
“I credenti trascorrono la loro vita sulla terra, ma sono cittadini del cielo. Ogni terra straniera è per loro una patria e ogni patria è terra straniera”.
(A Diogneto)
Un approccio ai grandi temi della vita ecclesiale e dell’esperienza umana: dall’unicità della persona alla grazia del matrimonio, dalla lettura della Bibbia come cammino di unità alla liturgia fonte di ogni bellezza, dall’impegno attivo nella polis fino all’escatologia. Si ritrova qui in profondità il pensiero di una delle figure più prestigiose della chiesa ortodossa in Francia, che ha sempre cercato una convergenza tra le ricchezze dell’oriente e dell’occidente cristiani, consapevole che la chiesa non può essere divisa: “Malgrado le apparenze una misteriosa unità indivisibile sopravvive”.
Pavel Evdokimov (San Pietroburgo 1901 – Meudon 1970), professore all’Istituto di teologia ortodossa Saint-Serge di Parigi, osservatore della chiesa ortodossa al concilio Vaticano II, è stato uno dei maestri spirituali del nostro tempo e un fervente sostenitore dell’ecumenismo.
Le pecore avevano trovato uno spazio erboso e Mosè si guardava attorno ed osservava con aria distratta quella montagna imponente verso cui l'aveva condotto la ricerca di un pascolo. La sua attenzione improvvisamente si porta su un cespuglio di spine e sterpaglie che sembra aver preso fuoco. Quel fuoco lo attira. Mosè si avvicina... e si scopre aspettato da Qualcuno. Non è facile cogliere subito il significato di un incontro con Dio! Mai, come adesso, Mosè sente l'abisso della propria pochezza. Di' solamente "sì", Mosè, e porterai un popolo immenso attraverso il deserto fino alla terra promessa. E anche tu, chiunque tu sia, di' il tuo "sì", anche se non puoi sapere oggi quanto il Signore l'aspetta, non puoi conoscere il peso che potrà avere per te, per la Chiesa e per tutti i fratelli.
L'esperienza della malattia mette a dura prova l'immagine che abbiamo di noi stessi. Ci pone a contatto con il limite. E ci fa sentire acutamente il bisogno di vicinanza e di pensieri positivi, che ci aiutino ad aver fiducia e a non abbandonarci alla depressione. Questa riflessione vuole fare scoprire che cosa la sofferenza può cambiare dentro di noi: "Una malattia non è solo un difetto negli ingranaggi, da risolvere al più presto. Quasi sempre ha un qualche significato, ha un motivo, ha un.intenzione." In un linguaggio semplice e attraverso immagini efficaci le meditazioni di Jörg Zink, teologo evangelico, portano a coscienza atteggiamenti ed energie, e dimostrano come Dio ci doni forza e benedizione!
«La nonna di Cappuccetto Rosso forse oggi presiede il consiglio di amministrazione di una multinazionale. Oppure ha deciso di trasferirsi a vivere in una zona residenziale meno pericolosa della casetta in mezzo al bosco». Oggi la terza età ha in effetti mutato le proprie caratteristiche e già si parla di quarta età, distinta dalla precedente per un diverso grado d'indipendenza e di autonomia delle persone.
Si dice che si comincia a invecchiare quando si comincia a guardare indietro. Il cristiano sa di poter continuare a guardare avanti, perché il fulcro della sua vita è oggetto di speranza.
Redatto secondo lo schema vedere-giudicare-agire, il testo disegna, nella prima parte, gli orizzonti della vecchiaia nella società contemporanea. Prosegue poi raccogliendo i passi fondamentali sulla vecchiaia presenti nella rivelazione biblica e nel magistero recente della Chiesa. Torna quindi a volgere lo sguardo verso la realtà per collaborare ad aprire a Dio e ai fratelli il cuore che vive la sua terza o quarta età. Una ulteriore parte è dedicata alla confessione di fede nel Dio di Israele e Gesù: essa tenta di chiarire il senso della vecchiaia cristiana.
JOSÉ-ROMÁN FLECHA ANDRÉS, sacerdote della diocesi di León, in Spagna, è professore emerito di teologia morale alla Pontificia Università di Salamanca; ha pubblicato nel settore di sua competenza diversi manuali di studio nonché riflessioni bibliche e pastorali, tra cui Cercatori di Dio, figure bibliche. Dal 1995 vive nella residenza per anziani delle Piccole sorelle dei poveri di Salamanca.
L’accidia è il male del nostro tempo! Ma per gli antichi monaci l’accidia penetra e si nasconde in un luogo molto più profondo – il cuore – e mira a distruggere la relazione con Dio tentando di soffocare quello Spirito di gioia e di pace che dimora in noi. Sotto la guida di alcuni autori monastici (in particolare Evagrio, Cassiano e Giovanni Climaco), questo volume cerca di entrare nel complesso mondo che caratterizza la lotta contro l’accidia, uno dei più temibili mali di oggi.
La capacità di penetrazione del cuore umano, che ha caratterizzato i monaci antichi, ci aiuta a identificare le varie maschere dell’accidia e a dare un nome alle innumerevoli manifestazioni con cui questo male intacca l’esistenza umana; la loro sapienza spirituale offre una terapia per guarire e, attraverso un paziente cammino di purificazione, a ridare alla propria vita interiore il gusto e la libertà dello Spirito.
Il libro fa parte di una serie dedicata agli otto pensieri malvagi, tutti scritti da Adalberto Piovano.
L’accidia è, forse, il pensiero malvagio che più caratterizza il nostro tempo. Il volume farà parte di una serie dedicata ai pensieri malvagi, caratterizzata dalla forte identità stilistica, sia a livello di contenuti che grafico.
Destinatari
Un libro che si rivolge a un pubblico eterogeneo: laci, sacerdoti, semplici credenti e non.
Autore
Adalberto Piovano, monaco benedettino del monastero della SS.Trinità a Dumenza (VA), ha conseguito i suoi studi teologici all’Abbazia di Praglia, specializzandosi poi all’Istituto Orientale di Roma e ottenendo la licenza in Scienze Ecclesiatiche Orientali (Teologia dogmaticopatristica). Ha pubblicato su opere collettive e su riviste vari contributi e saggi soprattutto sul monachesimo e sulla spiritualità russa. Ha curato circa 300 voci su santi russi nei due volumi Bibliotheca Sanctorum Orientalium, Roma (Città Nuova).
Oggi siamo spettatori di un rapporto errato, e spesso stravolto, con il cibo; e attraverso di esso notiamo una relazione ambigua sia con il proprio corpo, sia con altre dimensioni della propria vita. Le forme in cui si manifesta questa patologia sono diverse: dal cibo come puro oggetto di consumo al cibo come realtà da combattere in quanto minaccia un’idolatria del corpo; al cibo, infine, come mezzo di distruzione del proprio corpo.Tutte queste forme evidenziano una difficoltà a relazionarsi con il proprio corpo e con l’interiorità del proprio essere.
Gli antichi monaci mettevano in guardia da un subdolo pericolo, all’apparenza innocuo: quello della gola. L’ingordigia con cui ci si pone in relazione con il cibo è simbolo della pretesa di possedere in sé la vita. Solo un equilibrato discernimento dei propri bisogni (di cui il cibo è metafora) permette di giungere al dominio di sé e alla libertà interiore. La terapia del digiuno aiuta ad aprire la nostra vita ai bisogni più veri e a comprendere che la vera fame è, in fondo, una dimensione dello Spirito: è la fame di Dio.
Il libro fa parte di una serie dedicata agli otto pensieri malvagi, tutti scritti da Adalberto Piovano.
Una riflessione colta e accurata sull'ingordigia,attuale più che mai in una società che vive un rapporto conflittuale con il cibo.
Mai come oggi, soprattuto in Occidente, si è vissuto un rapporto così complicato con il cibo.
Il volume farà parte di una serie dedicata ai pensieri malvagi, caratterizzata dalla forte identità stilistica, sia a livello di contenuti che grafico.
Destinatari
Un libro che si rivolge a un pubblico eterogeneo: laci, sacerdoti, credenti e non.
Autore
Adalberto Piovano, monaco benedettino del monastero della SS.Trinità a Dumenza (VA), ha conseguito i suoi studi teologici all’Abbazia di Praglia, specializzandosi poi all’Istituto Orientale di Roma e ottenendo la licenza in Scienze Ecclesiatiche Orientali (Teologia dogmaticopatristica). Ha pubblicato su opere collettive e su riviste vari contributi e saggi soprattutto sul monachesimo e sulla spiritualità russa. Ha curato circa 300 voci su santi russi nei due volumi Bibliotheca Sanctorum Orientalium, Roma (Città Nuova).
Padre Reinhard Körner ne è convinto: Gesù si rivolge al "contadino" che è presente in ognuno di noi, all'uomo che vorrebbe vivere legato alla terra, in modo schietto e autentico, radicato in profondità con il cuore e la mente, eppure rivolto verso l'immensità del cielo.
L'esperienza di un aborto o di dare alla luce un bimbo morto causa smarrimento e dolore. "Quando si perde un bimbo" offre ai genitori e ai familiari consigli semplici e concreti. Attingendo alle loro esperienze personali, gli autori, Louis A. Gamino e Ann Taylor Cooney, forniscono con delicata sensibilità suggerimenti utili per affrontare il processo di elaborazione del lutto e ritornare a condurre una vita normale.
Dall’esperienza umana e pastorale di un testimone del nostro tempo, una sorta di «libro-guida» per il cristiano di oggi, non per insegnare una dottrina, ma per suggerire la via di una vita che si ispiri in modo più evidente e credibile al Vangelo.
Il volume propone circa venti riflessioni su altrettante tematiche che segnano la nostra quotidianità: dalle relazioni all’educazione, dall’amore alla sessualità, dalla fede alla solidarietà, dalla famiglia ai giovani. Il tutto con un tono «provocatorio» e sempre attento al cuore del messaggio cristiano, che non vuole consolare con «frasi fatte», tipiche di certa retorica anche ecclesiale, ma piuttosto accompagnare, farsi vicino con la comprensione di chi sa portare gioie e fatiche della vita di ogni giorno.
Un cristianesimo positivo, che desidera soprattutto manifestare e comunicare speranza anche a chi non crede. Una «buona notizia» che impegna, coinvolge in prima persona, consente di trovare ragioni per continuare a camminare con rinnovata fiducia e con la disponibilità a «farsi prossimo» di chiunque sia nella necessità.
Punti forti
Notorietà dell’autore, una delle voci più autorevoli in tema di devianza giovanile, ma non soltanto.
Spunti di riflessione su tante questioni relative alla vita di ogni giorno che rimandano al senso dell’esistere.
Testimonianza di una vita vissuta nella Chiesa per il mondo come impegno a comunicare la profezia del Vangelo.
Destinatari
Giovani e adulti, in particolare quanti non hanno timore di porsi interrogativi forti in ordine alla loro scelta di vita e di fede.
Autore don Gino (Virginio) Rigoldi, milanese, è sacerdote dal 1967. Dall’inizio degli anni Settanta è cappellano dell’Istituto penale per minorenni «Beccaria» di Milano. Nel 1973 ha fondato il «Gruppo amici del Beccaria», in seguito denominato «Comunità Nuova», un’associazione che si occupa dell’accoglienza e dell’inserimento sociale dei ragazzi dopo periodi di detenzione. È membro di commissioni regionali e comunali che si occupano di minori e di tossicodipendenza. Dal 1999 ha dato avvio al progetto «Le case del sorriso», in Romania, per aiutare i bambini a rischio di abbandono. Nel 2007 ha pubblicato Il male minore. Devianza giovanile, un problema per tutti (Mondadori).
Questo libro è una raccolta antologica che si propone di raccontare la morte e il morire senza angoscia, facendoci accostare al suo pensiero mediante il canto della “vita eterna”, poiché la morte è il passaggio a un mondo migliore, all’immortalità.
Offre una doppia chiave di lettura: una teorica, l’altra puramente realizzativa, perché aiuta a comprendere il significato della morte naturale e a gustare, fin da adesso, le gioie dell’aldilà.
Secondo le varie tradizioni spirituali è necessario che l’uomo trascenda la morte prendendo contatto con essa piuttosto che negandola, poiché è un evento che tocca tutti noi e «soltanto se l’accettiamo come meta della nostra vita, e non come annientamento, possiamo vivere pienamente la nostra essenza di mortali eppure chiamati alla risurrezione».
La raccolta antologica è strutturata in sequenza cronologica (per autori) e in modo sistematico. I testi sono suddivisi in tre parti:
1. Saggezza occidentale
2. Saggezza orientale
3. Le Divine Scritture.
Sono inoltre corredati da brevi notizie biografiche degli autori di riferimento. Una raccolta di aforismi conclude il volume.
"Il più nobile compito dell’uomo è la lettura meditativa degli scritti di saggezza; io ho scelto questi significativi semi di contemplazione affinché il lettore possa iniziare il viaggio verso le sponde dell’immortalità, ossia verso la totalità della vita".
(L’autore)
Destinatari
Per chi desidera approfondire il tema della morte e dell’immortalità.
Per insegnanti, operatori di pastorale.
Autore
Vincenzo Noja (1946) è un laico consacrato alla ricerca di Dio e della Verità ultima. Da molti anni si dedica allo studio di testi mistici e della spiritualità interreligiosa. È autore e curatore di circa trenta opere e traduzioni su Ildegarda di Bingen, Meister Eckhart, Giovanni Taulero, François Pollien, Martin Buber. Ha inoltre curato l’edizione italiana in sette volumi delle opere religiose del poeta Clemens Brentano riguardanti la beata Anna Katharina Emmerick, di cui recentemente ha curato l’antologia essenziale: A.K. Emmerick, Visioni bibliche e contemplazioni mistiche (Paoline, 2009) e alcune antologie di mistica interreligiosa. Con le Paoline ha pubblicato fra l’altro Esperienze mistiche nei grandi maestri (2008) e Diario sulla preghiera di Gesù (2010), dello Schimonaco Ilarion.
Punti Forti
Raccolta monotematica su morte e immortalità. La forma antologica del testo. Brani di testi di autori di vari provenienze culturali e spirituali e anche di alcuni testi inediti.
L’autostima coinvolge il cuore dell’identità della persona e fa sentire se stessi accettati e amati. Senza un’adeguata stima di sé si avverte un doloroso senso di colpa e di inferiorità, che a volte si cerca di riempire in modi negativi, poco sani e superficiali.
Questo libretto vuole aiutare a comprendere che il potere e la forza per guarire dalle ferite si possono trovare dentro se stessi.
Destinatari
Giovani e adulti che desiderino migliorare la propria vita attraverso un processo di autoaiuto che non riguardi solo l’aspetto psicologico, sociale e relazionale, ma anche quello spirituale.
Chiunque desideri accompagnare o fare un dono con un contenuto delicato e profondo, che tocca i valori della vita.
autrice Karen Katafiasz è scrittrice e editor. È autrice di altri testi della stessa collana.Vive a Santa Claus, Indiana (Usa).
Illustratore
R.W. Alley, illustratore per la Abbey Press, l’editore americano che ha creato la collana «Elf-Help Books», illustra e scrive anche libri per bambini. Vive a Barrington, Rhode Island, con la moglie e due figli.
Punti Forti
Il taglio psicologico coniugato con le esigenze spirituali.
La struttura molto agile del testo: pensieri brevi che mettono a fuoco un problema o suggeriscono come modificare un comportamento; il formato tascabile del volumetto.
Le illustrazioni: gli elfi (cui si richiama il nome della collana) sono simpatici folletti che contribuiscono a conferire fascino e senso dell’umorismo ai contenuti.
Il successo internazionale dell’intera collana: ne sono state diffuse migliaia di copie in USA, Portogallo, Spagna e Brasile; è un best-seller.

