
Dalla Preghiera Eucaristica IV che illumina il problema del male e invita alla fede.
Secondo la letteratura del Vicino Oriente Antico, e nello specifico, per esempio, il Poema Enuma Elish, i racconti di creazione del mondo terminano con la costruzione di un tempio-santuario per i l dio demiurgo. Secondo Gen 1copn il racconto di creazione e Gen 3,24 con la collocazione dei due Cherubini all’ingresso del giardino, la realtà templare è prefigurata e anticipata. Il secondo libro delle Cronache esordisce con la costruzione del Tempio di Gerusalemme (2Cr 3-5) e termina con l’invito al popolo di salire verso di esso (2Cr 36,23c). Il lettore avrà modo di notare quanta parte della Bibbia è stata dedicata dagli autori biblici al Tempio e quanto esso sia stato centrale all’interno dell’ampio arco narrativo che va da Genesi all’ultimo libro della Biblia Hebraica, le Cronache, al punto che siamo persuasi che Sine Templo nulla Scriptura.
L’Autore analizza il fenomeno del postumanesimo e la sua interazione con l’antropologia cristiana, osservando come le nuove tecnologie, in particolare l’Intelligenza Artificiale, si stiano sempre più imponendo, fino a provocare una mutazione neurologica con forti ricadute anche sul tema della fede. Nella seconda parte si esamina la possibilità di presentare i temi religiosi in modo nuovo all’homo calculans, ai seguaci del postumanesimo e a chiunque si dichiari indifferente. A fronte di questo scenario si pone la questione se una rinnovata antropologia fondata su un "umanesimo gesuano" possa arginare queste inquietanti derive. Si vaglia, infine, l’ipotesi se la riscoperta del Gesù terrestre possa stimolare i lontani e giovare ai credenti per rinverdire la loro fede nel Cristo.
Il primo volume presenta fra Yves M.-J. Congar, teologo, predicatore e cardinale, coraggioso precursore nella riflessione ecclesiologica, chiamato da papa Giovanni XXIII nella Commissione teologica preparatoria e presente come perito ai lavori del Concilio Vaticano II.
Qual è il senso della spogliazione nel tempo che stiamo vivendo? Partendo dall’autospogliazione di Gesù Cristo, da dove tutto ha origine, si ripercorre e analizza la spogliazione di Francesco d’Assisi, attraverso una pluralità di letture che travalicano l’ambito storico e agiografico per raggiungerci, con una inattesa attualità, nella nostra quotidiana ricerca di senso e conferma nella fede. Contributi di Felice Accrocca, Raffaele Di Muro, Luigi Maria Epicoco, Carlos Acacio Gonçalves Ferreira, Emil Kumka, Elisabetta Lo Iacono, Mirko Mazzocato , Pietro Messa, Domenico Paoletti, Romano Penna, Angelo Romeo, Domenico Sorrentino, Maria Beatrice Toro.
Il Centro di Studi Giuridici sulla Famiglia promuove giornate interdisciplinari di antropologia giuridica del matrimonio e della famiglia. La loro organizzazione nel cuore del nostro Centro, che opera nell'ambito della Facoltà di Diritto Canonico della Pontificia Università della Santa Croce, è ispirata alla centralità della dimensione giuridica, cioè della vera giustizia, come realtà intrinseca ai rapporti familiari. Queste giornate sono incentrate pertanto sul diritto di famiglia, fondato sull'essenza stessa del matrimonio e della realtà familiare. Papa Francesco, nella sua esortazione apostolica Amoris laetitia, parla dell'importanza di «ricordare che l'educazione integrale dei figli è "dovere gravissimo" e allo stesso tempo "diritto primario" dei genitori. Non si tratta solamente di un'incombenza o di un peso, ma anche di un diritto essenziale e insostituibile che sono chiamati a difendere e che nessuno dovrebbe pretendere di togliere loro. Lo Stato offre un servizio educativo in maniera sussidiaria, accompagnando la funzione non delegabile dei genitori, che hanno il diritto di poter scegliere con libertà il tipo di educazione - accessibile e di qualità - che intendono dare ai figli secondo le proprie convinzioni. La scuola non sostituisce i genitori bensì è ad essi complementare» (AL, 84). Nel 2020, a causa della pandemia, non è stato possibile organizzare la giornata sulla "dimensione familiare della scuola", ma tutti i relatori si sono mostrati disponibili a inviare per iscritto i loro interventi. Abbiamo, così, potuto preparare questo volume sui rapporti tra famiglia e scuola, tema particolarmente attuale nel lungo periodo di lockdown, che ha restituito alla famiglia il ruolo di protagonista nel processo educativo dei bambini e degli adolescenti. Molti si sono trovati impreparati per questo compito e altri, in mancanza di una famiglia ben strutturata, hanno avvertito la solitudine e gli svantaggi rispetto a situazioni familiari più solide. Questa emergenza ha reso molto più attuale la dimensione familiare della scuola, oggetto di questo volume. Affrontando questa dimensione da una prospettiva giuridica, pedagogica, psicologica e sociologica, il presente volume non è, quindi, indirizzato ai soli giuristi, ma anche al settore pedagogico, a quello dell'associazionismo familiare e al mondo della scuola in genere.
Al fine di raccogliere e sostenere ogni germoglio vocazionale della vita della Chiesa, è stato organizzato dall'Istiuto di Pedagogia Vocazionale dell'Università Salesiana di Roma e dall Pont.Opera per le Vocazioni Sacerdotali un importante seminario di studio e approfondimento sugli orientamenti pastorali per la promozione delle vocazioni. Sono qui raccolti i contributi delle autorità che hanno partecipato a questo convegno: S.E. Mons. Vincenzo Zani (Segretario della Congregazione per l'Educazione Cattolica), Mario Oscar Llanos (Direttore dell'Ist.Ped.Voc.), Paolo Selvadagi (Consultore POVS), Nico dal Molin (Direttore del Centro Vocazioni CEI), Ubaldo Montisci (Coordinatore Dipartimento pastorale giovanile)e Jesus Pulido Arrisero (altro consultore POVS).
L'attualità dei preambula fidei" di Tommaso d'Aquino. "
Il volume intende offrire ai fedeli una guida sicura per interpretare rettamente la discussione in atto tra quanti sono favorevoli alle tesi “pastorali” del cardinal Kasper (tra questi, il cardinale Marx) e quanti invece (come i cardinali Müller, Caffarra, Brandmüller e Sarah) propongono una pastorale che applichi efficacemente la dottrina della Chiesa sulla sessualità umana e sul matrimonio.
I cinque anni trascorsi dalle due prime edizioni di questo trattato (2012) hanno visto la crescente egemonia culturale esercitata dalla falsa teologia dialettica sulla cultura cattolica e anche sul linguaggio di alcuni documenti del Magistero.
Ciò ha reso ancora più necessaria la critica epistemologica che qui viene condotta, senza pregiudizi ideologici e con estremo rigore scientifico, per dimostrare come siano teologicamente infondate tutte quelle ri-formulazioni della fede cristiana che, per motivi meramente pragmatici, mettono da parte la logica del realismo metafisico e assumono come esclusivo paradigma l’immanentismo storicistico della filosofia religiosa di Kant, di Hegel, di Schelling, di Kierkegaard, di Heidegger.
In questa terza edizione del trattato viene messo anche in evidenza come la falsa teologia cattolica abbia incautamente recepito l’immanentismo e lo storicismo di quei sistemi filosofici attraverso il diretto influsso da essi esercitato sui maggiori teologi protestanti del Novecento (Paul Tillich, Karl Barth e Rudolf Bultmann).

