
La Piccola Famiglia dell'Annunziata, la comunità sorta intorno a Giuseppe Dossetti alla metà degli anni Cinquanta del secolo scorso, include una realtà peculiare, cioè l'accoglienza, accanto ai fratelli e alle sorelle del cenobio, anche di coppie di sposi che si impegnano a vivere La Piccola Regola. La prima parte contiene testi da cui si ricavano le motivazioni e i modi della presenza degli sposi in comunità; testi per così dire «fondativi» rispetto alla compresenza di monaci e sposi nella comunità. La seconda parte contiene catechesi e meditazioni per la formazione degli sposi, la loro crescita spirituale, l'approfondimento della Regola e di temi della vita cristiana.
Don Giuseppe Dossetti, nel fondare la sua comunità, la Piccola Famiglia dell'Annunziata, volle affidarla in modo particolare alla intercessione di quattro Santi, il cui insegnamento egli ritenne fondamentale per l'indirizzo spirituale della comunità stessa. Si tratta di sant'Ignazio di Antiochia (35ca.-107ca.), san Benedetto da Norcia (480-547), san Francesco d'Assisi (1181-1226), santa Teresa di Gesù Bambino (1873-1897). Abbiamo perciò pensato che fosse utile per noi, e per chi ci conosce o vuole conoscerci, presentare questa piccola raccolta di testi, che sono parti di discorsi pronunciati da don Giuseppe Dossetti nel corso degli anni, a partire dagli albori della sua comunità, quando cioè si stava formando nel 1955, fino ad arrivare agli anni '90.
Si ripropone il tema dell'eucaristia che opera la trasformazione del mondo, il rinnovamento della storia dell'umanità e promuove quattro convegni su alcuni punti nodali: il volto dell'uomo nel nuovo millennio, la sapienza cristiana di fronte alle sfide della complessità, evento cristiano e società italiana, i giovani tra speranza cristiana e cambiamenti generazionali. In questo contesto dell'Eucaristia, sacramento di ogni salvezza nel concreto tessuto del nostro vivere, è di grandissima attualità la lezione magistrale di Giuseppe Dossetti, avvenuta a Bologna su invito dell'Arcivescovo, il cardinale Giacomo Biffi. Il testo affronta il tema del messaggio cristiano che non deve assolutamente negare il confronto, ma cercarlo con passione e fondandolo nelle proprie radici più autentiche ed essenziali. Così si conquistano spazi di maggiore libertà per quelle convergenze etiche da molti auspicate per la salvezza storica della società e della civiltà.
Il volume è il risultato di un percorso pratico coraggioso accolto con entusiasmo da alcuni docenti universitari col quale si desidera superare l'annosa questione teorica del rapporto tra scienza e fede, adottando la stessa strategia che usano i bambini provenienti da contesti e culture diverse. Gli autori hanno messo a disposizione la loro competenza scientifica con la luce prodotta dalla virtù teologale della carità dimostrando che questa collaborazione è possibile senza pregiudizio né per le ragioni della scienza né per quelle della carità.
Uno strumento per conoscere Gesù, per farlo conoscere così come è davvero e per proporre a tutti di riconoscerlo come il Cristo. Breve, essenziale, chiara, scritta con uno stile contemporaneo, la presentazione di Doré è strutturata in quattro fasi: la storia, il messaggio, l'identità, la posterità. Seguendo questa scansione, l'autore riassume brillantemente il lavoro degli storici e dei teologi su Gesù, sulla sua attività, sul suo insegnamento, sulla diffusione del suo messaggio e sugli inizi del cristianesimo.
L'arcivescovo Desmond Tutu ha dato un contributo importante ai cambiamenti, basati anche sui principi evangelici, che hanno interessato la società in Sud Africa.
Dalla lettura e dallo studio dei suoi discorsi può venire un grande aiuto per superare mentalità ormai non più in linea con i tempi, anche nella Chiesa, e rendere tutti capaci di scoprire la meravigliosa opera d’arte che Dio ha realizzato nella creazione dell’uomo.
Don Antonio Dora è nato a Napoli nel 1941.
Ordinato sacerdote nel 1971, é missionario in Swaziland dal 1974. Ha lavorato in Canada, Inghilterra e Sudafrica.
IL PRESENTE LAVORO SI PREFIGGE LO SCOPO DI AIUTARE LE COMUNITA CRISTIANE E GLI OPERATORI PASTORALI A PORRE IN EVIDENZA LE DINAMICHE EVANGELICHE ALL INTERNO DEL CELEBRARE IL MISTERO DELLA MORTE IN CRISTO MORTO E RISORTO. Il momento del morire e della morte rappresenta per ogni umana creatura un evento particolarmente significativo: vi si esprime il senso della vita ed h, per sua natura, un momento in cui l'uomo e`chiamato a po rsi il problema religioso in tutta la sua essenzialita. Alla luce delle problematic he operanti all'interno della cultura odierna, e`importante percepire le linee fondamentali che la teologia cattolica oggi offre per dare un volto ri la comprensione della spiritualita che circonda l'evento d el morire e delle esequie, ricavandone alcune linee pastorali. La luce della pasqua del signore diventera allora fonte di inesauribile speranza per ogni uomo che e`alla ricerca di un senso da dare alla vita per crescere veramente nel
il libro, ricco dei contribuiti offerti dalle varie discipline teologiche, si prefigge di cogliere in modo globale il valore della conversione-penitenza come realta culturale, valore esistenziale, condizione abituale della chiesa. La comunita cristiana e`in cammino verso il terzo millennio e sente in modo sempre piu`insistente l'urgenza di fare pro prio il messaggio di cristo di un continuo rinnovamento di vita. La fecondita del vangelo h la potenza che anima la sua quotidianita. La chiesa nell'incessante processo di conversione e`impegnata a salire con gesu`a gerusalemme per condividerne il ritorno al padre. Mentre narra visibilmente agli uomini la propria condizione di penitenza e di rinnovamento, la comunita cristiana mostra loro il tesoro del vangelo che possiede la capacita di mutare i cuore e di salvare ogni umana creatura, facendola passare dalla durezza alla sapienza del cuore. L'inte nzione di questo libro e`di cogliere in modo globale il valore della conversione-penitenza come realta culturale, come valore esistenziale presupposto alla celebrazione di ogni sacramento, come condizione abituale della comunita in cammino verso la gerusalemme celeste.
Un libro appassionante e appassionato, che ci invita a prendere consapevolezza della nostra missione di cristiani, a uscire dal silenzio per gridare che Dio non è morto e per consegnarlo alle nuove generazioni. Un testo che, a tratti, diventa pura preghiera.

