
Il digiuno rappresenta una delle opere della maturità di Tertulliano. Tra i manifesti del suo radicalismo religioso, questo breve trattato indirizza con nettezza verso la prassi ascetica tanto la vocazione martirologica della Chiesa tanto le aspettative escatologiche correlate alla professione di fede del credente. Questo scritto rivela anche una forte carica polemica, indirizzata dall'autore verso gli «psichici» - quei cristiani che, sulla scorta di 1Cor 2,14, erano incapaci di comprendere le cose spirituali. Sin dall'esordio dell'opera, Tertulliano richiama l'integralità della fede cristiana. Non vi può essere una professione di fede disincarnata: il rigore della prassi religiosa non si distingue dalla fermezza nel credere; credere è insieme professare la fede e comportarsi di conseguenza. Il testo, è il più antico trattato sul digiuno pervenutoci. L'edizione ha testo originale a fronte e un impianto interpretativo totalmente rinnovato.
Il De patientia (La pazienza) è un’opera catechistica sulla virtù della pazienza. Tertulliano manifesta qualche simpatia per la filosofia stoica, in particolare per il pensiero di Seneca, e mette in luce lo specifico della pazienza cristiana in forza delle sue motivazioni teologiche: la pazienza di Dio e di Cristo come modello da imitare. Virtù che abbraccia tutta la vita cristiana e connota le altre virtù.
Il De corona (La corona) prende avvio da un preciso fatto storico accaduto nell’accampamento africano di Lambesi: un soldato cristiano si rifiutò di cingere la corona militare prima di ricevere il donativum degli imperatori. L’episodio sollevò all’interno della comunità cristiana un dibattito sulla liceità o meno per un cristiano di militare nell’esercito imperiale, prestando il dovuto giuramento militare.
Testo latino critico di Aemilius Kroymann
Traduzione italiana a fronte, con introduzione e note esplicative di Attilio Carpin
Tertulliano - Nacque a Cartagine verso il 160 e morì intorno al 240. Convertitosi intorno al 193 dal paganesimo al cristianesimo, fu un tenace e appassionato apologeta della verità cristiana. Nell’ultimo periodo della sua esistenza, mosso da un’esigenza rigorista, aderì alla setta eretica montanista, mostrandosi critico verso alcune posizioni della Chiesa cattolica. È il primo grande scrittore della Chiesa di lingua latina.
Delle realtà ultime non si parla e non si scrive, malgrado riguardino la storia di ogni uomo. Già ai suoi tempi annotava Pascal: «Gli uomini, non potendo ignorare la morte, nella speranza d’esser più felici si sono messi d’accordo di non parlarne mai e di non pensarci. Ma è un rimedio ben misero, perché, invece di affrontare il male, si cerca di nasconderlo fino a quando si può».
La riflessione sui Novissimi – morte giudizio inferno paradiso – è poco frequentata anche da parte dei credenti, mentre risulta viceversa indispensabile per conferire un senso migliore alla vita presente. Domandarsi se il giorno della morte sarà anche “dies natalis”, giorno della nascita al cielo, non è insignificante per l’oggi: «non si vive infatti allo stesso modo se si attende o meno una vita nell’aldilà» (J. Guitton).
Nell’affrontare le cose ultime l’autore privilegia il taglio culturale: propone il dato essenziale della fede, indica alcuni tratti della cultura contemporanea che lo interrogano o lo negano, analizza ampliamente il messaggio proveniente dalle Sacre Scritture, Antico e Nuovo Testamento.
Sommario
Introduzione. Morte. 1. Tre realtà drammatiche del nostro tempo. 2. L’eterno presente nella fuga dei giorni. 3. Vita e morte nell’Antico Testamento. 4. La morte nel messaggio del Nuovo Testamento. Giudizio. 1. Il giudizio divino: un tremendo tribunale? 2. Il giorno di YHWH. 3. «Il Signore verrà a giudicare...». 4. Il giudizio ultimo nel Quarto Vangelo. 5. Il giudizio finale nelle parabole di Gesù. Inferno. 1. Un certo disagio... 2. L’inferno nelle antiche culture. 3. L’eterna dannazione nelle fonti bibliche. 4. Alcuni inquietanti interrogativi. Paradiso. 1. Il paradiso: un luogo o uno stato dell’anima? 2. Il paradiso nelle antiche culture d’Oriente e d’Occidente. 3. Il paradiso nella letteratura biblica. 4. La vita beata in Dio: il paradiso!
Note sull'autore
Ubaldo Terrinoni, cappuccino di Viterbo, laureato in teologia dogmatica e licenziato al Pontificio Istituto Biblico, insegna Nuovo Testamento all’Istituto filosofico-teologico di Viterbo. Tra le sue pubblicazioni segnaliamo: Lineamenti di pedagogia evangelica, Borla, Roma 1990; Messaggi biblici per vivere, Borla, Roma 1991; «Se tuo fratello…» (Mt 18,15). Sui sentieri evangelici della vita fraterna, EDB, Bologna 1995; Il vangelo dell’incontro. Riflessioni su Luca, EDB, Bologna 22000; Parola di Dio e voti religiosi. Icone bibliche. Volume unico, EDB, Bologna 2004.
In questo libro del noto autore padre Ubaldo Terrinoni conosciamo Maria come una vicina di casa, con una vicina del pianerottolo. L'autore ha bussato alla sua porta e ha conosciuto la povertà e la sacralità di Maria. Da qui inizia un percorso che ci porta a conoscere il tessuto umano e spirituale di Maria, la cui famiglia è stata la prima chiesa domestica. Lasciamoci accompagnare dall'autore per conoscere Maria e la sua bellezza familiare.
Un testo completo e organico su come si svolgerà il prossimo Giubileo a Roma e nelle singole diocesi, con un'attenta riflessione biblica su questo grande evento ecclesiale. Nella prima parte si illustra la dolce realtà della misericordia come amore che perdona e ci aiuta a ripartire sempre da capo con grande fiducia.
La seconda parte propone invece un'attenta riflessione su un'importante trilogia: conversione, perdono, riconciliazione.
Un sussidio di 104 pagine di facile lettura e con caratteri grandi, elegante veste tipografica, copertina colorata.
La misericordia salverà il mondo!
Le 200 pagine di questo libro sono brevi riflessioni maturate dall’autore tenendo l’occhio aperto sul “cammino” da percorrere nella vita, nel sociale. Sono brani vivi per uomini vivi. Sono riflessioni articolate in tre parti ben distinte: nella prima è Cristo Gesù che viene presentato non come una delle possibilità della vita, ma come l’unica vera opzione su cui la vita viene giocata alla radice e per sempre. La seconda parte costituisce il cuore dell’esperienza dell’incontro con la Parola: una sequenza di nomi e di persone che si sono incontrate con la Parola Incarnata, con Cristo. La terza parte invece, risulta un sollecito per una concreta risposta di “credo” al Cristo , è il reale ingresso nel mistero, nel quale siamo guidati dalla tanto preziosa luce della fede.
Alla fine di ogni riflessione spirituale c’è sempre la Parola di Dio, una parola chiara, un messaggio forte che riapre la vita del credente verso le vette delle Beatitudini.
Religioso francescano cappuccino, docente emerito di esegesi del Nuovo Testamento, autore notissimo, conduttore a Radio Maria, direttore spirituale e predicatore per numerosi istituti religiosi femminili, in questo ultimo libro P. Ubaldo coglie la centralità del messaggio cristiano nella vita del credente: la semplicità della fede, una vita autentica. È il ritorno al semplice, tanto auspicato anche da papa Francesco. Un testo profondo e molto scorrevole, dalla penna brillante di P. Ubaldo un libro davvero per tutti coloro che vogliono camminare verso Gesù con lo sguardo di bambini.
Il libro
<< Gesù , che è l’argomento esclusivo di questo libro, dispensa sempre sorprendenti verità ad ogni attento lettore del Vangelo.
In ogni pagina dei quattro capolavori ispirati, egli si offre nella sua meravigliosa e prorompente umanità, che diventa poi una “via” sicura d’accesso alla divinità.
L’incontro personale con Gesù cambia di solito la qualità della vita; nulla permane come prima dopo un vero incontro con Lui.
Il Maestro di Nazaret esercita un innegabile fascino su tutti, giovani e meno giovani, perché soltanto Lui, nella profondità del suo mistero, ha la capacità di diventare un valido progetto di vita per l’uomo.
Di qui l’irresistibile desiderio, misto a curiosità, di incontrare Gesù, di conoscerlo per effettuare un sereno e serio confronto con lui e avviare un’esperienza coinvolgente di Lui.
Egli, dal canto suo, desidera ardentemente di incontrare l’uomo per donarsi a lui in un contesto di amicizia e di confidenza.
In questo libro vengono offerte tematiche evangeliche che intendono facilitare l’incontro con Lui.
Resta però confermato che ogni incontro profondo con Gesù comporta inevitabilmente anche un incontro con la propria vita; è un incontro che lascia un segno che decide dell’ intera esistenza.
Per nessuno è precluso l’incontro e l’esperienza di Lui.
Egli d’altra parte, non mette limiti alle sue amicizie, né manifesta rammarico o vergogna alle prese con le nostre miserie. Anzi, il passato e il presente di ognuno vengono da Lui accolti con rispetto e discrezione; non si stupisce mai di ciò che è genuinamente umano.
Solo Lui è davvero libero pienamente, attento ad ogni incontro per donarsi progressivamente ad ogni amico con tutto il fascino del suo Mistero>> (L’AUTORE).
Un testo sulla figura e la spiritualità di p. Arturo D'Onofrio, che si donò fin da piccolo in maniera straordinaria a Gesù. P. Arturo aveva ancora 14 anni quando iniziò a scrivere il primo diario che, incominciando all'inizio come piccolo quaderno di preghiere, diventerà poi, depositario dei suoi propositi. Iniziava una storia d'amicizia, di dono e di fedeltà. Un impegno di vita per fare di se stesso un oblazioe a Dio e in Dio, al mondo. La poesia diventa così il racconto poetico di un momento di Paradiso, occasione per stendere un programma di vita, segno di una esperienza definitiva che lo marcherà per sempre.
Uno scritto in forma di dialogo tra Padre Arturo e Gesù, scritto in un momento particolare di sofferenza intima. Pregare sempre non significa, impegnarsi nel ripetere continuamente formule e invocazioni, ma vivere un'esistenza contrassegnata da quella che i Padri chiamavano memoria Dei, il ricordo costante di Dio". Unico scritto in forma di dialogo tra Padre Arturo e Gesù; il sofferente e il consolatore, come dice lui stesso. "

