
Un libro che propone alla cultura italiana e internazionale un contributo importante per una nuova fase di approfondimento del valore culturale e scientifico dell'opera teilhardiana, scritto da un autore parimenti esperto di filosofia indiana e di teologia cristiana. Attraverso un duplice confronto con autori come J. Monchanin o H. De Lubac, e con le religioni delle tradizioni orientali, il saggio sviluppa ed analizza le riflessione di Teilhard de Chardin sul pluralismo religioso attraverso le categorie filosofiche dell'idealismo, del dualismo, del panteismo e del relativismo. Viene così ricostruita l'attenzione teilhardiana verso la mistica delle religioni orientali e il loro "senso cosmico", tematica generale che rientra nel generale interesse verso il mondo, le culture e le religioni vissuto dalla cultura francese negli anni Quaranta.
Pierre Teilhard de Chardin è il teologo e lo scienziato che ha innovato come nessun altro la teologia del Novecento. Il suo pensiero religioso, che ha rivoluzionato il cristianesimo, può ancor oggi fare da traino a una Chiesa in cerca di universalità e di un linguaggio che sappia incontrare l'umano secolarizzato della Postmodernità. La teologia di Teilhard de Chardin è stata visionaria in molti ambiti: il rapporto con la scienza, la cosmologia, l'ecclesiologia, la sacramentaria, la soteriologia, la spiritualità, il dialogo interreligioso. Dalle sue intuizioni originali il cammino teologico della chiesa, agli inizi del suo terzo millennio, non può assolutamente prescindere. Il testo raccoglie allora quindici contributi, stesi dai massimi esperti italiani e internazionali dell'autore, che ne passano in rassegna l'eredità spirituale in diversi ambiti del sapere, dalla teologia naturale all'intelligenza artificiale.
La Dichiarazione conciliare Dignitatis humanae rappresenta uno dei testi più sofferti, ma anche più rivoluzionari e profetici, del Vaticano II. Con essa la Chiesa riconosce il diritto alla libertà religiosa additando un modello di convivenza civile tra le religioni, e tra le religioni e gli Stati, che ha valore universale. Ciascuna confessione di fede, infatti, è invitata a riconoscersi nelle sue indicazioni per la salvaguardia del valore comune della pace e della dignità umana. Il saggio ricostruisce la sua genesi testuale, ne individua le fonti e svolge un'analisi interpretativi dei suoi principali nodi teologici.
Una delle più urgenti necessità nella svolta epocale del nostro tempo è quella di superare la "rottura" tra dottrina e contemplazione, tra vita intellettuale e vita spirituale, per la rielaborazione mistico-sapienziale della teologia. La teologia moderna - anche quella post-conciliare - ha sofferto un approccio unilaterale ai misteri divini presentandosi troppo sbilanciata sul versante speculativo e razionalistico. Oggi abbiamo bisogno di ritrovare una ragione teologico-simbolica che risponda al bisogno essenziale dell'uomo - «conoscenza di se stesso, e di Dio» (M. Vannini) - e che tenga insieme ritus, fides, intellectus, affectus: l'insieme dell'esperienza umana cristiana. I saggi offerti in questo libro delineano una parabola della teologia monastico-sapienziale che dal medioevo giunge fino al Concilio Vaticano II e al post-concilio. In particolare, si presentano alcuni modelli monastici di teologia sapienziale del Novecento, come quelli di A. Stolz, J. Leclercq, C. Vagaggini, E. Salmann. Anche i monaci camaldolesi hanno dato il loro contributo all'elaborazione di una teologia monastico-sapienziale: in Italia, attraverso l'approccio più classico di Benedetto Calati, e negli USA con le ricerche di Bruno Barnhart.
Nell’ambito del rapporto con le altre discipline, la funzione della Teologia spirituale è quella di ricondurre a unità i frammentati interessi degli insegnamenti teologici, colmando quel gap che spesso si frappone tra il tema di studio e l’esperienza concreta. Da questo punto di vista, la Teologia spirituale si presenta come vertice e sintesi della sistematica e come risorsa prima che può rendere il cristianesimo – come scriveva Karl Rahner – necessariamente mistico.
Il volume si colloca in una collana di testi rigorosi e agili a un tempo, rivolti soprattutto al pubblico di università, facoltà teologiche, istituti di scienze religiose e seminari.
Di fronte alla dilagante cultura della frammentazione e del relativismo, è urgente ritrovare il coraggio di proporre l’unità dell’atto educativo, che nella coscienza delle persone e delle istituzioni consenta di tenere insieme, in una continuità dinamica e creativa, fede, cultura e vita. Questa raccolta, che si avvale dei preziosi contributi di autorevoli studiosi, pastori ed educatori, intende non solo sollecitare un più attento confronto su alcuni nodi cruciali dell’educazione alla fede nell’attuale contesto culturale, ma anche proporre forme, orientamenti, prospettive concrete per un’autentica educazione alla speranza.
Il volume è frutto dei lavori svolti dal Convegno Internazionale sull'Africa organizzato dalla Pontificia Università Urbaniana (14-16 maggio 2012).
Gli Autori dei contributi danno vita ad un articolato discorso attraverso il quale il lettore è come posto in ascolto dell’Africa, per poterne conoscere contesti, attese e potenzialità nel dinamismo di trasformazione globale del volto del mondo contemporaneo e per poter cogliere lo spirito che anima il cristianesimo africano.
Ne è risultato un quadro complesso nel quale sono state fatte emergere "voci" forti. In evidenza: l'attenzione alla persona, alla vita, alla famiglia, alla società, alla costruzione della comunione attraverso il dialogo inter-etnico e inter-religioso; le sfide rappresentate dalla crescita demografica, dalle povertà, dalle crisi dei valori, dalla fragilità delle governance politico-economiche.
Le tematiche affrontate e le analisi svolte costituiscono quindi un momento di verifica per la stessa Chiesa in Africa che, nell’ultimo Sinodo, aveva assunto l'impegno a operare per la riconciliazione, la giustizia e la pace.
Autori Alberto Trevisiol (curatore), Barthélemy Adoukounou, Jean Yawovi Attila, Ghaleb Bader, Gianni Colzani, Fernando Filoni, David Kaulem, Giuseppe Iuliano, Baudouin Mubesala Lanza, Eberhard Mwageni, John Njue, Antoine Ntalou, Stephen Okello, Godfrey Igwebuike Onah, Théodore-Adreien Sarr, Ambrogio Spreafico, Tedros Abraha, Cataldo Zuccaro.
Voci di autorevoli rappresentanti dei diversi "mondi" asiatici interpretano il sentire e il vivere dei loro popoli. Multiformi e stratificate dottrine hanno segnato e segnano i confini delle geografie intellettuali e sociali di questi "mondi", come le spiritualità e le pratiche rituali delle grandi religioni hanno trasformato ininterrottamente il loro dinamismo interno ed esterno. Qui però l'interesse è rivolto principalmente al vissuto religioso e al sotteso spessore esistenziale. In questo volume, quindi, viene fatto emergere il "volto" inconfondibile delle Persone asiatiche, la loro interiorità e la fecondità della loro luce spirituale tra tradizione e contemporaneità. Le diverse prospettive consentono d'individuare lo spazio di un possibile ascolto cristiano fondato sulle domande esistenziali universali e sulle risposte che, nel corso dei secoli, le diverse fedi e filosofie asiatiche hanno saputo dare. Il volume è frutto dei lavori svolti dal Convegno Internazionale sull'Asia organizzato dalla Pontificia Università Urbaniana (15-17 aprile 2013).
Il grande continente americano, plurale nei suoi popoli, religioni e culture è fonte di grande riflessione: per la complessa identità, per il cammino della sua storia e per le dinamiche attuali tra globalizzazione e percorsi locali. È un Continente dove colonizzazioni, deportazione di schiavi e continue migrazioni hanno fuso o anche solo mescolato, tra numerosi conflitti e ibridazioni, popolazioni e culture autoctone, europee, africane e anche asiatiche. Il volume raccoglie i contributi di esperti e protagonisti della vita culturale, sociale e religiosa americana sui seguenti temi: l'America tra culture indigene, meticce e migranti. Contaminazioni, inter cultura, culture globali; culture americane ed esperienza cristiana; società urbane e megalopoli; mass Media e New Social Media. Nuove strategie e frontiere della comunicazione; beni comuni e progresso sostenibile. L'ambiente come valore, risorsa e merce; la convivenza delle religioni. I nuovi paradigmi dell'incontro nel dialogo interreligioso; la fede oggi fra domande nuove e antica sapienza. Le teologie, la comunità e la sfida dell'evangelizzazione.
Il volume raccoglie gli Atti del convegno internazionale "Il cammino della missione. A cinquant'anni dalla promulgazione del decreto conciliare Ad gentes", organizzato dalla Pontificia Università Urbaniana con il contributo di missio, Aachen, e della Associazione Internazionale dei Missiologi Cattolici. Protagonisti della vitamissionaria e studiosi di fama internazionale hanno esplorato - ciascuno a partire dalla propria prospettiva scientifica e di esperienza - il significato del Decreto Ad gentes e del cambiamento missionario da esso originato, tracciando un percorso che si articola nei seguenti, principali ambiti storico-missiologici:
Il Concilio come nuova primavera della Chiesa e della missione;
L'istanza del Concilio nella missione;
La ricezione di Ad gentes nei territori di missione;
I cinquant'anni del divenire della missione;
I protagonisti del cammino missionario;
Il panorama missionario attuale: per una nuova missione ad gentes
La corsa come ricerca spirituale e forma di ascesi, la corsa come preghiera. Partendo dalla sua esperienza personale, dal suo correre fin dall’infanzia, l’autore approfondisce il significato teologico della corsa, di alcune eminenti “corse bibliche”, degli aspetti più spirituali e ascetici che riguardano il correre. Suggerisce che questo gesto atletico, vissuto in una determinata maniera, può divenire esperienza spirituale profonda e preghiera integrale, capace di coinvolgere l’uomo nella sua totalità. Una domanda, infatti, percorre tutto il libro: dove va l’uomo che si mette sulla strada e sui sentieri? Qual è la sua meta? Cosa vuole raggiungere attraverso la fatica e la bellezza delle sue falcate? Verso cosa o verso “Chi” sta correndo?

