
Il percorso spirituale della giovane ebrea olandese (che ha trovato Dio nell'orrore della Shoah) con lo schema degli antichi Padri: dal mondo esterno a quello interiore e di qui a Dio.
Parlare oggi di "fenomeni mistici cristiani" significa inoltrarsi in un territorio misterioso e affascinante, segnato dalla presenza straordinaria del divino, ma anche esposto ad abbagli e falsificazioni. Questo dizionario prende in esame fatti o eventi straordinari attestati lungo i secoli dall'esperienza di molte sante e santi. I fenomeni possono essere percepiti solo dall'anima che ne è gratificata (locuzioni, visioni, rivelazioni...), oppure manifestarsi all'esterno ed essere constatati da chi entra in contatto con le persone che ne mostrano o portano il segno (estasi, levitazioni, stimmate...). I doni straordinari elargiti dal Signore a queste anime elette danno loro una particolare luce e forza spirituale che diffondono attorno a sé. Le anime percepiscono con grande chiarezza l'opera di Dio e si sentono elevate dalla grazia che agisce totalmente al di sopra delle loro capacità naturali. Le voci del dizionario, scritte da studiosi che, con metodo rigoroso, sanno coniugare la teologia spirituale e mistica con la psicologia e la medicina, sono una mappa documentata e sicura per orientarsi, alla luce della fede cristiana, nel mondo dei fenomeni straordinari.
L'esistenza cristiana è il frutto di esperienze particolari che ruotano attorno ad un asse. Il cristianesimo, infatti, coinvolge il vissuto di un uomo orientandolo a Cristo risorto, asse della storia. Il "paradosso" della fede cristiana sta nel fatto che l'Infinito si è fatto finito in uomo e non consente che si resti dinanzi ad esso in statica osservazione. Le riflessioni riportate in questo libro si possono paragonare alle tappe di un cammino, in cui ogni passo è fondamentale per il successivo. La meta è Cristo e a Lui non si giunge da soli, così ti accorgi che hai bisogno della Chiesa.
In questo libro le belle immagini e le belle frasi di papa Francesco ci fanno immergere nel suo mondo spirituale.
Il sesto volume di Gocce di Luce contiene tutti i messaggi ricevuti nel 2013 da una semplice casalinga e mamma di famiglia, che vive in povertà e nel totale nascondimento.
I sogni sono come le gocce di rugiada che, al sorgere del sole, svaniscono nel nulla... però, alcune volte, non ci "lasciano" del tutto, infatti un vago ricordo di quello che abbiamo sognato resta e ci accompagna per un "breve" tratto della nostra vita. Poi, lentamente, essi si trasformano in racconti e questi ti "permettono" ancora di sognare per non "perdere", completamente, gli "aquiloni del sole" anche quando la "notte" si avvicina.
Il sedicesimo titolo della serie "Piccole storie per l'anima", grandi successi editoriali più volte ristampati. Tanti racconti e qualche pensiero: compresse di saggezza spirituale per la meditazione personale, l'uso nella catechesi e nell'animazione, la lettura in famiglia...
Nel panorama così vivo e vario del mondo monastico italiano, Madre Cristiana Piccardo, fino al 1988 badessa del monastero di Vitorchiano, è un modello per molte generazioni di monache. Chiusa l'esperienza a Vitorchiano, ha assunto il Superiorato nella Fondazione di Nostra Signora di Coromoto, a Humocaro, in Venezuela, da dove il calore del suo amore per Cristo continua a illuminare le giovani monache che affollano nel mondo i monasteri nati da Vitorchiano a partire dall'umilissima radice di San Vito (sulla collina di Torino) e Grottaferrata. In questo libro Madre Cristiana ripercorre la sua esperienza personale e pedagogica, analizza il "metodo" della propria sapienza monastica, in cui la parola "sapienza" è il punto di congiunzione con la grande teologia dei Padri monastici del XII secolo, e l'accettazione umile del dolore ne rappresenta il segno distintivo, e riflette su quale fu la risposta monastica al Concilio Vaticano II, una risposta che si può riassumere nell'espressione conversione del cuore. Il lettore troverà in queste pagine i più significativi insegnamenti di Madre Cristiana alle giovani delle Fondazioni nate dalla comunità di Vitorchiano, una testimonianza preziosa di come la fede possa illuminare l'esistenza di ognuno e, passo dopo passo, trasformarci in persone consapevoli della propria identità e capaci di costituire un popolo unito e dedito al bene comune.
Papa Francesco ha affermato che tutti siamo sotto la pressione della «cultura del provvisorio». Su questo terreno sembrano sorgere molte fragilità vocazionali. Come leggere tale fenomeno? Quali modelli formativi proporre per rafforzare il senso della vita come dono e la perseveranza nel cammino intrapreso? Nel volume, il cardinale João Braz de Aviz, prefetto della Congregazione per la vita consacrata e le società di vita apostolica, e l’arcivescovo José Rodriguez Carballo, segretario dello stesso dicastero, interpretano l’attuale situazione con realismo e speranza, indicando il compito delle istituzioni nel promuovere l’ideale di una vita dedicata alla sequela di Cristo. Lo psicologo Amedeo Cencini mostra la crisi come opportunità di crescita e propone un modello di formazione integrale capace di andare oltre un approccio moralistico e formale. Gli interventi di formatori, rappresentanti delle grandi aree geografiche in cui opera il carisma francescano, rilevano le sfide e le opportunità che le diverse culture costituiscono per la fedeltà vocazionale. Il sociologo Giovanni Dal Piaz, infine, rilegge la situazione attuale indicando i segni di una perseveranza che passa attraverso la strettoia di mutamenti sociali inediti.
Papa Francesco sta lanciando al mondo una vera e propria rivoluzione spirituale, una crociata d'amore cui credenti e non credenti sembrano guardare con grande stupore e gratitudine. È in atto quello che alcuni hanno definito il "pontificato dell'autenticità cristiana". Il suo, afferma Martinez, è un chiaro invito a "tornare al Cenacolo", a riscoprire cioè il cuore della nostra fede. Nel Cenacolo, infatti, con l'istituzione dell'eucaristia, nasce la Chiesa; nello stesso Cenacolo, con le lingue di fuoco della Pentecoste, la Chiesa viene inviata a tutte le genti. "Ritornare al Cenacolo" non vuol dire altro che avere lo Spirito Santo come guida della nostra vita, convertirsi e credere nella misericordia di Gesù, testimoniare con gioia questo messaggio di amore per ogni uomo, soprattutto nei confronti dei piccoli e dei poveri del Regno di Dio.
Un'antologia di testi, dalla Torah ai giorni nostri, sui grandi temi dell'esistenza. Una bisaccia da cui estrarre parole di rivoluzione per i viandanti del nostro tempo.
L'opera si presenta come una serie di riflessioni personali su fatti di cronaca o accaduti dell'autore; contiene approfondimenti di carattere personale, economico e sociale, ma soprattutto spirituale che possono essere di aiuto per coloro che vogliono una società più giusta e ricca di amore.

