
«Quando a una persona, soprattutto se è giovane, non è consentito, per qualsiasi ragione, di lavorare, tra le molte cose splendide che gli vengono negate, gli si riducono i luoghi dove poter incontrare gli angeli e dialogare con l’infi nito. Lavorare è importante anche per questo».
Così Luigino Bruni ci introduce nel suo libro, splendida rifl essione attraverso tutta la Bibbia alla ricerca del “modo in cui Dio” ci spiega il senso dell’operare con le nostre mani, e del “modo divino” di gestire economia e relazioni sociali. Partendo dal concetto che il Dio di Mosè e di Gesù sembra trovarsi poco a suo agio nei templi, mentre ama l’aria aperta, ama condividere la strada con noi, stare con noi nei luoghi della nostra vita concreta, Bruni ripercorre le grandi pagine del lavoro nell’Antico Testamento – dalla costruzione dell’arca di Noè fi no alle profezie di Isaia e Geremia – e nel Nuovo – con una rivisitazione sorprendente delle grandi parabole che toccano il mondo del lavoro: i talenti, l’operaio dell’ultima ora, il fi gliol prodigo, il buon Samaritano... –, alla luce dei più recenti studi di scienza biblica e sociale.
Un libro pieno di rivelazioni inattese sulla nostra vita di operai del quotidiano.
Il libro racconta in 101 risposte articolate la vita di Chiara Lubich e la sua storia con il Movimento dei Focolari, che è fra le avventure individuali e collettive più straordinarie del Novecento.
A rispondere è il noto economista Luigino Bruni, che ha personalmente conosciuto la fondatrice del Movimento, lavorando con lei negli ultimi anni della sua vita. Il testo è quindi una sorta di dialogo a distanza con la stessa Chiara, frutto di un rapporto personale che può apparire un limite, ma allo stesso tempo un pregio per la leggerezza e la vivacità.
Con approfondimenti di carattere generale sulla storia del Movimento dei Focolari, anche alcune sfide cruciali per la Chiesa oggi.
"La meritocrazia sta diventando la nuova religione del nostro tempo, i cui dogmi sono la colpevolizzazione del povero e la lode per la diseguaglianza. Nel XX secolo, in Europa, abbiamo combattuto la diseguaglianza come un male; nel XXI secolo, è bastato cambiarle nome (meritocrazia) per trasformare la diseguaglianza da vizio a virtù pubblica". Un'attenta ed acuta analisi storico-teologica dell'economista e storico Luigino Bruni.
Una compassione-misericordia attenta a un lebbroso, a un cieco, a un ingiusto, a un morto e a un popolo affamato di pane e di istruzione; un amore fino al pianto, fino a morirne e fino a ridare vita. Un Dio che in Cristo cerca alleati capaci di vedere, di toccare e di coinvolgersi con i poveri della terra. È questa la grande via d'uscita dal disumano per un vivere semplicemente umano, la via che ricolloca al centro del villaggio globale il povero e la compassione, via sottesa a ogni religione, politica, economia e cultura.
"Sono uno che cerca frammenti di luce", dice padre Giancarlo di sé. Ogni poesia di questa raccolta documenta un tratto del suo cammino, è lo specchio di uno stato d'animo, di una emozione, di una percezione. Sono poesie che volano dentro e volano in alto insieme, e in questa traiettoria si comprende perché, come destinataria dei suoi versi, abbia scelto una rondine. Ogni rondine è fedele al suo migrare, anche se non ne conosce i motivi.
Così padre Giancarlo segue la sua rotta senza poter comprendere tutto, ma con uno sguardo di fiducia rivolto verso un cielo che ha saputo farsi terra e verso un Dio che ha incontrato Come Uomo.
"Tu, chi sei?", è la domanda che gli interlocutori pongono a Gesù. "Io sono", è la risposta che Gesù declina nel corso di tutta la sua vita. Nel Vangelo secondo Giovanni "Gesù non è un mediatore della vicinanza di Dio, ma la presenza stessa di Dio, il suo volto; non è un paradigma alto dell'umano, ma l'uomo in verità". Dal "Tu, chi sei?" prende così forma e si svela la domanda da sempre presente nelle nostre profondità: io chi sono? Noi chi siamo? L'autore ripercorre il quarto vangelo per accompagnarci di fronte a quell'"Io sono" che può illuminare l'essere umano, mendicante di luce.
Attraverso un'ermeneutica libera, fantasiosa e condivisa del Piccolo Principe, i ragazzi rivelano l'urgenza di assaporare una felicità autentica, che il discount globale del consumismo esistenziale non riesce a soddisfare. In un tempo fluido, confuso e segnato da una generale assenza di punti di riferimento, il libro tenta di svelare come l'ipotesi cristiana si mostri ragionevole di fronte agli interrogativi ultimi del cuore, manifestandola come itinerario possibile per una vita piena e appassionata. Prefazione di Maurizio Botta.
Per un annuncio del Vangelo con arte
Quanto impegno dedichiamo a un approfondimento serio sull’importanza delle immagini, specialmente di quelle artistiche, in ambito pastorale? In quale misura l’arte può giocare un ruolo importante nella scoperta/riscoperta della fede oggi? Perché? A quali condizioni? A tali domande prova a rispondere questo volume, accompagnando il lettore in una foresta di bellezze, un’eredità impressionante di opere d’arte, la maggior parte delle quali legate al Cristianesimo, di cui costituiscono espressioni meravigliose a livello storico e culturale. Siamo dunque interpellati a riflettere sul rapporto tra l’arte e l’annuncio del Vangelo, facilitati oggi dalle nuove tecnologie, che ci permettono di disporre facilmente di riproduzioni e strumenti multimediali per la didattica catechistica. Vengono qui raccolte le esperienze realizzate in numerosi incontri, corsi e laboratori dai due autori, rispettivamanete una storica dell’arte e docente di materie artistiche e un docente di pastorale presso gli ISSR e gli Atenei pontifici.
La felicita e la meta e l'orizzonte di ogni azione umana. In che cosa consiste la felicita? Qual'e quella totalmente appagante il desiderio umano? Con linguaggio semplice e accattivante l'Autore, un tempo professore di teologia morale a Friburgo in Svizzera, oggi vescovo di Aangers in Francia, indaga in che cosa possa consistere la felicita, che e il movente di ogni azione umana e di ogni impegno serio. La felicita e il cuore dell'annuncio cristiano: Dio chiama ogni uomo ad essere felice e lo invita a condividere la sua stessa beatitudine.
Un trattato completo della morale cattolica. Il libro e molto utile anche per la predicazione.
L'obiettivo della teologia morale e il suo ruolo nel disegno divino di salvezza. Il linguaggio e l'esperienza. Morale e sapienza. Questo corso comprende 7 fascicoli di oltre 100 pagine ciascuno. In questo primo fascicolo si spiega di che cosa si occupi la teologia morale. Dopo aver spiegato quali siano le fonti e le tappe storiche di questa scienza (fasc.2), l'autore si sofferma sul soggetto, la persona umana, creata a immagine e somiglianza di Dio (fasc.3), detentrice di una prerogativa unica, la dignita (fasc.4), per parlare poi del bene come obiettivo della morale (fasc.5, della liberta e della grazia (fasc.6), e infine della coscienza (fasc.7).
La fonte scritturistica e la legge naturale. Le tappe storiche fondamentali della teologia morale. Questo corso comprende 7 fascicoli di oltre 100 pagine ciascuno. Con stile semplice e accattivante il teologo domenicano Jean Louis Brugues presenta i capisaldi della telogolia morale fondamentale ancorati alla teologia classica e ai documenti recenti della Chiesa, in particolare l'Enciclica Veritatis Splendor e il Catechismo della Chiesa Cattolica.

