
L’opera si articola in tre sezioni:
1. Profilo e funzione della missiologia
2. Inculturazione e identità
3. Frammenti di teologia della missione
Dalla quarta di copertina:
Il concetto di “Missione” risulta oggi appesantito storicamente, in quanto ricorda la storia del colonialismo e dell’imperialismo culturale occidentale, ma il teologo di Münster lo assume e lo riconduce, in un coraggioso progetto, al suo significato come dato fondamentale della fede cristiana.
La Missione è espressione vitale della Chiesa, in essa vive la visione cristiana, aperta a tutti gli esseri umani. Per questo la Missione, per un verso, ha il suo fondamento nella destinazione universale del Vangelo, e per un altro verso essa si compie nella testimonianza della fede, che si contrappone a forme di comunicazione della fede, che siano colonialistiche, paternalistiche e di indottrinamento.
Il dare-testimonianza dei cristiani è l’agire missionario nella sua forma autentica.
Uno dei piu importanti e innovativi libri teologici attuali, che rappresenta un caso unico nella panoramica di pubblicazioni sui problemi teologici del Terzo Mondo.
Il saggio qui raccolto, inaugura una nuova collana ("Conscientia") del Centro Studi di Spiritualità di Milano, la quale intende raccogliere, in brevi interventi, testi a carattere tematico sulle verità della fede e dell'esperienza cristiana. Il primo di questi testi si sofferma sull'uso che dell'immagine sponsale si è prodotto nella tradizione cristiana - biblica e post-biblica - per indicare il rapporto tra Dio e l'uomo. Tale uso è tanto antico quanto diffuso. Tuttavia, come sempre accade, le parole e i concetti degli uomini manifestano prima o poi la loro debolezza e le loro ambiguità. Deboli: perché inadeguate a esprimere compiutamente la realtà della quale parlano. Ambigue: perché forzate dagli eccessi della retorica.? quanto è capitato anche alle "metafore sponsali" applicate alla vita spirituale: talvolta hanno preso il sopravvento sulla realtà della quale parlavano, deformandola. L'autore tenta di restituire così una visione più accurata e autentica della vita secondo lo Spirito come svolta dalla metafora sponsale.
Il tema del corpo visto alla luce del Vangelo viene affrontato e svolto da questo saggio, dal linguaggio evocativo, che tocca aspetti teologici, spirituali, ma anche psicologici e poetici. Un testo scritto per aiutare a riscoprire il senso del corpo come via per una vita cristiana davvero incarnata, dopo tanta spiritualità mortificante ed evanescente. L’autore riprende varie scene tratte dal Vangelo (dalla Maddalena al Sepolcro, all’infanzia di Gesù), usandole come guida in questo itinerario che conduce alla ricerca del corpo perduto.
Il volume raccoglie gli interventi al convegno di studio organizzato dalla Pastorale della cultura della diocesi di Torino, con il patrocinio della Sezione torinese della Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale e dell'Università degli Studi di Torino.
La lettera apostolica di Giovanni Paolo II 'Mane nobiscum domine', in francese.

