bilocazione, dai doni di lettura dei cuori alle profezie, il lettore scoprirà come questi eventi non fossero semplici episodi straordinari, ma strumenti attraverso i quali Padre Pio guidava, consolava e conduceva a Dio le anime che gli venivano affidate. In queste pagine si intrecciano spiritualità, storia e teologia, offrendo un viaggio nel mistero di uno dei santi più amati e discussi del Novecento
Umile prete napoletano, povero e perseguitato, ma ricchissimo di fede: questo libro racconta la vita e la spiritualità di don Dolindo Ruotolo (1882- 1970), sacerdote che amava definirsi solo "o’ viecchierielle d'a Madonna".Sospeso, frainteso e provato duramente, don Dolindo rispose alle croci con un abbandono totale alla Volontà di Dio, che ha lasciato alla Chiesa nella celebre preghiera: Gesù, pensaci Tu. Cuore del libro è il suo rapporto unico con la Madonna, madre, maestra e consolatrice, da lui cantata come Immacolata, Madre di Dio e Madre nostra a cui dedicò trattati, preghiere, meditazioni e perfino il suo ultimo respiro. Maria fu la sua Maestra, la sua protezione contro le insidie del demonio, la sua fonte di luce nelle tenebre interiori, la sua forza nei momenti di prova. Miracoli, conversioni, intuizioni profetiche e testimonianze di grazie ricevute attraverso la sua intercessione completano il ritratto di questo sacerdote che veniva cercato dalla gente, amato dai poveri e in cui i peccatori trovavano pace.
Questo volume raccoglie il ricco ventaglio di contributi che docenti di varie istituzioni hanno voluto offrire in occasione del seminario di ricerca dal titolo Per una lettura dei segni dei tempi. Epistemologia, fondamenti, percorsi, svoltosi a Molfetta presso l’Istituto “Regina Apuliae” della Facoltà Teologica Pugliese. L’occasione ha portato a mettere in circolo idee, fiducia reciproca, franchezza, rigore scientifico e umiltà tali da disporre i partecipanti, singolarmente e insieme, a discernere il tempo presente non solo attraverso il lume della propria o altrui ragione, ma anche alla luce dell’Evento pasquale che è al cuore del mondo e delle nostre relazioni
(Vincenzo Di Pilato).
L’Imitazione di Cristo appartiene alla ristretta schiera dei capolavori assoluti. Nei secoli ha saputo parlare in modo inimitabile al cuore non solo di monaci, per i quali fu composto, e di fedeli di ogni religione, ma anche di deisti, agnostici, miscredenti. Secondo Voltaire «bisognerebbe che le opere utili non appartenessero ad alcuno. Si hanno ancora dubbi sull’autore dell’Imitazione di Cristo. Che importa l’autore di un libro, se fa del bene alla brava gente?». Carducci lo definì «il più sublime libro religioso del Medioevo». Il suo segreto è proprio quello di interpretare l’anelito più profondo dell’uomo, quel bisogno di assolutezza, di completezza, di infinità che nessun bene finito può colmare, e chi l’ha detto – con tutta probabilità, l’abate benedettino Giovanni Gersen, cadute ormai le impossibili attribuzioni a Tommaso da Kempis e a Giovanni Gerson – si rivela profondo conoscitore del cuore umano.
La presente edizione, con testo e apparati riveduti e aggiornati, si impone per rigore, facilità di lettura, limpidezza di commento.
Il volume è a cura di Giovanni Bacchini, che ha anche seguito per Ares l’edizione di L’Amicizia spirituale & Gesù a dodici anni di Aelredo di Rievaulx, La contemplazione di Dio con La Lettera d’oro di Guglielmo di Saint-Thierry e i Sermoni sul Cantico dei Cantici di Bernardo di Chiaravalle.
Settimane 26-34, anno dispari. QUESTA SERIE DI COMMENTI E GUIDE ALLA LECTIO DIVINA E`UN SUSSIDIO DI FORMIDABILE UTILITA E STIMOLA LA PREGHIERA E LA RIF
La Parola che risana ci accompagna a vivere l'Anno Liturgico, facendoci illuminare dalla ricchezza delle Scritture e dalla sapienza dei Padri della Chiesa. Attraverso profonde e attuali riflessioni, i testi della Scrittura ci vengono incontro come un balsamo, aiutandoci a riscoprire il valore risanante e sempre sconvolgente della Parola di Dio.
L'Autore delinea il quadro biblico e teologico per comprendere correttamente la natura e l'esistenza del demonio, tratta estesamente della sua azione straordinaria (possessione, vessazione, ossessione, infestazione), fornisce criteri di discernimento della sua reale presenza e chiarisce il significato e la prassi dell'esorcismo. Dopo aver trattato il tema dell'occultismo e del satanismo, padre Francesco Bamonte a partire dalla propria esperienza offre indicazioni spirituali a chi opera nella pastorale dell'esorcismo.
Edizione riveduta dell'omonimo libro (uscito nel 2006) e aggiornata in base alle Linee Guida per il ministero dell'esorcismo alla luce del rituale vigente (2020), esaminate previamente dalla Santa Sede.
Le parole dei padri e delle madri del deserto, o dei deserti, ci aiutano innanzitutto a liberare il nostro cuore da noi stessi e dalle false parole che occupano quello spazio interiore in cui la parola del Signore desidera dimorare, per portare consolazione e salvezza ... La parola che ci dà la vita è quella del Signore, trasmessaci nelle sante Scritture.
Ma l'esperienza dei padri e il loro insegnamento ci aiutano a creare uno spazio il più possibile accogliente perché la Parola possa dimorare in noi e portarvi il suo frutto.
Il presente volume, che raccoglie gli Atti del XXIX Convegno ecumenico internazionale di spiritualità ortodossa, presenta l'insegnamento dei padri e delle madri del deserto, le cui parole, i Detti, sono da sempre tra le letture più amate e praticate a ogni latitudine ecclesiale, negli ambienti monastici e non solo. 1
La Seconda Lettera ai Corinzi, benché sia la lettera di Paolo più personale ed autobiografica, è uno scritto di alto livello teologico. Essa lascia intravedere i tratti della personalità ricca e "vulcanica" di Paolo, ma anche l'altrettanto magmatico contesto sociale e religioso della comunità cristiana da lui fondata a Corinto, una città di mare, crocevia di etnie, di religioni e di mentalità variegate. Il quadro ecclesiale multicolore che traspare dalla lettera è in grado già di spiegarne l'attualità rispetto alla situazione odierna della Chiesa, che, soprattutto in alcuni luoghi, è per molti aspetti simile alla comunità cristiana della Corinto dei tempi di Paolo. A cura di C. Manzi.
Questo libro è un po’ diario di viaggio e un po’ guida alla scoperta del chassidismo, un libro fatto di narrazioni e incontri, di volti e di nomi, di atti e di parole; è una dichiarazione d’amore per degli uomini che hanno aperto strade che altri non potevano aprire. L’hanno fatto in un mondo, quello dello shtetl dell’Europa orientale, oggi scomparso, ma che altrove e con nuove modalità continua a esprimersi vivacemente. Un mondo ancora da raccontare, tornando a visitare luoghi che chiamano alla meditazione, alla preghiera e alla conversione. Per provare a salire un gradino dopo l’altro, sostenuti dalla mano di coloro che in quei luoghi hanno vissuto e sono sepolti, la scala che ci porta là - in alto o forse solo nel nostro cuore - dove il Signore ci attende.