
Questo quarto volume dell'Opera omnia di Giovanni Franzoni raccoglie due suoi libri su figure femminili della Bibbia, della letteratura o anche della vita quotidiana delle comunità: La donna e il cerchio (Com-Nuovi tempi, 2001) e Ofelia e le altre (Datanews, 2002) oltre ad una serie di articoli tratti dalla rivista Com-Nuovi tempi sul problema dell'aborto prima dell'approvazione della legge 194 e in occasione del referendum per la sua abrogazione conclusosi il 12 maggio del 1974 con la vittoria del no. Nell'introduzione, Giovanni Franzoni cerca di chiarire come, negli intendimenti dei cattolici democratici e nell'area del dissenso cattolico, non ci fu in queste occasioni un allineamento succube al supposto relativismo morale della società moderna ma un appello al principio di libertà di coscienza come fondamento della morale. Tutto è poi presentato da Giancarla Codrignani che come cattolica impegnata in politica e come femminista ha l'autorevolezza interpretativa per dire quanto certi temi siano ancora di attualità. Il volume prende le mosse dal noto episodio, narrato nel Vangelo di Giovanni, che vede una donna sorpresa in adulterio, accerchiata da accusatori e giudici che Gesù libera, spezzando il cerchio del controllo sociale e richiamandola alla sua responsabilità nell'esercizio della libertà. Altre riflessioni sul femminile, che nella parabola del samaritano si manifesta sotto forma di misericordia generatrice, allargano l'orizzonte.
L’Autrice, prendendo spunto da incontri, esperienze personali, fatti di vita quotidiana, accompagna il lettore in brevi divagazioni del pensiero, squarci di vita, episodi tanto semplici quanto densi di significati per quegli occhi che sanno lasciarsi toccare e provocare. Ogni quadretto, ogni breve pennellata si chiude con un pensiero, minuscole perle di una saggezza antica e universale.
Punti forti
Una scrittura agile, di piacevole lettura, per un’ottima idea regalo per tutti.
Autrice
Beatrice Immediata, delle congregazione Figlie di San Paolo, laurea in Pedagogia, studi sulla comunicazione di massa, lunghi anni di docenza in vari Istituti, collaborazioni a riviste, trasmissioni radiofoniche e televisive. Attualmente è redattrice per le Paoline. Per la stessa Casa, ha pubblicato: "Dicci chi sei. Riflessioni sulla figura del Cristo e dintorni" (2001), "Un apostolo senza frontiere. Don Bernardo Antonini" (2005), "Le ali dell’oggi e altri shorts" (2007), "La canzone del deserto" (2007), "Un biglietto per Pechino" (2007), "Giuseppe Moscati. Un uomo un medico un santo" (2008).
Vite straordinarie di santi e beati che hanno saputo accogliere e vivere in pienezza il messaggio del Vangelo
Sono le voci della fede e della speranza le protagoniste di questo volume di Rodolfo Doni, che documenta le vite straordinarie di santi, beati, patriarchi, profeti, celebri mistici che hanno saputo accogliere e vivere in pienezza il messaggio del Vangelo, farlo proprio e testimoniarlo attraverso il proprio operato: Giuseppe da Copertino, Nestor Paz, Cécile Bruyère, Caterina da Siena, Gemma Galgani, Faustina Kowalska, Teresa D’Avila, Giovanni della Croce, Tommaso Moro, Serafino di Sarov, Angela da Foligno, Ignazio di Loyola, Lucia di Fatima, Giorgio La Pira.
L’abbandono totale alla volontà di Dio, la penitenza e la negazione del proprio io fino alla suprema mortificazione, sono il filo conduttore che lega la storia di vita e di pensiero di questi personaggi, alcuni noti anche per la manifestazione di segni soprannaturali (stigmate, levitazione, ubiquità, miracoli…), ma soprattutto per l’infinita ricchezza spirituale del loro messaggio. Anime straordinarie che hanno attraversato i secoli lasciando una scia luminosa di fede, di impegno, di amore verso i più deboli e i più bisognosi.
Un libro che, di fronte alle avversità quotidiane e alle scoraggianti cronache dei nostri giorni, può servire a riprendere coraggio, a ritrovare la giusta strada sulle orme di anime sante che hanno trovato nella fede la ragione di vita e la risposta alle eterne domande dell’uomo sull’esistenza.
Paolo nella Lettera ai Galati (5,22-23) elenca nove manifestazioni del frutto dello Spirito. Non "nove frutti": il frutto è uno solo, la vita piena, la vita nello Spirito.
A questo libro manca il capitolo fondamentale: quello sulla gioia. Ho cercato di scriverlo. Non ci sono riuscita.
Ho capito, però, una cosa importante: la gioia è il traguardo. Non sono riuscita a scrivere quel capitolo perché non sono riuscita a raggiungere quel traguardo. Però, sto camminando.
Ho dovuto accontentarmi di distribuire in ogni capitolo quei piccoli fiori di gioia che ho trovato sul mio cammino.
Ve ne offro un mazzettino, insieme alle indicazioni per andarli a cercare in quei luoghi che ci sembrano tanto nascosti, ma che invece sono sotto i nostri occhi, purché decidiamo di aprirli.
Prefazione di Saverio Gaeta. Due Autori di grandissima autorevolezza per un tema delicato e spesso ignorato:la presenza del male nel nostro tempo, la sua azione nella storia, il combattimento spirituale che vede il cristiano in prima linea nel riconoscere, smascherare e combattere la sua opera.
L'autore con questo libro intende far approfondire il dono della fede nel lettore. Il suo desiderio è che ogni lettore avendo fede possa piacere a Dio (cfr Eb 11,6), superare le frustrazioni della vita (cfr Eb 11,17), ottenere tutte quelle grazie che desidera (cfr Mc 9,23) e riuscire a spostare quelle difficoltà che sembrano delle montagne insormontabili (cfr Mt 21,21).
Il libro raccoglie brevi riflessioni e suggestioni già apparse mensilmente su «Luoghi dell’infinito», nella rubrica «Mistici luoghi». Sono spunti alla contemplazione di Dio nel creato e sono segno dell’instancabile ricerca di quell’armonia universale – tra uomo e cosmo, tra uomo e uomo, tra uomo e Dio – che è l’anelito di ogni creatura, la mèta finale della storia di salvezza: il compimento del regno dei cieli, Dio tutto in tutti.
Destinatari
Tutti.
Autore
ANNA MARIA CANOPI, benedettina, fondatrice dell'Abbazia «Mater Ecclesiae» dell’isola san Giulio, sul lago d’Orta (Novara), è autrice di testi di spiritualità e grande conoscitrice dei padri della chiesa.
Chi descrive la vita in città oggi si sofferma sulla "prossimità distante" delle nostre vite: siamo vicini ma non ci conosciamo, ci passiamo accanto senza incontrarci. Questa, allora, la sfida che si offre ai cittadini oggi: generare spazi di condivisione, fare esperienza diretta e familiare dell'altro, tra diversi, per età, origine, cultura. Una sfida rivolta ad ogni cittadino. Tutti possono impegnarsi a cambiare le cose, trasformando il condominio, il quartiere, la città in un luogo di pacifica convivenza, di aperta conoscenza, di valorizzazione reciproca.
PRIMA INDAGINE SULLA RELIGIOSITA’ DEI GIOVANI.
Questo volume cerca di ricostruire i sentimenti spirituali e religiosi dei giovani italiani.
Ci si interroga con preoccupazione crescente sul futuro dei giovani, che oggi appare incerto come
non mai. Diversi fattori, che in questo volume vengono presi in analisi, permettono di comprendere come la giovinezza ha assunto un significato enigmatico, la religiosità che alcune volte emerge ed altre volte è nascosta, assopita.
“Non sono i giovani a dover tornare nella Chiesa; è piuttosto questa che deve ritornare tra i giovani”
Un volume prezioso, che potrà dare nuova linfa al rapporto tra le comunità cristiane e le nuove generazioni.
Queste pagine sono frutto del mio vissuto, della mia esperienza, della mia conversione, e per scriverle ho chiesto aiuto e mi sono affidato alla Parola di Dio. Nulla di più, ma nulla di meno.
Michele Moiso, nato a Torino nel 1963, ha compiuto i suoi studi in Italia e all’estero. Si è laureato in Sociologia, ha studiato Economia e Commercio con un Master in Finanza Aziendale e ha conseguito un Dottorato in Psicologia Indo-Vedica. Per dieci anni ha esercitato la professione di psicanalista a Parigi e in Costa Azzurra. Conferenziere, giornalista pubblicista, autore di saggi.
Le innovazioni scientifiche che configurano la società contemporanea dischiudono all’uomo del XXI secolo una rete di possibilità eticamente arricchenti, senza precedenti nella storia della civiltà. E tuttavia, in un mondo sempre più tecnologizzato e in tumultuoso divenire, di relazioni liquide e fuggevoli, sembra che il sogno della libertà interiore sia ogni giorno più difficile, insidiato di continuo dalle seduzioni del conformismo e del relativismo.
In queste pagine Jutta Burggraf riflette sulla nozione di libertà e sulle questioni che ne conseguono alla luce della fede cristiana.
L’autrice sottolinea come la libertà sia apertura all’infinito e illustra in qual modo da essa dipenda la piena realizzazione della persona, o, al contrario, la sua «dissoluzione». Con un illuminante e vario campionario di consigli, guida alla ricerca della vera autonomia, a dispetto delle pressioni esterne o del giudizio altrui, delle ansie e degli insuccessi: attraverso un delicato ma profondo esame di coscienza il lettore affronta un itinerario alla riscoperta del proprio «sé», tornando certamente a scoprire la coincidenza tra la propria felicità e l’adesione alla chiamata paterna di Dio.

