
Il giovane Francesco, orfano in ricerca, è da sempre attratto con forza inesorabile da una dimensione di silenzio e preghiera. Nei primi anni del Novecento, ispirato da un sogno, parte alla volta del Monte Athos, lasciando dietro di sé ogni fardello della propria vita. Rimarrà sulla Santa Montagna fino alla morte, assumendo il nome di Giuseppe l’Esicasta e divenendo monaco fervente, in particolare nella preghiera del cuore e nella visa stretta dell’ascetismo. Dall’incontro tra questa straordinaria personalità e uno dei suoi primissimi discepoli nascono queste pagine biografiche, fedeli e sobrie, che testimoniano della ricchezza e fecondità dell’Anziano Giuseppe: proprio dalla sua esperienza prenderà avvio la rinascita spirituale ortodossa del Monte Athos.
Autore
Giuseppe il Giovane, divenuto in seguito l’Anziano Giuseppe di Vatopedi, fu tra i primi che si fermarono presso Giuseppe l’Esicasta a condividerne l’esigente vita ascetica. Rimasto a Néa Skiti per circa trent’anni, si spostò successivamente a Vatopedi, monastero tra i più importanti dell’Athos, in cui a partire dal 1990 ristabilì una rigida regola cenobitica e dove concluse nel 2009 la propria esistenza terrena. I suoi discepoli tuttora popolano la Santa Montagna, nel solco dell’eredità di quel primo maestro di vita e soprattutto di preghiera.
Conoscere l’esperienza dei Padri del Deserto significa mettersi in ascolto della loro voce, eco fedele di un’altra Voce, forte e impetuosa come il vento che spazza le aspre solitudini in cui questi uomini si sono purificati. La voce di Martyrius Sahdona risuona per la prima volta all’orecchio del lettore italiano in questa traduzione originale dall’inedito Libro della perfezione. In più troviamo altri scritti spirituali, tra cui le lettere, sempre sul tema della preghiera e della vita in volontaria solitudine. Un’esperienza ancora poco conosciuta, ma ricca di spunti per quella battaglia spirituale che sempre più coinvolge l’uomo, assetato di fecondo silenzio nel frastuono del deserto contemporaneo.
Autore
Sahdona, monaco siriaco più conosciuto con la forma latina del suo nome, Martyrius, nacque vicino a Kirkuk, nell’odierno Iraq, intorno alla fine del VI secolo. Si ritirò a vita eremitica fin dalla giovane età, su influenza di due figure femminili per lui particolarmente importanti: la madre e la guida spirituale di quest’ultima, l’anziana Shirin. Uomo di grande profondità e spessore, Sahdona fu spesso al centro di vivaci dispute nella Chiesa d’Oriente. Autore prolifico, ha lasciato tra i propri scritti uno dei più apprezzati trattati di spiritualità della letteratura monastica.
"Queste pagine nascono nella semplicità e nel silenzio delle mattine di dicembre, tra i volti ancora assonnati, ma pieni di stupore dei giovani universitari che quotidianamente riempiono la chiesa per la messa mattutina. Per sette giorni ci siamo fatti guidare da Dante per prepararci alla Festa dell’Immacolata.
Poiché ciò che nasce dal nostro essere Chiesa non è solo nostro, proprio per ripagare questo debito abbiamo deciso di consegnare il cammino svolto anche agli altri".
Con due commenti di Benedetto XVI al canto XXXIII del Paradiso
Si può essere felici? Quando posso essere contento della mia vita? Di cosa ho effettivamente bisogno per essere felice, e di cosa no? Che cosa mi impedisce di trovare un’intesa con la realtà, così com’è? Anselm Grün ci conduce alla scoperta del nostro stare bene nel quotidiano. E sul fatto che a volte è già sufficiente vedere le cose da un’altra prospettiva per essere contenti. Ma il modo in cui si reagisce a ciò che ci è dato come punto di partenza, dipende dalla maniera in cui ci si pone interiormente rispetto alla realtà. L’atteggiamento della gratitudine è di estrema importanza: chi è riconoscente per l’oggi, sa trovare la gioia anche nelle piccole cose, per quanto faticose siano.
Maria Elisabetta Patrizi si donò tutta a Maria Le chiese di esserle Madre, all'età di 6 anni! Si consacrò a Dio a 20 anni e potè entrare al Carmelo di S. Maria Maddalena de' Pazzi, a Careggi (Firenze) a 25 anni. Dopo 8 anni di clausura con una vita contemplativa intensamente vissuta, il signore la chiamò ad "evangelizzare in un modo nuovo" e su ordine del Card. Mario Nasalli Rocca, "per obbedienza a Santa Romana Chiesa", lasciò il Carmelo e, pur conservando sempre una intensa vita di preghiera... evangelizzò in molte parti del mondo, mediante la S. Sindone!
Conseguì la licenza in Teologia Spirituale all'Ateneo Teresianum, a Roma e in un momento di eremo maturò nel cuore questo testo sulla vita interiore, o spirituale, di Maria. Il padre Jesus Castellano, OCD, allora Preside del Teresianum e direttore spirituale di M.E. Patrizi, la incoraggiò a redigerlo. Ed oggi, dopo 23 anni, l'aurica lo offre al pubblico.
Il volume contiene l'epistolario di suor Francesca Teresa, Leonia Martin, sorella di santa Teresa di Lisieux. Leonia ha realizzato l'unione della spiritualità carmelitana con quella di san Francesco di Sales. Delle 342 lettere quasi 300 sono indirizzate alle tre sorelle carmelitane dopo la sua entrata alla Visitazione di Caen. Fanno scoprire il mondo interiore di Leonia nelle diverse stagioni della sua vita.
Nell’ampio panorama degli scritti basiliani, le Omelie diverse rappresentano un importante esempio di quel genere di omiletica morale verso la quale anche gli altri Padri Cappadoci mostrarono sempre un vivo interesse. Nel volume si intende proporre la traduzione con le note dei discorsi genuini di Basilio (eccetto le omelie agiografiche, già pubblicate nel vol. 147 della presente Collana, il Panegirico per il martire Barlaam, non autentico, e il Discorso ai giovani, che esula per vari motivi dal resto della raccolta). I diciotto discorsi, che attestano ed esemplificano nel modo migliore la reale e costante attività di predicazione da parte del grande vescovo di Cesarea, offrono un ricchissimo quadro storico-culturale, fondamentale per la comprensione dell’ambiente e della società cappadoce del secolo IV d.C.: precetti ed esortazioni a pratiche di vita cristiana, condanna delle ricchezze, elogi della povertà, biasimo del vizio ed encomio della virtù sono soltanto un fugace abbozzo della numerosità di spunti che questi testi continuano a fornire anche a distanza dei tanti secoli che da essi ci separano.
Il volume in lingua latina, comprende inni, antifone e versetti del Proprium de Tempore e dell’Ufficio feriale per hebdomadam (dalle Lodi Mattutine a Compieta) secondo lo schema B (o ‘di Füglister’), le antifone ai cantici evangelici di tutte le domeniche dell’Anno Liturgico secondo i tre cicli A, B e C, insieme ad una sezione testuale comprendente il salterio latino festivo e domenicale (testi dei salmi secondo la Nova Vulgata). Completa l’edizione un piccolo fascicolo esterno comprendente il salterio festivo in italiano (trad. CEI 1974).
• Origine, storia, messaggio e valore spirituale della devozione a Gesù Bambino di Praga.
• Tanti modi per pregare Gesù Bambino, con le preghiere e i canti che si recitano al Santuario di Arenzano; nel libro si trovano: tre tridui; due novene; la coroncina a Gesù Bambino con i 12 misteri dell’infanzia; preghiere e canti.
• Il libro è corredato e arricchito da fotografie belle e attuali del Santuario di Arenzano.
Venerare l’immagine di Gesù Bambino significa andare all’origine della nostra salvezza: a Gesù fatto uomo come noi per salvarci, a Gesù fatto piccolo per darci un esempio di umiltà e mitezza. Il libro è incentrato sulla devozione a Gesù Bambino: racconta l’origine, la storia, il messaggio e il valore spirituale di tale devozione; raccoglie poi alcune meditazioni, tre diversi tridui, due novene, la coroncina con i misteri dell’infanzia di Gesù e preghiere e canti rivolti al Piccolo Re nel Santuario di Arenzano. In una piccola, ma preziosa raccolta tanti modi per pregare e contemplare Gesù Bambino, in unione con il Santuario di Arenzano, il centro di irradiazione oggi più vivace di questa devozione.
Hanno scritto in questo numero:
M. Agostinelli / S. Allievi / A. Anzani / F. Avicolli / E. Barucco / G. Benzoni
F.R. Bertani / P. Bettiolo / C.A. Bolpin / P. Caena / V. Colmegna
R. Gatti / G. Goisis / A. Margarino / E. Maspoli / L. Massini / E. Pace
M. Palmorani / G. Piana / C. Sala / S. Scaglione / B. Tasso / A. Urbani
Un idea viaggio in versi nella vita e nei luoghi di Gesù, per rileggere una volta di più la sua storia e lasciarsi ispirare dagli insegnamenti e dall'esempio del Figlio di Dio.
Adriana Traini Sanseverinati è nata a Centobuchi di Monteprandone, in provincia di Ascoli Piceno (nelle Marche), dove tuttora risiede nella casa paterna in cui è nata.
Ha conseguito il diploma di "Assistente sociale", studi triennali presso l'Università degli Studi di Urbino con il massimo dei voti e ha insegnato per quarantuno anni educazione tecnica nella scuola media statale in provincia di Ascoli Piceno,
Con le edizioni Segno ha pubblicato "Il coro degli angeli".
Ammalarsi cambia la vita. Corpo, anima e spirito reagiscono alla malattia e più questa avanza più profonda si fa l’esperienza del dolore e della sofferenza. Emerge il bisogno di comprendere, sia per trattare efficacemente il dolore, sia per cercare una risposta pienamente umana ad esso. Dentro c’è il grande mistero della nostra creaturalità, segnata dal limite, e anche nello stesso tempo una via di salvezza. Il messaggio che Gesù ci lancia è che non esiste più alcuna sofferenza o dolore “inutile”. Tutta la vita dell’uomo è santa perché l’ha vissuta il Signore. Anche il dolore. Solo in Lui avremo riposo.
L'autore
Psichiatra ed epidemiologo, autore di numerose pubblicazioni scientifiche, è anche diacono, impegnato nella Pastorale della salute. Ha dedicato molti anni allo studio dell’assistenza ai malati inguaribili. È sposato e padre di due figli.

