
La Passione, l'evento per eccellenza della nostra storia, non è conclusa, accade ancora e ha bisogno di essere immaginata con parole e gesti nuovi. Passio, testo insieme lirico e drammaturgico, si accosta alla narrazione evangelica attraverso una dimensione poetico-empatica che sfocia in una interpretazione intensa e inusuale dei personaggi dell'evento. Ma la Passione non coinvolge solo i credenti cristiani: la morte e resurrezione di quell'ebreo crocifisso a Gerusalemme duemila anni fa è come un macigno che interpella sofferenze e speranze dell'uomo d'oggi. Per questo, alle dieci stazioni del Canto (Passione di Gesù Cristo) fanno da pendant i tre movimenti del Contro-canto (Passione dell'Uomo), in cui un coro di non credenti e di dubbiosi rivolge le domande più essenziali e drammatiche a Gesù detto il Cristo.
L'individuazione di criteri filosofico-teologici in grado di chiarire cosa si debba intendere per "religione" è divenuto oggi un compito irrinunciabile. A differenza del passato, il contesto odierno è segnato da una crescente incertezza al momento di dover riconoscere i caratteri essenziali di una religione e valutarne i rapporti con la filosofia, la cultura, la società civile. Da tale dibattito non è esente lo stesso cristianesimo, il quale si trova nella necessità di contribuire a chiarire cosa sia una religione. Il volume che il lettore ha fra le mani si propone di offrire significativi elementi per questo chiarimento, attraverso capitoli di scansione sia storica sia sistematica.
Fede e Ragione e' un argomento di grande attualita' e lo spessore culturale dell'autore fa del testo un libro che si impone all'attenzione del dibattito in corso.
Riflessioni teologiche e antropologiche sul gesto dell'abbraccio nella Bibbia.
E' necessario mutuare dalla famiglia lo stile e la qualità delle relazioni che valorizzano la comunicazione da una generazione all'altra, educano al rispetto della diversità, alla tolleranza, al confronto e al dialogo, all'assunzione di responsabilità verso la propria e l'altrui vita. Nulla che riguarda la famiglia umana è estraneo o lontano.
Il volume affronta il tema della successione apostolica nella Chiesa ed in rapporto alle altre Confessioni sorte della Rforma e agli Ortodossi. Nel dialogo ecumenico fra la Chiesa Cattolica e le altre Confessioni, la successione apostolica nell'episcopato appare sempre più come tema centrale e decisivo, dal quale si snodano altre problematiche ad essa intrinsecamente collegate. Il XX secolo costituisce un periodo di feconda maturazione del tema, trainato dall'evoluzione dell'ecclesiologia, dal nuovo clima ecumenico e dagli studi biblici, patristici e liturgici. In questo contesto l'argomento affrontato riceve un'interessante chiarificazione, presentata in queste pagine in ordine sistematico e propositivo.
"Che ne sarà di noi?" così si può sintetizzare il contenuto de "I Novissimi" che come monsignor Alessandro Maggiolini stesso dice: "Non è un libro saputo ed intricato. Si tratta di un testo che va letto e riletto con pacatezza per gustarne il contenuto. Non ho voluto fare opera di teologia, ma modesta esposizione di catechesi. Semplice, semplice. Con la chiarezza di cui sono stato capace e a cui si lascia ridurre la rivelazione di Dio, senza essere tradita".
Tutta impregnata di Sacra Scrittura e tutta incentrata sul Cristo, cuore della storia di salvezza, la Regola di san Benedetto non cessa mai di essere esplorata e di mostrare i suoi tesori di sapienza e i suoi efficaci insegnamenti per una vita di autentica santità. L'autore intende evidenziare alcuni temi per scoprire sempre di più il cuore di Benedetto e rinnovare i tratti caratteristici della fisionomia spirituale del cristiano e, a maggior ragione, del monaco. Dopo la presentazione sintetica della Regola, viene posta in luce la teologia trinitaria e cristologica che essa contiene e che sta alla base della norma ascetica necessaria alla quotidiana fatica della conversione per il ritorno a Dio.
Una proposta e un itinerario per riscoprire il Sacramento della Penitenza.
"Quale creatura mortale potrà narrare la grandezza di Maria? Io, povero nulla, non so esprimere il mio pensiero e quello che vedo nel cuore...
Vorrei avere studiato... Vorrei poter esprimere a parole quello che sento in me della Vergine Maria e come io vivo in Lei, ma questo mi è impossibile. È un balbettìo da bambini il mio."
(Suor Maria Chiara)
Invocando l’aiuto dello Spirito Santo, vogliamo seguire Suor Maria Chiara nei voli della sua anima. Il linguaggio semplice ed espressivo delle sue riflessioni ci aiuterà a penetrare, di volta in volta, il Mistero di Maria Santissima.

