
Il libro "Crocifisso tra potere e grazia. Dio e la civiltà occidentale" è il frutto di tre anni di studio e di riflessione sull'attualità che anima la convivenza civile e democratica dell'Italia e dell'Europa di fronte alle sfide epocali nel passaggio tra il 2° e il 3° millennio. Attraverso l'icona del Crocifisso che funge da filigrana e da spartiacque, l'Autore contesta culturalmente e biblicamente i cultori - pseudolaici e credenti atei - del simbolo dell'identità nazionale e si oppone da credente cattolico dal cuore laico alla strumentalizzazione degli atei devoti e dei religiosi atei che vogliono trasformare il Cristianesimo in religione civile o sistema di valori, annullando la sua dimensione universale e aperta a tutte le culture e civiltà, imperniata sul "Vangelo, cioè Gesù Cristo, cioè il Figlio di Dio" (Mc 1,1)
La presente raccolta di scritti, originariamente apparsi in pubblicazioni diverse e non sempre facilmente reperibili, è un'introduzione alla lettura della Summa Theologiae di san Tommaso d'Aquino. Essa riassume lunghi anni di meditazioni sul capolavoro tommasiano, sia dal punto di vista della coerenza interna, sia nella prospettiva delle altre opere, e presenta quella che Dalmazio Mongillo riteneva la sua vera scoperta: che la Summa Theologiae ha, fondamentalmente, una dimensione etico-teologica, per cui il vero scopo di essa va cercato nella Secunda e nella Tertia Pars, in profonda unità con la vocazione di un religioso domenicano fedele alla missione del proprio Ordine. Grande importanza e cura è dunque dedicata in questi scritti ad analizzare i difficili ma vitali aspetti del problema del fine, oggetto costante della vita di ricerca dell'autore.
Il testo pubblica le lezioni universitarie di Sergio Tommaso Stancati su Escatologia, Morte e Risurrezione. La pubblicazione di queste lezioni universitarie su Escatologia, Morte e Risurrezione, intende essere una testimonianza concreta della presenza della Teologia cristiana nella formazione universitaria. I problemi che vengono affrontati nelle lezioni corrispondono alle grandi domande che, prima o poi, ciascuno si pone nel corso della sua esistenza. Sono domande antiche quanto l'uomo: Qual'e la fine di tutte le cose? Perche la morte? Che ne sara di me, di noi, dopo la morte? C'e rimedio alla mortalita umana? Viviamo una sola vita? Davvero gli uomini risorgeranno? E come? Il testo, oltre che alla preparazione immediata per l'esame, e finalizzato, soprattutto, a trasmettere una conoscenza, in forma iniziale ed essenziale, delle piu importanti affermazioni dell'Escatologia dogmatica e del Magistero della Chiesa cattolica sulle grandi questioni trattate.
Un testo sulla morte, sul giudizio, sull'inferno, il paradiso. Dobbiamo essere convinti che la nostra patria e nei cieli e di la aspettiamo come salvatore il Signore Gesu Cristo". Non abbiamo quaggiu una citta stabile. Pellegrini e alla ricerca di una dimora definitiva, dobbiamo aspirare come i Padri nella fede a una patria migliore, "cioe a quella celeste". (Giovanni Paolo II) "
Il problema del male in Luigi Pareyson, nella Tradizione filosofica e nel pensiero contemporaneo. Questo volume propone una riflessione sul male attraverso il confronto critico con un pensatore contemporaneo che sul male ci ha lasciato pagine delle quali non possiamo non ammirare la forza e l'originalita. I temi della liberta e del male nelle considerazioni di Luigi Pareyson rivelano infatti una profondita non comune e costituiscono, specie per la teologia, una riflessione provocante" che da a pensare. Se la fenomenologia del male moltiplica le domande senza risposta, nell'ordine del pensiero, esso rappresenta l'aporia delle aporie. "
Come si intreccia in Germania la letteratura con il religioso tra il XVI e il XX sec., nella produzione di Lutero, J.C. Günther, Lessing, Goethe, J. Paul, Annette von Droste-Hülshoff, Hofmannsthal, R. Musil, H. Hesse, N. Benjamin, M.L. Kaschnitz, R. Schami. Un quadro ricco, tracciato dai contributi dei maggiori specialisti, docenti nelle università italiane.
Il libro intende esporre le maggiori posizioni teologiche sulla relazione del cristianesimo con le altre religioni e sul ruolo delle religioni nel disegno divino. Il volume cerca di attirare l'attenzione dei cristiani (ma non solo la loro) sull'urgente bisogno di prendere piu sul serio le altre religioni, di arrivare a conoscerle, di parlare e lavorare con esse; inoltre, intende mostrare i benefici, capaci di giovare al mondo e di approfondire la fede, che scaturiscono dall'impegno ad imparare qualcosa sulle persone che seguono le altre vie religiose. L'autore scrive per un pubblico diversificato, anche se egli intende soprattutto parlare agli studenti.
I conflitti di civiltà possono e devono essere evitati attraverso un dialogo fra le religioni e fra gli uomini con l'obiettivo di costruire una nuova etica globale.
Chiude con una domanda Remo Bodei la sua lucida e distesa riflessione sull'ateismo. E il fatto stesso che un percorso di pensiero termini con una interrogazione deve farci cogliere tutta la portata della complessità del tema. La domanda è rivolta alle sentenze contenute nel libro di Geremia, in cui il Signore dice: "Maledetto l'uomo che confida nell'uomo, che pone nella carne il suo sostegno e il cui cuore si allontana dal Signore... Benedetto l'uomo che confida nel Signore e il Signore è sua fiducia..." (Ger 17,5-11). Davvero, si chiede Remo Bodei, è maledetto l'uomo che non confida in Dio? Davvero non vi è speranza per lui di vita umana sulla terra? Bodei ha ben presente che l'ateismo non è qualcosa di radicalmente estraneo alla fede, ma è piuttosto ad essa legato da una parentela profonda, e con questo suo alter ego innesta una sorta di corpo a corpo, di "lotta con l'angelo" che, se non è mortale, può essere portatrice di nuovo e di futuro. (Gabriella Caramore)

