
Il confronto con il pensiero filosofico non è un lusso per la teologia, ma una questione di fedeltà al principio cristologico della fede, che convoca l'umano non come spettatore dell'iniziativa di Dio, ma come attore condeterminante. L'idea direttrice dei saggi che compongono questo fascicolo, pensato come omaggio al Prof. Angelo Bertuletti, consiste nel superamento della concezione separata del Principio, perché il «mistero dell'Unico» è segnato a livello essenziale dalla relazione.
Il volume raccoglie i testi del Vangelo di quasi ogni domenica dell'anno liturgico, per i cicli A, B, C, con un breve commento e, a volte, con alcuni suggerimenti per l'attualizzazione del vangelo, con il precipuo scopo di aiutare a capire il senso originale del testo. Anche la lunga esperienza dell'autore in America latina si esplicita nei suoi commenti, ispirando il pensare, il sentire e il vivere in conformità all'intento della "buona novità", come annunciata nel vangelo.
Il poeta Charles Péguy in questo poemetto immagina un percorso che unisca le due grandi cattedrali che portano lo stesso nome: Notre Dame a Parigi come a Chartres. Sono versi e preghiere di un lirismo di altissimo valore che descrivono un percorso nella storia della fede del popolo francese e europeo, che parte dalla cattedrale di Parigi e attraversa il vario territorio della campagna francese giunge alla cattedrale Notre Dame di Chartres. Nel corso del XX secolo i pellegrinaggi a Chartres hanno conosciuto un nuovo slancio proprio per iniziativa dello scrittore che si recò a piedi da Parigi a Chartres nel 1912, realizzando un voto fatto al capezzale del figlio malato. Dopo la morte di Péguy nel 1914, alcuni suoi amici rifecero la strada meditando i suoi poemi, iniziando un vasto movimento di pellegrinaggi a Chartres che prosegue anche oggi.
Qual è lo stato di salute del Vangelo oggi? E quali possibilità hanno i nostri contemporanei, in ogni latitudine del globo, di incontrare Gesù? A queste domande cerca di rispondere il presente volume, nato dal contributo di tre autori che rappresentano tre mondi differenti: l'Oriente cristiano, l'Occidente secolarizzato e il Sud del mondo. Dimitrios Keramidas, teologo ortodosso greco, ripercorre la storia dei rapporti tra Chiesa e Stato e mira a una testimonianza comune dei cristiani per il bene dell'unità cristiana e della proclamazione del Vangelo. Jens-Martin Kruse, pastore luterano tedesco, parla senza illusioni della decrescita delle Chiese in Europa, ma rileva una sete e una ricerca di spiritualità che le sollecitano a evolvere verso una nuova comunicazione del Vangelo. Andrew Giménez Recepción, presbitero cattolico e missiologo filippino, sottolinea come la missione oggi si rivolga a ogni persona in tutte le situazioni di vita, sia nel mondo come "casa globale di Dio-, sia nel metaverso. Le prospettive qui delineate guardano con fiducia a un avvenire in cui il mondo globale si configura sempre più come villaggio, come comunità di vita.
Questo libro è un sussidio per avviare gli studenti e il pubblico in generale alla comprensione della teologia morale, della sua natura, della sua metodologia, della sua storia e dei suoi problemi, in modo di poter successivamente approfondire le diverse questioni specifiche a partire da un contesto scientifico ben strutturato. L'opera è strutturata in tre parti. Inizia dalle Fonti della teologia morale (Prima Parte, a cura di Arturo Bellocq), in cui si spiega quale esperienza morale e quale tipo di vita buona propone la Bibbia, per poi vedere come questa esperienza proposta dalla Rivelazione sia stata compresa dai Padri della Chiesa, testimoni privilegiati della Tradizione. Il periodo patristico, sebbene rientri già nella storia della teologia morale, costituisce una parte molto speciale e, in un certo senso, normativa per la teologia. Segue lo studio dei diversi periodi della storia della teologia morale, divisa in due parti: la prima comprende il Medioevo e la Modernità fino al secolo XIX (Seconda Parte, a cura di Francisco Insa), ed è quella su cui c'è più accordo, nel senso che gli studiosi contemporanei di solito ne fanno una lettura e una valutazione ampiamente condivisa. La seconda include la storia e i dibattiti più recenti della teologia morale, dalla critica della cosiddetta manualistica alla vigilia del Concilio Vaticano II fino ai nostri giorni (Terza Parte, ancora a cura di Arturo Bellocq); si tratta di un periodo storico le cui interpretazioni sono molto contrastanti. Scopo dell'opera è quello di fornire gli elementi principali che permettono di orientarsi in questi dibattiti, ovviamente senza nascondere la preferenza degli autori per l'una o l'altra posizione. In maniera trasversale, ma soprattutto nella Terza Parte, emergono le caratteristiche della natura e del metodo della teologia morale, come risultato dell'analisi critica della storia e dei dibattiti recenti.
Da sempre le comunità ecclesiali si sono radunate a livello provinciale e regionale per coordinare l'annuncio del vangelo e la pastorale. Solo nella seconda metà del Novecento, si è capito il loro ruolo in quanto soggetto ecclesiale e normativo. Questa serie di interventi affrontano lo studio giuridico, teologico e pastorale di questi organismi.
Scomparso a 99 anni, Luigi Bettazzi ne avrebbe compiuti 100 il 26 novembre. EDB lo ricorda pubblicando la sua ultima fatica: «Da tempo mi colpisce il discorso su Dio. E non solo quello tradizionale, trasmessomi dal catechismo e dalla teologia, ma quello in uso oggi, iniziato con "la morte di Dio" e continuato andando "oltre Dio"». Con queste riflessioni il vescovo emerito di Ivrea ha anticipato il suo incontro con la Persona che da sempre lo ha cercato e accompagnato rendendosi presente nella sua preghiera e nel suo impegno cristiano e umano.
«Me li stai rovinando tutti, tu sei la mia rovina!». Con queste parole il diavolo spesso si è rivolto all'autrice che da quasi trenta anni si è occupata, insieme al famoso esorcista don Gabriele Amorth, delle possessioni demoniache. Angela Musolesi nel libro, prendendo spunto dalla sua esperienza, spiega quali sono le cause delle possessioni, come possono accadere questi fenomeni, quali sono gli strumenti che si possono usare per liberare una persona posseduta dal diavolo. Spiega l'autrice: «Con questo libro desidero portare la gioia di Dio al maggior numero di persone possibile, spiegando principalmente come liberare e liberarsi dall'azione del demonio, In modo che tutti possano farlo con ottimi risultati».
Una riflessione che parla d'amore. La vita monastica è circondata dalla preghiera e immersa in un continuo ambiente orante. L'autore iscrive questo dato all'interno di un contesto sponsale. Il testo affronta, infatti, il tema di una Chiesa orante e consapevole della propria povertà, che si apre al bisogno degli innamorati.
Ridestare l'intera ragione è compito impellente per una riflessione filosofica credente in grado di farsi carico dell'analisi antropologica dell'esperienza, e capace di creare una maggiore omogeneità di pensiero nell'area ecclesiale, indispensabile per la stessa missione di evangelizzazione. Urge il recupero ad intra della razionalità della fede, nella consapevolezza critica che la fede non blocca le vie del pensiero, ma le apre, radicalizzando le domande, e con alcune sue risposte le porta alla loro vera profondità e drammaticità. Solo passando dal fenomeno al fondamento si potranno vincere le derive dell'individualismo, del pragmatismo, dell'utilitarismo, di una ragione incurvata su sé stessa e non aperta alla totalità del reale. Da qui la questione della figura della ragione, importante per il dialogo tra pensanti. Prefazione di Papa Francesco.
L'intento dell'Autore è di offrire, in modo particolare alle persone che vivono l'esperienza della vocazione alla vita verginale ed educativa, un itinerario pedagogico e di preghiera per non fuggire dall'esigenza discepolare di diventare uomini e donne affettivamente maturi. Attraverso dieci icone bibliche, tratte dal Nuovo Testamento e dal Cantico dei Cantici, viene proposto un cammino che trova il suo momento genetico nell'invito all'accettazione della propria condizione ontologica di "guaritori feriti" che, in virtù dell'azione della Grazia battesimale e degli altri sacramenti, possono riscoprire la potenzialità dei propri sensi spirituali, spesso paralizzati a causa della libera connivenza con il male. Il discepolo che non dimentica l'esigenza di essere veramente uomo riconosce, infine, che la maturità affettiva non è altro che il diffondere il buon profumo di Cristo.

