
Un sano realismo porta ad affermare che la fede non è in crisi, lo è semmai il modo in cui essa è stata vissuta nei decenni precedenti. Il teologo non può non sentirsi provocato da ciò e riflettere per cercare possibili vie di soluzione. Come, quindi, presentare la fede all'uomo d'oggi in modo tale che essa possa essere vissuta nella maniera più autentica possibile? Fisichella risponde a questa domanda partendo da una frase di san Paolo nella Lettera ai Galati: "Questa vita che vivo nella carne io la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me" (2,20). "Vivere nella carne" è l'esistenza storica, quella quotidiana, fatta di incontri e di malintesi, di amore e di incomprensione, di desideri e di illusioni, di aspirazioni e di speranze. È la vita come la viviamo ogni giorno. Questa vita, dice Paolo, la vivo nella fede. E qui nasce il paradosso che si apre dinanzi ai nostri occhi e che provoca la mente a riflettere sul senso di un tale atto: cosa vuol dire vivere nella fede? C'è contraddizione tra la vita quotidiana e quella della fede? Viene tolta una qualche forma di autonomia a chi vuole vivere nella fede? È possibile a tutti una simile scelta? Il libro risponde a tutte queste domande presentando la fede come scelta che personalizza chi la compie, dando veramente senso alla vita, e che consente di raggiungere un rapporto di familiarità con Dio mentre inserisce in una relazionalità ecclesiale che spezza ogni solitudine individualistica.
«La politica vive oggi una situazione di particolare complessità e contraddittorietà. Da un lato, è soggetta a un forte ridimensionamento per il sopravvento di altri poteri, in primo luogo quelli dell’economia e dell’informazione, che finiscono per ridurla a una loro variabile dipendente; dall’altro, è più che mai necessaria per governare i fenomeni socioeconomici e socioculturali che caratterizzano la vita collettiva, orientandoli al perseguimento dell’interesse generale o del bene comune» (dall’Introduzione). Un ruolo preminente nel rilancio della politica è occupato dalla rifondazione etica, al fine di dare all’impegno politico un orizzonte di senso che ne giustifichi il valore ultimo e garantisca plausibilità alle argomentazioni razionali con le quali vengono definite le regole del comportamento concreto.
Il volume affronta i nodi problematici del fare politica, nella consapevolezza dell’enorme importanza che questa assume e con l’intento di sollecitare un supplemento di responsabilità da parte di tutti. La prima parte delinea le trasformazioni che hanno investito la politica a causa delle trasformazioni della società e dei modelli elaborati nel passato, onde definire il rapporto tra politica ed etica e il ruolo del cristiano in politica. La seconda parte è dedicata al rapporto tra società civile e società politica, con attenzione a temi quali la democrazia (valori e regole), il potere e l’ideologia, la partecipazione (crisi e prospettive). La terza parte si concentra sull’ordine internazionale, con un riferimento privilegiato agli scenari aperti dal fenomeno della globalizzazione.
Un quadro tematico che legge il presente ricordando il passato, allo scopo di delineare un nuovo modello di convivenza umana che promuova, in tutti gli ambiti della vita civile e politica, una cultura della pace.
Sommario
Introduzione. I. Alla ricerca del fondamento. 1. La crisi etica della politica e le vie per il suo superamento. 2. Il percorso storico attraverso alcuni modelli. 3. L’orizzonte teologico. II. I nodi critici attuali e il problema delle regole. 4. Società civile e società politica. 5. La democrazia e le difficoltà della sua crescita. 6. Potere e ideologia. 7. Partecipazione e governabilità. III. L’ordine internazionale. 8. I valori comuni e le vie dell’azione politica. 9. Dai diritti dei singoli ai diritti delle culture. 10. La promozione della pace tra i popoli. Bibliografia.
Note sull'autore
Giannino Piana è docente di etica cristiana presso l’Istituto superiore di scienze religiose “Italo Mancini” dell’Università di Urbino. È stato presidente dell’Associazione teologica italiana per lo studio della morale (ATISM). Condirettore (con Tullo Goffi) del Corso di morale in 5 voll. (Queriniana, 21989-1995) e del Nuovo dizionario di teologia morale (San Paolo 1990). Ha diretto diverse collane ed è membro della redazione di numerose riviste, tra le quali Rivista di teologia morale e Hermeneutica. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Attraverso la memoria. Le radici di un’etica civile, Cittadella, 1998; Sapienza e vita quotidiana. Itinerario etico-spirituale, Interlinea, 1999; L’agire morale. Tra ricerca di senso e definizione normativa, Cittadella, 2001; Economia ed etica nel contesto della globalizzazione, Agrilavoro, 2001; Bioetica. Alla ricerca di nuovi modelli, Garzanti, 2002.
Critico e chiaro, Hans Kung descrive come la posizione della donna nel cristianesimo e mutata: dal cristianesimo delle origini al Medioevo, e alla Riforma, fino al presente.
Il significato di una provocante tradizione biblica.
Ripercorrendo nella forma agile dell’intervista la vita e la formazione di don Enrico Chiavacci, il libro si presenta come uno “spaccato” del mondo teologico nella Chiesa pre e post Conciliare. Viene rivissuto l’ambiente culturale cattolico nella Firenze degli anni ’50, con la presenza di personalità di spicco (Giorgio La Pira, David Maria Turoldo) che avrebbero influenzato da vicino il futuro rinnovamento della Chiesa. Il dialogo procede fra coloriti ricordi personali e acute “messe a fuoco”, affrontando infine i punti nodali nel dibattito sulla morale cattolica, in particolare l’etica della sessualità e quella politico-sociale.
I saggi qui raccolti formano nondimeno una loro unità, se non di tema, certamente di metodo. Essi sono nati da un'unica impressione e preoccupazione: quella che le verità, da cui il Credo cristiano riceve identità e vigore, si stanno come annebbiando ed estenuando, per il diffuso subentrare di una fede debole. Inos Biffi è persuaso che la fede, non senza la connivenza e la responsabilità di pastori d'anime, stia perdendo la consapevolezza delle sue radici e della sua storia e stia dimenticando i Padri, con la robustezza e la bellezza inimitabile delle loro opere, teologiche e pastorali, dove l'acutezza e sottigliezza del pensiero si intesse con l'ammirazione e la pietà.
Richard Rorty e Gianni Vattimo si incontrano per dialogare su un terreno comune, quello di una dimensione religiosa riscoperta sia all'interno della riflessione filosofica sia all'interno di un percorso personale. Approdano a questa riflessione da due biografie diversissime e da percorsi intellettuali differenti: quello della filosofia analitica e del pragmatismo americano di stampo anticlericale, e quello del cosiddetto "pensiero debole" inteso come esito della matrice ebraico-cristiana dell'Occidente. Entrambi, però, non si sottraggono alla meditazione intorno alla dimensione religiosa del singolo individuo, così come alla condizione della religione istituzionalizzata nell'epoca postmoderna e postmetafisica.
In questo volume l'ottavo della collana «Manuali teologici di base», che si propone di spiegare le questioni fondamentali della scienza teologica al vasto pubblico attraverso una divulgazione di qualità , al servizio di una conoscenza più profonda della fede cattolica, l'autore conclude la trattazione della Teologia morale cattolica che aveva iniziato con quello dedicato alla Teologia morale fondamentale (sesto della collana): vengono qui esposti gli ambiti concreti in cui si sviluppa la vita morale secondo lo schema del Decalogo e delle virtù, come proposto dal Catechismo della Chiesa cattolica. Aurelio Fernàndez, sacerdote, insegna Teologia nelle università di Burgos e di Magonza (pp. 296).
Un trattato di teologia morale che illustra i temi della responsabilità personale per la vita di fede. Il prof. Bastianel, riconsidera l’intera materia mettendo al centro la relazione personale del credente con Dio in Gesù Cristo. La seconda parte ripropone un testo che ha avuto precedenti edizioni e che continuava ad essere richiesto (La preghiera nella vita morale cristiana, Casale Monferrato 1986). Il tema della preghiera come esplicita relazione con Dio, viene trattato dal punto di vista della responsabilità etica che essa pone alla coscienza del cristiano, in forza della fede donata.
Sergio Bastianel sj insegna alla Gregoriana di Roma e alla Pontificia Facoltà dell’Italia Meridionale – Sezione “San Luigi” di Napoli.
Il volume raccoglie studi, cronache, recensioni su varie tematiche teologiche.

